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venerdì 12 dicembre 2025

I Bucs si buttano via nel modo peggiore, passano i Falcons per 29-28

I Bucs proseguono trionfalmente nel processo di autodistruzione, iniziato ormai da oltre un mese. 

Nella notte, la squadra di Todd Bowles è infatti riuscita a scrivere una pagina destinata a rimanere tra quelle più ignobili nella 50ennale storia della franchigia.

Contro un team orrendo, gli inguardabili Atlanta Falcons di Raheem Morris, che ha commesso un numero di penalità infinito regalando ai Bucs mille occasioni per chiudere il match, Baker e soci hanno replicato (in peggio) un'altra di quelle prestazioni inaccettabili che stanno andando in scena da troppe settimane.

Mayfield è ormai l'ombra di quel brillante QB che a inizio campionato aspirava al tiolo di MVP. Adesso non solo Baker fa una fatica tremenda a trovare un WR libero ma commette anche errori nei momenti cruciali, come l'imperdonabile intercetto sparacchiato ieri in un momento decisivo del match, in cui tutto si poteva fare tranne che restituire possesso e inerzia agli avversari. 

Vero che la linea offensiva fa una fatica tremenda a proteggere il QB, ma qualcosa in Mayfield ha smesso di funzionare, nonostante ora il nostro QB possa contare su tutti i titolari: Evans, Godwin, McMillan, Egbuka, Shepard.... non so quante altre squadre possano contare su una simile batteria di ricevitori, eppure una volta su due Baker finisce a terra col pallone in mano, se non riesce a buttarlo via prima. 

Della difesa, meglio non parlare. 

E' un reparto incapace non solo di fermare gli avversari ma anche di limitarli, ormai non riesce a recuperare neanche i fumble; stanotte, per due volte, la "D" ha avuto il matchball a disposizione ma se non si riesce nemmeno a tuffarsi su una palla persa dagli avversari - per due volte! - allora mancano davvero la voglia e la capacità di andare a prendersi (con rabbia, cattiveria, grinta) la W.

Una volta la difesa dei Bucs viveva o moriva sui big plays, ora nemmeno quelli. E' un "buco nero" in cui entra di tutto, friabile come il burro, calpestando la quale gli avversari macinano yards a piacimento. 

Farsi  mangiare ieri 14 punti di vantaggio nell'ultimo quarto ha chiarito, per chi avesse ancora qualche dubbio, che questo reparto non c'entra nulla con una squadra che abbia ambizioni di playoff, sia pure limitate a una fugace apparizione al wild card game.

Capitolo coaching staff: dopo l'immondo spettacolo fornito nell'ultimo mese e mezzo, e in vista delle prossime batoste in arrivo, dubito rivedremo Bowles sulla sideline dei Bucs anche nel 2026, così come spero di vedere un nuovo OC: certe chiamate - stratelefonate - non si possono più vedere, quelle 4 yards perse nel primo gioco dell'ultimo drive offensivo dei Bucs, che poi ha influito in maniera cruciale sul regalare agli avversari il possesso decisivo, è un qualcosa di non accettabile a questi livelli.

Ridicoli, non ci sono altre parole. Come (dis)onorare nel peggiore dei modi, tra l'altro, le uniformi più belle dell'NFL; vedere le maglie "creamsicle" indossate dagli incapaci di questa notte fa davvero male.

domenica 7 settembre 2025

Coi Falcons è una battaglia, alla fine la spuntano i Bucs per 23-20

Le partite con i Falcons, da alcuni anni a questa parte, sono brutte, sporche e cattive e alla fine, di solito,  un modo per perderle i Bucs lo trovano sempre. 

Non oggi, però.

Sia chiaro, il match, come da consuetudine tra queste due squadre, è stato abbastanza brutto, poche le belle giocate e parecchi gli errori, da entrambi i lati.

Oggi però ha prevalso Tampa Bay, che dunque parte bene nella stagione 2025, e complice le tre sconfitte delle avversarie di Division si ritrova da sola al primo posto nella NFC South. 

Partita, dicevamo, giocata male da Falcons e Bucs; Atlanta parte bene ma dopo un bel primo drive combina poco o nulla, i Bucs invece iniziano "imballati", si vede che Mayfield deve togliersi parecchia ruggine di dosso, ma Tampa Bay sembra comunque squadra con più potenziale di questi, onestamente, assai modesti Falcons. 

Da segnalare la bella prestazione del rookie WR Egbuka, che celebra con due TD la sua prima partita da professionista. E i Bucs, dopo un brutto inizio, sembrano avere il match abbastanza in controllo, ma con Atlanta di solito va a finire male, e infatti...

Il kicker McLaughlin, che di solito non sbaglia mai nulla, fallisce sia un FG che un XP, e di fatto regala agli avversari la ghiotta possibilità di portare quantomeno il match all'overtime.

Una fondamentale giocata di Winfield nega ai Falcons il TD della vittoria e la squadra di Morris si accontenta così di andare al FG del pareggio, che porterebbe il match al supplementare. Ma dalle abbordabilissime 44 yards, il kicker coreano di Atlanta la manda fuori.

Festeggia la sideline dei Bucs, e questa volta ride meno Morris (che, ricordiamo per chi all'epoca non seguiva i Bucs, è stato a mani basse il peggior HC in assoluto nella 50ennale storia di Tampa Bay).

Bene la vittoria, meno bene il gioco espresso sul campo. Per vincere la Division (davvero debole quest'anno, la NFC South) forse bastano anche questi Bucs a mezzo servizio, che però dovranno elevare e non di poco il proprio rendimento, perché non sempre troveremo sulla nostra strada avversari del livello dei Falcons...

lunedì 30 dicembre 2024

Atlanta KO, i Bucs sono ora arbitri del proprio destino

I Washington Commanders hanno fatto un bel favore non solo a se stessi, superando i Falcons al termine di un match tiratissimo concluso solo in overtime, ma anche ai Buccaneers, che grazie alla sconfitta di Atlanta ritornano in vetta nella NFC South e ridiventano arbitri del proprio destino.

Superando domenica prossima New Orleans, al RJS, i Bucs vinceranno per il quarto anno consecutivo la NFC South e approderanno ai playoff. In pratica, per i Bucs quello con i Saints è già un match anticipato di postaseason, nel senso che vincendolo proseguirebbe la stagione, mentre perdendolo calerebbe il sipario su questa annata, a meno di una contemporanea quanto improbabile vittoria dei Panthers sui Falcons.  

Atlanta, dicevamo, ha sprecato una occasione enorme, e dobbiamo ringraziare la scellerata gestione del finale di gara da parte di Raheem Morris, uno che a Tampa ricordiamo tra i peggiori HC di sempre nella cinquantennale storia della franchigia e rispetto al quale anche uno come Todd Bowles sembra quasi avere la sagacia tattica di un drago della sideline, per capire quale sia il livello di Morris. E chi c'era, nell'infausta stagione 2011, ricorderà cosa è stato capace di combinare Raheem a Tampa... 

Morris, dicevamo, pur avendo a disposizione due preziosissimi timeout, nel finale del quarto periodo ha gestito malissimo gli ultimi secondi del match, "mangiandosi" il tempo e non usando i timeout, costringendo il proprio kicker ad un difficile FG dalle 56, il cui esito ha fatto stappare bottiglie di quello buono dalle parti di Tampa.

In overtime, ci ha pensato Daniels (ha dei numeri interessanti, il QB rookie di Washington) a guidare i suoi al drive della vittoria, concluso con un TD pass per il TE Ertz e quindi senza nemmeno dare ai Falcons il possesso per una eventuale replica.

A parte che, benché sia facile dirlo col senno di poi, forse Atlanta avrebbe fatto bene ad andare direttamente con la conversione da due punti nel finale di match, anziché calciare per il supplementare. 

E' una questione molto dibattuta quella se andare con la trasformazione da uno o da due punti in casi simili; Denver, sabato a Cincinnati, è andata da uno ed ha perso in overtime, come Atlanta ieri. Anche i Bucs, a Kansas City, preferirono calciare per andare in overtime, con l'esito funesto che ricordiamo. 

Ringraziamo dunque il QB Daniel e l'HC Morris per le belle emozioni che ci hanno regalato nel sunday night, e adesso tutto dipende dai Bucs: guai a pensare che i Saints verranno a Tampa in vacanza, a loro rimane un unico obiettivo stagionale, ossia cacciare Tampa Bay fuori dai playoff, ed è sicuro che faranno di tutto per provarci. 

I Bucs dovranno scendere in campo come se si trattasse di una partita di playoff, "con il coltello tra i denti", guai a prendere sottogamba un avversario che, storicamente, è sempre ostile e mai facile da superare, benché in difficoltà come in questa stagione.

Domenica prossima avremo dunque due obiettivi da raggiungere: quello principale sarà vincere la partita e approdare ai playoff; quello secondario ma che comunque noi tutti speriamo venga raggiunto è che Mike Evans guadagni quelle 85 yards che gli farebbero continuare la striscia leggendaria di stagioni consecutive con almeno 1.000 yards ricevute.  

domenica 27 ottobre 2024

I Bucs ci provano, ma alla fine la spunta Atlanta per 31-26

Ci hanno provato i Bucs, a sovvertire il pronostico contro i favoriti Falcons, ma alla fine ha prevalso Atlanta, che è riuscita ad espugnare il RJS con il punteggio di 31-26, mettendo anche una seria ipoteca sulla vittoria nella NFC South. 

Senza Evans e Godwin, Tampa Bay ha fornito una prestazione generosa - indossando le sempre splendide uniformi "throwback" - ma alla fine sono state una difesa "morbida" e le troppe palle perse (il fumble di White ad inizio partita, i due intercetti di Mayfield, un goffo tentativo di fake punt) a fare la differenza. 

Purtroppo tutte le situazioni cruciali si sono rivelate contrarie ai Bucs, che ad esempio si sono dovuti accontentare di due punti per una safety anziché dei sette che sarebbero potuti arrivare da un Touchdown, in un fumble di Atlanta che avrebbe potuto indirizzare il match in un modo diverso.

Per non parlare della controversa chiamata arbitrale che, nel primo tempo, ha assegnato un TD ai Falcons nonostante Winfield avesse provocato un fumble quando il TE di Atlanta, Kyle Pitts, sembrava essere ancora al di fuori dalla endzone.

Peccato, purtroppo contro i Falcons quest'anno sono arrivate due sconfitte in partite equilibrate, e anche questa sera, come nel thursday night di qualche settimana fa, la difesa ha fatto molta fatica a contenere Cousins, che ha lanciato con troppa libertà trovando quasi sempre liberi i suoi ricevitori.

Con un attacco ridotto ai minimi termini senza le due stelle principali Evans e Godwin, questa sera per battere Atlanta sarebbe servita una prestazione super da parte del reparto difensivo, che purtroppo non è arrivata.

Poi, nel finale, i Falcons hanno cercato di rovinare tutto, sbagliando un FG e consentendo a Mayfield di lanciare in enzdone il passaggio che avrebbe dato ai Bucs la vittoria, ma nell'ultimo gioco della partita il miracolo non si è concretizzato. 

La strada per i playoff ora è decisamente in salita, e considerati i prossimi avversari (Kansas City e San Francisco, le due finaliste dello scorso Super Bowl), non c'è molto da stare allegri.

venerdì 4 ottobre 2024

Grande occasione sprecata dai Bucs, vince Atlanta in OT

I Bucs gettano al vento una vittoria che sembrava ormai in tasca, regalando ai Falcons, in OT, una incredibile W per 36-30.

Pessima gestione del finale, dove a causa di penalità i Bucs sono usciti dal field goal range (sarebbero bastati 3 kneel di Mayfield per consentire a McLaughlin di infilare dalle 50 yards i 3 punti della vittoria), e costretti al punt hanno prima consentito ai Falcons di segnare il FG del pareggio e poi in overtime, nel primo possesso, Cousins ha tranquillamente guidato Atlanta al TD della vittoria.

Una brutta sconfitta, che lascia l'amaro in bocca perché arrivata al termine di un match che i Bucs avevano comunque ben giocato, tenendo sotto controllo un avversario che aveva prodotto molto in termini di yards ma poco in quanto a punti messi sul tabellone. 

Tampa Bay ha praticamente sempre condotto l'incontro, anche se di poco, consentendo proprio nel finale la rimonta avversaria.

Peccato, anche perché sia pure con numerose assenze i Bucs sembravano in grado di tenere a distanza gli avversari, e invece il crollo negli ultimissimi minuti di partita ha mandato in archivio una sconfitta bruciante.

Domenica prossima in trasferta a New Orleans e sette giorni dopo in casa con i Ravens, due partite molto difficili che diranno parecchio sullo spessore effettivo di questi Bucs: e cioè se si tratta di una squadra davvero in grado di puntare al titolo divisionale o se invece abbiamo a che fare con un team per così dire da "metà classifica", ossia senza grandi ambizioni.

Intanto speriamo di rivedere finalmente in campo Winfield e Kancey, due dei migliori difensori alle prese da lungo tempo con infortuni, oltre ai vari "lungodegenti" Goedeke, Palmer, McMillen. 

Ma non è a causa delle assenze che si è perso stasera, nè a causa delle pessime fischiate arbitrali (quell'evidente "face mask" non chiamato ai danni di Irving nel drive finale dei Bucs che avrebbe chiuso il match). La verità è che i Buccaneers hanno gettato al vento una W nel peggiore dei modi possibili, perché le squadre ambiziose, di carattere e affamate di vittoria  sono più forti anche delle sviste arbitrali e dell'infermeria piena. E questa notte, i Bucs, non lo sono stati.        

domenica 10 dicembre 2023

I Bucs espugnano Atlanta, giochi riaperti nella NFC South

I Buccaneers vincono ad Atlanta con il punteggio di 29-25, agganciando gli stessi Falcons al vertice della NFC South, che ora vede tre squadre in testa con lo stesso record di 6-7. 

Saranno dunque le ultime quattro partite a decidere chi si aggiudicherà il titolo divisionale nonché il diritto di accedere ai playoff.

I Bucs espugnano Atlanta al termine di una partita dal livello abbastanza modesto ed in cui Mayfield e soci devono ringraziare gli avversari per alcuni gravi errori, risultati alla fine decisivi: i due FG sbagliati dal kicker coreano dei Falcons, così come le due palle perse dal QB Ridder (intercetto e fumble convertiti dai Bucs rispettivamente in TD e safety) hanno permesso a Tampa di tornare in Florida con una W importantissima per il proseguimento della stagione.

Una sconfitta in Georgia avrebbe infatti chiuso anzitempo la stagione dei Bucs e spianato la strada per i playoff ai Falcons, mentre ora i giochi si sono completamente riaperti. Chiaramente, se Tampa Bay vuole vincere la NFC South, sarà necessario elevare di parecchio il rendimento sul terreno di gioco perché, W a parte, la prestazione è stata come detto abbastanza modesta.

In attacco, oggi le corse hanno funzionato un po' meglio del solito, mentre Mayfield ha fatto fatica a trovare i suoi bersagli, soprattutto Evans, oggi cercato pochissimo rispetto alle ultime partite. La difesa, coni suoi big plays, ha tenuto vivi i Bucs, e speriamo che il GM Licht abbia già intavolato con l'agente di Winfield - anche stasera il migliore dei suoi - il prolungamento del contratto, in scadenza a fine stagione.

Pur giocando un match mediocre i Buccaneers vincono, e questo è comunque un dato importante. Decisivi i big plays difensivi, oltre al drive finale concluso con il TD pass di Mayfield per Otton.   

Domenica prossima i Bucs saranno impegnati ancora in trasferta, nella "frozen tundra" di Green Bay, in un match dal pronostico abbastanza chiuso. Seguiranno le ultime tre decisive partite, in casa con Jaguars e Saints ed in trasferta a Charlotte; e per mantenere vive le speranze playoff serviranno, come minimo, 3 W in queste ultime 4 partite...   

domenica 22 ottobre 2023

Brutto passo indietro dei Bucs, sconfitti anche dai Falcons

Alla fine l'hanno spuntata i Falcons per 16-13, con un FG vincente segnato all'ultimo secondo, al termine di una partita onestamente orribile, giocata malissimo da entrambe le squadre (ma soprattutto dai Bucs).  

Errori a ripetizione, palle perse, penalità infinite... sembrava che nessuna delle due squadre volesse portarsi a casa la W. 

I Falcons hanno avuto molte occasioni per chiudere il match in anticipo, soprattutto una enorme nel finale di gara quando sembrava che fossero già entrati in endzone, ma una fenomenale giocata di Winfield  ha negato ad Atlanta il touchdown della probabile vittoria, strappando letteralmente il pallone dalle mani del QB Ridder a pochi centimetri dalla goal line.

A quel punto sembrava che i Bucs potessero anche farcela a vincere una partita già quasi persa, con Mayfield che dopo avere sparacchiato un intercetto, ha guadagnato con una corsa disperata le yards necessarie per far calciare a McLaughlin il FG del momentaneo 13-13; ma tre punti non sono bastati, ne sarebbero serviti 7 per mettere il match al sicuro.

Infatti, in meno di 45 secondi i Falcons hanno guadagnato le yards sufficienti per andare a calciare il FG vincente, e alla fine - senza rubare niente - si sono portati in Georgia un'importante vittoria, in ottica di primo posto nella Division.

Bucs pessimi, dicevamo. In attacco il gioco su corsa è completamente nullo, Mayfield fa fatica a trovare i suoi bersagli, e a parte la giocata da 40 yards con il TD per Mike Evans, la prestazione di Baker è stata abbastanza modesta, corsa finale a parte.

Male anche i Falcons, squadraccia incapace di chiudere il match pur avendo avuto mille occasioni per andarsi a prendere la W ben prima di attendere l'ultimo secondo. Ma alla fine, tra chi ha giocato male e chi ha giocato malissimo la vittoria è andata, giustamente, ai primi.

Giovedì i Bucs saranno di scena a Buffalo, contro i Bills. Partita, sulla carta, dal pronostico chiuso per Mayfield e compagni, speriamo almeno di assistere ad una prestazione meno opaca di quella di stasera, in cui - a parte il solito monumentale Winfield - da salvare c'è stato davvero pochissimo, anzi, direi proprio nulla.    

domenica 8 gennaio 2023

Le riserve dei Bucs perdono ad Atlanta. E adesso, playoff!

I Bucs - o meglio, le seconde e terze linee di Tampa Bay - perdono ad Atlanta l'ultima partita di regular season, superati dai Falcons con il punteggio di 30-17.

Già dal secondo quarto Bowles ha iniziato a togliere dal campo i titolari per evitare infortuni in vista del match di playoff di domenica prossima, a partire da Tom Brady, e qualcuno degli starter nemmeno è sceso in campo, come Evans e Wirfs. 

Nel secondo tempo hanno giocato in pratica solo le terze linee, tranne qualche eccezione, come ad esempio Tryon e Winfiled costretti a rimanere sul terreno di gioco per mancanza di sostituti nel loro ruolo specifico.   

C'è dunque poco da dire a proposito di una partita che sembrava quasi di preseason, o che almeno così è stata interpretata da parte di Tampa Bay, ed in cui ha lanciato i primi palloni in NFL anche Kyle Trask, il terzo QB che dopo due anni di partite viste dalla sideline ha finalmente messo piede sul terreno di gioco.

La decisione di Bowles di non far correre rischi inutili ai titolari è condivisibile, era inutile rischiare in un match tutto sommato ininfluente per la classifica, anche se comunque il centro Hainsey è dovuto uscire anzitempo per un infortunio muscolare, speriamo non grave.

Appuntamento al prossimo weekend con il wild card game dunque, match di playoff da dentro o fuori, in cui ci si gioca tutto in sessanta minuti. I Bucs ospiteranno al RJS la seconda classificata della NFC East, Dallas o Philadelphia. Qualunque sarà l'avversario, Tampa Bay non arriverà al wild card game da favorita e senza nemmeno particolare pressione, chissà che questo non si riveli un vantaggio per Brady e soci.

I Tampa Bay Buccaneers, ad ogni modo, scenderanno in campo per i playoff. Buona visione delle partite, dal divano, ai nostri rivali di Division: Saints Falcons e Panthers! 

domenica 9 ottobre 2022

Vittoria sofferta per i Bucs, superati i Falcons per 21-15

I Bucs tornano alla vittoria dopo due sconfitte consecutive, ma quanta fatica per superare gli Atlanta Falcons, peraltro privi di due dei migliori elementi dell'attacco, Pitts e Patterson.

In realtà, all'inizio del quarto periodo la W sembrava ampiamente al sicuro, trovandosi i Bucs in vantaggio per 21-0. Invece, se non fosse stata per un paio di fischiate arbitrali a favore, probabilmente adesso staremmo commentando un incredibile KO per Brady e compagni.  

Sotto per 21-0 Atlanta non ha smesso di giocare, ha martellato la difesa di Tampa Bay con il gioco su corsa, ed è tornata pienamente in partita, sotto di solamente sei punti. 

Nel finale, come detto, Atlanta avrebbe probabilmente vinto la partita contro i Bucs in confusione totale, se due discutibili flag a favore di Tampa Bay (soprattutto il "roughing the passer" per quello che sembrava essere un sack duro ma comunque regolare) non avessero consentito ai padroni di casa di portare a casa la W. 

Luci e ombre dunque, bene per tre quarti, malissimo nel periodo decisivo, rischiando così di compromettere una partita già in archivio. Certo che se si fa tutta questa fatica per superare avversari più che abbordabili come i Falcons, viene da chiedersi se questa squadra sia in grado di competere ai massimi livelli; dopo le due sconfitte contro squadre forti come GB e KC, oggi contro i più modesti Falcons non era ammissibile un'alta sconfitta, ma se non fosse stato per quelle flag nel finale di match... 

Domenica prossima si va a Pittsburgh, contro un'altra squadra in difficoltà, oggi battuta nettamente dai Bills. Se tra sette giorni i Bucs giocheranno come nei primi tre quarti di questa sera, attacco preciso e difesa attenta, la W è ampiamente alla portata. Se invece andrà nuovamente in scena lo spettacolo pietoso del quarto periodo, non potrà che finire malissimo, non è che possono sempre salvarci le flag arbitrali...

domenica 5 dicembre 2021

I Bucs vincono ad Atlanta 30-17, ma non senza difficoltà

Sette giorni dopo la vittoriosa trasferta di Indianapolis i Bucs si confermano corsari espugnando Atlanta con il punteggio di 30-17, ma così come ad Indy, anche questa sera non è stata una passeggiata per Brady e soci. 

Nonostante il modesto spessore dei Falcons, la squadra di casa è rimasta in partita sino all'ultimo quarto, dato che i Bucs non sono riusciti a chiudere il match se non nel finale. 

Decisivo, per mantenere l'equilibrio tra le due squadre, un brutto errore di Brady, che nel finale di primo tempo ha regalato un TD ai Falcons sparacchiando malamente un intercetto nei pressi della propria endzone trasformato in sette punti da Atlanta. 

Per il resto, Tampa Bay ha giocato come negli ultimi incontri, con tanti passaggi sul corto e sulla media distanza, anche se quelle poche volte in cui si è cercata la profondità sono arrivati quasi sempre buoni guadagni; magari, quella di testare un  po' più spesso la secondaria avversaria sul profondo potrebbe essere un'idea non del tutto sbagliata. 

Anche perché ormai il gioco di questi Bucs è diventato abbastanza prevedibile, con il lancio a Fournette o a un ricevitore nei primi due down, ma sempre sul corto. Per fortuna oggi sono stati nuovamente coinvolti Evans e soprattutto Godwin, colpevolmente trascurati a Indianapolis, mentre Gronkowski ha confermato di essere ancora un'arma letale nei pressi dell'endzone avversaria.

In difesa, eccellente la prova della linea trascinata da Vea e Suh, che pur faticando nel contenere le corse avversarie ha però atterrato spesso e volentieri un Matt Ryan ormai sempre più vicino al capolinea. 

In conclusione, una vittoria importante per la classifica, con i Bucs sempre più solitari al vertice della NFC South, e anche perché giunta al termine di una brutta settimana, con le squalifiche per tre partite di Brown ed Edwards per le note vicende legate al vaccino.

La prossima settimana Tampa Bay ospiterà i Buffalo Bills, nella partita più impegnativa rimasta da qui al termine della regular season. Per ottenere la decima vittoria stagionale sarà necessario un rendimento diverso da quello di stasera, perché Buffalo è un team decisamente di ben altro spessore rispetto agli spenti ed opachi Falcons edizione 2021.

lunedì 20 settembre 2021

Vittoria numero due per i Bucs, sconfitta Atlanta 48-25

Il punteggio finale del match con i Falcons, 48-25 per Tampa Bay, potrebbe far pensare ad una passeggiata di salute per i Bucs, ma non è stato proprio così.

Sul punteggio di 28-25, infatti, con Atlanta in rimonta ed il vantaggio ridotto solo a 3 lunghezze, sembrava che potesse esserci spazio per il colpo a sorpresa dei Falcons, ma per fortuna non è stato così. 

Due inediti TD messi a segno dalla safety Mike Edwards hanno chiuso definitivamente i conti, dopo che Chris Godwin aveva comunque riallungato per Tampa Bay, riportando la squadra di casa avanti per 35-25.

Gli ultimi dieci minuti di partita sono stati caratterizzati dall'exploit di Mike Edwards; già è un evento quando un difensore riporta in endzone un intercetto, figuriamoci quando il "pick six" viene bissato nell'arco di pochi minuti!  

Ad ogni modo, Atlanta è parsa complessivamente squadra di un livello inferiore rispetto ai Campioni in carica, e già ha fatto tanto a rimanere in scia per tre quarti del match. Gli ultimi 15 minuti di football sono stati dominati da Brady & soci ma soprattutto dalla difesa di Tampa, che ha non solo fermato l'attacco dei Falcons ma ha anche sigillato la vittoria mettendo punti sul tabellone.

A proposito di "difesa", da segnalare nella giornata di ieri l'ingresso del leggendario Monte Kiffin - il DC che costruì l'insuperabile difesa dei Bucs tra fine anni '90 e primi anni '00 - nel Ring of Honor di Tampa Bay. Riconoscimento meritatissimo per Kiffin, coach che contribuì in modo decisivo nel portare a Tampa il primo Vince Lombardi Trophy...

Dopo due partite casalinghe sulla carta abbastanza abbordabili (Dallas e Atlanta) rivelatesi forse un po' più complicate del previsto anche se comunque in entrambe le occasioni è arrivata l'attesa W, adesso ci sono due trasferte di fila che, per vari motivi, sembrano abbastanza complesse: Los Angeles Rams e New England Patriots saranno infatti le prossime avversarie dei Bucs.

Con i Rams lo scorso anno perdemmo in casa, si tratta di un team giovane e talentuoso contro cui dovremo dare il meglio per ottenere la terza W di questa stagione. Mentre per quanto riguarda la trasferta a Boston, si tratterà di una  partita molto particolare per Tom Brady, ed è un match che per tanti motivi sfugge un po' ad ogni pronostico anche se sulla carta Tampa Bay dovrebbe essere di livello superiore.

Intanto godiamoci il 2-0 e il primo posto nella Division, insieme a quei Panthers che ieri hanno battuto nettamente, e un po' a sorpresa i Saints di Jameis Winston, ritornato a far registrare statistiche a lui più consone (0 TD pass, 2 INT) dopo i fuochi d'artificio (5 TD pass!) della prima giornata contro Green Bay.

domenica 20 dicembre 2020

Rimonta vincente dei Bucs, espugnata Atlanta

Vittoria in rimonta per i Bucs, che espugnano Atlanta con il punteggio di 31-27 al termine di una partita dall'andamento decisamente particolare. 

Nel primo tempo, infatti, i Falcons hanno letteralmente dominato, chiudendo avanti per 17-0 e dando l'impressione di essere loro la squadra ad un passo dai playoff, non certo i Bucs, inconsistenti in attacco e impalpabili in difesa per tutti i primi 30 minuti di gioco.

Poi, dopo l'intervallo, riecco i Bucs esplosivi e dirompenti ammirati purtroppo solo a tratti in questo campionato.

Dopo la pausa Brady ritorna quello dei bei tempi andati, Evans e Godwin guadagnano yards importanti, e la difesa inizia a mettere sotto pressione Ryan e a limitare in maniera importante il gioco aereo avversario.

Il terzo quarto fa segnare un parziale di 21-7 per Tampa Bay, che nell'ultimo quarto sorpassa Atlanta con un bel TD "Brady to Brown" di 46 yards, e l'ultimo disperato tentativo dei Falcons di convertire un 4 e 16 quasi dalla propria endzone non va a buon fine. Vittoria per Tampa Bay e playoff ormai ad un passo.

Difficile, come spesso accade in questa stagione, commentare le partite dei Buccaneers. Dopo un primo tempo davvero pessimo la squadra tornata in campo non sembrava più la stessa; Tom Brady, che per i primi 30 minuti era parso un ex giocatore, impreciso e quasi timoroso di testare nel profondo la secondaria di Atlanta, nella ripresa non ha sbagliato un colpo, perfetto e implacabile a trovare i suoi WR. 

E anche la difesa, che nel primo tempo aveva concesso di tutto a Ryan, nella seconda parte del match lo ha messo a terra più volte rendendogli ogni giocata davvero molto complicata.

Evidentemente i Bucs 2020 sono così, una squadra che ha sicuramente molto talento ma che purtroppo riesce ad esprimerlo solo a tratti. Adesso bisogna cercare di vincere le rimanenti due partite, non impossibili, contro Lione e nuovamente Falcons, dopodiché, dopo ben 13 anni, proveremo l'ebbrezza di scendere in campo nel mese di gennaio.

Chiaramente, nei playoff non sarà possibile - pena l'eliminazione immediata - avere un approccio soft come quello di stasera, perché gli avversari che incontreremo saranno di ben altro spessore rispetto ai Falcons di oggi o ai Vikings di sette giorni fa, per citare un'altra delle tante partite "double face" dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2020. 

domenica 29 dicembre 2019

Finisce male la stagione dei Bucs, sconfitti in casa (ed in overtime) dai Falcons

Si conclude con una sconfitta la stagione 2019 dei Buccaneers, superati in casa (ed in overtime) dagli Atlanta Falcons con il punteggio di 28-22.

Partita sostanzialmente regalata da Tampa Bay, che "offre" agli avversari la vittoria, prima sparacchiando malamente ben 3 FG, con Matt Gay che è riuscito nell'impresa di sbagliare tutto lo sbagliabile: dalle 49, 44 e 34 yards (e seconda partita persa in stagione a causa degli errori di Gay, dopo quella con i NY Giants).

E poi ci ha pensato Jameis Winston a far calare il sipario, lanciando l'ennesima pick-six (la settima stagionale) nel primo gioco dell'overtime: sei punti a referto per Atlanta e partita finita.

Peccato, perché si poteva concludere la stagione con una vittoria e con un record non perdente, invece Winston - che pure ha superato le 5.000 yards lanciate e i 30 TD pass - anche stasera ha confermato qualità e limiti ormai arcinoti, diventando l'unico QB nella storia NFL a concludere una stagione raggiungendo quota 30 sia a livello di TD pass che di intercetti.

Da segnalare, ad ogni modo, il record di sack messo a segno da Shaq Barrett, che spodesta Warren Sapp come miglior placcatore di QB avversari nel corso di una stagione nella storia dei Bucs, e poi vorrei sottolineare il fumble riportato in endzone dal rookie Devin White per 91 yards, ed una sostanziale buona prova della difesa, con un Pierre-Paul a livelli altissimi ben coadiuvato questa sera da Suh e Gholston.

Infine, prima partita oltre le 100 yards nel 2019 per un RB dei Bucs - Ronald Jones - a conferma della lenta ma costante crescita di questo giocatore che non è quel "bust" clamoroso che si temeva fosse, dopo il fallimentare scorso campionato.

Ad ogni modo, il futuro dei Bucs ruoterà intorno a quello che Arians e Licht decideranno di fare con Winston. Sembra che Leftwich, l'attuale OC, sia tra i favoriti per il posto di HC a Jacksonville, quindi l'anno prossimo si ripartita probabilmente con un nuovo allenatore per il reparto offensivo. Questo potrebbe essere un motivo in più per "azzerare" il tutto ripartendo anche con un nuovo QB, anche se prima di rinunciare a Jameis credo sarebbe opportuno trovare una alternativa valida.

Darei per scontato che i Bucs drafteranno un QB, magari non al primo nè al secondo giro dove dovranno essere rinforzate OL e secondaria, ma affidarsi a un rookie scelto al terzo giro (o a un veterano a fine carriera) vorrebbe dire rassegnarsi in partenza al "solito" record con quattro o cinque vittorie, e sarebbe un peccato visto che questa squadra non è poi da buttare, soprattutto se si riusciranno a rifirmare i tanti free agent di una linea difensiva che è stata la vera nota positiva della stagione.

Nei prossimi giorni faremo il punto sulla situazione contrattuale dei vari giocatori, nel frattempo... buona off-season a tutti!

domenica 24 novembre 2019

Tampa Bay bella e vincente, espugnata Atlanta per 35-22


Bella e meritata vittoria per i Bucs migliori dell'anno, che sbancano nettamente e con pieno merito Atlanta con il punteggio di 35-22.

La partita era iniziata male per Tampa Bay, con Winston intercettato al primo lancio del match... da lì in avanti però, erano i Bucs a prendere il comando dell'incontro, con un Chris Godwin strepitoso ben imbeccato da Jameis e con una difesa finalmente intensa ed efficace.

Bene la linea, che con Nassib, Suh, Vea, JPP (ma anche con i LB White e Barrett) ha costantemente messo sotto pressione Ryan e bene anche la secondaria, con i CB Dean e Davis in grado di limitare i pericolosi WR di Atlanta.

Nota di merito per il DT Vita Vea: che oltre a giocare un'ottima partita in difesa, ha anche ricevuto un TD pass nel finale di primo tempo, diventando il giocatore più pesante nella storia NFL (Vea pesa oltre 150 KG) a segnare un TD su ricezione... grande Vita!

Non sono mancati comunque, anche stasera, errori che potevano costare cari a Tampa Bay. Ad esempio, i 3 XP sbagliati da Matt Gay, davvero un record negativo per il kicker dei Bucs; poi, ci sarebbero anche i due intercetti di Winston, che continua ad inanellare partite in cui lancia per oltre 300 yards regalando al contempo almeno un paio di palloni agli avversari...

I Falcons visti stasera sono parsi una squadra in evidente difficoltà, nonostante Ryan e soci fossero reduci da due nette e brillanti vittorie in trasferta contro avversari quotati quali Saints e Panthers.

Ad ogni modo, godiamoci questa inaspettata W, ottenuta in trasferta contro una rivale di Division e speriamo che domenica prossima, a Jacksonville nel derby della Florida contro un avversario più o meno di pari livello, i Bucs possano replicare l'ottima prestazione di questa sera.

domenica 30 dicembre 2018

Sconfitti dai Falcons, i Bucs terminano ultimi nella NFC South (5-11)

La stagione 2018 si conclude con un'altra sconfitta, la numero 11 di un campionato iniziato benissimo con le due scoppiettanti vittorie a New Orleans e contro Philadelphia, e proseguito poi nel peggiore dei modi  inanellando una sconfitta dietro l'altra.

La partita di stasera con i Falcons - conclusa 34-32 a favore di Atlanta - è stata ricca di segnature e non sono mancate le belle giocate (così come le dormite in difesa).

Ottimo avvio di partita per Tampa Bay, avanti 17-0, poi Atlanta - dalla fine del secondo quarto in avanti - si rifà sotto, sorpassa, e prende il largo.

Ma quando sembra chiusa, un intercetto di Adams e il successivo TD dei Bucs riportano avanti Tampa Bay. Purtroppo, le due conversioni da 2 punti fallite hanno punito i Bucs, che avanti solo di un punto non sono riusciti a limitare Ryan e compagni nell'ultimo drive del match; ed una volta arrivati in raggio di FG, i Falcons hanno affidato al solito Matt Bryant il compito di punire la sua ex squadra (ormai ho perso il conto delle volte in cui l'ex kicker dei Bucs abbia calciato il FG della vittoria contro il team che lo scaricò in maniera a dir poco frettolosa).

L'aspetto positivo della sconfitta di oggi e dell'ennesimo ultimo posto nella NFC South è che i Bucs nel 2019 avranno un calendario meno difficile ed una posizione migliore nel draft del prossimo mese di aprile (la pick n.5 overall, che diventerà la quarta se i Raiders vinceranno contro i Chiefs).

Con un record di 5-11, il medesimo del 2017, e con solo 10 vittorie in due anni, presumo che quella contro Atlanta sia stata l'ultima partita diretta da Dirk Koetter nei panni di Head Coach.

Purtroppo non sono arrivati i risultati sperati e nello sport professionistico, in questi casi, a pagare è quasi sempre il Responsabile, dunque l'Head Coach. Vedremo nei prossimi giorni cosa decideranno i Glazer, per ora da One Buc Place filtrano poche notizie se non quella secondo cui Jameis Winston sarà con tutta probabilità il QB starter dei Tampa Bay Buccaneers anche nel 2019.

Buona offseason a tutti, e appuntamento a presto (ma non è detto) con quelle che saranno le comunicazioni ufficiali dei Bucs relativamente al coaching staff per la stagione 2019.

domenica 14 ottobre 2018

Ai Bucs non riesce la rimonta, vincono i Falcons 34-29

Non è riuscito ai Bucs il tentativo di rimonta, e la speranze di agguantare per i capelli la W è sfumata all'ultimo secondo, quando l'azione finale del match, un disperato tentativo in "stile rugby", non si è concretizzato a poche iarde dall'endzone dei Falcons.

Ma la vittoria di Atlanta è comunque meritata, perché la squadra di Matt Ryan ha non solo dominato il primo tempo, ma nel complesso ha dimostrato di essere più compatta e quadrata di Tampa Bay, che ha sì prodotto brillanti fiammate alternate però a troppi gravi errori.

Soprattutto, i Bucs pagano a caro prezzo l'errore (tanto per cambiare...) del kicker Catanzaro, il cui sbaglio nel calciare l'XP seguente al TD del 6-0 di Cameron Brate ha poi costretto Tampa Bay a cercare una conversione da 2 punti (fallita) e a trovarsi sempre dietro nel punteggio anche quando, se quell'XP fosse andato a segno, la partita avrebbe potuto essere in parità. E rimanendo ai kicker, ci ha poi pensato l'ex Matt Bryant a piazzare tra i pali il FG decisivo, dalle 57 yards.

Peccato, un'altra sconfitta e un record che diventa negativo (2-3) e le due belle vittorie iniziali sembrano sempre più lontane; gli attuali Bucs, purtroppo, non si discostano più di tanto da quelli (perdenti) che tante volte abbiamo visto negli ultimi anni...

E peccato anche perché questi Falcons non sono parsi fenomenali, e con qualche errore in meno (ad esempio gli intercetti di Winston o una difesa più presente) forse avremmo potuto commentare la terza vittoria stagionale anziché la terza sconfitta...

Purtroppo non credo ci sia da essere troppo ottimisti per il proseguimento della stagione; la difesa fa acqua un po' da tutte le parti (e stasera si è infortunato anche Gerald McCoy, speriamo non sia nulla di grave), e in attacco si procede a ondate, alterando giocate brillanti a drive inconcludenti...

Tra le poche note liete di stasera la prestazione del RB Peyton Barber, che ha azzeccato qualche bella corsa, e mettiamoci anche i 4 TD pass lanciati da Winston, anche se quei due intercetti sparacchiati da Jameis hanno avuto un peso importante nella sconfitta di stasera..

Domenica prossima arrivano al RJS i Cleveland Browns. Chissa se i Bucs riusciranno nell'impresa di "miracolare" anche la squadra del QB rookie Baker Mayfield...

giovedì 18 gennaio 2018

NFC South, gli amari playoff di Saints, Falcons e Panthers


La NFC South, come ben sappiamo noi tifosi dei Bucs, è una Division molto competitiva, probabilmente la più forte dell'intera NFL, e non è un caso se quest'anno ben tre squadre di questa Division sono riuscite ad arrivare ai playoff.

E nonostante sia Vikings che Eagles avessero record migliori, la maggioranza di esperti ed analisti era concorde nel ritenere che sarebbero stati proprio Saints e Falcons a contendersi il ruolo di rappresentante della NFC al Super Bowl LII.

Invece, questi playoff si sono rivelati davvero amari per i team della South, costretti ad unirsi ai Bucs nel guardare in televisione la finale di Conference di domenica prossima, che si disputerà a Philadelphia tra Eagles e Vikings.

Ma andiamo con ordine; il primo turno dei Playoff aveva fatto registrare ottime prestazione sia dei Falcons, vincenti in scioltezza a LA contro i Rams, che dei Saints, usciti con la W in tasca dopo un duro "derby" della NFC South contro i Carolina Panthers.

Poi, le due avvincenti ed emozionanti partite dello scorso week-end; e se già era stata sorprendente la sconfitta dei Falcons, incapaci di entrare nella endzone degli Eagles dalle 2 yard line, davvero incredibile è stato il KO dei Saints, che a Minneapolis sono riusciti a perdere una partita praticamente già vinta.

La ricezione di Diggs a tempo pressoché scaduto, il mancato placcaggio di Williams, la corsa del WR dei Vikings in campo aperto verso la endzone di New Orleans sono le immagini-simbolo di questi playoff e del "Minneapolis Miracle" si parlerà ancora a lungo.

Di sicuro, per Falcons e Saints (più che per i Panthers, che non affrontavano la postseason con grandi ambizioni), le sconfitte contro Eagles e Vikings sono state due brutte batoste, difficili da assorbire.

Per Ryan e soci si tratta della seconda enorme delusione consecutiva, dopo il Super Bowl perso nel modo in cui tutti ricordiamo contro i Patriots dodici mesi fa, mentre i Saints di Brees (39 anni compiuti) si sono lasciati sfuggire un'occasione d'oro per regalare a quel grande campione di Drew Brees (giunto ormai quasi a fine carriera per evidenti ragioni anagrafiche) un secondo anello.

Dall'ottica dei Bucs, si può sperare che le "tossine"che inevitabilmente si accumulano in seguito a sconfitte di questo tipo possano far sentire i loro effetti nella prossima stagione.

Quel che è certo, è che per competere nella NFC South occorrerà anche nel 2018 giocare ad un livello altissimo, perché sia Ryan che Brees saranno avversari duri da superare e lo stesso Newton rappresenta un ostacolo tutt'altro che agevole.

Insomma, se veramente Tampa Bay aspira a sovvertire le gerarchie della NFC South ci sarà bisogno non solo di innesti importanti e talentuosi tra free agency e draft (oltre a liberarsi di "zavorra" inutile e strapagata....), ma sarà indispensabile che i giocatori di talento che già abbiamo in squadra (da Winston e Evans, da McCoy a David-Alexander) elevino ulteriormente il livello del loro football, trascinando la truppa verso quell'obiettivo, oramai divenuto "mitico", chiamato playoff... incredibile come ormai siano trascorsi dieci anni dall'ultima apparizione in postseason, per non parlare dell'ultima W ai playoff che risale addirittura alla magica notte del Super Bowl del 26 gennaio 2003...

martedì 19 dicembre 2017

Falcidiati dagli infortuni, i Bucs cedono a testa alta

Contro i Falcons, nel Monday Night che verrà ricordato più che altro per l'ingresso di Jon Gruden nel Ring of Honor dei Bucs, Tampa Bay incassa la decima sconfitta stagionale, superata da Atlanta con il punteggio di 24-21.

Falcidiati da una serie infinita di infortuni, i Bucs sono usciti dal campo sì sconfitti ma a testa alta, considerato che solo un FG sbagliato da Murray dalle 54 yards ha impedito a Winston e compagni di costringere i Falcons all'overtime.

Agli indisponibili McCoy e David si sono aggiunti nel corso del match tantissimi giocatori, sia di difesa che di attacco, da Howard a Justin Evans, da Glanton a Sweezy, da Ward a Jackson...

Ma anche con le seconde e terze linee in campo, i Bucs hanno giocato un match davvero intenso, guidati  dal miglior Winston di questa stagione e impegnando severamente i ben più quotati avversari.

Non fosse stato per qualche errore gravissimo quanto evitabile (ad esempio quel fumble di Barber a 5 yards dalla endzone dei Falcons), oggi forse parleremmo di una vittoria insperata, anzichè di una onorevole sconfitta...

Tra le tante tante assenze, da segnalare anche quella del RB Doug Martin, inserito tra gli "inactive players" a causa di "violation of team rules".

Da segnalare, nell'intervallo, l'introduzione di Coach Jon Gruden nel Ring of Honor dei Bucs. Tanti gli ex giocatori dei Buccaneers presenti al RJS per celebrare Chucky; momenti belli ed emozionanti, soprattutto per coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quei fantastici anni in cui i Bucs - guidati da coach del calibro di Dungy prima e Gruden poi - erano tra i team dominanti dell'NFL, presenti regolarmente a quei playoff che a Tampa mancano da ormai dieci anni, da quando sulla sideline dei Bucanieri c'era proprio Mr. Chucky...


domenica 26 novembre 2017

I Bucs resistono un quarto, poi è tutto facile per Atlanta

Le due vittorie contro Jets e Dolphins non avevano illuso nessuno, ma dopo queste recenti W consecutive, stasera si sperava quantomeno di assistere ad una prestazione "tosta" da parte dei Bucs, contro una squadra come i Falcons, forte ma non ai livelli eccelsi della scorsa stagione.

Invece, come al solito, quando da Tampa Bay ci si aspetta un passo in avanti ecco arrivare un passo indietro, ossia una prestazione senza nerbo, molle, in cui Julio Jones, ma anche Sanu, hanno brutalizzato la secondaria dei Bucs, con la difesa in difficoltà anche a limitare il gioco su corsa dei Falcons, nonostante l'assenza di Freeman.

In attacco, poco o nulla se non i due TD su corsa realizzati da Barber, con una linea offensiva peraltro alle prese con infortuni a ripetizione (tra l'altro ci sono da registrare "concussion" anche per Doug Martin e T.J. Ward) e con Fitzpatrick ritornato quello che ben conosciamo, il mestierante che non commette errori gravi ma da cui non ci si possono aspettare le giocate che risolvono la partita.

Poi, come sempre accade quest'anno, anche oggi a partita ormai compromessa è arrivato il solito quanto inutile e tardivo tentativo di rimonta da parte di Tampa Bay, che naturalmente non ha dato buoni frutti, esaurendosi di fatto in una mancata conversione di 4th and 1.

Purtroppo i Bucs sono questi: forti con i deboli (non a caso le W sono arrivate tutte contro avversari modesti dai record perdenti quali Chicago, Miami, Giants e Jets) mentre con le altre squadre (compresi i Falcons di stasera) è sempre andato in scena il solito copione: si finisce sotto di tanto a poco, si cerca una vana rimonta che mai una volta va a buon fine e si ritorna a casa con l'immancabile sconfitta.

Tampa Bay Buccaneers edizione 2017, in sintesi: la mediocrità nella sua massima espressione! 

martedì 21 novembre 2017

Winston indisponibile anche per la partita di Atlanta

Mancano ancora parecchi giorni al match di domenica prossima, che vedrà i Bucs impegnati ad Atlanta.

Ma l'head coach Dirk Koetter ha già ufficializzato che a guidare l'attacco di Tampa Bay contro i Falcons sarà ancora Ryan Fitzpatrick, dato che il perdurare dell'infortunio alla spalla costringerà Jameis Winston a seguire la partita dalla sideline.

Per la terza settimana consecutiva dunque, i Bucs non potranno fare affidamento sul loro giocatore più importante, sebbene nelle gare con New York Jets e Miami  Dolphins il buon Fitzpatrick si sia distinto positivamente guidando la squadra a due W di fila.

Va anche riconosciuto però che contro avversari del calibro degli attuali Jets e Dolphins, anche il terzo QB Ryan Griffin sarebbe stato molto probabilmente in grado di portare a casa una W, senza dimenticare il decisivo contributo fornito dal reparto difensivo in entrambe le vittorie in questione.

Fizpatrick rimane a mio avviso un ottimo backup, ma chiaramente non avrebbe nemmeno un gran senso iniziare a fare paragoni tra Fitz (buon mestierante dalla enorme esperienza, valido "gestore", talento mediocre) a Jameis Winston (giovanissimo, talentuoso quanto acerbo, dal potenziale molto interessante, ed il cui futuro è ancora tutto da scrivere, nel bene o nel male).

La gara di Atlanta, ad ogni modo, segnerà una svolta decisiva nella stagione peraltro già ampiamente compromessa di Tampa Bay. Una sconfitta metterebbe in maniera decisiva la parola "fine" al campionato dei Bucs; l'eventuale terza vittoria consecutiva porterebbe il record sul 5-6, e manterrebbe in vita le speranze (che sarebbero comunque flebili) di dare ancora un senso all'attuale stagione 2017.