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lunedì 15 ottobre 2012

"74 Gruber", il RoH ha una leggenda in più

Paul Gruber nel corso della cerimonia di introduzione nel Ring of Honor
Da ieri pomeriggio, un nuovo numero ed un nuovo nome sono stati inseriti nel Ring of Honor del Raymond James Stadium: si tratta di "74 Gruber", il Left Tackle che vedete nella foto qui sopra durante la cerimonia di introduzione nel RoH e sulla cui importanza come giocatore abbiamo già avuto modo di parlare a lungo - qui -  nei giorni scorsi.

"74 Gruber" si affianca così a "63 Selmon", "McKay" e "88 Giles", gli altri nomi dei grandi Bucanieri del passato che hanno fatto la Storia della nostra squadra e che negli anni scorsi avevano ricevuto questo riconoscimento.

Nel corso dell'intervallo del match con Kansas City, Gruber - accolto dai tifosi al grido di "Grooooob" - ha tenuto un breve discorso, in cui oltre a ringraziare la sua famiglia, la proprietà e i vecchi compagni di squadra ha rivolto affettuose parole ai tifosi dei Bucs: “I’ve always believed Tampa has the best fans in the NFL,” said Gruber. “Through thick and thin, Buccaneer fans stay true. Thank you for your loyalty and support. It was an honor to play for you.”

Gruber ha tenuto il suo discorso mentre, alle sue spalle, erano schierati sul  campo molti di quei giocatori, da Mike Alstott a Derrick Brooks, che nel 1997 riportarono ai playoff i Bucs dopo 15 anni di assenza. Ancora Paul Gruber, sull'importanza di essere un membro del RoH: “This is such a special day for me and my family,” he said. “It’s a tremendous honor to join Lee Roy Selmon, John McKay and Jimmie Giles in the Buccaneers’ Ring of Honor. I’m deeply humbled, and I couldn’t have done it alone. I have been blessed by the help of so many along the way.”

Dunque, benvenuto a Paul Gruber tra gli "immortali" dei Tampa Bay Buccaneers: da oggi, a far compagnia a Slemon, McKay e Giles c'è una nuova "leggenda", quella di un giocatore che per 12 anni ha indossato il #74 onorando - sempre - i nostri colori. Thanks, Paul!

giovedì 11 ottobre 2012

Un nuovo ingresso nel RoH: Paul Gruber

Paul Gruber
Negli anni scorsi, il "throwback game" (ossia la partita in cui i Bucs  indossano le uniformi  "originali" white & orange) e l'introduzione nel Ring of Honor di un grande ex Bucaniere del passato avvenivano nel corso dello stesso match.

Non sarà così nel 2012: questa domenica, in occasione della partita contro Kansas City, un nuovo membro entrerà a far parte del RoH dei Bucs dopo Lee Roy Selmon, John McKay e Jimmie Giles, mentre la partita contro i Saints del 21 ottobre sarà l'occasione per vedere Tampa Bay scendere in campo con le (meravigliose) uniformi "throwback", quelle con l'effigie del mitico Bucco Bruce sui caschi.

Ma veniamo al Ring of Honor e a colui che vi verrà introdotto questa domenica: si tratta del LT Paul Gruber, nome che ai più giovani dirà poco o nulla, mentre stiamo parlando davvero di un grande campione, il cui unico "torto" (se così vogliamo chiamarlo) fu quello di avere disputato buona parte della carriera in uno dei periodi peggiori della storia dei Bucs, a cavallo tra gli anni '80 e '90.

Arrivato a Tampa con la quarta scelta assoluta del draft del 1988, Gruber confermò le aspettative e si rivelò un ottimo giocatore, peraltro in un ruolo molto delicato e importante, quello di  left tackle. In pratica, il LT può essere considerato la principale "guardia del corpo" del QB, visto che nei giochi di passaggio spetta a questo giocatore proteggere il quarterback dai difensori che arrivano dal suo "lato cieco". Vinny Testaverde, Craig Erickson e Trent Dilfer furono coloro che usufruirono principalmente della "protezione" di Gruber. Il quale, in 12 anni di carriera disputata tutta quanta indossando una sola uniforme - quella, appunto, dei Tampa Bay Buccaneers - ha messo insieme cifre notevolissime, basti pensare alle 183 partite da starter, senza mai saltare un solo snap nei primi cinque anni da professionista.

Come detto, la prima parte di carriera vide Gruber impegnato con i peggiori Bucs di sempre, quelli che registrarono la rapida successione di Perkins e Williamson nei panni di head coach, con una squadra che nei primi sette anni di Gruber raggiunse sempre la doppia cifra alla voce "sconfitte". Poi, per Tampa Bay le cose iniziarono a migliorare, lentamente nel corso del quadriennio di Sam Wyche e in maniera netta con l'arrivo di Tony Dungy. Paul Gruber giocò sino al 1999 e dunque fece parte di quella squadra che nel 1997 riportò i Bucs ai playoff dopo ben 15 stagioni di assenza dalla postseason, nel primo anno in cui le uniformi Red and Pewter sostituirono quelle tradizionali orange and white.

E in occasione dell'ingresso di Gruber nel Ring of Honor, saranno presenti al RJS molti giocatori di quei Buccaneers del 1997: uno sarà impegnato addirittura nella partita (Ronde Barber) ma saranno presenti anche altri campioni che insieme a Gruber contribuirono a riportare Tampa Bay nell'elite del football NFL: Mike Alstott, Derrick Brooks e Shelton Quarles sono certamente i più famosi, ma per chi in quegli anni seguiva da vicino i Bucs anche i nomi di giocatori quali Errict Rhett, Donnie Abraham, Chadi Ahanotu, Horace Copeland, Brad Culpepper e Dave Moore provocheranno di certo più di un ricordo e tanta nostalgia...

E questi sono solo alcuni degli ex giocatori che presenzieranno all'introduzione di Gruber nel RoH; la speranza è che - per celebrare degnamente una simile ricorrenza - anche gli spalti del RJS possano offrire un degno spettacolo e siano (per una volta!) belli pieni, proprio come accadeva in quell'ormai lontano 1997, quando una squadra finalmente ritornata ad essere vincente riportò l'entusiasmo tra i tifosi, quando ancora si giocava all'Houlihan's Stadium (ve lo ricordate, "the big sombrero"?) e quando iniziò quella parabola ascendente dei Bucs che di lì a pochi anni sarebbe culminata nella "notte magica" di San Diego...

giovedì 7 giugno 2012

Sarà Bucs-Saints il throwback game 2012

21-10-2012: tutti in Orange & White per Bucs-Saints!
Nel corso della conferenza stampa svoltasi nella giornata di ieri a One Buc Place, Bryan Glazer ha annunciato ufficialmente l'introduzione del LT Paul Gruber nel Ring of Honor dei Tampa Bay Buccaneers. La cerimonia avrà luogo nel corso del'intervallo della partita tra Bucs e Kansas City Chiefs, in calendario il 14 ottobre al Raymond James Stadium.

Non si tratterà però del throwback game, visto che l'ingresso di Paul Gruber nel Ring of Honor sarà l'occasione per celebrare la squadra del 1997, che raggiunse i play-off per la prima volta dopo 15 anni, in quella che fu la prima stagione giocata con le nuove uniformi Red & Pewter.

Il throwback game, l'ormai classico appuntamento con le uniformi Orange & White e con Bucco Bruce sui caschi, sarà invece disputato la domenica successiva, il 21 ottobre, quando i Bucs ospiteranno la RJS i New Orleans Saints.

In quanto alla decisione su quali giocatori introdurre annualmente nel Ring of Honor, la scelta di un giocatore di epoca "moderna" come Paul Gruber non esclude ovviamente - come ha sottolineato Bryan Glazer - che nei prossimi anni possano essere onorati anche grandi giocatori degli anni '70 e '80, e del resto sarà inevitabile che prima o poi campioni del calibro di Doug Williams, James Wilder o Ricky Bell facciano il loro ingresso nel RoH di Tampa Bay.

Nel corso della conferenza stampa di ieri, a cui erano presenti ex allenatori di Gruber come Tony Dungy nonché ex giocatori dei Bucs da Derrick Brooks a Jimmie Giles, un emozionato Paul Gruber si è detto onorato quanto sorpreso della sua nomina a nuovo membro del RoH; queste alcune parole del LT #74, direttamente dal sito ufficiale:
"I'm overwhelmed by this honor," he said. "Honestly, it's surreal to think that my name and number will be a permanent fixture in the stadium. I was surprised. It's kind of hard for me to get my mind wrapped around it," Gruber said. "But I was thrilled and really excited to come back to Tampa and reunite with the Bucs organization."

mercoledì 6 giugno 2012

Ring of Honor 2012, il prescelto è Paul Gruber!

Paul Gruber, una vita in Orange & White prima, e in Red & Pewter poi!
Nel corso della giornata odierna, i Buccaneers (alle ore 17:00 italiana) ufficializzeranno il nome del giocatore che nel corso della stagione 2012 verrà introdotto nel Ring of Honor. Ma il nome del "prescelto", in realtà, si conosce già da ieri: dopo Lee Roy Selmon (2009), John McKay (2010) e Jimmie Giles (2011), il 2012 sarà infatti l'anno del Left Tackle Paul Gruber, colonna portante di Tampa Bay a cavallo degli anni '80 e '90.

Scelto con la pick n.4 overall nel draft del 1988, Gruber ha indossato nella sua carriera durata ben 12 stagioni, una sola uniforme: quella dei Tampa Bay Buccaneers, per complessive 183 partite disputate. Volendo essere precisi, Gruber di uniformi ne ha indossate in realtà due: quella Orange & White prima, e quella Red & Pewter poi! Il LT da Wisconsin fu infatti una sorta di "testa di ponte" tra i "vecchi" Bucs arancioni e quelli "moderni" in maglia rossa.

Nel corso della sua brillante carriera, Gruber - pur non essendo mai stato convocato per il Pro Bowl - fu uno dei pochi punti di forza dei debolissimi Buccaneers con cui iniziò la sua avventura tra i professionisti: all'epoca, fine anni '80, Tampa Bay era abbonata alle sconfitte, e le prime stagioni in NFL furono avare di soddisfazioni e soprattutto di vittorie, per il LT #74.

Ma negli ultimi anni di carriera, con Tony Dungy sulla sideline, Gruber riuscì a cogliere insieme alla squadra brillanti risultati, come ad esempio quelli conseguiti nella splendida stagione 1997 - la prima disputata con le nuove uniformi - culminata con un brillante ritorno ai playoff, dopo tantissimi anni bui. La vittoria contro Detroit nel wild card game '97 rappresentò, per ammissione dello stesso Gruber, il punto più alto della sua carriera a Tampa Bay. Queste le sue parole, a tal proposito, tratte dal Tampa Bay Times:
"Beating Detroit in that playoff game was a special feeling and probably the highlight of my career,'' Gruber said. "It broke a streak of no playoff wins since 1982 and was the last game played at Tampa Stadium.''

Decisione giusta quella di introdurre Paul Gruber nel Ring of Honor? Direi di sì, chiaramente c'erano tanti altri Campioni del passato che avrebbero meritato un simile riconoscimento, da Doug Williams a James Wilder, da Richard "Batman" Wood a Ricky Bell, solo per citare alcuni grandi giocatori degli anni '70 e '80. Ma è solo questione di tempo e prima o poi ci sarà spazio per tutti, ed uno alla volta - anno dopo anno - il Ring of Honor dei Tampa Bay Buccaneers accoglierà tutti i Grandi che dal 1976 ad oggi hanno contribuito a scrivere le pagine più belle nella Storia della nostra squadra.