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venerdì 3 maggio 2013

Situazione TE, Clark non tornerà a Tampa

Il TE Dallas Clark
Uno dei ruoli in cui Tampa Bay sembra essere maggiormente scoperta, dopo free agency e draft, è quello del tight-end. Il miglior TE su cui i Bucs hanno potuto contare nel 2012, il veteranissimo Dallas Clark, è free agent e, stando a quanto dichiarato dal GM Mark Domiink, non c'è nessuna possibilità di rivederlo a Tampa anche nella prossima stagione.

Così Dominik, circa il futuro del TE #44:
"Dallas is a free agent. You know, I haven’t talked to his agent – we talked after the season and it sounds like that is going in a different direction." 

Niente più Clark, dunque; e parole di grande fiducia (nè poteva essere diversamente...) da parte del GM a proposito di Tom Crabtree, il TE ex Green Bay Packers acquisito dai Bucs nel corso della FA:
"When Tom Crabtree did not get tendered, we were aggressive with his agent in trying to get him on the team. We see what you see: an aggressive blocker who is untapped down the field. I think he is going to be able to do both. We are excited about the uses of a dual guy who can detach a little bit and go “H” and even some stuff in the backfield."

Dominik spende parole importanti anche per gli altri TE a roster:
"We have a couple of guys that we like and want to see develop. We picked up the other Zach Miller. We have some young guys, [Danny] Noble and Evan Landi, excited to see how they go through."

E' chiaro che bisognerà poi vedere se (finalmente) quello che nel 2013 dovrebbe essere il TE starter, ossia Luke Stocker, inizierà finalmente a giocare come ci si aspetterebbe da un giocatore scelto nel draft del 2011 con la pick n.104 overall e per acquisire il quale i Bucs fecero una trade-up, che sinora non ha però dato frutti particolarmente utili, visto il rendimento poco più che mediocre fornito da Stocker nei suoi primi due anni in NFL.

A proposito di TE, da segnalare che Drake Dunsmore, draftato lo scorso anno dai Bucs al settimo giro, ha annunciato il suo ritiro dal football. Stessa decisione ha preso anche il kicker Nate Keading, che Tampa Bay aveva firmato per creare un minimo di competizione con l'indiscusso titolare del ruolo, Connor Barth. Infine, da segnalare una ulteriore "sforbiciata" al roster in seguito al taglio di tre giocatori, il DT Corey Irvin, l'OL Derek Hardman e il DB James Rogers.

venerdì 25 gennaio 2013

Conferma in vista per Dallas Clark?

Il TE Dallas Clark in versione orange and white
Arrivato a Tampa durante la scorsa free agency, si pensava che difficilmente il TE Dallas Clark avrebbe potuto fornire un utile contirbuto alla causa, essendo reduce da gravi infortuni ed avendo trascorso negli ultimi anni più tempo nella injured reserve anziché su un campo da gioco.

E invece no: dopo un avvio un po' titubante, Clark ha iniziato a carburare, chiudendo il 2012 con cifre più che dignitose soprattutto ripensando alle (modeste) aspettative della vigilia.

Clark ha terminato il 2012 con 47 ricezioni per 435 yards e 4 TD, le cifre migliori per lui dalla stagione 2009.

E adesso? Dallas Clark è free agent, ma pare che ci sia volontà comunque da parte di società e giocatore di continuare insieme almeno per un altro campionato.

Il GM dei Bucs, Mark Dominik, dalle colonne del Tampa Tribune, dichiara di avere iniziato a parlare con l'agente del giocatore, proprio per discutere della sua riconferma e per verificare la volontà di Clark di giocare ancora un'altra stagione:
"I need to talk to his agent and figure out where they're at first because that's where it all starts,'' Dominik said. "Two people have to come together to make a deal happen as opposed to one side is happy and the other isn't so sure what it wants to do yet. But I was certainly happy with the way Dallas Clark played this year. He played 16 solid games and he stayed healthy, which is what a lot of people's concerns were.''

La conferma di Clark per il 2013 ci può anche stare, certo è che anche nel ruolo di TE ci sarebbe bisogno di rinforzi e forze fresche (e possibilmente talentuose). E intanto, si rimane in attesa dell'affermazione completa da parte di Luke Stocker (attesa che si spera non sia destinata a rimanere vana...), giocatore che in teoria dovrebbe rappresentare il futuro nel ruolo in questione, ma che in pratica anche nel 2012 è stato coinvolto raramente e senza particolari risultati, avendo chiuso con cifre nettamente inferiori rispetto a quelle di Clark (16 rec. per 165 yards e 1 TD, da parte dell'ex TE di Tennessee). 

mercoledì 21 novembre 2012

Dallas Clark, e l'importanza dei TE

Clark esulta, dopo il TD della vittoria a Charlotte
Il ruolo del tight end, metà bloccatore e metà ricevitore, tende ad acquisire sempre maggiore importanza, nell'NFL moderna.

Qual è la situazione di Tampa Bay, nel ruolo in questione?

A roster ci sono un veterano che è stato per tanti anni uno dei migliori TE dell'intera NFL, purtroppo ormai quasi giunto a fine carriera (Dallas Clark), un giovane al secondo anno che fin qui ha deluso parecchio dato che nei suoi confronti c'erano aspettative abbastanza alte (Luke Stocker) e un terzo anno dalle qualità interessanti soprattutto come bloccatore, che proprio contro i Panthers ha segnato domenica scorsa il suo primo TD (Nate Byham).

Proprio l'apporto fornito da quel vecchio drago di Dallas Clark è stato decisivo, per vincere a Charlotte. Sua la ricezione in endzone nel corso dell'overtime e sue altre giocate fondamentali per portare a termine la magica rimonta contro Newton e compagni. Clark, come è noto, arrivò a Tampa durante la scorsa offseason senza suscitare grandi entusiasmi.

"Rotto", "finito", "pensionato", erano alcuni degli appellativi riferiti a questo giocatore. Il quale, giunto alla decima stagione in NFL, naturalmente non può più essere il Dallas Clark dei bei tempi, quando era uno dei bersagli preferiti di Peyton Manning. Inoltre, dopo avere saltato per infortunio gran parte delle ultime due stagioni, le perplessità nei suoi confronti erano altissime e si temeva che l'ex Colts non sarebbe stato in grado di aiutare più di tanto i nuovi Bucs di coach Schiano.

Ma un suo utilizzo dosato, e limitato solo ad alcune azioni, sta invece dando frutti importanti. Il Clark delle ultime partite non è solo una "vecchia gloria", ma un giocatore ancora in grado di fare la differenza, se non addirittura - come è accaduto contro i Panthers - essere decisivo.
A proposito del match di domenica scorsa, queste le impressioni di Clark, dal Tampa Tribune:
"This was a huge win for us because we got away with learning a lesson here,'' he said. "We learned the lesson today that we can't just show up and expect to win football games.
"We did not play well today. Where we want to go, that's not good enough. But to come back like that and rally, that's not the kind of stuff you can learn in practice. That's needs to be done on a Sunday, so that was special.''
 
Come detto, non si può chiedere a Clark di giocare tutti gli snap e dunque sarebbe importante che i due giovani rincalzi - Stocker e Byham - fossero in grado di fornire un contributo di un certo spessore quando vengono chiamati in causa. E' comunque probabile che dalla prossima free agency, o dal prossimo draft, oltre a un paio di CB arrivi anche un TE, visto che Stocker e Byham a certi livelli non offrono sufficienti garanzie, e Dallas Clark, purtroppo, non è eterno. Finché dura, ad ogni modo, godiamoci le giocate del #44, tuttora - a 33 anni e con mille cicatrici addosso - tra i più efficaci esponenti nel ruolo di tight end.  

giovedì 2 agosto 2012

Dallas Clark è vivo e lotta insieme a noi!

Il TE Dallas Clark in maglia Bucs
Diciamolo pure: l'arrivo a Tampa, nel corso della free agency, del TE veterano Dallas Clark non era stato salutato esattamente come un arrivo importante, nè come una acquisizione in grado di dare ai Bucs qualcosa in più, nel ruolo di TE, del suo predecessore, Mr. genio (poco) e sregolatezza (tanta) Kellen Winslow.

Reduce infatti da due stagioni in cui il campo lo aveva visto assai poco, alle prese con seri guai fisici, Clark è arrivato in Florida con l'etichetta di giocatore "bollito", più pronto per la pensione che a giocare un'intera stagione in NFL.

Dopo la prima settimana di training camp, invece, colui che per anni è stato tra i bersaglii preferiti di Peyton Manning ha mostrato confortanti segni di vita, il che farebbe sprare che i 2,7 milioni di dollari investiti dai Bucs su di lui non siano stati (forse...) un investimento poi così sbagliato.

Chiaramente, occorre andarci cauti con gli entusiasmi: un conto è mostrare belle cose in allenamento e ben altro è confermare tale brillantezza (e, nel caso specifico di Clark, il medesimo stato di buona salute) anche nel corso della regular season. Ad ogni modo, Clark pare essere convinto dei suoi mezzi e della possibilità di disputare una stagione di buon football. Ecco le sue parole, dal Tampa Bay Times:
"I think a lot of people had those negative thoughts about me that were going around," Clark said this week. "But that's the game. You can't listen to things that aren't always true. That's why I'm grateful the Bucs took a chance and believed in me. I'm going to do everything I can prove them right. It's exciting and I can't imagine being anywhere else."

E anche coach Greg Schiano non nasconde un qual certo ottimismo, a proposito del nuovo TE dei Buccaneers:
"I think he looks really good," coach Greg Schiano said. "He's working his tail off and he's a true professional. Like anybody else, you keep your fingers crossed until the final game. But I'm very pleased he's on our team." 

Ma al di là di quello che Clark riuscirà a combinare sul campo di gioco, si spera che il suo esempio possa stimolare positivamente quello che nei piani di Dominik e Schiano dovrebbe essere il suo erede designato, ossia il secondo anno Luke Stocker. Sempre dalle colonne del TB Times, parola a Stocker:
"Every tight end is going to look up to a guy like that," second-year tight end Luke Stocker said. "There's just a ton of stuff that you can watch being around him and learning from him. He's got a wealth of experience."

mercoledì 23 maggio 2012

Dallas Clark giocatore finito? Schiano dice di no...

Dallas Clark in Red & Pewter
Se da un lato l'idea di liberarsi di Kellen Winslow - testa calda, piantagrane e poco propenso a spaccarsi la schiena in allenamento - era facilmente prevedibile, conoscendo la  mentalità di coach Schiano e le sue convinzioni su quelle che devono essere le caratteristiche imprescindibili per un giocatore di football, era più difficile pensare che per rimpiazzare K2 ci si orientasse su uno dei pochi giocatori dalle condizioni fisiche ancora più precarie di quelle del buon Kellen...

Dallas Clark è stato un fuoriclasse, ma nelle ultime due stagioni ha dovuto affrontare problemi fisici ben più seri di quelli di Winslow, che pur giocando su due ginocchia di cristallo, e non potendo - proprio per questo - "spingere" al massimo negli allenamenti, nelle tre stagioni trascorse a Tampa non ha mai saltato nemmeno una partita.

Ma coach Schiano ha invece molta fiducia nella tenuta fisica di Clark, stando alle sue dichiarazioni riportate dal sito ufficiale:
"He's definitely a proven player," said Schiano of the former Indianapolis Colts standout. "I know he's had some health issues as of late, things that have kept him from playing the level of football he played a little earlier in his career. But I believe wholeheartedly that he's going to return to his form and play the way he's capable."

Prima di siglare con Clark un contratto di un anno, il giocatore è stato sottoposto a rigidi test fisici, il cui esito positivo ha convinto Schiano a procedere con il suo ingaggio e con la contestuale cessione di Winslow a Seattle:
"You do your homework and you give him a physical, and those things," said Schiano. "Our trainers and doctors met with him and we feel good. There's no guarantees in anything, of course, but we felt like this was the best thing for the Bucs."

Infine, a precisa domanda se l'allontanamento di Winslow, che aveva disertato i mini-camp volontari, fosse da interpretare come una sorta di "messaggio" per gli altri giocatori, questa la perentoria risposta del coach dei Bucs, da nfl.com:
"There is really not a message. It's not one of those situations," Schiano said Tuesday. "The only message I want to address is we need to be the best football team we can be. Time is our enemy. We are running out of time. Teams in our division have a head start on us." "Kellen (Winslow) is no longer a Buc," Schiano said. "I'd like to focus on the guys that are here. When we do make decisions, I am going to hesitate to look back and really just talk about guys that are Bucs right now."

martedì 22 maggio 2012

Firmato Clark, Winslow a Seattle

Dallas Clark, il nuovo TE dei Bucs
La notizia era nell'eria, e adesso è stata ufficializzata: Kellen Winslow non è più un giocatore dei Tampa Bay Buccaneers. L'anno prossimo Winslow giocherà con i Seattle Seahawks, che per averlo hanno ceduto ai Bucs una conditional draft pick del draft 2013.

Il ruolo di TE starter sarà invece occupato, in casa Bucs, dal veterano Dallas Clark, che proprio ieri ha firmato un contratto con Tampa Bay dopo 9 stagioni trascorse con gli Indianapolis Colts.

Queste le dichiarazioni del GM Mark Dominik, circa l'arrivo di Clark:
“Dallas Clark is a consummate pro and proven playmaker,” said Buccaneers General Manager Mark Dominik. “He will be another asset, on and off the field, for our team. In addition to Luke Stocker’s continued improvement in his ability as an every-down tight end, we feel we have talent and depth at the tight end position.”

Clark, 33 anni, è un veterano di mille battaglie, che si spera possa fornire un utile contributo e non si riveli eccessivamente "logoro", nonostante non sia più giovanissimo e abbia ben 10 anni di NFL alle spalle. E l'augurio è che al fianco di Clark possa crescere anche l'altro TE, Luke Stocker, il secondo anno da Tennessee dal quale ci si aspetta un contributo più consistente di quello, modesto, fornito lo scorso anno.

Prosegue dunque a Tampa l'operazione "pulizia" da parte di Greg Schiano, sempre più propenso a liberarsi di giocatori problematici e comunque non in sintonia con il suo modo di intendere il football. Dopo Tanard Jackson e Kellen Winslow, chi sarà il prossimo...?