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lunedì 29 dicembre 2025

Bucs-Panthers si giocherà sabato 03/01, kick-off alle 22:30

L'NFL ha reso noto che lo spareggio decisivo tra Bucs e Panthers per definire la vittoria nella NFC South, ed il conseguente accesso ai playoff, si giocherà sabato 3 gennaio, con il calcio d'inizio fissato per le 22:30 ora italiana.

Va ricordato comunque che, anche in caso di vittoria di Tampa Bay, affinché i Bucs possano vincere la NFC South sarà necessario che Atlanta perda almeno una delle prossime due partite, in casa con i Rams o in trasferta a New Orleans.

Un arrivo a tre infatti, con Panthers, Falcons e Buccaneers tutte a quota 8-9, premierebbe Carolina, che vincerebbe la Division e andrebbe ai playoff, anche in caso di sconfitta a Tampa nel match di sabato.

Ad ogni modo, comunque vada a finire lo spareggio del 3 gennaio, si può già tirare qualche conclusione su questa stagione dei Bucs. 

Anche un fortunoso approdo ai playoff, per poi farsi spazzare via al primo turno da qualunque dovesse essere l'avversario, non cambierà quello che abbiamo visto sul terreno di gioco da settembre ad oggi.

L'inizio della stagione era stato incoraggiante, e dopo alcune fortunose vittorie (contro Falcons e Jets) erano arrivate le due W consecutive contro Seattle e San Francisco, due squadre molto forti, e questo aveva illuso un pò tutti che i Bucs potessero essere un team solido, sicuramente in grado di vincere in scioltezza la NFC South e di fare una discreta figura nella posteseason.

Dopo il "bye", invece, è andato tutto di male in peggio, e nonostante il recupero di alcuni illustri infortunati, la squadra ha iniziato a perdere, prima la fiducia in se stessa e poi le partite sul campo. 

Le ragioni di questa crisi? 

Difficile dirlo, sicuramente c'è stato un calo vistoso nel rendimento di Baker Mayfiled, decisivo per vincere le prime partite con finali travolgenti e purtroppo decisivo anche nelle ultime sconfitte, in cui nei minuti finali il nostro QB ha sparacchiato intercetti e perso palloni condannando la squadra alla sconfitta.

Sarebbe però ingeneroso puntare il dito contro Mayfield e considerarlo l'unico responsabile di questa disfatta; va infatti ricordato che Baker è spesso sceso in campo in condizioni fisiche precarie, e che la linea offensiva, da cui dipende in buona parte il rendimento del QB, da punto di forza è diventato uno dei punti di debolezza della squadra.

Decimata dagli infortuni, quasi mai la OL titolare è potuta scendere in campo, alcuni elementi (ad esempio il secondo anno Barton) non hanno certo disputato un buon campionato, e senza una OL forte che protegge il QB e apre varchi per i giochi su corsa, di strada se ne farà comunque poca.

Spero che Licht se ne ricordi quando in offseason, tra draft e free agency, si tratterà di "ricostruire" questa squadra, partendo proprio dalla OL.

A livello di WR ci sono giovani interessanti (Egbuka, McMillan) destinati a prendere il posto di vecchi draghi ormai a fine corsa o quasi (Evans, Godwin), mentre ci sarà bisogno di innesti importanti anche a livello di TE, altro reparto da rifondare quasi interamente.

Poi c'è il grande problema della difesa, che quest'anno, proprio sotto la guida di Bowles, ha fornito un rendimento pessimo, concedendo ad avversari, anche assai modesti, ripetuti big plays e continue chiusure di terzi down e lunghissimo. 

La linea difensiva, senza Kancey, non mette pressione sul QB avversario, a livello di LB siamo pressoché a zero, con il buon Lavonte David che ormai ha quasi finito del tutto la benzina ma alle cui spalle c'è il vuoto totale, e per quanto riguarda la secondaria, tolto Winfield e in parte l'altra safety Smith, siamo quasi alla disperazione, tra veterani alla frutta (Dean) e giovani che non decollano (Morrison, Parrish).

Ma non è questo il momento dei bilanci definitivi, con un match decisivo (Atlanta permettendo) ancora da disputare. 

Anche se l'impressione, forse non solo mia, è che la partita di sabato sia attesa non tanto con la speranza di vincere e andare ai playoff (per venire poi massacrati da Rams, 49ers o Seahawks?) quanto con un senso di "liberazione", perché si chiuderà finalmente un ciclo, quello di Todd Bowles come HC, che non credo possa essere riproposto dai Glazer anche nel 2026, dopo non solo le sconfitte in serie, ma proprio per il rendimento fornito dai Buccaneers in questa stagione. 

A prescindere, ripeto, da come andrà a finire sabato lo spareggio con Carolina, per il 2026 a Tampa c'è bisogno di gente nuova, con idee brillanti e innovative rispetto a quelle (poche, improduttive e confuse) viste quest'anno e in grado di riaccendere entusiasmo in un ambiente "spento", bastava vedere ieri lo sguardo perso nel vuoto di Mayfield sulla sideline per rendersi conto di come ormai siano proprio i giocatori quelli a crederci meno di tutti...

lunedì 11 marzo 2024

Bucs, accordo triennale con Mayfield (QB) e McLaughlin (K)


Doppia importante conferma per i Bucs, che hanno siglato un accordo triennale sia con il QB Baker Mayfield che con il kicker Chase McLaughlin, appena prima che i due giocatori potessero diventare unrestricted free agent.

Dopo Evans e Winfield, nella stagione 2024 rivedremo dunque in Red and Pewter sia Baker Mayfield che Chase McLauglin, anch'essi reduci da un 2023 giocato ad alto livello.

Mayfield, che ha siglato un accordo triennale per complessivi 100 milioni, è stata una scommessa vinta da Licht e Bowles, e dopo la stagione 2022 con più ombre che luci tra Carolina e Los Angeles in pochi credevano che la pick n.1 overall del draft 2018 sarebbe stato in grado di disputare un campionato ad alto livello. Invece Baker ha stupito un po' tutti, giocando bene e trascinando i Bucs (da tutti gli analisti ritenuti in grado di vincere al massimo 5 o 6 partite nell'intera stagione) fino al match di playoff di Divisional.    

Ottima anche la conferma del kicker McLaughlin (12,3 milioni in tre anni per lui), infallibile anche dalle lunghe distanze a differenza del suo predecessore Succop, che era molto preciso nei calci sino alle 40 ma poco affidabile in quelli da lontano. 

Confermati dunque tutti i principali free agent dei Bucs, a questo punto manca soltanto la bella notizia riguardante la permanenza a Tampa di Lavonte David e poi ci sarebbe l'en plein (e Licht si meriterebbe un bell'applauso, perché visto il salary cap dei Bucs non era per niente facile riuscire a confermare tutti i giocatori migliori in scadenza di contatto).

mercoledì 15 marzo 2023

Confermati David (LB), Dean (CB) e Nelson (DL), in arrivo Mayfield (QB)

Movimenti importanti in casa Bucs, tra numerose conferme di propri free agent veterani e un rilevante nuovo arrivo.

Cominciamo dalle conferme: giocheranno a Tampa anche nella stagione 2023 il LB Lavonte David, il CB Jamel Dean e il DL Anthony Nelson. Si tratta di tre conferme importanti, sono tre elementi chiave per il reparto difensivo, ciascuno nel proprio settore. 

Peccato per la perdita di Nunez-Roches, versatile giocatore della linea difensiva accasatosi ai NY Giants, e per quella dell'OL Shaq Mason spedito a Houston per una scelta al sesto giro, ma le conferme di David, Dean e Nelson vanno rimarcate, perché non era semplice far quadrare i conti, considerata la situazione a livello di salary cap dei Bucs, e rifirmarli.

Al di là queste conferme (a cui si aggiunge quella, di minore impatto, del CB Dee Delaney), spicca l'arrivo di un nuovo QB: si tratta di Baker Mayfield, 27 anni, prima scelta assoluta del draft 2018 da parte dei Browns. Dopo quattro stagioni a Cleveland, lo scorso anno Baker ha giocato (male) la prima parte di campionato con i Panthers e la seconda (decisamente meglio) con i Rams.

Mayfield, dopo cinque anni tra i PRO, è un giocatore di cui sono noti sia punti deboli (parecchi) che le qualità (non tantissime). Sarà interessante vedere chi sarà il nuovo titolare tra lui e Trask, il cui potenziale è invece del tutto sconosciuto, non avendo Trask praticamente quasi messo mai piede in campo nei suoi primi due anni in NFL.