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sabato 28 febbraio 2015

Josh McCown firma un triennale con Cleveland

La notizia proviene dal sito NFL.com, dunque la fonte è da ritenere più che attendibile. I Cleveland Browns hanno raggiunto un accordo con l'ex QB dei Bucs Josh McCown, che nella giornata di ieri ha siglato con il team dell'Ohio un contratto triennale.

La cosa a mio avvio più difficile da comprendere, è non solo la durata (tre anni?) ma soprattutto l'ammontare del contratto, pari alla cifra di complessivi 15 milioni di dollari, 5 a stagione, in pratica la stessa somma che il giocatore ha percepito l'anno scorso a Tampa.

Ora, la domanda sorge spontanea: ma il GM e l'HC di Cleveland hanno mai visto  una partita di McCown, lo scorso anno?!

Perché se può avere un senso avere firmato il giocatore in questione come backup, come veterano il cui scopo principale sarà quello di aiutare Manziel a diventare un "vero" QB NFL (sempre ammesso che Manziel riesca a risolvere i non semplici problemi off-field in cui è coinvolto), quello che è difficile da comprendere è come sia possibile strapagare in questo modo un giocatore mediocre, che in oltre dieci anni di carriera in NFL ha sempre giocato poco e male, tranne una brevissima positiva parentesi a Chicago nella stagione 2013.

Ad ogni modo, complimenti soprattutto all'agente di McCown, che per il suo assistito, un 35enne a fine carriera e dalle limitate capacità tecniche, è riuscito a strappare l'ennesimo contratto coi fiocchi.

venerdì 13 febbraio 2015

I possibili scenari dopo il taglio di McCown

Il taglio di Josh McCown credo abbia colto di sorpresa non pochi tifosi: si pensava che, tra i due QB che i Bucs avevano a roster, sarebbe stato infatti Mike Glennon quello predestinato a salutare Tampa. E invece...

Si riteneva questo soprattutto in considerazione del fatto che Lovie Smith aveva tenuto il Giraffone da NC State a marcire sulla sideline negli ultimi due mesi di campionato, nonostante in campo Josh McCown inanellasse disastri in serie.

Ed era opinione abbastanza diffusa che nella stagione 2015 il veterano McCown sarebbe rimasto a svolgere il ruolo di "tutor" a uno tra Winston o Mariota, mentre Glennon sarebbe stato "tradato" nel corso della FA in cambio di una scelta al quinto/sesto giro.

La decisione di Lovie Smith di tagliare McCown apre invece scenari nuovi per Tampa Bay.

I Bucs potrebbero ad esempio avere deciso di rinunciare a draftare un QB, stabilendo di puntare su Glennon o, al limite, su un free agent, ma comunque né su Mariota né su Winston. In questo caso la first pick overall verrebbe utilizzata per una trade down oppure per rinforzare una delle due linee, difensiva (Leonard Williams?) o offensiva (Brandon Scherff?) che sia.

In realtà però il rilascio di Josh McCown non esclude che l'obiettivo dei Bucs per il prossimo 30 aprile sia sempre uno tra Winston o Mariota. Semplicemente, tagliando il veterano ex Bears ci si sarebbe liberati di un contratto pesante, decidendo che a fare da "mentore" al QB rookie sarà lo stesso Glennon oppure un veterano da acquisire in free agency a un costo infinitamente minore rispetto ai quasi 5 milioni di dollari previsti dal contratto di McCown per il 2015.

Quindi, tutto è ancora possibile; e allo stato dei fatti non credo si possa – ad oggi – sostenere che il taglio di McCown apra automaticamente le strade a uno tra Mariota o Winston, così come è ancora tutto da stabilire che questa mossa aumenti le possibilità di Mike Glennon (di fatto l'unico quarterback rimasto a roster) di diventare il QB titolare per la prossima stagione.

Solo se nel corso della free agency anche Glennon lasciasse Tampa avremmo la certezza assoluta che dal draft arriverà un QB starter, a cui poi andrebbe affiancato un veterano a basso costo per fargli da backup. E in questo caso dovrebbe essere più Winston che Mariota il probabile "prescelto", considerato che Jameis potrebbe partire starter dalla prima settimana a differenza di Marcus, che come è noto necessiterebbe di un rodaggio più lungo per acquisire i rudimenti di un attacco PRO style.

Ma fino a che il Giraffone rimarrà a roster, tutti gli scenari sono possibili. Come ho già avuto modo di dire, speriamo soltanto che Licht e Smith stiano seguendo una strategia ben precisa e delineata, in cui non ci sia spazio né per improbabili improvvisazioni né per soluzioni estemporanee dell'ultimo minuto...

giovedì 12 febbraio 2015

I Bucs rilasciano Josh McCown!

Il QB Josh McCown non è più un giocatore dei Tampa Bay Buccaneers!

Nella giornata di ieri i Bucs hanno infatti rilasciato McCown, che pure aveva un altro anno di contratto con Tampa Bay e che a detta di quasi tutti gli esperti sarebbe rimasto in Florida per svolgere il ruolo di "tutore" al QB - Mariota o Winston che fosse - chei Bucs avrebbero draftato il prossimo 30 aprile.

E invece sarà Mike Glennon, a meno di ulteriori novità, ad essere confermato e a "giocarsela" con il nuovo QB,  sempre che non si aprano nuovi scenari in vista del draft.

Che non sia più un QB l'obiettivo numero uno di Tampa? Verrà data piena fiducia a Glennon e si cercherà, con la first pick overall, di rinforzare la linea difensiva o quella di attacco?

Vedremo nei prossimi giorni quali sviluppi seguiranno a questa (abbastanza) inaspettata notizia, appena arrivata da One Buc Place!

giovedì 11 dicembre 2014

Lovie Smith conferma McCown come QB starter

A inizio settimana, dopo che a Detroit era andata in scena l'ennesima prova incolore del QB titolare Josh McCown, sembrava che Lovie Smith fosse possibilista circa l'ipotesi che nelle ultime tre partite della stagione a guidare l'attacco dei Bucs potesse esserci il redivivo Mike Glennon.

Un utilizzo del secondo anno da NC State avrebbe avuto un senso, cioè quello di dargli visibilità nell'ipotesi, molto probabile, che Glennon venga ceduto al termine dell'attuale campionato.

Permettergli dunque di mostrare le proprie doti e qualità, dopo averlo tenuto a marcire sulla sideline per buona parte del campionato, avrebbe potuto consentire a Tampa di strappare qualcosa di più del solito piatto di lenticchie (una pick al sesto o settimo giro) che di solito in situazioni di questo genere è il massimo che si riesca a strappare alle altre squadre.

E invece no, contrordine.

Ieri Lovie Smith ha fatto chiaramente intendere che il titolare indiscusso (e indiscutibile)
a livello di QB è (e sempre sarà) Josh McCown, nessuna possibilità per Glennon, il quale - se McCown non si fosse infortunato seriamente ad un dito nel match di Atlanta - quasi certamente quest'anno non avrebbe visto il campo nemmeno per uno snap.

La gestione dei QB è la cosa che più faccio fatica a capire, da parte di un coach esperto e navigato come Lovie Smith. Voglio dire: che McCown sia un mezzo bidone, beh, lo si è sempre saputo, visto che il buon Josh è un veterano con 12 anni di esperienza, che alle spalle può vantare una buona mezza stagione (lo scorso anno a Chicago) e tanti campionati mediocri, in cui al massimo gli veniva fatto ricoprire il ruolo di backup.

Glennon, invece, è un ragazzo al secondo anno tra i PRO il cui talento è ancora tutto da valutare; probabilmente non diventerà mai un fuoriclasse, ma sarebbe convenuto a tutti - e a Lovie Smith in primis - far giocare a Glennon il maggior numero di partite possibile, soprattutto una volta intuito che l'obiettivo playoff era destinato a fallire (cioè a fine settembre, anche se Smith solo lunedì scorso ha detto che era arrivato il momento di abbandonare l'obiettivo della postseason...).

Ribadisco quanto detto in altre occasioni: credo che Lovie voglia andare avanti con McCown in quanto è stato proprio lui a volerlo espressamente a Tampa e a fargli firmare un faraonico contratto biennale. Preferirgli Glennon, un "prodotto" di Schiano-Dominik, rivaluterebbe l'operato della coppia HC-GM che c'era prima e questo, evidentemente, è un qualcosa di inammissibile per Lovie.

Spiace constatare questo assoluto ostracismo da parte di Smith nei confronti di Glennon, e lo dico non perché io sia tifoso del simpatico Giraffone ma perché un simile atteggiamento è deleterio per la squadra e questo non va affatto bene. Purtroppo concetti quali "elasticità mentale" oppure "ammettere di avere preso una cantonata" sono del tutto alieni alla mentalità americana, e quindi avanti tutta verso il baratro, col QB scarso in campo e quello potenzialmente di valore a passeggiare avanti e indietro sulla sideline.

A meno che il diabolico Lovie non voglia a tutti i costi la first pick overall e allora  sì che avrebbe un senso tenere in campo McCown: Glennon, infatti, rischierebbe di condurre i Bucs ad almeno una se non a due W da qui a fine campionato...! Scherzi a parte (credo che neppure Joe Namath riuscirebbe a guidare questa derelitta armata brancaleone ad una W), speriamo che questo 2014 finisca in fretta, e soprattutto che free agency e draft siano gestiti con molto criterio e tanto buon senso dal duo Licht-Smith.

Un'altra stagione come quella attuale non credo che sarebbe tollerata dai Glazer, che una volta spendevano poco e perdevano tanto (erano gli anni di Raheem Morris, quando in free agency al massimo veniva acquisito un punter...) e che adesso invece hanno iniziato a spendere molto (vedi i faraonici contratti siglati un questi ultimi anni con i vari V. Jackson, Goldson, Collins, lo stesso McCown) riuscendo nella non facile impresa di continuare a perdere esattamente come prima, se non di più...!

giovedì 6 novembre 2014

Lovie Smith spiega (o cerca di spiegare) il cambio di QB

A partire dal match di domenica prossima in programma al RJS contro gli Atlanta Falcons, quando i Bucs saranno chiamati a vincere la loro prima partita casalinga dell'anno contro un avversario tutt'altro che irresistibile e a "vendicare" l'umiliante sconfitta (14-56) subita al Georgia Dome nella gara di "andata" dello scorso 18 settembre, il QB starter di Tampa Bay sarà Josh McCown, promosso titolare dall'HC in sostituzione di Mike Glennon.

Lovie Smith ha cercato di spiegare per quale motivo abbia deciso di panchinare un giovane prospetto emergente come Mike Glennon, dopo una stagione in cui il Giraffone aveva mostrato confortanti segnali di crescita rispetto alla sua stagione da rookie (match di Clevelnad a parte), a favore di uno stagionato veterano, che in quasi 13 stagioni di NFL non ha mai giocato ad alto livello, eccezion fatta per una manciata di partite.

Lovie , in sintesi, ha detto che l'unica cosa che adesso conta è vincere, e a suo avviso McCown offre più garanzie per arrivare alla W che non Glennon. Queste le parole dell'HC tratte dal sito ufficiale:
"We’re trying to win football games; it’s as simple as that," said Smith. "I think it’s the same with every position: You look at the production and what we’re getting at the time. I think we need better play at the quarterback position right now. So you start with that. Then I’m going to go back – [McCown] was our starter before an injury. You need a little boost. And it’s like that with all positions. If the play isn’t what we think it should be, we’re going to look and see if there’s another option that we can look at. That’s where we’re at right now."

In realtà, il buon Lovie mente sapendo di mentire: perché chiaramente Josh McCown non ha certo la stoffa del giocatore di classe in grado di offrire più garanzie di quante ne possa offrire non solo Glennon ma qualsiasi altro QB di media qualità.

Purtroppo basta scorrere il curriculum di Josh McCown per rendersi conto che ci troviamo di fronte a un giocatore che non c'entra nulla con il football di alto livello; ottimo backup, buon rincalzo, giocatore da utilizzare in caso di necessità, ma non certo lo "starter" indiscusso a cui affidarsi se si nutrono ambizioni importanti.

Poi mi rendo perfettamente conto che Smith deve per forza di cose preferire il veterano che lui ha voluto portare a Tampa nella scorsa free agency offrendogli uno sconsiderato contratto biennale da 10 milioni di dollari, anziché il ragazzo al secondo anno anno che altri (Schiano e Dominik) avevano scelto.

Lovie Smith è sempre stato un coach "solido" le cui squadre magari non si sono mai distinte per un football  brillante e spettacolare ma comunque sempre produttivo ed efficace, basato su difese dominanti, un ottimo gioco su corsa, insomma un football un po "old school" ma ancora in grado di essere vincente. E Lovie mi è sempre sembrato una persona dotata di molto buon senso, capace di scegliere sempre con estrema saggezza.

Ecco, la mia domanda è questa: non è che per caso quello che è arrivato a Tampa lo scorso gennaio è  il fratello gemello di Lovie Smith?! No, perché ne avesse azzeccata una il buon Lovie, da quando è diventato HC dei Bucs...! ;-(

Sto ovviamente scherzando, non prendetemi troppo alla lettera. Però che Josh McCown possa essere la soluzione per trasformare i Bucs in un team vincente e soprattutto che a questo punto della stagione, con un record di 1-7, sia la spasmodica ricerca della W la cosa più importante di tutte, proprio non si può sentire.

Perché adesso, caro Lovie, la cosa più importante non è concludere la stagione con un record di 5-11 anziché di 3-13, ma cercare di capire chi tra i giocatori attualmente a roster meriti di rimanere a Tampa anche l'anno prossimo, quando si spera che i Bucs torneranno ad essere un team competitivo, non più la squadra-barzelletta dll'NFL.

Josh McCown potrà anche vincerle tutte da qui alla fine della stagione - sono il primo ad augurarglielo, magari accadesse davvero! - ma questo non cambierebbe nulla nelle strategie future dei Bucs, che comunque non farebbero i playoff nemmeno se arrivasse una striscia di W e che di certo non potranno riproporre nel 2015 come QB starter nè un Josh McCown a fine carriera nè un Mike Glennon ormai bruciato e che comunque a Smith non dà alcuna fiducia. E con tutte le voragini che abbiamo in tanti reparti, l'ultima cosa di cui avevamo bisogno era quella di dover utilizzare una scelta importante del prossimo draft per andare su un QB, come invece a questo punto saremo quasi inevitabilmente costretti a fare...

mercoledì 5 novembre 2014

Panchinato Glennon, McCown di nuovo titolare

Lovie Smith ha deciso: sarà dunque Josh McCown il QB starter dei Bucs nella partita di domenica contro Atlanta: panchinato il secondo anno Mike Glennon, e avanti tutta con il veteranissimo 35enne ormai a fine carriera...

Tornare a McCown è una scelta miope e senza logica, come ho già ampiamente scritto ieri. Mi sembra quasi una mossa della disperazione, come se Smith fosse più interessato a portare a casa qualche W quest'anno (cosa ormai del tutto inutile, essendo la stagione già andata...) invece che pianificare per il futuro, e questo è un pessimo segno.

Potrebbe avere un senso andare su McCown, un veterano di lunga esperienza a cui sono rimasti da spendere gli ultimi spiccioli di una mediocre carriera, se i Bucs fossero in lotta per i playoff e si ritenesse che un 35enne potesse garantire più affidabilità di un giocatore al secondo anno.

Ma nella situazione attuale, cambierebbe qualcosa chiudere la stagione con un record di 5-11 anziché di 3-13? Non sarebbe meglio valutare fino in fondo il potenziale di Glennon, che a Cleveland – è vero – ha giocato malissimo, ma che per esempio ci ha fatto vincere a Pittsburgh, campo mille volte più difficile da espugnare che quello dei Browns, tanto per dirne una...

Senza dimenticare poi quale è stato il rendimento di McCown prima dell’infortunio che lo ha tenuto fuori per oltre un mese; nelle tre partite in cui McCown ha guidato i Bucs alla sconfitta (contro Panthers, Rams e Falcons, non proprio tre squadroni) Josh ha fornito un rendimento analogo a quello di Glennon a Cleveland, se non peggiore.

Chiarisco che non sono un "fan" di Glennon: sono un tifoso dei Bucs. E questa scelta non mi sembra di alcuna utilità per la squadra, anche perché lasciandolo a marcire sulla sideline non sapremo mai se il secondo anno di NC State sia un giocatore su cui puntare per il futuro oppure no.

E al prossimo draft cosa faremo, andremo sull’ennesimo franchise QB, nonostante le mille voragini in quasi tutti gli altri reparti della squadra? Oppure anche nel 2015 il QB starter sarà McCown, forte di un (assurdo) biennale da 10 milioni di dollari fattogli firmare nella scorsa free agency, che è stato poi il primo di una lunga serie di errori da parte dell’attuale HC?

Davvero una mossa che non condivido, e di cui faccio fatica a comprendere le effettive ragioni.

martedì 21 ottobre 2014

McCown è guarito, chi sarà adesso il QB starter?

McCown e Glennon, una poltrona per due.
Josh McCown, il QB che aveva iniziato il campionato da titolare e che era finito fuori squadra per un infortunio alla mano rimediato nel corso della debacle di Atlanta, si è ormai ristabilito dal problema fisico che lo ha tenuto fuori dai campi per un mese. 

L'ex QB dei Bears è tornato ad allenarsi a One Buc Place senza particolari limitazioni, e tutto lascia pensare che domenica prossima potrà prendere parte al match contro i Vikings. Resta da vedere – e non è un dettaglio – se l'ex QB dei Bears sarà o meno il titolare...

Aspettando una presa di posizione ufficiale e definitiva sull'argomento da parte di Lovie Smith, anticipo il mio punto di vista: credo che sarebbe un errore, e anche abbastanza grave, riconsegnare la guida della squadra a McCown e "panchinare" Mike Glennon.

E' vero che – nel caso specifico – McCown è stato messo da parte per problemi fisici, ma il suo rendimento nelle due partite e mezzo che ha disputato è stato onestamente mediocre, con poche luci e molte ombre.

Il che poi è anche normale ed in linea con lo standard di rendimento di questo giocatore, un veterano di lungo corso che in oltre dieci anni di carriera ha sempre giocato così, e cioè non brillando mai in maniera particolare. Con l'eccezione, è vero, dello scorcio di stagione disputata lo scorso anno a Chicago, ma credo facciano più testo i precedenti dieci anni (giocati malino) piuttosto che una manciata di partite (dal buon rendimento) del 2013.

Soprattutto, non avrebbe alcun senso in prospettiva far "marcire" sulla sideline Mike Glennon, un giocatore giovane di cui sarà il caso di comprendere l'effettivo potenziale; e visto che ormai la stagione, per i Bucs, è andata (al di là delle profezie ottimistiche di Lovie Smith) a mio avviso sarebbe opportuno utilizzare le prossime dieci partite proprio per cercare di capire se nel prossimo draft dovremo cercare un franchise QB oppure se ne abbiamo già uno in casa...

McCown, dal canto suo, va benissimo come backup (sebbene strapagato, ma il contratto faraonico fattogli firmare in offseason è un errore ascrivibile a Lovie Smith) e un giocatore di esperienza è quello che ci vuole per coprire le spalle a Glennon e per entrare in campo anche a freddo, in caso di emergenza.

Spero dunque che presto Lovie Smith nomini Glennon titolare da qui a fine anno e faccia chiarezza nel reparto più importante del team, quello del quarterback. Già i Bucs sono un team modesto, e di tutto abbiamo bisogno tranne che di scatenare una "battaglia" settimanale per decidere chi sarà, di volta in volta, il QB starter.

mercoledì 14 maggio 2014

Josh McCown: "Glennon? Farà una grande carriera"

Josh McCown e Mike Glennon
Rinunciando a draftare un quarterback, Lovie Smith ha chiarito in maniera definitiva che sarà l'accoppiata McCown-Glennon a costituire il reparto dei QB dei Bucs edizione 2014.

Al massimo, ci potrà essere spazio per un terzo QB (Mike Kafka o Brett Smith), ma è evidente che saranno proprio McCown e Glennon i due giocatori che al training camp si contenderanno il ruolo di starter, sebbene Lovie Smith abbia già indicato in McCown il QB che al momento è da considerarsi il titolare del ruolo in questione.

Proprio Josh McCown ieri ha incontrato al stampa, rilasciando alcune dichiarazioni relative - in particolare - al suo più giovane compagno di reparto. Ecco una breve sintesi delle dichiarazioni di McCown, tratte dal Tampa Bay Times.

Che ne pensa dunque il veterano McCown del secondo anno Mike Glennon? Ecco cosa ha dichiarato l'ex QB dei Chicago Bears:
"My hope is that one day Mike Glennon is a Hall of Famer,'' McCown said. "I take great pride in saying you had a small part of in that, man. He has everything out in front of him, so it's just a helping him and making him better. Whenever that time is, that time is. He pushes me and I'm just trying to bring him along and make him better. I think that's good for the Bucs. That's good for our team. Whenever you have two guys pushing and working with other, both parties wanting the best for the team, you can capture something special. That's the hope for Mike and I and I think he's got a real, real bright future. He's super talented, he's a hard worker, he's really sharp and he's going to have a great career.''

Ma quali sono nel dettaglio i pregi di Glennon che hanno colpito maggiormente McCown?
"I just like his skill set,'' McCown said. 'He throws the ball well. His arm strength obviously is well above average. He can spin it, man. He can really spin it. And he's a hard worker, he loves football. You have to have that at that position and he's intelligent. It's just a matter of time for him. He's doing really, really good.

Terminati gli elogi a Glennon, McCown si è poi detto grato per l'opportunità offertagli da Smith, che non solo gli ha fatto sottoscrivere un ricco biennale ma che gli ha affidato il il ruolo di QB starter e di "mentore" del giovane Glennon. Parola ancora a McCown:
"I don't know if you can be a bridge to yourself. I've said this over and over again, the perspective from me is this is an awesome opportunity,'' McCown said. "From where this jouney has taken me, I'm excited about having the opportunity to start for this team...It's humbling.''

Sempre nella giornata di ieri anche coach Lovie Smith ha avuto occasione di ribadire un concetto già espresso più volte in questi ultimi giorni: McCown  è da considerarsi il "presente" dei Bucs, ma è Mike Glennon a rappresentare il "furutro" di Tampa Bay:
“I made it clear right away that Josh McCown is our starter, which he is,” Smith said during an interview on WDAE (620 AM). “And hopefully for quite a few years he will be. And I said I really like Mike Glennon. Mike’s a young player coming up. In an ideal situation you don’t want young players to have to come in and start right away, you want them to be around an established veteran.”

Togliere pressione dalle spalle di Glennon e affidargli il ruolo di backup alle spalle del veterano McCown rappresenta, per coach Smith, la situazione migliore per il secondo anno da NC State:
“This is the best situation for Mike Glennon to be in,” Smith said. “He is our quarterback of the future. He will play for us some day and he’ll play good football. But there’s a progression you have to go through.”

Certo che se si scoprisse che il "franchise QB" ce l'avevamo in casa, alla fine dovremmo ringraziare nientemeno che quel "fenomeno" di Greg Schiano, l'unico a credere nelle qualità di Glennon al punto di draftarlo - a sorpresa - al terzo giro dello scorso draft... !

Intanto, da segnalare lo sfoltimento del reparto dei RB con il taglio di Michel Smith e la firma di un altro undrafted rookie, il LB Steven Jenkins da Texas A & M.

domenica 20 aprile 2014

Sarà ancora McCown il QB titolare dopo il draft?

Il QB Josh McCown
La fase più lunga e noiosa dell'offseason sta per fortuna volgendo al termine. Archiviata la free agency, già dalla prossima settimana ci saranno novità interessanti, dato che verrà reso noto il calendario 2014, e dunque sapremo - ad esempio - dove e contro quale squadra i "nuovi" Bucs di coach Lovie Smith esordiranno in campionato, quando affronteremo le nostre rivali di division, e così via...

Soprattutto, manca sempre meno al draft, dato che ci separano poco più di due settimane dall''8 maggio, quando al Radio City Music Hall di New York avrà luogo l'evento più atteso dell'offseason NFL: il draft!

Ed in attesa di sapere se al primo giro arriverà un QB, il Tampa Bay Times dà spazio all'attuale quarterback titolare dei Buccaneers, e cioè Josh McCown. Il 34enne veterano (attualmente è il giocatore più anziano a roster) è  reduce da un ottimo campionato a Chicago, dopo tante stagioni "anonime" tra i PRO, e nei giorni scorsi ha avuto occasione di vedere all'opera i migliori QB che saranno scelti al draft, dato che quasi tutti quanti - da Manziel a Bridgewater, da Carr a Garoppolo - si sono recati a One Buc Place per "visitare" quella che potrebbe diventare la loro nuova "casa" una volta sbarcati nel mondo dei professionisti...

Che ne pensa McCown di questi presunti "fenomeni", che potrebbero a breve soffiargli il posto? Parola all'attuale QB starter di Tampa Bay:
"They all seem like nice kids. They look so young," McCown said during off-field workouts last week. "It was cool to say hello to them; just briefly with Johnny (Manziel) and Teddy (Bridgewater) and Jimmy (Garoppolo). Just, 'Hey. How's it going?' and wish them well. It's funny. You look at them, and you think back a few years and remember how fast it can go". 

E se dal draft arriverà un QB rookie, toccherà proprio a McCown ricoprire il ruolo di "maestro", guidando la matricola nel difficile processo di inserimento nell'universo dei PRO...
"I'm thankful I've been able to stay around this long," Mccown said. "Now it's fun to see a young guy go out and perform well and know that maybe you had a little role in that."

McCown venne scelto al terzo giro del draft 2002, anno in cui la first pick overall fu un altro QB, David Carr, fratello proprio di quel Derek Carr che nel prossimo draft potrebbe finire a Tampa e competere con McCown per il ruolo di quarterback titolare...

Uno dei dubbi principali, in casa Bucs, riguarda infatti il giocatore più importante di tutti, il QB, quello a cui spetta il gravoso compito di far girare la squadra in attacco e di metterla in grado di segnare punti sul tabellone. Di sicuro però il nuovo HC di Tampa Bay ripone molta fiducia nell'ex giocatore dei Bears, come ha rivelato lo stesso Lovie Smith:
"As I looked at (free agents), I said, 'Who is available that I think can help us win football games?' What Josh displayed last year was that. I know a lot has been said about his leadership, but I'm talking about his play on the football field. I feel pretty good — confident — about the type of play we're going to get from him."

Tutto ciò, con buona pace di Mike Glennon, fino all'altro ieri (ossia fino a quando c'era Schiano sulla sideline dei Bucs) giovane promessa dal brillante futuro, ma rapidamente caduto in disgrazia a partire dall'insediamento di Lovie Smith e dell'OC Jeff Tedford, che proprio non vedono in  lui quelle qualità che avevano spinto Schiano ad affidargli le chiavi del team. Chissà se dopo il draft Mike Glennon sarà ancora un giocatore di Tampa Bay; per come si sono messe le cose non ci giurerei, e non mi stupirei se l'ex NC State venisse usato come merce di scambio proprio nel corso del draft...

giovedì 13 marzo 2014

Josh McCown: starter o "smokescreen"?

Josh McCown e Mike Glennon
La firma nella giornata di ieri del QB veterano Josh McCown aveva fatto pensare che nel corso del training camp avremmo assistito ad un'aspra "battaglia" tra il vecchio (McCown) e il giovane (Glennon) per la conquista dei gradi di titolare.

Nulla di tutto ciò.

Lovie Smith ha precisato ieri, senza esitazione, che sarà Josh McCown il titolare a cui verranno affidate le chiavi della squadra. A precisa domanda, l'HC dei Bucs non ha però escluso che dal prossimo draft possano giungere importanti novità relativamente a questo fondamentale reparto. In altre parole, la pick n.7 overall potrebbe essere utilizzata proprio per draftare "the next franchise QB", per usare un'espressione che a Tampa conosciamo molto bene...

La domanda sorge dunque spontanea: McCown sarà davvero il QB starter o invece all'ex giocatore dei Bears spetta lo stesso ruolo che nel 2009 fu di Byron Leftwich? Ricorderete che nella free agency del 2009 i Bucs ingaggiarono Leftwich, all'epoca un QB veterano paragonabile più o meno al McCown di oggi, facendo intendere che sarebbe stato lui il giocatore a cui affidare la squadra. In realtà, il vero obiettivo dell'HC dell'epoca (Morris) era quello di draftare un QB (Freeman) e l'ingaggio di Leftwich fu più che altro uno "smokescreen", una cortina di nebbia fumogena il cui scopo era quello di confondere, in vista del draft, le idee agli altri team circa le vere intenzioni di Tampa Bay.

Il "bluff" all'epoca riuscì, e Morris portò a casa il giocatore che voleva. Assisteremo allo stesso "teatrino", a cinque anni di distanza? Me lo chiedo perché mi sembra che Licht e Smith si stiano muovendo bene in questa fase iniziale di free agency (anche se il rilascio di Revis, perduto in cambio di nulla dopo una sola stagione e dopo averlo pagato non solo un milione a partita ma anche un primo e un quarto giro, è un qualcosa che brucia moltissimo, c'è poco da fare...) e se GM e HC stanno allestendo un buon team, è anche vero che la posizione più importante, quella del QB, mi sembra sia decisamente migliorabile, con tutto il rispetto per McCown e Glennon.

Mi spiego meglio: Glennon è un secondo anno dai limiti evidenti e dai margini di crescita sconosciuti; l'impressione però è che molto difficilmente diventerà un QB di altissimo livello (tipo Rodgers, Brady o lo stesso Wilson) e con quel "fisichino" che si ritrova è quantomeno improbabile che possa diventare un giocatore di elite. D'altro canto, McCown va ormai per i 35 anni e in tantissime stagioni di carriera in NFL, ha disputato davvero ad alto livello solamente uno scorcio dell'ultima stagione.

Insomma, anche considerando chi sono gli altri QB della nostra Division (Brees, Ryan, e Newton), affrontare la stagione 2014 con il duo McCown-Glennon alla guida della squadra mi sembra un po' pochino, e sarebbe un peccato ritrovarsi una squadra competitiva in quasi tutti i reparti tranne che in quello più importante, quello del QB.

Per cui non mi stupirei proprio per niente se dal draft arrivasse con la pick n.7 overall un QB (Bridgewater?) soprattutto se a quel punto si fosse già accasato altrove il WR Sammy Watkins. A mio avviso, al momento i reparti più "fragili" sono proprio quelli di QB e WR, chiaramente senza dimenticarsi della OL, in cui però dovrebbero essere imminenti delle novità (arriverà Collins? Il contratto di Penn sarà ristrutturato?). 

L'unica cosa che mi pare abbastanza chiara è che Smith e l'OC Tedford non abbiano una grande considerazione di Glennon; la cosa era parzialmente già emersa dalle dichiarazioni, per lo più "di circostanza", rilasciate dal nuovo CS ai tempi del suo insediamento, in cui non era mai stata data aperta fiducia al giocatore da NC State. Con l'ingaggio di McCown subito nominato starter e la contestuale bocciatura di Glennon (e il probabile arrivo di un QB nel draft di maggio), io se fossi nel Pennellone o nel suo agente starei incominciando a cercare un'eventuale nuova destinazione...

mercoledì 12 marzo 2014

Rilasciato Revis, firmato McCown

Il QB Josh McCown
Come da scontata previsione, i Bucs non hanno trovato nessuna squadra disposta ad intavolare una trade per il CB Darrelle Revis; e quindi l'ex stella dei New York Jets nonché da oggi ex "meteora" di Tampa Bay, è stato tagliato, proprio entro quel termine che consentirà quantomeno ai Bucs di conservare al prossimo draft la scelta al terzo giro, mandando ai Jets la pick del quarto round.

L'avventura di Revis a Tampa finisce dunque così, ad un solo anno dalla firma di un contratto che prevedeva una durata di 6 anni per complessivi 96 milioni di dollari... e invece no: le strade dei Bucs e del giocatore si dividono appena dodici mesi dopo quell'accordo, senza che Tampa Bay abbia mai potuto contare sul "vero" Revis, e cioè su quel fuoriclasse ammirato a NY e mai visto in Florida, dove per un anno si è esibito con la maglia #24 la copia sbiadita del Darrelle Revis dei bei tempi.

Dopo un anno di "riabilitazione"  trascorso a One Buc Place, e lautamente pagato, chissà se rivedremo il vero Revis nel 2014... ad ogni modo, questi ormai non sono più problemi nostri ma della squadra che deciderà di investire su questo giocatore (Patriots?). L'arrivo di un giovane interessante come Verner rende meno amara la partenza di Revis, resta il fatto che quella che doveva essere una acquisizione "chiave" per i destini della squadra, considerati i numeri dell'investimento, viene malinconicamente archiviata dopo nemmeno una stagione. Non ha funzionato, pazienza.

Per un giocatore che parte, eccone un altro che arriva. E' stata ufficializzata l'acquisizione del QB Josh McCown, che ha siglato un biennale a dieci milioni complessivi, destinati però a crescere nel caso in cui McCown dovesse guadagnare il posto da starter e i Bucs arrivare ai playoff.

McCown è un veterano (a luglio compirà 35 anni) che vanta 12 anni di esperienza in NFL, pur non avendo mai ricoperto un ruolo da protagonista, nonostante le tantissime squadre in cui ha militato. Nell'ultima stagione con i Bears però, McCown ha disputato ottime partite chiamato a sostituire il titolare infortunato Jay Cutler, e queste brillanti prestazioni gli hanno permesso oggi di siglare un bel contratto con Tampa Bay.

E adesso ci sarà una bella battaglia tra Glennon e McCown per guadagnarsi il ruolo di QB starter; dovessi scommettere un dollaro, lo punterei senza molti dubbi sul veterano; ho come l'impressione che per il simpatico Glennon siano all'orizzonte tempi difficili, e non credo che Lovie Smith veda in lui un "fenomeno", a differenza di coach Schiano che - come è noto - stravedeva per il prodotto da NC State.

martedì 11 marzo 2014

Bucs molto attivi nelle prime ore di FA!

Michael Johnson (DE), Brandon Myers (TE) e Clinton McDonald (DT)
E' iniziata la free agency, e i Tampa Bay Buccaneers si sono rivelati una tra le squadre più attive accordandosi con  parecchi - interessanti - giocatori...

Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto in queste prime ore di FA, cominciando dalle firme da parte di Tampa Bay di quattro  giocatori che erano già a roster lo scorso anno: Eric Page, Deveron Carr, Danny Gorrer e Jamon Meredith.

Sia il WR Eric Page (uno specialista di ritorni di calci più che effettivo ricevitore) che il CB Deveron Carr erano "Exclusive Rights Free Agents", ed il loro destino era in pratica nelle mani dei Bucs, che hanno deciso di siglare con entrambi i giocatori un contratto di un anno.

Contratto limitato al 2014 anche per un altro CB, Danny Gorrer, mentre la guardia Jamon Meredith ha sottoscritto un contratto biennale. Sia Gorrer che Meredith erano "Unrestricted Free Agents", liberi cioè di accasarsi presso il migliore offerente.

Ma i giocatori sopra citati sono più che altro dei rincalzi, ben altro spessore hanno invece i nuovi FA appena arrivati a Tampa... ecco chi sono i nuovi veterani che dalla prossima stagione saranno agli ordini di Lovie Smith.

Michael Johnson, DE: l'ormai ex giocatore dei Cincinnati Bengals era uno dei free aegnt più interessanti, ed è stato proprio lui il primo colpo messo a segno dal duo Licht-Smith. Il DE Michael Johnson ha siglato un contratto di cinque anni con i Bucs, per complessivi 43 milioni di dollari, di cui 24 garantiti. Johnson è ancora giovane (27 anni) ed il suo arrivo rappresenta una importante iniezione di talento per la linea difensiva.

Clinton McDonald, DT: Oltre a Johnson, i Bucs hanno firmato un altro uomo di linea difensiva, il DT Clinton McDonald lo scorso anno in forza ai Seattle Seahawks. Quattro anni per 12 milioni di dollari, la durata e l'ammontare dell'accordo tra il 27enne McDonald e i Bucs.

Brandon Myers, TE: Finalmente Tampa Bay ha firmato (con un contratto biennale) un "vero" TE, che andrà ad affiancare il promettente Tim Wright. Giocatore di 28 anni, con esperienze ai Raiders e ai Giants, Myers vanta cifre di tutto rispetto e nelle ultime stagioni ha messo a segno rispettivamente 79 ricezioni e 4 TD nel 2012 a Oakland e 49 rec. + 4 TD lo scorso anno a NY.

Josh McCown, QB: l'ex giocatore dei Bears non ha ancora firmato, ma ha dichiarato che Tampa sarà la prima squadra che visiterà, dopodiché si recherà eventualmente a Houston e a New York sponda Jets... ma  più di un analista ritiene che dopo la sua "visita" a One Buc Place il buon Josh se ne andrà via con in tasca un bel contratto siglato con i Bucs, senza più bisogno di compiere altrove ulteriori "visite"...!

Per quel che riguarda invece i giocatori in uscita, da segnalare il taglio del kicker Tynes, l'anno scorso mai utilizzato a causa della MRSA, e la perdita ben più rilevante di un veterano di lungo corso, il capitano dello special team Adam Hayward che si accasa ai Wasinghton Redskins con cui ha firmato un triennale. Andrà via anche l'altro LB, Dekoda Wartson, per il quale c'è un forte interessamento da parte dei Jacksonville Jaguars. 

Capitolo Darrelle Revis: è quasi scontato che entro domani Revis non farà più parte dei Bucs, consentendo così a Tampa Bay di usufruire di una scelta al terzo giro del draft di quest'anno, mandando invece ai Jets la pick del quarto round. Sembra intanto che i Browns siano interessati a una trade, dunque non è detto che il giocatore venga rilasciato sena ricevere nulla in cambio... vedremo cosa accadrà, per domani intanto è prevista per le 21.30 (ora italiana) una conferenza stampa a One Buc Place nel corso della quale verrà fatto il punto della situazione circa la FA in casa Bucs e verranno presentati i primi nuovi acquisti.