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| L'attuale classifica nella NFC South. |
Si parlava ieri dell'ottimismo forse un
po' eccessivo di coach Lovie Smith che sosteneva che i giochi erano
ancora tutti aperti nella NFC South, e che nulla era da escludere
considerato che mancano ancora una decina di partite da disputare.
E in effetti la situazione, dando
un'occhiata alla classifica dopo i match di ieri in cui hanno perso
tutte quante (malissimo CAR a GB, in modo comunque netto ATL a BAL e
all'ultimo secondo NO a DET) è molto livellata, ma decisamente verso
il basso. Basti pensare che al momento a guidare il gruppo c'è
Carolina, con 3 vinte 3 perse ed un pareggio; seguono New Orleans
(2-4) e Atlanta (2-5) con i Bucs a chiudere a quota 1 vinta e 5
perse.
Equilibrio notevole dunque, ma – come
si diceva – verso il basso; ad oggi la NFC South è la division di
gran lunga più scarsa dell'intera NFL, in maniera abbastanza
inaspettata e contro i vari pronostici di inizio stagione, quando
molti analisti inserivano Saints e Falcons tra le possibili protagoniste ai playoff, e con i Panthers - reduci da un ottimo campionato 2013 ma un
po' indeboliti - come possibile mina vagante. E con gli stessi Bucs
ritenuti non competitivi per la lotta al vertice della division ma
comunque non proprio un team allo sbando.
E invece le gerarchie nella NFL di oggi
cambiano a velocità incredibile. Sono lontani non solo i tempi delle "dinastie" di Cowboys e '49ers, che negli anni '90 dominarono per
un decennio, ma anche quelli dei Tampa Bay Buccaneers che tra la fine
degli anni '90 e i primi anni duemila rimasero per quasi dieci anni tra i top team della lega.
Oggi non è più così, e non basta
nemmeno un QB di assoluto valore – come Brees (NO), Ryan (ATL) o
Newton (CAR) – per avere la garanzia di arrivare ai vertici e di
rimanerci a lungo.
La NFC South rischia dunque di mandare,
nel 2014, una squadra ai playoff anche con un record perdente e
questo ricorda quello che alcune stagioni fa avvenne nella NFC West.
Oggi la division in cui giocano Seattle, San Francisco, Arizona e St. Louis è
probabilmente la più forte in assoluto, ma basta tornare indietro di
poche stagioni (era il 2010) per ritrovare la sola Seattle ai
playoff con un record negativo di 7-9.
Vedremo se a breve anche nella NFC
South si verificherà un "turnaround" come quello avvenuto nella
West, intanto – restando alla stagione 2014 – non resta che
prendere atto di come nemmeno nella division più modesta di tutte le
8 che compongono l'NFL, i nostri amati Bucanieri riescano a
ritagliarsi un ruolo molto diverso da quello della squadra-materasso.
O almeno, per ora è stato così,
perché come ama ricordare in ogni occasione Lovie Smith ci sono
ancora 10 match da disputare, anche se al momento attuale persino riuscire a chiudere il campionato con un record non perdente di 8-8
(che era un po' l'obiettivo di minima, a inizio stagione) sembra pura
utopia.
