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domenica 9 novembre 2025

KO casalingo per i Bucs, vincono i Patriots 28-23

Niente da fare per i Bucs, che dopo la settimana di "bye" si sperava tornassero in campo con le batterie  belle cariche: e invece no, al RJS passano i Patriots per 28-23, meritando la vittoria contro i padroni di casa apparsi svagati e poco concreti.

Tampa Bay parte bene, il primo drive è perfetto ma da lì in avanti la strada si fa in salita per Baker e compagni. 

L'attacco non è fluido, la difesa concede big plays ai Patriots e subito prima dell'intervallo Maye converte un cruciale quarto down conquistando il TD del sorpasso che dà fiducia ai Patriots.

Il terzo quarto si apre con un altro big play + TD per i Patriots e si capisce che per i Bucs non è serata. 

Nel finale, una spettacolare giocata di Smith, che intercetta Maye in endzone, sembra ridare qualche speranza ai Bucs ma Mayfield non riesce a orchestrare il drive del sorpasso e alla fine il risultato è giusto, premiando la squadra che più ha meritato.

Purtroppo, senza i tre attaccanti migliori (Godwin, Evans, Irving) i Bucs fanno molta fatica, e anche stasera l'attacco è vissuto sulle giocate del WR rookie Emeka Egbuka, un po' troppo poco per sperare di vincere contro i lanciatissimi Patriots.

Per fortuna hanno perso sia i Panthers che i Falcons, per cui la corsa ai playoff rimane immutata. Di sicuro il calendario non aiuta, e le prossime due partite, entrambe in trasferta contro Bills e Rams, sembrano proibitive per i Bucs visti oggi, apparsi spenti e poco efficaci.

lunedì 4 ottobre 2021

Espugnata Foxborough per 19-17, ma quanta fatica per i Bucs

Alla fine Tom Brady ce l'ha fatta, a superare i "suoi" Patriots nel match più atteso della regular season NFL di questa stagione ma è stata una partita davvero molto complicata quella disputata nella notte al Gillette Stadium.

Sotto il diluvio, il match è stato in continuo equilibrio, e solo quando Nick Folk ha mandato un FG dalle 56 yards a schiantarsi sul palo Tampa Bay ha avuto la certezza della terza W stagionale.

Partita molto complicata, si diceva, che per qualche verso ha ricordato il mondy night dell'anno scorso vinto a New York contro i Giants, giocando male contro un avversario di livello inferiore ma alla fine ottenendo comunque una preziosa W.

Partita opaca di Tampa Bay, è vero, ma va ricordato che in pratica i Bucs hanno giocato senza l'intera secondaria titolare; il reparto più debole della squadra anche quando è al completo, è infatti sceso in campo senza Dean e Murphy-Bunting, perdendo nel corso del match sia Davis che Winfield jr. Insomma, un disastro e meno male che mercoledì scorso era stato firmato il CB veterano Sherman, costretto a giocare li 99% degli snap difensivi dei Bucs, perché a livello di DB la situazione si sta facendo davvero complicata.

A tutto questo, va aggiunta l'assenza di Gronkowski, che salterà parecchie partite a causa delle costole rotte e dei problemi ad un polmone rimediati domenica scorsa nel match contro i Rams. L'infortunio di Gronk non sembrava particolarmente grave, ma alcuni accertamenti effettuati nel corso della settimana hanno invece chiarito che il  #87 rimarrà lontano dal campo per più di una settimana.

Per il resto, ottima come sempre la difesa sulle (poche) corse tentate dagli avversari, che ovviamente hanno basato tutto il loro gioco offensivo sui passaggi, con il rookie Mac Jones autore di una buona prestazione. Da segnalare come i Bucs abbiano invece ritrovato una certa produttività nel running game, con l'incoraggiante partita di Fournette ed il TD di Ronald Jones, mentre Brady ha un po' faticato a trovare i suoi bersagli, soprattutto nei pressi dell'endzone, complice anche l'assenza del suo target preferito Gronkowski.

Succop ha messo tra i pali i FG decisivi, pur sbagliandone uno non impossibile dalle 36, ma alla fine, è andata bene così. Bisognava vincere, contro un avversario oggettivamente non di primissima fascia, e si è vinto. Tra l'altro hanno invece perso tutte le altre squadre della NFC South, compresi i Saints superati a sorpresa in casa dai Giants.

Adesso fari puntati sul derby della Florida di domenica prossima, contro i Dolphins, sperando di recuperare qualche DB e che si vuoti un po' l'infermeria, decisamente troppo piena. Infine, velo pietoso sulle tante, troppe flag lanciate davvero un po' troppo a caso da una crew arbitrale all'altezza della partita, e cioè proprio mediocre.

venerdì 6 ottobre 2017

Gli errori di Nick Folk condannano i Bucs alla sconfitta

Si è concluso con un'amara sconfitta per 14-19 il Thursday Night che ha visto i Buccaneers impegnati contro i New England Patriots.

"Amara" perché - a kicker invertiti - adesso saremmo qui a parlare della terza vittoria in quattro partite disputate, nonostante una prestazione complessivamente non brillante da parte di Tampa Bay, che soprattutto in attacco ha trovato raramente fluidità ed ha fatto molta fatica a chiudere i terzi down e a guadagnare yards, ma che alla fine - c'è poco da girarci intorno - è stata condannata alla sconfitta dagli errori del suo kicker.

Tre FG sbagliati su tre tentativi non si possono regalare a Tom Brady e soci, neppure in questa versione dei Patriots decisamente sottotono rispetto allo squadrone che ha dominato l'NFL negli ultimi 15 anni.

Se è perdonabile lo sbaglio di Folk sul calcio dalle 56 yards in chiusura di primo tempo, lo è decisamente meno il FG calciato male dalle 49 yards, mentre è inammissibile l'erroraccio dalle 31 yards, di fatto la pietra tombale sul match, una mazzata tremenda sulle possibilità di rimonta dei Bucs.

Agli errori di Folk, aggiungiamo l'ottima intesa della coppia Brady-Amendola, e una difesa dei Patriots che, reduce da prestazioni disastrose, a Tampa ha tenuto bene il campo limitando in maniera efficace l'attacco guidato da Winston.

In casa Bucs, positivo il rientro di Doug Martin, che ha ottenuto guadagni importanti e che non è parso affatto "arrugginito" dalle settimane trascorse lontano dai campi di gioco per le note vicende extra-football.

In difesa, considerate le gravissime assenze di elementi fondamentali (in particolare i due LB David e Alexander, ma anche le due safeties Ward e Tandy), qualcosa di buono si è visto, a partire da una linea difensiva uscita dal letargo delle ultime prestazioni, in grado di mettere una certa pressione a Brady nonché di metterlo al tappeto per tre volte (oltre a mettere a segno un intercetto e a recuperare un fumble).

In sintesi, una prestazione non brillante da parte dei Bucs, che pur con parecchie assenze (senza dimenticare che ai Patriots mancava il TE Gronkowski) in una situazione "normale" (cioè con un kicker che non sbaglia 3 FG su 3) la partita di ieri notte l'avrebbe portata a casa.

Ovviamente Nick Folk va tagliato - senza se e senza ma - perché non è riproponibile un giocatore che, dati alla mano, non è più in grado di infilare un pallone tra i pali. Sperando che ad Oakland rientri quanto prima Janikovski "liberando" Tavecchio, adesso Licht deve firmare un kicker (chiunque, tranne Aguayo, va bene!), per evitare che ogni tentativo di FG dei Bucs si riveli uno psicodramma dall'esito scontato...

Le prossime due partite vedranno i Bucs lontani da Tampa, prima ad Arizona poi a Buffalo; come minimo occorrerà ritornare in Florida con almeno una vittoria, per mantenere vivi i sogni di postseason, per poi giocarsi il tutto per tutto negli scontri diretti con le temibilissime rivali di division.

Sperando che, nel frattempo, a calciare FG e XP Licht abbia finalmente trovato un "kicker" degno di questo nome...

domenica 22 settembre 2013

Tampa Bay Buccaneers, di male in peggio...

Una passeggiata, per Brady & co., il match con TB
Se le cose vanno male, beh, non è detto che non possano peggiorare, e infatti... Tampa Bay aveva giocato in maniera quasi indecente le prime due partite della stagione, at Jets e vs Saints, ma in entrambi i casi Freeman and co. si erano trovati in vantaggio nel minuto finale, finendo poi per perdere tutti e due i match per i mille (stupidi) motivi che tutti quanti ben conosciamo...

Oggi, contro i Patriots, è andata decisamente peggio rispetto alle prime due uscite stagionali. Dopo un primo quarto che lasciava ben sperare, ma in cui i Bucs hanno sprecato davvero troppe occasioni tra passaggi droppati e il solito FG sbagliato da Lindell (tagliarlo no, eh...?), è letteralmente calato il buio sulla nostra squadra.

Nel secondo quarto (0-17 il parziale per i Pats) Brady ha messo in ghiaccio la partita e nel secondo tempo i Buccaneers non solo non hanno mai segnato ma nemmeno ci sono andati vicini.

A tutto questo aggiungiamoci che quello che è oggi il miglior giocatore dei Bucs, il WR Vincent Jackson, a causa di problemi fisici ha visto tutto il secondo tempo dalla sideline, che Freeman, che già sta attraversando un periodo di forma non proprio esaltante, si è trovato come bersagli principali - oltre a Williams - il duo formato da Page e Ogletree (non proprio delle sicurezze....) e che l'unica giocata degna di nota di un TE, come da facile pronostico, è stato un colossale drop in endzone effettuato da Tim Wright (scuola Rutgers, una garanzia...), che si è mangiato un TD che poteva cambiare il volto alla partita.

Ma sarebbe ingeneroso e ingiusto prendersela con Wright, la sconfitta di stasera non dipende certo dal TE rookie da Rutgers. I mali dei Bucs, che ci sono e sono anche parecchi, gravi e in costante diffusione, sono ben altri. C'è una squadra che non ha certezze e che non ha punti fermi a cui aggrapparsi nel momento del bisogno.  E che alle prima difficoltà, inevitabilmente, affonda.

Freeman, che gioca senza TE e con una batteria di WR che se perde uno dei due fuoriclasse, come accaduto stasera, diventa facilmente controllabile dalle difese avversarie, non riesce a uscire dal cono d'ombra in cui è precipitato sin dalla preseason nè a prendere in mano la squadra; e al sempre ottimo Doug Martin, strizzato però come un limone dal Schiano, non si può chiedere di vincere le partite da solo. Se infine dal coaching staff arrivano chiamate perlomeno discutibili (non tanto tutti quei quarti down giocati, ma COME sono stati giocati, e cioè nel peggiore dei modi) non può che finire come stasera: malissimo.

In quanto alla difesa, chiaramente ci sono passi in avanti rispetto a un anno fa, però vorrei vedere una linea difensiva più aggressiva, al di la dei sack messi a segno. Stasera, quando Brady era costantemente sotto pressione (primo quarto), i Pats facevano fatica a chiudere i down e a guadagnare yards. Non appena Brady ha avuto quel paio di secondi in più (dal secondo quarto in avanti) New England è entrata in pieno controllo del match. Sarà un caso? Non credo.

Poi è chiaro che se l'attacco non funziona anche la difesa, alla lunga, si stanca a rimanere in campo per tutti quei minuti e alla fine non può più essere produttiva; anche perché è a dir poco frustrante, magari dopo una bella giocata che ha fermato l'attacco avversario, dover rientrare in campo immediatamente per il solito three and out di Freeman e soci.

Che fare, dunque, considerato che in fondo la stagione è appena iniziata e che ben mancano ancora ben 13 partite da qui alla fine?

Sinceramente, se fossi in uno dei Glazer (già, ma quale...? Voglio dire, tra il patriarca Malcolm ormai defilato e i vari Joel, Bryan e Edward, tutti quanti co-chairman, chi è che comanda...?!) prima ancora dell'aspetto tecnico cercherei di sistemare la situazione nello spogliatoio: non è possibile che continuino a uscire voci relative al "malessere" dei veterani (Revis, Goldson, Freeman...) nei confronti del Capo Allenatore. Con uno spogliatoio spaccato, e con ognuno che va per la sua strada, la squadra va a picco.

E farei volentieri a meno di rivedere una replica della stagione 2011 (ve lo ricordate l'ultimo anno da incubo di Morris, vero, quello in cui i Bucs vennero ridicolizzati perfino dai Jaguars...?!), invece mi sembra che la stagione attuale stia prendendo proprio quella direzione; io - ripeto - cercherei di salvare il salvabile, finché si è in tempo, rinchiudendo - metaforicamente - in una stanza HC e giocatori "ribelli" per cercare un chiarimento anche a muso durissimo, pur di uscire da questa situazione che promette solo di incancrenirsi ulteriormente, se si va avanti a così: un giorno con la fuga di notizie circa l'insofferenza di Revis and co., e l'altro con la smentita sempre meno credibile da parte del coaching staff... e nel frattempo, una sconfitta dietro l'altra, any given sunday...

Così non credo si possa andare avanti. Urgono provvedimenti, e se ci sono - e credo ci siano, purtroppo - problemi seri tra giocatori e staff tecnico è la società che deve intervenire per risolverli. Prima che sia troppo tardi, ammesso che non lo sia già...

sabato 17 agosto 2013

Preseason gara-2, vince New England 25-21

Il RB rookie Mike James
Dopo il KO di una settimana fa con Baltimore, ancora una sconfitta per i Bucs nella seconda partita di preseason, vinta da New England con il punteggio di 25-21. Stando al risultato, sembrerebbe sia stata una partita molto equilibrata, anche se in realtà le cose non sono andate proprio così...

Nel primo tempo, ed in particolare nel primo quarto quando sono scesi in campo i titolari, la superiorità dei Patriots è stata sin troppo evidente, a tratti quasi imbarazzante. Tom Brady ha aperto il match con unì'impressionante serie di completi consecutivi (8/8 per 72 yards), senza che la difesa dei Bucs riuscisse mai non dico a mettergli le mani addosso ma nemmeno a pressarlo un po'... e con tutti quei secondi a disposizione, la connection Brady to Amendola ha battuto a ripetizione la secondaria di Tampa Bay, che ha ricordato da vicino la difesa colabrodo contro i passaggi dello scorso campionato...

Ecco, speriamo che Revis rientri per l'opener contro i Jets, e che possa dare da subito un contributo importante, perché altrimenti anche quest'anno saranno dolori, dovendo affrontare QB del calibro di Brees, Ryan, Brady.... e poi ci sarebbe il discorso della D-line: prima o poi mi piacerebbe vedere una linea aggressiva e in grado di mettere alle corde il QB avversario, ma non vorrei che questa speranza sia destinata a rimanere tale...

Se la difesa titolare non ha impressionato, forse anche peggio hanno  fatto gli "starter" dell'attacco... chiaramente parliamo di preseson, perciò non è il caso di allarmarsi, però è innegabile come Freeman sia parso ancora molto indietro, poco reattivo e in difficoltà a trovare i ricevitori. E poi, la linea difensiva dei Patriots ha fatto vedere cosa significhi mettere il QB "under pressure"; New England sarà anche stata agevolata dalle gravi assenze della OL dei Bucs (senza Nicks e Joseph sono dolori, si sapeva e si è avuta la conferma), però è stata davvero lampante la differenza tra un D-line che funzionava (quella dei Pats) e una che faceva molta fatica (quella dei Bucs).

Le cose sono cambiate quando in campo sono entrate le seconde (e le terze) linee. Chiaro, nè Mallett nè (soprattutto) Tebow sono paragonabili a Brady, e non a caso con Tim Tebow in campo a sparacchiare incompleti (e un intercetto) i Bucs hanno avuto la possibilità di rientrare in partita e addiritura di giocarsi il drive per portarsi in vantaggio...

Delle riserve dei Bucs sottolineerei la prova - a mio avviso più che discreta - del QB Mike Glennon; al di là delle cifre (12/22 per 122 yards con 2 TD e 1 int), il "pennellone" è sembrato in grado di muovere l'attacco in maniera più fluida di Freeman, e nonostante fosse solamente alla sua seconda partita in NFL, il ragazzo si è mosso bene, al di là dell'intercetto riportato in endzone dai Patriots.

Molto bene anche il gioco su corsa, con Hillis e James capaci di guadagnare yards (sia pure contro le riserve di New England). Grande paura quando Doug Martin è dovuto uscire per quella che sembrava una "concussion"; così per fortuna non è, nessuna commozione cerebrale per lui e il ragazzo avrebbe anche potuto rientrare in partita ma ovviamente non aveva senso rischiarlo in una amichevole, a maggior ragione considerata la buona serata di Hillis e James.

Tra le note positive, da ricordare anche un kick-off return di Michael Smith per 63 yards, un "exploit" dello special team a cui non siamo molto abituati... e poi, da segnalare lo scarso utilizzo da parte di Belichick di una nostra vecchia conoscenza, il RB LeGarrette Blount, impegnato solo per tre portate (con 10 yards di guadagno). 

Infine, parola a coach Greg Schiano, che - dal Tampa Tribune - commenta così la prestazione dei Bucs in questa seconda partita di preseason:
“Overall, we didn't come out and play very well to start the game,'' Bucs coach Greg Schiano said. “We didn't protect the passer very well. Three sacks in two series — it's going to be hard to overcome that. And then defensively, they got a drive going and it was long drive and we had snap counts for guys, so we were pulling guys off the field as the drive was going on and that had an effect, too. But whoever does get in the game has to make the stop and we didn't. It ended up being a 17-play drive. They shot themselves in the foot a couple of times (with penalties), but they were able to overcome that and that can't happen.''

venerdì 16 agosto 2013

Schiano e Belichick, stima reciproca tra i due HC

Greg Schiano e Bill Belichick
Si è conclusa la due giorni di allenamenti congiunti tra Buccaneers e Patriots, e questa sera a Foxboro le due squadre si affronteranno per il secondo impegno di preseason. Tampa Bay è reduce dal "pesante" (ma più nel risultato che per quanto visto in campo) 16-44 rimediato contro i Baltimore Ravens campioni NFL in carica, mentre New England ha superato Philadelphia per 31-22.

Questi "joint practices" hanno permesso ai due team di interrompere la solita "routine" in cui la difesa e l'attacco di una squadra si allenano sempre l'una contro l'altro, e poi potersi confrontare con campioni del calibro, ad esempio, di Tom Brady non può che essere cosa utile e positiva...

A proposito di Brady, da segnalare alcuni attimi di panico (per Belichick e soci), quando nel corso di uno di questi allenamenti si è temuto che Tom Brady si fosse procurato un infortunio abbastanza serio al ginocchio (quello già operato alcuni anni fa), in un'azione che ha visto coinvolto il nostro DE Adrian Clayborn; per fortuna la paura di un pesante KO è stata scongiurata e il QB dei Patriots ha già recuperato tanto che stanotte dovrebbe addirittura essere in grado di scendere in campo e giocare qualche snap.

Ma torniamo ai due allenatori, Schiano e Belichick, e al rapporto di profonda stima e di reciproco rispetto che li lega, e che nasce dai tempi in cui a Rutgers proprio Schiano era l'HC di Belichick jr. Così l'HC dei Bucs, dal Tampa Tribune:
“Yeah, I had known Bill,’’ Schiano said. “But it really wasn’t until after his son came to Rutgers and started playing football there that he and I started to talk more and really got to know each other. Let’s just say that in the last seven or eight years, I’ve had the opportunity to really get to know him,’’ Schiano said.

E quali sono le principali doti e qualità del coach dei Patriots? Schiano la pensa così:
"He has a very unique ability, because of his expertise with the game, of simplifying things for the players and preparing the players. And at the end of the day, that’s what’s it’s all about. That’s what coaching is. That and his expertise in personnel. He’s very, very sharp in that. So, you take his ability to teach, his ability to simplify things and his ability to identify personnel matchups, that’s why he’s so successful. And that’s why I try to use what he does as a template for what I want to do".

Rispetto e stima, si diceva, sono però reciproci. Tanto è vero che quando i Glazer chiesero a Belichick cosa ne pensasse di Schiano come possibile sostituto di Raheem Morris sulla sideline dei Bucs, le parole dell'HC di New England furono ampiamente positive, forse decisive per l'approdo dell'ex HC di Rutgers in Florida. Belichick, quell'episodio, lo descrive in questo modo:
“What somebody else is looking for, they have to decide that,’’ Belichick said. “All I can do is be honest and I was. But I do think the world of Greg. I think he’s an excellent coach, absolutely.”

E sempre coach "felpa", a proposito del nostro HC, si sbilancia non poco:
“I’ve always had a lot of respect for Greg,’’ Belichick said this week, when the teams held combined practices in Foxborough. “I think he did a great job when he was at Chicago, when he was at (the University of) Miami and during his whole career at Rutgers. He brought that program up and made it one of the top programs in the country. He took a program that wasn’t used to being at that level to national prominence on a consistent basis.’’

Bill Belichick, 61 anni, ha condotto i Patriots a cinque Super Bowl vincendone tre, e per ben tre volte è stato nominato "Associated Press Coach of the Year". Da parte sua, Greg Schiano di anni ne ha "solo" 47, e quanto sarebbe bello se la sua personale "bacheca" - attualmente ancora vuota - potesse assomigliare a quella di Belichick, tra una decina abbondante di anni....!

martedì 13 agosto 2013

Bucs e Pats, tempo di allenamento "congiunto"

Greg Schiano e Bill Belichick
Che ci sia stima reciproca, tra i coach di Buccaneers e Patriots, è storia ormai nota, ed il "feeling" nacque quando il figlio di Belichick, Stephen, era allenato a Rutgers proprio da Greg Schiano. Da quando poi Schiano è diventato HC di Tampa Bay, le due franchigie non solo si incontrano regolarmente in preseason, ma ne approfittano anche per una serie di allenamenti "congiunti", pratica non troppo comune in ambito NFL.

Allenarsi contro un altro team, anziché "testare" sempre la propria difesa con il proprio attacco (e viceversa), secondo l'HC dei Bucs è cosa utile e vantaggiosa, a maggior ragione se dall'altra parte ci sono campioni come quelli allenati da Bill Belichick, in grado di mettere in seria difficoltà qualsiasi avversario.

E stando alle parole del nostro HC, sarà interessante ad esempio vedere la nuova secondaria dei Bucs contro un fuoriclasse come Tom Brdy. Così, dal Tampa Bay Times, coach Schiano:
"I think he's one of the most accurate passers out there, so unless you have perfect coverage, it's getting in there," Schiano said. "I think that's something that will be really good for our secondary. We're not going to be tackling, it's not going to (be) a fierce pass rush on him in practice. So it'll be really challenging, which is exactly what we need right now."

E questi "joint practices" saranno anche l'occasione per uno scambio di opinioni e valutazioni tra i due coach a proposito di alcuni giocatori, come lo stesso Schiano ha apertamente affermato:
"Personnel really. 'What did you think of that guy? What did you think of that guy?' " Schiano said "That's really where you discuss most."

Cos'altro dire, speriamo che dal confronto con una squadra tosta e "vincente" come i Patriots, i ragazzi in Red and Pewter riescano ad imparare qualcosa, però...  ecco, speriamo anche che dopo aver gentilmente "regalato" a New England due giocatori importanti, per quanto problematici, quali Aqib Talib e LeGarrette Blount, i cortesi omaggi unidirezionali "from Tampa to Boston" siano terminati... occhio, Greg, a chiacchierare troppo con coach "felpa", e attento a non farti "soffiare" qualche altro fuoriclasse, da quel "drittone" di Bill Belichick...!!!

venerdì 21 giugno 2013

Allenamento "congiunto" per Bucs e Pats

Allenamento "congiunto" in vista per TB e NE
L'esperimento di organizzare un allenamento "congiunto" tra Bucs e Pats prima di un match di preseason era già stato messo in pratica dalle due squadre durante lo scorso precampionato. Evidentemente sia Schiano che Belichick erano rimasti soddisfatti del tentativo, visto che quest''anno assisteremo ad una "replica" di questi joint practices tra i due medesimi team.

Il prossimo 16 agosto Baucs e Patriots si affronteranno a Foxboro in una partita di preseason. Nei giorni che precederanno il match, sia il 13 che il 14, i due team si alleneranno insieme mentre il giorno della vigilia, il 15, sia Tampa Bay che New England prepareranno "in solitaria" la partita del giorno seguente. 

Che tra le due squadre, ed in particolare tra i due coaching staff, ci siano buoni rapporti è cosa nota, proprio da quando lo scorso anno venne organizzato a Tampa questo tipo di allenamento "congiunto" alla vigilia - anche dodici mesi fa - di una partita di preseason. 

Agli ordini di coach Belichick si allenano adesso due giocatori dei Bucs che i tifosi di Tampa Bay credo ricordino molto bene: sia il CB Aqib Talib che il RB LeGarrette Blount sono stati infatti, per quanto discussi e discutibili, giocatori importanti del recente passato dei Buccaneers. E chissà se in allenamento ci saranno "scintille" tra quelli che fino a ieri, o all'altro ieri, erano compagni di squadra.... conoscendo il "caratterino" dei protagonisti (Blount e Talib appartengono entrambi alla categoria delle "teste caldissime") la cosa non credo sia da escludere a priori....

Da segnalare, tra l'altro, che le due squadre si ritroveranno una contro l'altra - sempre a Foxboro - per il terzo incontro di regular season, previsto in calendario per il 22 settembre. 

sabato 25 agosto 2012

Bucs, una bella W rovinata dal KO di Joseph

Davin Joseph, stagione già finita per lui?
Cominciamo subito dalla pessima, davvero pessima notizia: la guardia Davin Joseph, Pro Bowler e punto di forza dell'offensive line di Tampa Bay, si è infortunato in maniera molto seria al ginocchio, nel corso del match di preseason vs New England. Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte dei Buccaneers, ma stando alle prime indiscrezioni è quasi sicuro che si tratti di un "season ending injury"...

Da segnalare anche altri infortuni, di lieve entità, a due titolari della D-line, McCoy e Clayborn. Nulla di gravissimo per loro, almeno così pare. Certo che non esiste davvero niente di più frustrante degli infortuni, in quello splendido sport che è il football, a maggior ragione quando si verificano nelle amichevoli precampionato...

Questa brutta notizia rovina un po' la festa, ed è proprio un peccato perché - nel complesso - nella partita giocata e vinta dai Bucs contro i Patriots si sono visti parecchi spunti davvero interessanti (sia in attacco che in difesa) da parte dei ragazzi di coach Schiano.

Spettacolare l'avvio di partita: kick-off return da 40 yards per il rookie Smith, e poi Martin a correre e la connection "Freeman to Jackson" a muovere il pallone in aria: drive perfetto e Bucs avanti 7-0. E a tre minuti dalla fine del primo quarto arriva un'altra entusiasmante giocata, con il rookie Mark Barron che intercetta Brady e corre in endzone: 14-0 per Tampa Bay! 

Da qui in avanti, il match prosegue abbastanza in equilibrio, con i Bucs che tengono sempre a distanza di sicurezza i Patriots grazie soprattutto ai FG messi a segno da distanze notevolissime sia da Barth (per lui un centro dalle 56 yards) che dall'ottimo Kai Forbath (per l'ex UCLA due i FG messi tra i pali, dalle 51 e dalle 55 yards). La W viene messa al sicuro dal TD pass di Orlovski per Stroughter, ed alla fine è il QB di riserva dei Patriots, Ryan Mallett, a guidare i suoi all'ultimo TD del match, che termina con il risultato finale di 30-28 per Tampa Bay.

Dunque, ottime cose sia in attacco che in difesa, in questo terzo match di preseason: bene le corse, con Martin (ieri sera partito da titolare) che pur avendo alle spalle solo tre partite tra i PRO tiene il campo con la sicurezza di un veterano, con Blount a completare il backfield e con Smith sempre più terzo RB (38 yards in 6 portate per lui). Ma oltre alle corse, che credo saranno un po' il marchio di fabbrica di questi Bucs 2012, sembra che stia iniziando a funzionare anche il gioco aereo: Freeman deve trovare una maggiore precisione (10/19 ieri sera) ma con Vincent Jackson sembra esserci il giusto feeling; bene anche Orlovski, con 6/7 e 1 TD pass per Stroughter. Da migliorare, però, c'è ancora molto alla voce "penalità": tra holding, false start e quant'altro, sono state davvero troppe le yards regalate ai Patriots in questo modo.

Buone cose si sono viste anche in difesa: spettacolari un paio di sack (Bennett e Hayward) ai danni di Brady, entusiasmante l'intercetto di Barron, e considerato che il LB Mason Foster non ha giocato per un lieve infortunio, l'impressione è stata positiva: difesa viva, intensa e davvero tutta un'altra cosa rispetto a quella - inguardabile - di sette giorni fa vista contro Tennessee.

Come detto, però, la serata è stata rovinata dagli infortuni: speriamo che nelle prossime ore sia confermata la lievità di quelli riportati da McCoy e Clayborn, mentre per Davin Joseph, purtroppo, credo che bisognerà rimandare tutto alla stagione 2013... la speranza è ora che Ted Larsen, che dovrebbe sostituire Jospeh, si dimostri all'altezza del compagno di squadra. Certo che perdere un Pro Bowler nonché pedina chiave della propria OL è proprio una bella mazzata. Ad ogni modo, in bocca al lupo a Joseph per una pronta guarigione, ma anche a chi sarà chiamato al non semplice compito di sostituirlo.

E adesso, ultima partita di precampionato mercoledì prossimo a Washington, dove ritroveremo la nostra vecchia conoscenza Raheem Morris, che allena i DB degli 'Skins. Con la speranza che per questa preseason i Bucs abbiano già pagato il loro tributo alla malasorte, nella forma di infortuni più o meno devastanti.

mercoledì 22 agosto 2012

Bucs e Pats, allenamento per due

Tom Brady vs Gerald McCoy
Venerdì sera Buccaneers e Patriots si affronteranno nella terza partita di prerseason al RJS. Oggi e domani, in attesa del match, le due squadre si alleneranno - entrambe ed insieme - a One Buc Place.

Non sarà un vero e proprio "scrimmage" con contatti tra i giocatori delle due squadre (quelli li vedremo venerdì al RJS!) , ma per coach Greg Schiano questo inedito "allenamento congiunto", se così vogliamo chiamarlo, presenta aspetti positivi. Quali? Così il nostro HC, direttamente dal sito ufficiale:

 "I know it's going to be a benefit for us," said Bucs Head Coach Greg Schiano.  "I don't think [Patriots Head] Coach [Bill] Belichick would bring them down if he didn't think it was going to be a benefit for them.  They've done it more.  I've done it, you know, 15 to 20 years ago when I was with the Bears.  We did it a couple years.  I really enjoyed it.  I like watching other teams, seeing how they practice, watching our players in relation to theirs.  In a game, it's one thing, but practice is a little different."

Mercoledì e giovedì, dunque, a One Buc Place ci sarà un bell'affollamento, con Bucs e Pats ad allenarsi. Ancora il nostro HC, su questo argomento: 
"We're just going to kind of jog through things," said Schiano. "But rather than do it against ourselves, we'll just do it against New England.  We'll do the same for them.  Rather than have scout teams, we'll be each other's scout teams."

Luke STOCKER - Intanto, speriamo si chiarisca presto la situazione del TE Luke Stocker. Il ragazzo, che ha saltato il match con i Titans per un non meglio precisato infortunio, avrebbe dovuto ricominciare ad allenarsi regolarmente con i compagni a partire da questa settimana. Ma dopo un solo giorno di allenamenti, ieri Stocker era nuovamente "out", e lo stesso Schiano si è mostrato piuttosto reticente, nel rispondere alle domande dei cronisti che chiedevano chiarimenti sulle condizioni di salute del giocatore. E' probabile che il TE sia alle prese con una "concussion" o comunque con qualcosa di analogo e che dunque debba osservare un iter di recupero ben preciso prima di poter tornare a disposizione del coaching staff. Qualunque sia il suo problema, in bocca al lupo a Stocker, che proprio quest'anno dovrebbe avere molto spazio a disposizione, dato che nel ruolo di TE è proprio l'ex Volunteer l'unica seria alternativa al veterano (e un po' logoro...) Dallas Clark.