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| Una passeggiata, per Brady & co., il match con TB |
Se le cose vanno male, beh, non è detto che non possano peggiorare, e infatti... Tampa Bay aveva giocato in maniera quasi indecente le prime due partite della stagione, at Jets e vs Saints, ma in entrambi i casi Freeman and co. si erano trovati in vantaggio nel minuto finale, finendo poi per perdere tutti e due i match per i mille (stupidi) motivi che tutti quanti ben conosciamo...
Oggi, contro i Patriots, è andata decisamente peggio rispetto alle prime due uscite stagionali. Dopo un primo quarto che lasciava ben sperare, ma in cui i Bucs hanno sprecato davvero troppe occasioni tra passaggi droppati e il solito FG sbagliato da Lindell (tagliarlo no, eh...?), è letteralmente calato il buio sulla nostra squadra.
Nel secondo quarto (0-17 il parziale per i Pats) Brady ha messo in ghiaccio la partita e nel secondo tempo i Buccaneers non solo non hanno mai segnato ma nemmeno ci sono andati vicini.
A tutto questo aggiungiamoci che quello che è oggi il miglior giocatore dei Bucs, il WR Vincent Jackson, a causa di problemi fisici ha visto tutto il secondo tempo dalla sideline, che Freeman, che già sta attraversando un periodo di forma non proprio esaltante, si è trovato come bersagli principali - oltre a Williams - il duo formato da Page e Ogletree (non proprio delle sicurezze....) e che l'unica giocata degna di nota di un TE, come da facile pronostico, è stato un colossale drop in endzone effettuato da Tim Wright (scuola Rutgers, una garanzia...), che si è mangiato un TD che poteva cambiare il volto alla partita.
Ma sarebbe ingeneroso e ingiusto prendersela con Wright, la sconfitta di stasera non dipende certo dal TE rookie da Rutgers. I mali dei Bucs, che ci sono e sono anche parecchi, gravi e in costante diffusione, sono ben altri. C'è una squadra che non ha certezze e che non ha punti fermi a cui aggrapparsi nel momento del bisogno. E che alle prima difficoltà, inevitabilmente, affonda.
Freeman, che gioca senza TE e con una batteria di WR che se perde uno dei due fuoriclasse, come accaduto stasera, diventa facilmente controllabile dalle difese avversarie, non riesce a uscire dal cono d'ombra in cui è precipitato sin dalla preseason nè a prendere in mano la squadra; e al sempre ottimo Doug Martin, strizzato però come un limone dal Schiano, non si può chiedere di vincere le partite da solo. Se infine dal coaching staff arrivano chiamate perlomeno discutibili (non tanto tutti quei quarti down giocati, ma COME sono stati giocati, e cioè nel peggiore dei modi) non può che finire come stasera: malissimo.
In quanto alla difesa, chiaramente ci sono passi in avanti rispetto a un anno fa, però vorrei vedere una linea difensiva più aggressiva, al di la dei sack messi a segno. Stasera, quando Brady era costantemente sotto pressione (primo quarto), i Pats facevano fatica a chiudere i down e a guadagnare yards. Non appena Brady ha avuto quel paio di secondi in più (dal secondo quarto in avanti) New England è entrata in pieno controllo del match. Sarà un caso? Non credo.
Poi è chiaro che se l'attacco non funziona anche la difesa, alla lunga, si stanca a rimanere in campo per tutti quei minuti e alla fine non può più essere produttiva; anche perché è a dir poco frustrante, magari dopo una bella giocata che ha fermato l'attacco avversario, dover rientrare in campo immediatamente per il solito three and out di Freeman e soci.
Che fare, dunque, considerato che in fondo la stagione è appena iniziata e che ben mancano ancora ben 13 partite da qui alla fine?
Sinceramente, se fossi in uno dei Glazer (già, ma quale...? Voglio dire, tra il patriarca Malcolm ormai defilato e i vari Joel, Bryan e Edward, tutti quanti co-chairman, chi è che comanda...?!) prima ancora dell'aspetto tecnico cercherei di sistemare la situazione nello spogliatoio: non è possibile che continuino a uscire voci relative al "malessere" dei veterani (Revis, Goldson, Freeman...) nei confronti del Capo Allenatore. Con uno spogliatoio spaccato, e con ognuno che va per la sua strada, la squadra va a picco.
E farei volentieri a meno di rivedere una replica della stagione 2011 (ve lo ricordate l'ultimo anno da incubo di Morris, vero, quello in cui i Bucs vennero ridicolizzati perfino dai Jaguars...?!), invece mi sembra che la stagione attuale stia prendendo proprio quella direzione; io - ripeto - cercherei di salvare il salvabile, finché si è in tempo, rinchiudendo - metaforicamente - in una stanza HC e giocatori "ribelli" per cercare un chiarimento anche a muso durissimo, pur di uscire da questa situazione che promette solo di incancrenirsi ulteriormente, se si va avanti a così: un giorno con la fuga di notizie circa l'insofferenza di Revis and co., e l'altro con la smentita sempre meno credibile da parte del coaching staff... e nel frattempo, una sconfitta dietro l'altra, any given sunday...
Così non credo si possa andare avanti. Urgono provvedimenti, e se ci sono - e credo ci siano, purtroppo - problemi seri tra giocatori e staff tecnico è la società che deve intervenire per risolverli. Prima che sia troppo tardi, ammesso che non lo sia già...