La free agency è finalmente iniziata, e non sono mancate - in queste prime ore di FA - alcune mosse abbastanza clamorose, come ad esempio la trade fra Saints e Seahawks che ha portato il TE Graham a Seattle e lo scambio di QB tra Philadelphia e Rams (Foles per Bradford).
Tra gli ex giocatori di Tampa Bay, da segnalare l'ottimo contratto triennale strappato dal LB Jonathan Casillas ai NY Giants, con i quali ha firmato un accordo per complessivi 10,5 milioni di dollari.
E i Bucs?
Per ora è stato rifirmato un altro dei propri free agent,il CB Leonard Johnson, ma per il resto c'è una discreta "calma piatta" dalle parti di One Buc Place.
Oltre alla conferma di Leonard Johnson, di sicuro c'è solo la notizia che la safety Chris Conte, 26enne ex Bears e già allenato a Chicago da Lovie Smith verrà in visita a Tampa per decidere se firmare o meno con i Bucs. Non sempre queste "visite" si traducono in contratti, vedi quanto accaduto con il DE Trent Cole, in visita ai Bucs la scorsa settimana e alla fine approdato invece ad Indianapolis.
Che dire di Chris Conte? In tutta onestà non sembra si tratti di un giocatore in grado di spostare alcun equilibrio, quanto piuttosto di un elemento utile al massimo per dare profondità al reparto delle safeties, settore nel quale sono stati peraltro recentemente confermati sia Major Wright che Brandon McDougald (e del quale fa ancora parte Dashon Goldson). Ecco, se invece si pensasse di iniziare la stagione con Chris Conte starter, beh... tanti auguri!
La secondaria dei Bears si è classificata al 30esimo posto (su 32) in yards concesse sui giochi di passaggio e 31esima (sempre su 32) in TD concessi (ben 34). Tra l'altro, occorre segnalare che questo giocatore ha avuto in passato parecchi problemi fisici, molteplici "concussion" comprese.
Vedremo cosa ci riserveranno le prossime ore di free agency, sperando che oltre a qualche arrivo si registri anche qualche partenza, con i "soliti noti" (Koenen, Collins, M. Johnson, Goldson) tra i principali candidati per un eventuale taglio.
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martedì 10 marzo 2015
martedì 30 luglio 2013
J. Banks e L. Johnson, una poltrona per due
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| Johnthan Banks e Leonard Johnson |
Il rookie Johnthan Banks o il secondo anno Leonard Johsnon, chi tra loro vincerà la "sfida" per scendere in campo da "starter" l'8 settembre al MetLife Stadium contro i Jets?
Il Tampa Bay Times si è soffermato nei giorni scorsi su questi due giocatori, sottolineando come, al di là di una sana competizione, tra i due ci sia anche un rapporto di amicizia e di sano "cameratismo". I due sono coetanei (23 anni) ma Johnson, che tra i PRO ha già disputato una stagione, ha preso sotto la sua protezione la matricola Banks, aiutandolo ad inserirsi in un mondo per lui del tutto nuovo.
E la seconda scelta dei Bucs dell'ultimo draft riconosce l'aiuto importante che quotidianamente riceve da Leonard Johnson; così Banks, dal TB Times:
"LJ is everything," Banks said. "He's one of the most positive guys I've been around through high school, college and here (in the NFL). And I'm competing with this guy for a job, but he's there every step of the way."
E se l'anno scorso il rookie Johnson era stato preso sotto la protezione di un veterano come Ronde Barber, quest'anno tocca a lui, fare da "mentore" al suo coetaneo Banks. Ad ogni modo, e al di là di chi sarà scelto per affiancare Revis, non mancheranno le occasioni in cui tutti e tre (Revis, Banks e Johnson) saranno contemporaneamente in campo, e proprio Johnson è stato utilizzato spesso nel ruolo di "nickel" in questi giorni di training camp.
Da parte sua, coach Schiano sottolinea il comportamento di Johnson, un giovane ma per certi versi già un veterano, che con il suo comportamento si sta guadagnando la stima di allenatore e compagni di squadra:
"That's how tradition is built," Schiano said. "Ronde did that for Leonard. I think what Leonard sees is that's the way you take care of each other. When you get your whole organization saying that is the norm, that's when you have a tradition. Tradition isn't touching a statue, tradition isn't a flag. It's the way people act in our organization, and that's great to have."
Infine, parola proprio a Leonard Johnson, il ragazzo di casa (originario di Clearwater, località marittima a due passi da Tampa) che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante in questi Bucs:
"I have a lot of learning to do," Johnson said. "But I was in this position last year and it makes it a little easier the second time when you know what to expect."
Speriamo che - Johnson oppure Banks che sia - la secondaria dei Bucs grazie anche al supporto delle safeties riesca a far dimenticare gli orrori visti in serie nella scorsa stagione, quando i QB avversari facevano festa ogni volta che si trovavano ad affrontare la peggiore secondaria dell'intera NFL. Lo slogan utilizzato dai Bucs quest'anno, per segnalare come le cose siano cambiate laggiù nella difesa, è "No fly zone", scritta che ad esempio appare in una gigantografia appesa sugli spalti del RJS... auguriamoci che sia di buon auspicio, e che i vari Brees, Ryan e Newton si divertano davvero poco, anzi pochissimo, quando si troveranno ad incrociare Revis & soci...
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| La secondaria dei Bucs edizione 2013... NO FLY ZONE! |
domenica 4 novembre 2012
La grande occasione di Leonard Johnson
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| Il CB Leonard Johnson |
E la "trade" che nei giorni scorsi ha coinvolto Aqib Talib, mandando a Boston il problematico CB starter, potrebbe trasformarsi per Johnson in un decisivo trampolino di lancio per la sua carriera tra i PRO.
Si può dire che Leonard Johnson sia entrato in NFL dalla porta di servizio; il ragazzo arrivò infatti a One Buc Place la scorsa primavera come undrafted rookie, nonostante una solida carriera collegiale a Iowa State, tale da far ritenere che difficilmente un prospetto del suo calibro sarebbe stato ancora disponibile dopo il draft.
Non essendo invece stato draftato da nessun team, probabilmente per non aver particolarmente brillato nella "combine", una sorta di vetrina in cui i rookie "draftabili" vengono esaminati dalle varie squadre, i Bucs - alla ricerca di prospetti interessanti nel ruolo - non si fecero scappare l'occasione di firmarlo subito dopo il draft.
E Johnson mostrò da subito di essere in grado di giocarsi il posto con gli altri "rincalzi" nel ruolo, i vari Biggers, Gaitor e Lewis, riuscendo ad entrare a far parte del roster definitivo dei 53 giocatori che hanno iniziato la stagione. Adesso, con Talib ai Patriots e Wright in procinto di essere squalificato per uso di Adderall, sarà quasi inevitabile vedere in campo spesso il ragazzo da Clearwater, forse addirittura come starter. Johnson ha già giocato parecchi snap (e bene) a Minnesota nell'ultima vittoria dei Bucs, mettendo anche a segno un intercetto ai danni di Ponder.
Riuscirà Leonard Johnson a sfruttare l'occasione della vita, e a non far rimpiangere il suo illustre (quanto assai problematico) predecessore nel ruolo di CB starter? Noi tutti ce lo auguriamo, e sarà interessante vedere quest'oggi come se la caverà questo rookie al cospetto di un QB di grande esperienza sebbene non proprio un fenomeno (Carson Palmer) ed in uno stadio, l'Oakland Coliseum, che dal punto di vista del tifo è uno degli impianti tra i più "caldi" e con i tifosi più "intimidatori" dell'intera NFL, assiepati ed urlanti soprattutto nel celeberrimo "Black Hole".
Un bel "battesimo", per il 22enne Johnson; a cui, la madre - si apprende dal Tampa Bay Times - aveva predetto che un giorno avrebbe giocato proprio con la maglia dei Buccaneers:
"My mom always used to tell me, 'One day you're going to take (Barber's) spot,' " Johnson said, smiling. "I'm like, 'I don't know, Mom, he may be done.' "It's crazy because I'm here and he's still here.".
lunedì 29 ottobre 2012
Talib e Wright sospesi, cercasi CB disperatamente
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| Il CB Leonard Johnson |
Oggi, parlando ai cronisti, l'HC dei Bucs ha detto di non poter commentare la situazione di Eric Wright, per precise regole dell'NFL che gli impediscono di parlare dell'accaduto. Schiano ha però confermato che oggi Wright era presente a One Buc Place, alle prese con un infortunio al tendine d'Achille.
Tutto questo è la conferma che il giocatore non è ancora stato ufficialmente squalificato dall'NFL, visto che i giocatori sospesi non possono avere accesso alle "facilities" del team, ma sul fatto che Wright sia stato pescato con le mani nel barattolo di marmellata, o meglio di Adderall, e su quali saranno le inevitabili conseguenze (squalifica per 4 partite) non ci sono ormai più molti dubbi.
Non è chiaro se il giocatore farà ricorso contro la ormai certa squalifica; se così fosse, la sua sospensione potrebbe essere quantomeno ritardata, in attesa dell'appello, premesso che il giocatore è al momento alle prese anche con i sopra riportati problemi fisici, per cui sarà il caso di non fare affidamento su una sua presenza ad Oakland, dove domenica prossima i Bucs scenderanno in campo senza i due CB titolari.
Schiano, nel corso della conferenza stampa, ha cercato di mostrarsi fiducioso facendo i complimenti a Leonard Johnson per la prestazione di Minnesota e facendo capire che ad Oakland sarà probabilmente lui l'altro CB starter al fianco di Biggers. Così Schiano:
“We always have depth at corner. That’s one of the key positions — we always try to have depth. I was really pleased with the play of Leonard Johnson the other night. That is important, he is getting a lot of repetitions out there today, Myron Lewis got repetitions out there today. These guys prepare as if they will be the guy and if they get their chance you hope they are ready".
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