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mercoledì 2 dicembre 2015
Novità in arrivo per il Raymond James Stadium
Se ne parlava già da un po' di tempo, ed oggi è arrivata l'ufficialità: il Raymond James Stadium subirà un processo di "restyling", per un costo complessivo di circa 100 milioni di dollari.
I Tampa Bay Buccaneers e la "Tampa Sports Authority" hanno raggiunto un accordo che dovrà essere ora approvato dalle autorità locali. Buona parte della spesa sarà a carico dei Glazer (tra i 60 e i 70 milioni), il resto verrà coperto da soldi pubblici. Entro metà dicembre il progetto di ristrutturazione dovrà essere approvato dai vari Enti locali coinvolti (TTSA Board of Directors, Hillsborough County Commission e Tampa City Council).
La novità più importante (pronta nel 2016) è costituita dai due enormi tabelloni elettronici, che verranno collocati al posto di quelli attuali, e nell'installazione di quattro ulteriori tabelloni laterali, agli angoli della endzone, come è possibile vedere nell'immagine qui sopra. Sarà rinnovato il sistema audio dell'impianto e novità ci saranno anche per le "luxury suites".
Ulteriori innovazioni verranno ultimate nel 2017, come ad esempio l'inaugurazione di un vero e proprio "team store", attualmente assente al Raymond James Stadium dove ci sono vari, piccoli, chioschi che vendono gadgets della squadra ma dove spicca l'assenza di un vero e proprio "megastore" come quelli presenti in quasi tutti gli stadi USA.
Questi lavori impediranno ai Bucs di giocare al RJS le partite di preseason delle prossime due stagioni, per cui sia nel 2016 che nel 2017 le classiche due partite di precampionato verranno giocate altrove, probabilmente ad Orlando, o comunque non troppo lontano da Tampa. A partire dal 2018, tutte le 10 partite interne dei Bucs (2 di preseason e 8 di regular season, più quelle degli eventuali playoff...) torneranno ad essere disputate regolarmente al RJS.
mercoledì 11 dicembre 2013
RJS tutto esaurito per la sfida con San Francisco
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| Il RJS tutto gremito, un evento raro a Tampa! |
Ieri il sito ufficiale dei Bucs annunciava questo piccolo "evento", ma a ben vedere il "sold out" per questa partita era facilmente pronosticabile, e per vari motivi.
In primo luogo, si tratta dell'ultima partita casalinga del 2013; dopo questo match bisognerà attendere sino al prossimo mese di agosto per rivedere la squadra in azione "live", e già questo sarebbe un buon motivo per non perdersi l'ultimo appuntamento casalingo.
Poi, la squadra è reduce da tre vittorie interne consecutive, e questo male non fa (anzi) per incrementare la vendita di biglietti, dato che sono proprio le "W" a contribuire più di ogni altra cosa affinché ci sia uno stadio bello pieno e senza tutti quei desolanti sedili vuoti...
E sicuramente anche l'avversario di grido (i San Francisco '49ers, team "storico" e glorioso nonché tra i candidati principali a rappresentare l'NFC al prossimo Super Bowl) ha contribuito non poco a far sì che già da martedì i biglietti fossero tutti quanti venduti.
Inoltre, nel dopo partita al RJS avrà luogo un concerto, per cui mettiamoci anche i fans della band "MercyMe" che si esibirà dopo Bucs e '49ers tra i vari motivi che hanno portato al "tutto esaurito".
Tampa Bay concluderà la stagione 2013 con tre "sold out" casalinghi; dopo quelli con Eagles e Dolphins, si chiuderà dunque in bellezza (almeno per quel che riguarda gli spalti gremiti) con i San Francisco '49ers. E se poi ci scappasse anche il miracolissimo sul rettangolo di gioco...! ;-)
giovedì 5 settembre 2013
I Bucs verso New York... e non solo loro!
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| Il CB Revis, il grande ex di Jets-Bucs |
Avversari di turno saranno i New York Jets. E chissà se questa volta i ragazzi di coach Greg Schiano, che esattamente un anno fa sfiorarono al MetLife la W contro l'altra squadra di New York, i Giants, riusciranno nella (sempre molto difficile) impresa di espugnare New York.
Rex Ryan, l'HC dei Jets, ha annunciato che il QB starter per NY sarà il rookie Geno Smith, ed ha anche speso parole di apprezzamento per il grande ex di domenica, il CB Darrelle Revis, il cui esordio in maglia Bucs avverrà proprio contro la sua ex squadra, che lo scelse nel draft del 2007 con la pick n.14 overall e di cui per tanti anni è stato uno dei protagonisti più brillanti.
Chissà quale tipo di accoglienza gli riserveranno i tifosi bianco-verdi, se prevarrà la stima oppure la rabbia per non vederlo più tra le proprie fila. Fossimo in Italia, Revis verrebbe probabilmente accolto da fischi e insulti, ma spero e credo che la cultura sportiva americana induca i supporters dei Jets a tributare a un campione come Darrelle l'ovazione che merita.
Tra le "news" da casa Bucs, da segnalare qualche aggiustamento (e molte conferme) nella "depth chart" di Tampa Bay rilasciata ieri, rispetto a quella resa nota nei giorni scorsi. Sarà Kevin Ogletree il WR #3 alle spalle dei due fuoriclasse Jackson e Williams, mentre nella linea difensiva vedremo il rookie Akeem Spence DT titolare al fianco di Gerald McCoy. Sempre a livello di DL da segnalare la nomina di Daniel Te'o-Nesheim come DE starter; il WR Eric Page ritornerà sia punt che kick-off, mentre il RB Brian Leonard sarà il primo backup di Doug Martin, davanti a James e Hillis.
Infine, per quel che riguarda la situazione di Carl Nicks e la (remota) possibilità che la forte guardia possa scendere in campo a New York, coach Schiano non ha ancora perso la speranza di impiegarlo, sia pure in maniera limitata. Così il coach, a proposito di Nicks:
“We feel like he can play,” Schiano said, though he explained that Nicks is still being evaluated and did not practice.
E adesso, una veloce nota relativa al blog (e al titolo del post...):
"COMUNICAZIONE DI SERVIZIO":
Nei prossimi giorni, più o meno fino alla vigilia della week
n.3, il blog non sarà aggiornato, se non saltuariamente; il sottoscritto sta infatti
preparando il trolley, destinazione USA! E come 12 mesi fa, anche quest'anno assisterò live alle prime due partite
dei nostri amati Bucanieri.
Domenica 8 sarò al MetLife per l’opener che vedrà appunto Tampa Bay opposta ai New York
Jets, ed il 15 tornerò sugli spalti del Raymond James Stadium per la prima
partita casalinga dei Bucs contro i New Orleans Saints.
Come in occasione della trasferta americana dello scorso anno, anche la schedule del 2013
prevede nelle prime due week un match al
RJS ed uno a New York, dunque una trasferta abbastanza facilmente organizzabile: impossibile resistere alla tentazione di replicare la doppietta MetLife+RJS!
Nel 2012 il mio record personale nei match "live" dei Bucs è
stato di 1W-1L.
Migliorare un simile record temo sia una missione quasi impossibile, speriamo
quantomeno di assistere a match combattuti e giocati "con il coltello tra i denti" da
parte dei nostri ragazzi e, magari, almeno ad una vittoria, at Jets o vs Saints
che sia.
Cercherò comunque di postare qualche "cartolina"
via tablet dagli States, ad ogni modo non mancheranno foto, impressioni e
filmati al mio ritorno dagli USA. Nel frattempo, buon football a tutti e… GO
BUCS!
martedì 6 agosto 2013
Pochi biglietti venduti per il match con i Ravens
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| Uno spicchio, semivuoto, del RJS... |
Ma, stando a quanto riportato dal Tampa Tribune, non è che il debutto dei Buccaneers edizione 2013 sia proprio molto sentito dai tifosi in Red & Pewter, dalle parti di Tampa...
Di "sold out", o quantomeno di 85% dei biglietti venduti entro le 72 ore dal kickoff per consentire la diretta TV del match anche nella zona di Tampa, nemmeno a parlarne; sono ancora molti i tagliandi a disposizione, e prepariamoci dunque a vedere i soliti spicchi di stadio in cui abbondano le seggioline rosse senza nessun tifoso sopra. Ed è un peccato: perché anche se in queste partite di preseason i titolari vengono utilizzati col contagocce, è possibile comunque vedere all'opera molti giocatori nuovi, e da parte dei rincalzi che scendono in campo l'impegno è massimo, per cercare di strappare un posto in squadra; e poi, si tratta pur sempre del primo match stagionale - per di più contro i detentori del Vince Lombardi Trophy - dopo tanti lunghissimi mesi di astinenza...
E invece, niente da fare: a Tampa, una volta città "affamata" di football, ormai è da tempo che l'entusiasmo non è più quello degli anni d'oro... capisco che vedere all'opera i vari Sapp, Brooks e Lynch fosse tutta un'altra cosa, ma a maggior ragione, non essendoci più quei campionissimi, la squadra andrebbe seguita e sostenuta dai tifosi proprio nel momento del bisogno e anche in amichevoli come quella che andrà in scena giovedì sarebbe importante, ad esempio, far sentire un minimo di entusiasmo e di calore ai nuovi arrivati...
Vabbè, noi da quest'altra parte dell'oceano come sempre ci limiteremo a fare il tifo via game pass, sperando soprattutto che i titolari vengano centellinati e che non si debba parlare di infortuni o problemi fisici; è ancora vivo infatti il ricordo del pesantissimo KO che colpì Davin Jospeh lo scorso anno, proprio in un match di preseason...
sabato 24 novembre 2012
RJS, il tutto esaurito rimane un miraggio
| Un RJS semivuoto a pochi minuti dall'inizio dell'opener 2012, Bucs-Panthers |
Pensavo, o meglio speravo, che le cose sarebbero cambiate per il big match contro i Falcons, in programma domani al RJS. I Bucs sono infatti reduci da una splendida striscia vincente di 4 W consecutive, in città arriva la "capolista" quasi imbattuta della NFC South, il meteo prevede una bella giornata di sole, insomma quale occasione migliore per gremire lo stadio in ogni posto utile, considerata tra l'altro l'opportunità di ammirare dal vivo giocatori che stanno attraversando un periodo i forma eccellente, da Freeman a Martin passando per i due WR Jackson e Williams, senza dimenticare due "vecchie glorie" ancora implacabili quali Dallas Clark e Ronde Barber.
E invece, niente.
A quanto pare, quello che una volta era un pubblico caldo e appassionato, e che soprattutto a partire dalla "svolta" del 1997 ("New logo, new colors, new attitude") era solito riempire lo stadio in ogni partita e contro qualsiasi avversario ha trovato modi migliori e più divertenti per trascorrere la domenica pomeriggio. Dispiace constatare questo "calo di interesse" da parte dei nostri fratelli di tifo d'oltreoceano. Tra l'altro, sono ancora a disposizione tantissimi biglietti in settori economici, credo che 30 dollari per vedere dal vivo un match NFL siano una spesa sopportabile per tantissimi anche in un periodo di crisi come questo; e invece dobbiamo accontentarci dello zoccolo duro dei 50mila (scarsi) fedelissimi, ma riempire lo stadio ormai è un vero e proprio miraggio.
Se non si fa il tutto esaurito per una partita come quella di domenica prossima, non so più se e quando torneremo a registrare un sold-out. Anzi, a dire il vero, visto che quest'anno l'unico RJS (abbastanza) gremito è stato quello del "throwback game", proporrei ai Glazer di tornare a giocare in maniera permanente con le storiche uniformi Orange & White. A questo punto, per tornare riempire lo stadio non ci rimane che sperare nella "buonanima" di Bucco Bruce....! ;-)
Passando ad argomenti un po' più "tecnici", rapido aggiornamento dall'infermeria: la safety Cody Grimm non giocherà per problemi al ginocchio, mentre per Eric Wright si deciderà tutto all'ultimo minuto. Dovendo affrontare un QB pericoloso come Ryan, e con una secondaria ridotta ai minimi termini, anche un Wright a mezzo servizio sarebbe utile alla causa, e questo - purtroppo - la dice lunga sulla situazione attuale in casa Bucs alla voce CB....
Comunque sia, anche con uno stadio mezzo vuoto e pur con una secondaria semidisastrata, andiamocela a giocare fino in fondo, con i temibili "falchetti", e cerchiamo di tarpare le ali ai "dirty birds". La carica, come da foto, la guiderà l'inossidabile capitano di mille battaglie.... GO BUCS!
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| Ronde Barber alla testa del gruppo....GO BUCS! |
venerdì 19 ottobre 2012
Venduti l'85% dei biglietti, domenica niente blackout
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| Biglietti per assistere alle partite dei Bucs sugli scaffali di un supermercato... |
Ce ne sono ancora tanti di biglietti in
vendita per assistere dagli spalti del RJS al throwback game 2012 tra
Bucs e Saints. Ma, almeno per questa volta, la fatidica soglia
dell''85% di biglietti venduti entro il giovedì precedente la
partita è stata raggiunta, e dunque il match sarà trasmesso in
diretta anche nella zona di Tampa: niente “blackout”, ed è la
prima volta nel corso di questa stagione.
E' noto come la vendita dei biglietti
sia un problema serio per i Bucs, ormai da qualche anno. Nonostante
le offerte di ogni tipo, il fatto che addirittura in alcune catene di
supermercati siano in vendita tickets a prezzo di favore accompagnati
spesso da sconti sulle consumazioni all'interno dello stadio e sul
parcheggio, il problema sembra insolubile: al RJS ci va sempre meno
gente.
E sulle cifre ufficiali, poi, credo sia
importante intendersi bene e distinguere tra biglietti venduti e
presenze effettive: per l'opener contro Carolina, ad esempio, le
cifre ufficiali parlavano di 51mila biglietti venduti, ma escluderei
in maniera abbastanza sicura, essendoci stato di persona, che quel
giorno allo stadio ci fosse così tanta gente. Interi settori erano
completamente vuoti, e le presenze effettive saranno state almeno di
10mila unità inferiori rispetto ai (fantomatici) 51mila di cui
sopra.
Il problema di riempire lo stadio
accomuna i Bucs a tante altre squadre: rimanendo in Florida anche i
Dolphins giocano davanti a pochi intimi, per non parlare di
Jacksonville, ben contenta di emigrare a Londra per i prossimi
quattro anni e di rinunciare ad ospitare una partita casalinga: gli
80mila che assisteranno ai match dei Jaguars a Wembley sono un numero
irrealizzabile giocando all'Everbank Field di Jacksonville.
Quello di giocare davanti a pochi
fedelissimi è un problema, per risolvere il quale – al di là di
sconti, promozioni e gadgets vari – credo ci sia una sola ricetta:
allestire una squadra vincente, e comunque con una forte identità e
con giocatori carismatici in grado di riaccendere nei tifosi quella
passione per la propria squadra che sembra essersi sopita quasi del
tutto....
Con campioni e personaggi del calibro
di Warren Sapp, Mike Alstott e Derrick Brooks, tanto per citare
alcuni dei giocatori più carismatici e vincenti visti a Tampa nel
recente passato, forse non ci sarebbe bisogno di svendere i biglietti
per le partite dei Bucs nei centri commerciali, insieme a detersivi e
merendine, con tristissime promozioni del tipo compri 3 paghi 2...
giovedì 6 settembre 2012
Il blog chiude per ferie (le mie!): destinazione...
...Tampa e New York!
Ebbene sì, finalmente anche per il sottoscritto è arrivato il momento di andarsene in ferie e quindi, per alcuni giorni, il blog non verrà aggiornato.
Le mie ferie, quest'anno, saranno però un po' particolari e strettamente legate ai Tampa Bay Buccaneers; dunque, vacanze ad elevatissimo contenuto "footballistico", per così dire!
Seguirò infatti "live", dagli spalti del Raymond James Stadium di Tampa e del MetLife Stadium di New York le prime due partite di regular season dei ragazzi in red & pewter.
Non mi faccio illusioni di poter assistere ad una W (Panthers e Giants sono avversari troppo forti per i Bucs attuali) ma sarebbe già tanto vedere una squadra tosta che combatte per tutti i 60 minuti di gioco senza regalare nulla agli avversari; credo comunque, al di là di quello che sarà l'esito dei match, che seguire dal vivo i Tampa Bay Buccaneers, per di più in USA, sia - come si dice in questi casi - “priceless”.
Dopo le due partite giocate a Wembley dai Bucs, sono curioso di vedere quale sarà l'atmosfera che si respira in uno stadio americano, sia in una cittadina dalle medie dimensioni (Tampa), sia in quella che è invece una delle principali metropoli (New York), e se "dal vivo" saranno confermate o meno impressioni e sensazioni accumulatesi in tanti anni di football NFL visto in TV o tramite gamepass.
Dunque, per i prossimi aggiornamenti del blog vi rimando più o meno al venti settembre, diciamo alla vigilia del match con i Cowboys. Non so se riuscirò a postare qualche "cartolina" via-tablet dagli States; se così non fosse, appuntamento a fine mese con foto, impressioni e filmati direttamente dal "vostro inviato" ;-) al Raymond James e al MetLife...
GO BUCS!
Ebbene sì, finalmente anche per il sottoscritto è arrivato il momento di andarsene in ferie e quindi, per alcuni giorni, il blog non verrà aggiornato.
Le mie ferie, quest'anno, saranno però un po' particolari e strettamente legate ai Tampa Bay Buccaneers; dunque, vacanze ad elevatissimo contenuto "footballistico", per così dire!
Seguirò infatti "live", dagli spalti del Raymond James Stadium di Tampa e del MetLife Stadium di New York le prime due partite di regular season dei ragazzi in red & pewter.
Non mi faccio illusioni di poter assistere ad una W (Panthers e Giants sono avversari troppo forti per i Bucs attuali) ma sarebbe già tanto vedere una squadra tosta che combatte per tutti i 60 minuti di gioco senza regalare nulla agli avversari; credo comunque, al di là di quello che sarà l'esito dei match, che seguire dal vivo i Tampa Bay Buccaneers, per di più in USA, sia - come si dice in questi casi - “priceless”.
Dopo le due partite giocate a Wembley dai Bucs, sono curioso di vedere quale sarà l'atmosfera che si respira in uno stadio americano, sia in una cittadina dalle medie dimensioni (Tampa), sia in quella che è invece una delle principali metropoli (New York), e se "dal vivo" saranno confermate o meno impressioni e sensazioni accumulatesi in tanti anni di football NFL visto in TV o tramite gamepass.
Dunque, per i prossimi aggiornamenti del blog vi rimando più o meno al venti settembre, diciamo alla vigilia del match con i Cowboys. Non so se riuscirò a postare qualche "cartolina" via-tablet dagli States; se così non fosse, appuntamento a fine mese con foto, impressioni e filmati direttamente dal "vostro inviato" ;-) al Raymond James e al MetLife...
GO BUCS!
domenica 4 dicembre 2011
Raymond James Stadium: che fatica riempirlo...
Ho trovato interessante e segnalo la lettura di queste note in cui Paul Stewart, il fondatore di quella vera e propria “bibbia” sui Bucs che è bucpower.com, riflette, abbastanza amaramente, sulla costante e progressiva disaffezione che sembra avere colpito negli ultimi tempi la tifoseria locale di Tampa. Fino a pochi anni fa era un impresa trovare un biglietto quando i Bucs giocavano in casa; adesso invece è sempre meno la gente che va allo stadio, e chi ancora continua a recarsi al RJS - osserva Stewart - nella grande maggioranza non pare proprio seguire il match con grande trasporto ed entusiasmo, per usare un eufemismo.
Va anche detto che la partita che credo abbia ispirato a Stewart quest’articolo è l’orribile match coi Texans, prestazione che entra di diritto tra le più brutte disputate dai Bucs negli ultimi anni. E il problema, a mio avviso, non è tanto che a seguire gli ultimi minuti del match vs Houston fosse rimasta solo la delegazione di tifosi inglesi giunti dall’Europa e guidata da Stewart, quanto, ad esempio, che anche per un match “speciale“come quello di oggi si sia lontani dal sold out. Ecco, se nemmeno per la partita più “particolare” dell’anno in cui verrà tra l’altro celebrato un grandissimo del passato come Jimmie Giles ed in cui verranno rispolverate le uniformi “throwback”, i biglietti vengono polverizzati in prevendita, allora vuol proprio dire che è il caso di riflettere profondamente su quali soluzioni debbano essere adottate perché si realizzi un’inversione di tendenza ed i tifosi tornino a ripopolare le gradinate del Raymond James Stadium. Fa davvero male, e non solo alle casse societarie, vederlo sempre mezzo vuoto…..
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