domenica 26 novembre 2023
Ennesima sconfitta per i Bucs, superati dai Colts 27-20
domenica 28 agosto 2022
Ultima di preseason, Colts-Bucs 27-10
Nel match di ieri, da segnalare il ritorno sul terreno di gioco di Tom Brady, che ha giocato solo il primo drive per lasciare poi spazio a Gabbert e Trask.
Purtroppo, anche contro i Colts ci sono stati degli infortuni, sia Hainsey che Leverett, due uomini della già malconcia linea offensiva, hanno dovuto lasciare il campo anzitempo per problemi fisici che speriamo non si rivelino particolarmente seri.
Per il resto, ampio spazio come sempre accade in preseason alle seconde e terze linee; da segnalare un errore su un FG dalle 52 yards da parte di Borregales, il che forse farà conservare a Succop il ruolo di kicker, nonché i punt abbastanza modesti da parte di Jake Camarda. Certo che se il potenziale della sua gamba è davvero quello visto in preseason, è proprio incredibile avere speso una quarta scelta al draft per acquisirlo, dato che nelle tre partite sin qui disputate Camarda non ha fatto vedere nulla che ne giustificasse la chiamata con una pick così alta.
In queste due settimane che ci separano dall'opener speriamo che si svuoti un po' l'affollata infermeria, che Chris Godwin torni disponibile, e che Tom Brady non senta troppo sulle sue spalle il peso delle sue 45 primavere... sarà di sicuro una stagione lunga e complicata, l'augurio è che quella che probabilmente sarà l'ultima cavalcata da parte di The Goat si possa concludere nel migliore dei modi per questo leggendario giocatore (oltre che, ovviamente, per la squadra in cui milita...).
GO BUCS!
domenica 28 novembre 2021
Alla fine la spuntano i Bucs, espugnata Indianapolis 38-31
Iniziano meglio i Colts, che vanno subito avanti nel punteggio dando l'impressione, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo quarto, di poter scavare un solco decisivo, complici anche i tanti errori dei Bucs, soprattutto in difesa dove la secondaria lascia intere praterie ai ricevitori dei Colts.
Poi, prima un fumble provocato e recuperato da Barrett e poi un intercetto di Winfield cambiano il volto alla partita. Tampa Bay va avanti nel punteggio e sembra in grado di chiudere il match, ma non è così. Nel finale i Colts pareggiano e a due minuti dalla fine le squadra sono ancora in perfetta parità.
Un TD su corsa di Fournette, stasera dominante con ben 4 TD all'attivo, sembra chiudere il match, con soli 20 secondi rimasti sul cronometro. Ma non è finita, i Colts per poco non riportano in endzone il ritorno di kickoff, ed è davvero "game over" solo quando l'ultimo passaggio di Wentz, con zero secondi sul tabellone, viene intercettato da Desir.
Finisce qui, 38-31 per i Buccaneers, ma è stata davvero una partita strana quella di stasera. Tantissimi errori sia per Tampa Bay che per Indy, e con i Colts che per tre quarti si dimenticano del fortissimo RB Taylor, preferendo sfidare la secondaria sospetta dei Bucs. Poi, nell'ultimo quarto, i Colts si riaffidano a Taylor e riaprono i giochi, fino all'ultima cavalcata decisiva di Fournette.
E' una vittoria molto importante, grazie alla quale i Bucs consolidano la leadership nella NFC South. Ma non è stata una bella partita, nè si può dire che Tampa Bay abbia disputato un bel match. Abbiamo vinto grazie ad episodi fortunati, alle palle perse e alle penalità gravi commesse dagli avversari, al fatto che i Colts di siano dimenticati di Taylor per tre quarti e ad un Fournette in serata di grazia, ma il livello del gioco, sia in attacco che in difesa, dovrà crescere e anche di molto, perchè giocando a questi livelli si arriverà comunque ai playoff, ma poi di strada temo se ne farebbe assai poca...
domenica 8 dicembre 2019
Superati i Colts in rimonta, terza W consecutiva per i Bucs!
E' finita 38-35 per Tampa Bay, con i Bucs costretti ad inseguire per quasi tutta la gara a causa dei soliti errori (gli intercetti di Winston, le "distrazioni" della secondaria...) ma alla fine vincenti, grazie a un Jameis che - se riuscisse a tenersi lontano dagli intercetti - sarebbe davvero uno dei giovani QB più interessanti della Lega.
Oggi Winston ha segnato un TD su corsa, ha lanciato per 456 yards (con un eccellente 33/45) e ha smazzato ben 4 TD pass. Davvero un peccato quei tre intercetti, che "macchiano" in maniera pesante le altre lusinghiere statistiche.
Tra l'altro, per quasi tutto il match Winston (che ha riportato un lieve infortunio che lo ha costretto a saltare il primo drive del secondo tempo) non ha avuto a disposizione il suo bersaglio migliore, Mike Evans, infortunatosi nel primo tempo al termine di una cavalcata di 61 yards conclusa nella endzone dei Colts.
Contro un avversario di pari livello, Tampa Bay ha confermato questa sera pregi e difetti già visti nel corso della stagione: pessima tendenza a perdere palloni (da segnalare anche un fumble di Ogumbowale), una secondaria giovane e inesperta che alterna belle giocate a dormite clamorose, e la certezza che con i Bucs in campo sarà difficile annoiarsi: ogni lancio di Winston può infatti rivelarsi un TD pass da 60 yards oppure un intercetto riportato in endzone dai DB avversari...
Purtroppo i Bucs sono fuori dai giochi per i playoff, speriamo comunque che nelle restanti tre partite ci regalino altre convincenti prestazioni e, magari, qualche altra bella W, possibilmente meno rocambolesca e sofferta rispetto a quella di stasera...
domenica 29 novembre 2015
I Bucs giocano solo il 1° tempo, vittoria ai Colts
Questa sera Winston e soci hanno giocato solo un tempo, il primo, chiuso in vantaggio per 12-6, peccato che nei rimanenti ultimi due quarti di Tampa Bay si siano perse - lentamente quanto inesorabilmente - le tracce.
E dunque W per i Colts, squadra come detto davvero molto modesta peraltro stasera sin troppo tutelata da arbitri assai benevoli nei confronti dei padroni di casa, e Bucs che possono per ora accantonare i sogni di playoff, sebbene anche le rivali di division Saints e Falcons continuino a perdere colpi.
Tornando al match di Indy, il primo tempo aveva illuso che i Bucs potessero replicare le recenti buone prestazioni, con un attacco produttivo e una difesa in grado di limitare la produzione offensiva di nonno Hasselbeck.
Nella ripresa, invece, la difesa si è sciolta come neve al sole e in attacco, tra i drop di Evans e il ridotto utilizzo di Martin dimenticato a lungo sulla sideline, a cui vanno aggiunti gli errori di Barth che stasera sembrava Brindza (non solo un FG sbagliato, anche un XP fuori dai pali per Connor), il match ha visto i Colts sorpassare senza più voltarsi indietro, con i Bucs incapaci di reagire, quasi passivi nell'accettare una sconfitta da un team che senza Luck, giova ripeterlo, è ben poca cosa.
Vedremo adesso come reagirà la squadra di Lovie Smith a questo brutto KO; domenica arriveranno al RJS gli Atlanta Falcons, squadra in difficoltà contro la quale Winston e compagni saranno chiamati a riscattare l'opaca (molto opaca) prestazione odierna, in cui i Bucs visti all'opera sembravano quelli incerti e inconcludenti di oltre un mese fa...
mercoledì 25 novembre 2015
A Indy per alimentare i sogni (impossibili?) di postseason...
E' un giorno del Ringraziamento sereno, quello che si vivrà nel 2015 in casa Bucs. Negli ultimi anni, a fine novembre, a Tampa la stagione di solito era già ampiamente terminata e non restava che iniziare a pensare al prossimo draft, rimandando all'anno successivo la speranza di tornare a vedere del "vero" football da parte dei ragazzi in Red and Pewter.
In realtà anche quest'anno l'inizio era stato in salita, con le pesanti batoste casalinghe contro Titans e Panthers e un KO "incredibile" come quello di Washington, e sembrava che anche nel 2015 dovesse andare in scena il solito film, e invece...
E invece qualcosa sembra essere cambiato a One Buc Place, e proprio dopo la sconfitta rimediata contro i Redskins. Prima la vittoria in overtime ad Atlanta, poi il match combattuto ed in bilico sino all'ultimo con i Giants, ed infine le due vittorie consecutive con Dallas e Phila, che hanno consentito a Tampa Bay di festeggiare il Thanksgiving con un record di 5-5... alzi la mano chi avrebbe pronosticato una situazione del genere, alla vigila del campionato!
Certo, le ultime due W sono arrivate contro Cassell e Sanchez, due dei QB oggettivamente più "scarsi" dell'intera NFL, ma ciò non toglie che il football esibito dai Bucs in particolare nell'ultimo match di Philadelphia sia stato davvero di ottimo livello, al di là della qualità non proprio eccelsa dell'avversario di turno.
Ed è un dato di fatto che da inizio settembre ad oggi Winston e soci abbiano fatto registrare miglioramenti importanti sotto tanti punti di vista, al punto che gli attuali Buccaneers sono per fortuna lontani parenti dell' inguardabile armata brancaleone travolta dai Titans nell'opener.
Ampio merito dei progressi di Tampa credo dipenda in particolare da uno specifico reparto, e cioè la linea offensiva; come è noto, la OL è il reparto fondamentale in una squadra di football, chiamata a proteggere il QB e ad aprire varchi per i RB. Ebbene, rispetto all'anno scorso - quando McCown aveva in media mezzo secondo di tempo per mettere il pallone in aria - i miglioramenti sono stati davvero enormi, oltre ogni più rosea aspettativa.
Ottimo sin qui il rendimento dei due rookie Donovan Smith e Ali Marpet, molto positivo Hawley - scartato dai Falcons - nel ruolo di centro, e con il rientro in pianta stabile di Dotson al posto di Gosder "false start" Cherilus, la OL di Tampa potrebbe elevare ulteriormente il proprio rendimento.
Ma soprattutto, Jameis Winston... dopo il famigerato opener, quando Mariota sembrava Joe Montana e Winston un rookie qualsiasi spaesato oltre ogni aspettativa, il dubbio di avere pescato il QB sbagliato con la prima scelta assoluta era inevitabile; ma questo primo scorcio ormai ampio di stagione credo abbia dato ragione alla decisione di Smith e Licht di puntare tutto sull'ex QB di FSU.
Jameis sta infatti dimostrando di meritare la first pick overall; il suo rendimento è in costante crescita, ha confermato di avere talento, e in quanto a carisma, in meno di mezza stagione si è "preso" lo spogliatoio, diventandone di fatto il leader; non male, per quella che doveva essere una testa calda inaffidabile e ad alto rischio...
E poi è giusto sottolineare come buona parte del merito per le 5 W ottenute sin qui dai Bucs sia da ascrivere al ritrovato Doug Martin (che diventerà free agent a fine anno, speriamo che Licht e Smith se ne accorgano prima che sia troppo tardi...), senza dimenticare il fondamentale contributo fornito any guven sunday dalla batteria dei ricevitori, impreziosita dai due fuoriclasse Evans e Jackson, in attesa del rientro (forse proprio a Indy) di Austin Seferian-Jenkins, che nelle prime due partite della stagione era stato uno dei migliori, prima di infortunarsi seriamente ad una spalla.
Ma le note più sorprendenti arrivano forse dal reparto difensivo. Lovie Smith ha ribaltato con successo la secondaria, inventandosi CB starter il duo inedito formato da Moore e Adjei-Barimah, dando fiducia a due safety che sulla carta non offrivano particolari garanzie quali Conte e McDougald, e dopo un pessimo inizio questo reparto - il più problematico della squadra - sembra avere trovato un discreto equilibrio.
Nel cuore della difesa, è tornata a brillare la stella di Lavonte David (fresco di nomina di "NFC defensive player of the week") che sta tornando ai livelli da fuoriclasse che gli sono propri dopo un avvio di stagione abbastanza preoccupante, mentre dal draft è emersa a sorpresa, dal quarto giro, una "gemma" quale Kwon Alexander. Per quanto riguarda la linea, il rendimento è abbastanza alterno, ma J. Smith si sta confermando un elemento di valore, e McCoy, nonostante vari problemi fisici e un inizio non brillante, rimane un punto fermo per la D-line dei Bucs.
Detto questo... le rimanenti sei partite ci diranno se i sogni di postseason saranno destinati a rimanere tali (probabile) o incredibilmente rivedremo i Bucs in campo a gennaio (molto difficile), come non accade dall'ormai lontanissimo 2007.
Il calendario non è impossibile, con i Bucs che giocheranno al RJS contro i rivali di division di Atlanta e New Orleans ed affronteranno nell'ultima giornata (in cui un po' tutto è possibile) i Carolina Panthers. Le altre partite non sembrano proibitive (Colts senza Luck, Chicago e St. Louis), ma chiaramente - al di là del valore degli avversari - molto dipenderà proprio da quanto sarà in grado di fare Tampa Bay.
Guai ad illudersi, ed è bene essere consapevoli del fatto che per arpionare una wild-card servirà davvero un'impresa; certo però che se Winston continuerà nel suo percorso di crescita, se gli infortuni risparmieranno i nostri giocatori più importanti, e soprattutto se gli Dei del football guarderanno con benevolenza ai Bucanieri, allora, forse, chissà....! ;-)





