E' stato ufficializzato quest'oggi il nome del nuovo membro del "Ring of Honor" dei Bucs, che verrà introdotto tra i "grandi" che hanno scritto le pagine più gloriose della Storia dei Tampa Bay Buccaneers il prossimo 24 settembre, in occasione del monday night contro i Pittsburgh Steelers.
Si tratta di Tony Dungy, capo allenatore dei Bucs dal 1996 al 2001, sotto la cui guida avvenne quel "turnaround" che trasformò Tampa Bay da squadra materasso a team abitualmente presente ai play-off.
Arrivato nel 1996 in sostituzione di Sam Wyche, Dungy esordì come Head Coach in NFL proprio alla guida dei Bucs, dopo gli ottimi risultati ottenuti allenando il reparto difensivo dei Minnesota Vikings.
Insieme al DC Monte Kiffin, Tony Dungy gettò le basi che portarono Tampa Bay al trionfo nel Super Bowl n.37. Quella formidabile difesa fu plasmata proprio dal duo Dungy-Kiffin, ed il Vince Lombardi Trophy conquistato a San Diego nel 2002 con Jon Gruden come HC, lo si deve in buona parte anche all'eccellente lavoro svolto per sei anni da Dungy alla guida dei Bucs. Benvenuto nel Ring of Honor, coach!
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mercoledì 9 maggio 2018
domenica 7 febbraio 2016
Tony Dungy inserito nella Hall of Fame
L'NFL ha ufficializzato ieri, vigilia del Super Bowl n.50, i premi e le onorificenze relativamente alla stagione 2015.
Cominciamo dalle notizie non buone, o quantomeno discutibili: l'ambito premio di Associated Press offensive rookie of the year non è stato assegnato a Jameis Winston ma a Todd Gurley, RB dei Rams, a differenza di quanto sancito dal voto dei tifosi che avevano invece assegnato al QB dei Bucs il premio di miglior matricola del 2015.
Decisione discutibile, considerato il rendimento e l'impatto avuto dai due giocatori nei rispettivi team (Gurley, dopo un inizio molto brillante, è calato in maniera evidente superando quota 100 yards corse solamente una volta nelle ultime 8 partite giocate) e al di là di tutto credo che Jameis meritasse maggiormente questo riconoscimento.
Altra notizia che ha lasciato un po' di amaro in bocca ai tifosi dei Bucs è stata quella del non inserimento di John Lynch nella Hall of Fame. Al posto del fuoriclasse #47 che per anni è stato una delle migliori safety dell'NFL sono stati preferiti altri giocatori (Kevin Greene, Orlando Pace) che nulla hanno di più rispetto al "nostro" John. Pazienza, Lynch ci riproverà l'anno prossimo e prima o poi farà il suo meritato ingresso nella Hall of Fame di Canton.
E proprio a Canton, il prossimo agosto, entrerà invece coach Tony Dungy, l'allenatore che verrà ricordato soprattutto per aver guidato gli Indianapolis Colts alla vittoria nel Super Bowl n.41, ma che iniziò la sua carriera di coach NFL proprio a Tampa, nel 1996.
Dungy fu il coach che trasformò i Bucs da team perdente a squadra in grado di lottare ogni anno per i playoff, e sebbene la vittoria nel Super Bowl sia arrivata a Tampa proprio l'anno successivo alla sostituzione di Dungy con Gruden, è indubbio che il lavoro svolto da Tony Dungy con i Buccaneers sia stato davvero eccellente e delle sue sei stagioni trascorse sulla sideline dei Bucs credo che tutti i tifosi in Red and Pewter non possano che conservare ricordi positivi. Complimenti, coach Dungy!
Cominciamo dalle notizie non buone, o quantomeno discutibili: l'ambito premio di Associated Press offensive rookie of the year non è stato assegnato a Jameis Winston ma a Todd Gurley, RB dei Rams, a differenza di quanto sancito dal voto dei tifosi che avevano invece assegnato al QB dei Bucs il premio di miglior matricola del 2015.
Decisione discutibile, considerato il rendimento e l'impatto avuto dai due giocatori nei rispettivi team (Gurley, dopo un inizio molto brillante, è calato in maniera evidente superando quota 100 yards corse solamente una volta nelle ultime 8 partite giocate) e al di là di tutto credo che Jameis meritasse maggiormente questo riconoscimento.
Altra notizia che ha lasciato un po' di amaro in bocca ai tifosi dei Bucs è stata quella del non inserimento di John Lynch nella Hall of Fame. Al posto del fuoriclasse #47 che per anni è stato una delle migliori safety dell'NFL sono stati preferiti altri giocatori (Kevin Greene, Orlando Pace) che nulla hanno di più rispetto al "nostro" John. Pazienza, Lynch ci riproverà l'anno prossimo e prima o poi farà il suo meritato ingresso nella Hall of Fame di Canton.
E proprio a Canton, il prossimo agosto, entrerà invece coach Tony Dungy, l'allenatore che verrà ricordato soprattutto per aver guidato gli Indianapolis Colts alla vittoria nel Super Bowl n.41, ma che iniziò la sua carriera di coach NFL proprio a Tampa, nel 1996.
Dungy fu il coach che trasformò i Bucs da team perdente a squadra in grado di lottare ogni anno per i playoff, e sebbene la vittoria nel Super Bowl sia arrivata a Tampa proprio l'anno successivo alla sostituzione di Dungy con Gruden, è indubbio che il lavoro svolto da Tony Dungy con i Buccaneers sia stato davvero eccellente e delle sue sei stagioni trascorse sulla sideline dei Bucs credo che tutti i tifosi in Red and Pewter non possano che conservare ricordi positivi. Complimenti, coach Dungy!
domenica 1 febbraio 2015
Nè Lynch nè Dungy entrano nella Hall of Fame
Dopo l'ingresso di Warren Sapp nel 2013 e di Derrick Brooks nel 2014, si sperava di poter celebrare per il terzo anno consecutivo l'entrata di un rappresentante dei Tampa Bay Buccaneers nella Hall of Fame di Canton.
Purtropop questa volta è andata male, e per i due candidati "targati" Bucs - la safety John Lynch e l'head coach Tony Dungy - l'appuntamento con gli "immortali" del football è per il momento rinviato.
Tra gli esclusi eccellenti, oltre a Lynch e Dungy, da segnalare anche il WR Marvin Harrison, il QB Kurt Warner e l'OT Orlando Pace, ritenuti alla vigilia delle votazioni tra i candidati con più probabilità di entrare nella HoF.
Qeusto l'elenco di coloro che nel prossimo mese di Agosto saranno introdotti a Canton:
- Junior Seau
- Charles Haley
- Will Shields
- Jerome Bettis
- Tim Brown
- Bill Polian
- Ron Wolf
- Mick Tingelhoff
L'unico, irrilevante, legame tra i Bucs e i neo eletti nella Hall of Fame riguarda il WR Tim Brown, che trascorse a Tampa l'ultima stagione della sua carriera senza peraltro lasciare alcuna taccia concreta del suo passaggio in Florida (24 passaggi ricevuti per 200 yards e 1 TD le sue statistiche della stagione 2004).
sabato 10 gennaio 2015
Lynch e Dungy ancora in corsa per l'HoF
Dopo gli ingressi di Warren Sapp nel 2013 e di Derrick Brooks nel 2014, avremo anche nel 2015 un rappresentante dei Bucs tra gli "immortali" della HoF?
A fine gennaio la "Hall of Fame Selection Committee" si riunirà a Glendale, Arizona, e sceglierà chi introdurre a Canton. Il numero degli eletti è variabile, nel senso che dall'elenco dei 15 finalisti la Commissione sceglierà tra un minimo di due e un massimo di cinque rappresentanti dell'epoca moderna e un massimo di due esponenti cosiddetti "senior", ossia di tempi più remoti, fino a raggiungere un numero di non oltre sette nuovi ingressi nella Hall o Fame.
Di seguito, ecco l'elenco completo dei 15 finalisti che si contenderanno l'accesso nella HoF:
- Morten Anderson, kicker
- Jerome Bettis, running back
- Tim Brown, wide receiver
- Don Coryell, head coach
- Terrell Davis, running back
- Tony Dungy, head coach
- Kevin Greene, defensive end/linebacker
- Charles Haley, defensive end/linebacker
- Marvin Harrison, wide receiver
- Jimmy Johnson, coach
- John Lynch, safety
- *Orlando Pace, offensive tackle
- *Junior Seau
- Will Shields, guard
- *Kurt Warner, quarterback
* First-year eligibles
mercoledì 19 novembre 2014
John Lynch e Tony Dungy tra i candidati per la HoF
John Lynch (safety) e Tony Dungy (Head Coach): i tifosi di vecchia data ricorderanno entrambi molto bene, trattandosi di due illustri personaggi che hanno scritto pagine importanti nella storia dei Tampa Bay Buccaneers.
Ebbene, sia Lynch che Dungy fanno parte della rosa dei 26 candidati tra cui verranno scelti coloro che il prossimo agosto entreranno nella "Hall of Fame", dove dimorano ad imperitura memoria le Leggende del football.
Entrambi furono tra i finalisti lo scorso anno, quando ad entrare trionfalmente a Canton fu un altra grande bandiera dei Bucs, Derrick Brooks (mentre l'anno ancora prima era stato il turno di Warren Sapp, sempre per restare in casa Buccaneers).
Un altro ex di Tampa Bay che ha buone probabilità di entrare nella Hall of Fame, il CB Ronde Barber, sarà invece "eleggibile" solo a partire dal 2018, dato che devono trascorrere alcuni anni tra il ritiro dal football giocato e la possibilità di essere introdotti nella Hof.
Direttamente nel sito della Hall of Fame (questo è il LINK) c'è l'elenco dei 26 candidati, tra cui spiccano i nomi di illustri giocatori e allenatori che hanno scritto pagine importanti nella storia di questo sport.
Ebbene, sia Lynch che Dungy fanno parte della rosa dei 26 candidati tra cui verranno scelti coloro che il prossimo agosto entreranno nella "Hall of Fame", dove dimorano ad imperitura memoria le Leggende del football.
Entrambi furono tra i finalisti lo scorso anno, quando ad entrare trionfalmente a Canton fu un altra grande bandiera dei Bucs, Derrick Brooks (mentre l'anno ancora prima era stato il turno di Warren Sapp, sempre per restare in casa Buccaneers).
Un altro ex di Tampa Bay che ha buone probabilità di entrare nella Hall of Fame, il CB Ronde Barber, sarà invece "eleggibile" solo a partire dal 2018, dato che devono trascorrere alcuni anni tra il ritiro dal football giocato e la possibilità di essere introdotti nella Hof.
Direttamente nel sito della Hall of Fame (questo è il LINK) c'è l'elenco dei 26 candidati, tra cui spiccano i nomi di illustri giocatori e allenatori che hanno scritto pagine importanti nella storia di questo sport.
venerdì 10 gennaio 2014
Brooks, Lynch, Dungy: un passo avanti verso l'HoF
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| John Lynch, Tony Dungy e Derrick Brooks |
Sono ben tre gli ex Bucanieri presenti nella lista dei 15 candidati: un allenatore, Tony Dungy e due giocatori, il LB Derrick Brooks e la S John Lynch.
Il primo febbraio, proprio alla vigilia del Super Bowl, sapremo se dopo l'ingresso di Selmon e Sapp (al momento gli unici due rappresentati di Tampa Bay a Canton) la pattuglia dei Bucs presenti nella Hall of Fame potrà rinfoltirsi con l'inerimento di uno (o anche più di uno...) tra Dungy, Lynch e Brooks.
Il numero degli eletti è variabile, nel senso che dall'elenco dei 15 finalisti la Commissione sceglierà tra un minimo di due e un massimo di cinque rappresentanti dell'epoca moderna e un massimo di due esponenti cosiddetti "senior", ossia di tempi più remoti, fino a raggiungere un numero di non oltre sette nuovi ingressi nella Hall o Fame.
In bocca al lupo a questi tre ex Bucanieri, che dalla sideline o dal campo di gioco contribuirono a portare Tampa Bay nell'elite del football NFL tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila.
Coaching Staff - Venendo invece ai giorni nostri, da segnalare che il sito Buccaneers.com ha ufficializzato i nomi dei primi undici componenti del nuovo coaching staff guidato da Lovie Smith. Ecco l'elenco:
- Kevin O'Dea - Special Team
- Marcus Arroyo - Quarterbacks
- Tim Spencer - Running Backs
- Andrew Hayes-Stoker - Wide Receivers
- Matt Wiegand - Assistant Offensive Line
- Larry Marmie - Senior Defensive Assistant
- Joe Cullen - Defensive Line
- Hardy Nickerson - Linebackers
- Mikal Smith - Safeties
- Ben Steele - Quality Control
- Dave Kennedy - Head Strength and Conditioning
- Joe Cullen - Defensive Line
- Hardy Nickerson - Linebackers
- Mikal Smith - Safeties
- Ben Steele - Quality Control
- Dave Kennedy - Head Strength and Conditioning
giovedì 21 novembre 2013
Brooks, Lynch e Dungy in corsa per l'HoF
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| Derrick Brooks |
Sono iniziate in questi giorni le "scremature" per determinare i candidati che si contenderanno i posti a disposizione per il 2014. L'8 gennaio verranno resi noti i nomi dei 15 finalisti, e la "Class of 2014" verrà ufficializzata il 1 febbraio. Ebbene, tra gli attuali 25 semifinalisti ci sono ben tre rappresentanti dei Buccaneers: si tratta di Derrick Brooks, John Lynch e Tony Dungy.
Questi tre "candidati" contribuirono, sul campo o dalla sideline, in maniera decisiva a trasformare i Bucs di fine anni '90 da squadra materasso a team sempre presente o quasi ai playoff. Ed il fatto che vengano presi in considerazione per l'ingresso nella HoF testimonia la bontà di quanto fatto da costoro con i Buccaneers, sebbene Lynch abbia terminato la carriera altrove e Dungy il Super Bowl l'abbia vinto con i Colts; ma il "trio" in questione è "marchiato" profondamente di "red and pewter", e prima ancora di "white and orange", visto che tutti e tre iniziarono la loro avventura a Tampa quando c'era Bucco Bruce sui caschi e le divise erano bianche e arancioni...
Chi ha più possibilità di "superare" anche i prossimi "turni" e rischia seriamente di entrare a Canton nel primo anno di "eleggibilità" è Derrick Brooks, l'indimenticato LB #55, un campione immenso in campo quanto irreprensibile fuori dal rettangolo di gioco, un vero e proprio esempio sotto tutti i punti di vista.
E parlando di Derrick Brooks, impossibile non citare due episodi.
Il primo, risale al draft del 1995; Brooks venne scelto dai Bucs solamente alla fine del primo giro con la pick n.28, e a ripensarci adesso sembra incredibile che nessun team avesse deciso di scegliere prima un simile fenomeno; ma a conferma che il draft è una scienza del tutto "inesatta", all'epoca molti (presunti) "esperti" sostenevano che Brooks fosse "undersized" per giocare LB in NFL (un po' quello che si diceva quando i Bucs pescarono Lavonte David un paio di anni fa...), e nello stesso draft che portò Warren Sapp a Tampa ecco arrivare anche Derrick Brooks. Non malissimo, in effetti, il draft 1995!
Il secondo episodio risale al Super Bowl n.37, vinto dai Bucs contro i Raiders. Ricordo che la partita sembrava già vinta da Tampa Bay quando Oakland cercò un disperato recupero ed iniziò una pericolosa rimonta, che si dissolse però con l'intercetto riportato in endzone proprio dal #55. Personalmente, fui sicuro di vedere il Vince Lombardi Trophy nella bacheca dei Bucs solo quando Brooks mise a segno quel TD, schiantando le residue speranze di una storica rimonta da parte di Rich Gannon e soci...
Comunque vada, un grosso in bocca al lupo ai tre "candidati", e speriamo che ad agosto 2014 ci sia perlomeno un altro Bucaniere a fare il suo ingresso tra i Campionissimi della Hall of Fame, e a tenere alto – insieme ai già presenti Lee Roy Selmon e Warren Sapp – il nome dei Tampa Bay Buccaneers.
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