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domenica 4 gennaio 2026

I Bucs superano i Panthers, ora dipenderà tutto da NO-ATL

Nell'ultima partita di regular season i Bucs hanno sconfitto i Panthers per 16-14, agganciandoli in testa alla NFC South. Per sapere chi vincerà la division acquisendo il diritto di disputare i playoff, bisognerà però attendere l'esito del match tra Saints e Falcons.

In caso di vittoria di New Orleans (o di pareggio) la spunteranno i Bucs, se invece a vincere saranno i Falcons, il titolo di campione della NFC per il 2025 spetterà ai Panthers.

Considerate le molte assenze nelle fila dei Saints e l'oggettiva superiorità dei Falcons, non sembrano molte le speranze per Tampa Bay di arrivare alla postseason.

E forse è anche giusto così, al termine di una stagione ampiamente negativa il premio dei playoff sembrerebbe eccessivo, anche se forse la stessa cosa si potrebbe dire per Carolina, che ha disputato comunque un campionato mediocre, confermando nel match di questa notte tutti i suoi limiti.

La partita tra Bucs e Panthers ha seguito il solito copione a cui siamo abituati, con Tampa Bay che inizia bene, con Mayfield che pur disputando l'ennesima prestazione generosa tra corse e down chiusi per miracolo, lancia comunque l'ennesimo intercetto, e per fortuna che dall'altra parte ci sono i modesti Panthers, assai "collaborativi" nel consentire ai Bucs di uscire dal campo con la W.

Anche Carolina commette infatti molti errori, ed è di fondamentale importanza un fumble ricoperto da Lavonte David, oltre a un cruciale terzo down chiuso da Cade Otton, il più produttivo nell'attacco di Tampa Bay.

Da segnalare che Lavonte David ha raggiunto Derrick Brooks per numero di placcaggi in maglia Bucs, un record condiviso tra due grandissimi campioni che hanno scritto la storia di questa squadra. 

Quella di stanotte potrebbe essere stato l'ultimo match di Lavonte in carriera, è infatti probabile il suo ritiro dal football al termine della stagione. Se sarà così, standing ovation per il numero #54, giocatore immenso il cui posto è nella Hall of Fame di Canton, tra gli immortali di questo sport.   

Detto ciò, apprestiamoci a vedere come andrà a finire Saints-Falcons, più che altro per sapere se domenica ci sarà un altro match dei Bucs o se quello con i Panthers è stato l'ultimo della stagione 2025.

Di entusiasmo, anche in caso improbabile di postseason, ce ne sarebbe comunque poco, vista la consistenza di questi Bucs, così improduttivi in attacco e friabili in difesa, soprattutto rispetto alle altre squadre che disputeranno i playoff (Seahawks, Rams, Bears, 49ers...)  

domenica 21 dicembre 2025

Prosegue l'agonia dei Bucs, vincono i Panthers 23-20

Continua inarrestabile la caduta libera dei Bucs, sconfitti anche questa sera dai non certo irresistibili Carolina Panthers con il punteggio di 23-20. 

Per agganciare la postseason, Tampa Bay dovrebbe vincere le prossime due partite, contro Dolphins e Panthers, ma considerato che sono due mesi che si perde malamente contro chiunque, la cosa appare alquanto improbabile.  

A parte il fatto che non avrebbe alcun senso che questi impresentabili Bucs andassero a giocare i playoff, in cui verrebbero in ogni caso travolti da chiunque nel wild card game. 

La squadra ha pochissime idee e molto confuse, e l'ultima giocata di stasera, con Evans che va a destra e Mayfield che lo cerca ma sparacchia un intercetto lanciando il pallone a sinistra è la fotografia perfetta dello stato di salute dei Buccaneers.

Tampa Bay, prima dell'intercetto che ha chiuso il match, aveva peraltro l'overtime in tasca essendo sotto di tre punti ma in piena zona FG, ma forse è meglio così e che l'agonia finisca il prima possibile; vedere questa squadra arrancare e soffrire in questo modo, sempre e comunque, ormai mette solo una grande tristezza.

Mayfield è irriconoscibile, difficile dire cosa gli sia successo. Oggi i Bucs hanno cambiato anche il playcalling, correndo moltissimo e quasi evitando i passaggi, riducendo al minimo le occasioni in cui Baker doveva mettere il pallone in aria.

Non è chiaro da cosa dipenda questa involuzione di Mayfield, che è passato nell'arco di poche settimane da candidato MVP a ombra di se stesso. 

Della difesa, come al solito, meglio non parlare. Il TD generosamente regalato ai Panthers nel finale di primo tempo grida vendetta, ma come si fa a concedere una simile giocata...

La disperazione è tale, in casa Bucs, che hanno ripescato dalla pensione il 37enne Jason Pierre-Paul, che aveva giocato due anni fa l'ultima partita, questo per dare l'idea di quale sia la situazione (disperata) del nostro reparto difensivo. 

Dei due CB rookie, Parrish e Morrison, non se ne fa uno, ci mancano almeno due linebacker in mezzo alla difesa, con Lavonte David (a cui andrebbe fatto un monumento per tutto quello che ha fatto per questa squadra) che ha perso un passo e che comunque non può tenere da solo in piedi la baracca, e con la linea difensiva che fa quello che può, ossia poco o niente.

Sarà interessante vedere chi sarà il prossimo HC dei Bucs, speriamo in un giovane dalle idee brillanti, i casi recenti di Canales e Coen, che hanno rivitalizzato Panthers e Jaguars, lasciano intendere che è quella la direzione da seguire. 

Nel 2026 credo che vedremo parecchie facce nuove a Tampa, sia in campo che sulla sideline. Per quanto riguarda il 2025, ancora due sconfitte (ma come si pensa di poter vincere, giocando così?!) e poi sarà tutto finito. Dai, che ormai manca poco...

domenica 29 dicembre 2024

I Bucs dilagano, travolti i Panthers per 48-14

Non c'è stata partita tra Bucs e Panthers, con Tampa Bay che ha travolto Carolina per 48-14 in un match controllato da Mayfield e compagni dal primo all'ultimo minuto.

Il divario tra le squadre è parso evidente sin dal primo drive, e a parte un paio di fiammate dei Panthers che hanno evidenziato le note lacune nella secondaria dei Bucs, per Tampa Bay oggi è stata una passeggiata di salute.

Peccato avere compromesso l'accesso ai playoff con tante sconfitte evitabili nel corso di questa stagione, come ad esempio le due contro i mediocri Falcons o quella, altrettanto evitabilissima, di sette giorni fa a Dallas.

Da rimarcare l'ennesima eccellente prestazione del RB rookie Bucky Irving, che ha superato le 1.000 yards corse in  stagione (non accadeva dai tempi di Doug Martin di avere un RB da oltre 1.000 yards) e l'avere rinunciato a Bucky nei momenti decisivi del match con i Cowboys a favore di White, che ha poi commesso il fumble decisivo, acuisce davvero i rimpianti.

Eccellente gara per Mayfield, (359 yards e 5 TD pass per lui), così come è da sottolineare l'ottima prestazione della difesa, che a parte i due drive in cui Bryce Young ha trovato l'endzone, ha di fatto annullato l'attacco avversario, mettendo a segno sack a ripetizione.

Addirittura, un TD è stato messo a segno da Russell dopo un punt bloccato, e il fatto che anche lo special team metta punti sul tabellone è sempre un fatto memorabile per Tampa Bay, visto che questo reparto - insieme alla secondaria - rappresenta uno dei punti storicamente deboli della squadra. 

Mike Evans, oltre ad avere messo a segno 2 TD, ha ricevuto 8 passaggi per complessive 97 yards, avvicinandosi al traguardo delle 1.000 yards stagionali, che speriamo possa raggiungere domenica prossima.

A Tampa, tra sette giorni, sono attesi i Saints per l'ultimo incontro di regular season, ma per agguantare i playoff, oltre a superare New Orleans serviranno risultati favorevoli dagli altri campi, a partire da questa notte dove a Washington si sfideranno Commanders e Falcons in una partita che vedrà i Bucs nel ruolo di spettatori interessati.

lunedì 2 dicembre 2024

OT vincente per i Bucs, superata Carolina per 26-23

Arriva in overtime la vittoria per Tampa Bay (26-23 contro i Panthers), al termine di un match ricco di emozioni, che a un certo sembrava perso e che invece si è concluso con una preziosa W per Mayfield e compagni.

I Panthers non sono più il team allo sbando di inizio stagione, e già domenica scorsa avevano sfiorato la vittoria contro i Chiefs.

Partita in equilibrio nel primo tempo, con i Bucs che rimangono a stretto contatto degli avversari anche grazie a un Pineiro impreciso sui FG (e con un TD non assegnato a Thielen che probabilmente c'era).

Carolina sembra avere in tasca la vittoria quando, a poco più di 30 secondi dalla fine, Young trova sempre Thielen in endzone per il TD del sorpasso. Ma a Mayfield bastano pochi secondi per portare McLauglhin a calciare il FG del  pareggio.

In OT i Bucs hanno il primo possesso ma lo sprecano, e ancora peggio fanno i Panthers, che arrivati in raggio da FG perdono un fumble causato da Nelson e ricoperto da Diaby.

Nell'ultimo drivo Tampa Bay guadagna le yards necessarie per consentire a McLaughlin di calciare il FG di una preziosa vittoria, che tiene i Bucs in corsa per i playoff.

E' stata una partita molto complicata, per fortuna il rookie Irving ha confermato di avere numeri importanti  così come decisivo è stato l'impatto sul match di Mike Evans, e nonostante la serata non brillante di Mayfield, alla fine i Bucs tornano in Florida con una W davvero preziosa, considerando anche le sconfitte di alcune rivali in corsa per la postseason.

Domenica prossima arrivano a Tampa i Raiders, altro match da vincere a tutti i costi se si vuole continuare a inseguire il sogno playoff.  

domenica 7 gennaio 2024

I Bucs vincono la NFC South e agguantano i playoff

I Tampa Bay Buccaneers espugnano Charlotte con il punteggio di 9-0 e vincono la NFC South per il terzo anno consecutivo, prima volta nella storia del team, che mai aveva vinto tre Division consecutivamente.

Obiettivo playoff raggiunto dunque, e questa è sicuramente una bella soddisfazione (anche perché ottenuta a danno dei Saints). Nessuno, alla vigilia del campionato, aveva pronosticato Tampa Bay campione della NFC South e invece....

Va però detto che la partita di stasera è stata giocata davvero male dai Bucs, in grado di imporsi solo perché davanti c'erano i derelitti Carolina Panthers, la squadra di gran lunga peggiore dell'intera NFL.  

Da segnalare anche un paio di episodi determinanti a favore di Tampa Bay, che hanno cambiato volto al match: un fumble dei Panthers sulla 1 yard line e un TD sempre di Carolina, annullato per una banale penalità sono stati gli episodi - oltre a un FG sbagliato - decisivi a favore dei Bucs, ai quali sono bastati 3 FG di Chase Mc Laughlin per vincere il match tenendo a zero punti gli avversari, cosa che non accadeva dal lontano 2010.  

Fa sempre piacere approdare ai playoff, certo è che bisognerà elevare, e di parecchio, il rendimento perché - Dallas o Philadelphia che sia - il prossimo avversario non avrebbe problemi con i Bucs opachi e sottotono visti oggi.

Speriamo che Mayfield, già alle prese con problemi alle costole e poi con guai anche alla caviglia, si riprenda al 100% per il match di wild card. Le poche speranze dei Bucs di superare il primo turno di postseason dipenderanno, in buona parte, dalla prestazione del proprio QB.

Da segnalare infine l'ennesima egregia partita di Antoine Winfield, assurdamente escluso dal Pro Bowl ed artefice anche questa sera di giocate decisive, come il fumble che ha negato ai Panthers un TD che avrebbe indirizzato il match in altro modo.

Raggiunti i playoff, cerchiamo ora di onorare il titolo della NFC South con una prestazione più dignitosa di quella di dodici mesi fa, quando nel "wild card" i Cowboys espugnarono nettamente il RJS in quella che fu l'ultima partita di Tom Brady. 

lunedì 4 dicembre 2023

Mike Evans trascina i Bucs alla W contro i Panthers

Ritorno alla vittoria per i Bucs, che a Tampa superano i Carolina Panthers con il punteggio di 21-18.

Partita di livello assai modesto, tra due squadre in evidenti difficoltà, peraltro non aiutate dal meteo con il classico diluvio tropicale che si è abbattuto sul RJS per buona parte del match.

Alla fine l'hanno spuntata i Bucs, grazie ad uno stratosferico Mike Evans che ha chiuso l'incontro con 7 palloni ricevuti per 162 yards e 1 TD. 

Soprattutto, Mike ha superato per la decima volta consecutiva, cioè da quando è entrato in NFL, le 1.000 yards ricevute a stagione, un record incredibile che testimonia la classe e la longevità di questo campione.

Mike Evans a fine stagione diventerà free agent, libero cioè di accasarsi presso la squadra che gli farà pervenire la migliore offerta. Sarebbe un peccato vederlo con un'altra maglia, ma pare che non ci siano molti margini di manovra per una sua conferma; speriamo almeno che possa alzare al cielo un secondo Vince Lombardi Trophy, di sicuro tutte le pretendenti al prossimo Super Bowl guarderanno con interesse a Mike nella free agency 2024, dato che parliamo di uno dei migliori WR in assoluto di sempre nella storia NFL.

Della partita con i Panthers, c'è ben poco altro da aggiungere, come dicevamo si è trattato di una gara mediocre tra team mediocri, con la meno peggio che alla fine è riuscita a spuntarla. Domenica prossima, in trasferta ad Atlanta, i Bucs si giocheranno le residue speranze di vittoria della NFC South. 

Ad oggi i Falcons guidano la Division, e solo una vittoria dei Bucs (improbabile, se il livello del gioco sarà analogo a quello visto ieri) potrebbe rimettere in discussione la supremazia di Atlanta.

domenica 1 gennaio 2023

Mike Evans e Tom Brady trascinano i Bucs ai playoff!

I Tampa Bay Buccaneers, al termine di una partita dalle mille emozioni, superano i Carolina Panthers con il punteggio di 30-24, agguantando i playoff e aggiudicandosi il titolo di campioni della NFC South per la stagione 2022.

Partita incredibile, davvero: iniziano malissimo i Bucs, subito sotto 0-14, e costretti a inseguire un avversario che sembra giocare più tranquillo e sereno rispetto ai padroni di casa. 

Poi, finalmente, si vede quello che stavamo aspettando da inizio stagione: Tom Brady tira la bomba sul profondo, Mike Evans la riceve e corre in endzone per il touchdown: partita riaperta, con Tampa Bay che va all'intervallo sotto di solamente 4 punti.

Nel secondo tempo Carolina sembra riuscire a tenere i Bucs a distanza, ma nell'ultimo quarto Brady e Evans si ripetono: altri due palloni lanciati sul profondo da Tom per Mike e altrettanti TD per il WR #13, che anche per quest'anno supera abbondantemente le 1.000 yards ricevute.

Il TD realizzato da Brady con la QB sneak sembra mettere la partita al sicuro, ma non è così: i Bucs vanno vicino al disastro, per fortuna il punter Camarda salva tutto evitando un fumble che sarebbe costato carissimo, costringendo i Panthers al disperato tentativo di segnare un TD partendo dalla propria endzone, con meno di un minuto sul cronometro. 

Finisce 30-24 per Tampa Bay, secondo titolo consecutivo della NFC per i Bucs (ed è la prima volta nella storia dei Buccaneers che si vincono due titoli divisionali di fila!), e playoff agganciati.

Credo che i tifosi dei Bucs debbano essere contenti questa sera, sia perché arrivare a i playoff - anche se giocando da cani per tutta la stagione - è comunque sempre una grande soddisfazione per chi ama questi colori e la postseason era tradizionalmente abituato a vederla come un miraggio, poi perché abbiamo regalato una bella delusione ai sempre molto "simpatici" supporters di Saints, Panthers e Falcons, ma soprattutto per Mike Evans (stasera spaziale: 10 ricezioni, 207 yards e 3 TD) e per Tom Brady (oggi per lui un altrettanto stellare 34/45 per 432 yards e 3 TD pass), due campioni assoluti che abbiamo la fortuna di vedere giocare indossando i nostri colori.

Meritavano i playoff e il titolo di campioni della NFC South, questi scalcinati Buccaneers? 

Non lo so, abbiamo giocato malissimo per tutta la stagione (e una delle chiavi di lettura della enorme fatica cha abbiamo sempre fatto credo sia nell'avere perso, senza rimpiazzarli a dovere, i 3/5 della fortissima OL degli ultimi due anni) ma anche gli altri team della Division hanno navigato nella mediocrità. Insomma, direi che  non abbiamo rubato nulla, ma avendo a roster dei veri "Campioni" (a differenza di NO, CAR e ATL), alla fine proprio aggrappandoci alle prodezze dei nostri fuoriclasse siamo riusciti a vincere la NFC South. Poter contare su Brady, anziché su Mariota, Dalton/Winston o Mayfield/Darnold, qualcosa vorrà pur dire...

Di questa stagione (che, ripeto, è stata molto deludente e ampiamente al di sotto delle aspettative), rimarranno comunque alcune pagine da ricordare, come la vittoria con la più incredibile delle rimonte ai danni dei Saints nel monday night e, perché no, anche la mostruosa prestazione di questa sera di Mike Evans, un altro che ha già il posto prenotato in quel di Canton.

A margine, appalusi a Bruce Arians, che oggi è sato inserito nel Ring of Honor dei Bucs, ed è un omaggio meritato per un Head Coach che ci ha fatto vincere il più inatteso dei Super Bowl; e quanto sia importante un HC di polso, sulla sideline, direi che questa stagione in cui siamo passati proprio da Arians a Bowles, ce lo ha insegnato molto bene.

Domenica prossima si chiude con l'ultima di regular season ad Atlanta, vedremo se qualche titolare riposerà in vista del wild card game, che i Bucs ospiteranno al RJS. Mi sa che ci credessero in pochi, dopo le ultime debacle a Cleveland e in casa con Cincinnati, che alla fine ce l'avremmo fatta a guadagnarci un posto al sole dei playoff...   

domenica 23 ottobre 2022

Sconfitti anche dai Panthers, i Bucs iniziano a scavare...

Dopo il brutto KO di domenica scorsa a Pittsburgh, oggi contro i Panthers si sperava che i Bucs avrebbero iniziato la risalita contro avversari modesti e che in settimana avevano scambiato con Arizona e San Francisco due dei loro migliori elementi, il WR Anderson e il RB  McCaffrey.

E invece, dopo avere toccato il fondo con gli Steleers, Brady e compagni a Charlotte hanno pensato bene di iniziare a scavare...

Prestazione ignobile, sotto tutti i punti di vista, c'è davvero poco altro da aggiungere.

Certo, se Evans non avesse droppato quel pallone ad inizio partita i Bucs sarebbero andati subito avanti per 7-0 e forse avremmo visto un'altra partita, ma quel pallone Mike non l'ha preso e dunque è inutile stare a rimpiangere quello che non è mai accaduto.

Brady sembra proprio avere finito la benzina, non riesce più a trovare l'endzone e nei momenti cruciali è il lontano parente del giocatore che tutti conoscevamo. Il gioco su corsa non esiste, chiudere un "3 and 1" è una missione impossibile, e perfino l'attacco dei tempi bui di Greg Schiano era più fluido e pericoloso di quello attuale, al momento il peggiore (di gran lunga) dell'intera NFL.

La difesa almeno ci prova, ma ormai non ce la fa più a tenere per tre down, e gli avversari guadagnano yards sulle corse come non accadeva da anni. Suh e JPP in pratica non sono stati sostituiti, e i risultati si vedono. Aggiungiamoci una secondaria che perde i pezzi (oggi niente Davis nè SMB e Winfield è uscito per una "concussion") e dunque anche i derelitti Panthers, dopo gli altrettanto scarsi Steelers, li abbiamo fatti sembrare uno squadrone.

Stagione praticamente in archivio, non tanto per la classifica dato che la NFC South, essendo una pessima division, è ancora del tutto aperta, quanto perché il gioco espresso dai Bucs è davvero avvilente. 

Non c'è uno straccio di idea, in sideline Bowles e Leftwich dormono che è una meraviglia, e purtroppo ho il sospetto che da qui a gennaio sarà un campionato molto ma molto lungo per i nostri colori...       

lunedì 10 gennaio 2022

i Bucs superano i Panthers e arrivano secondi nella NFC

I Tampa Bay Buccaneers superano i Carolina Panthers con il punteggio di 41-17 e si classificano al secondo posto nella NFC, grazie anche alla sconfitta dei Rams contro San Francisco. Appuntamento per i playoff a domenica prossima, al Raymond James Stadium, contro i Philadelphia Eagles.

Il match con Carolina non è stata quella passeggiata che il punteggio finale farebbe credere. Fino al two minute warning del primo tempo sono stati i Panthers ad avere il controllo del match, e soprattutto il primo quarto è stato un monologo della squadra ospite. Poi è salito in cattedra Brady, solito drive magistrale nel finale di tempo (da segnalare una ricezione spettacolare di Perriman), e Bucs in vantaggio un po' a sorpresa all'intervallo, grazie a un TD pass di The G.O.A.T. per Bell.

Nel secondo tempo i Bucs hanno aggiustato le statistiche: Evans ha superato le 1000 yards ricevute a stagione, per l'ottavo anno consecutivo da quando ha iniziato a giocare in NFL (un record), Brady ha stabilito nuovi primati di squadra per yards e TD lanciati in una stagione (anche se quest'anno si è giocato un match in più) e Gronkowski ha messo insieme quei numeri, in termini di ricezioni e yards, che gli consentono di ottenere un bonus da un milione. Poi si è rivisto qualche bel numero anche da parre del redivivo Scottie Miller (anche se sulle corse) e alla fine Carolina ha mostrato gli evidenti e ben noti limiti che la contraddistinguono, sfilacciandosi e consentendo ai Bucs di prendere il largo.

Non sono ovviamente mancati gli infortuni: hamstring per Grayson, l'eroe di sette giorni fa a New York, e ogni volta che un ricevitore è stato colpito duro (prima Evans, poi, Perriman), il terrore è sceso sugli spalti del RJS, anche se l'unico problema serio pare essere quello di Grayson, per il quale verranno fatti i necessari accertamenti.

Complice la vittoria corsara di San Francisco che ha espugnato Los Angeles, i Bucs sono arrivati secondi nella NFC e dunque giocheranno domenica prossima (alle 19:00 ora italiana) in casa contro i Philadelphia Eagles, la squadra sulla carta più abbordabile tra tutte le possibili avversarie. 

Guai a sottovalutare un  team che è comunque arrivato ai playoff, ma se i Bucs rimarranno concentrati fin dall'inizio del match, ci sono buone possibilità di approdare al Divisional, premesso che sarebbe un errore pensare a medio-lungo termine: attenzione e concentrazione massima sugli Eagles, sarebbe imperdonabile prendere sottogamba un avversario che peraltro già in regular season ha dato filo da torcere a Brady e compagni.

A margine del match, la buona notizia del rinnovo contrattuale del DT Vita Vea, che ha esteso l'accordo che lo legherà ai Bucs sino alla stagione 2026 compresa, per complessivi 73 milioni di dollari.  

domenica 26 dicembre 2021

I Bucs espugnano Charlotte e si aggiudicano la NFC South

I Tampa Bay Buccaneers espugnano il campo dei Carolina Panthers con il netto punteggio di 32-6 e dopo 14 anni si aggiudicano la NFC South, agguantando il titolo divisionale che mancava dalla stagione 2007. 

Nonostante le tantissime assenze, a cui nel corso del match si è aggiunta quella di Shaq Barrett, i Bucs non hanno avuto particolari problemi a superare i Panthers. 

Una corsa di 55 yards conclusa in endzone da parte di un protagonista inatteso, il RB Ke'Shawn Vaughn, ha permesso a Tampa Bay di prendere la testa del match, dopodiché è stato sufficiente il minimo sindacale da parte di Brady, coadiuvato da un ottimo Antonio Brown, per allargare progressivamente il divario e conquistare l'undicesima vittoria stagionale.

Eccellente la prestazione difensiva, con una linea dominante che ha ripetutamente messo al tappeto sia Newton che Darnold. Va anche detto che Carolina è parsa ben poca cosa, del tutto priva di un gioco su corsa e a cui l'alternanza dei due QB non ha giovato granché, anche se va considerato che uno è ormai ampiamente bollito e l'altro, di fatto, è uno scarto dei NY Jets.

La netta vittoria dei Bucs non deve comunque far pensare che tutti i problemi siano risolti, anche perché nei playoff non troveremo avversari "collaborativi" come i Panthers di questa sera. Conforta comunque la reazione, anche a livello mentale, mostrata dalla squadra, che non si è fatta abbattere dalle tante assenze e che ha affrontato il match con Carolina, che poteva essere insidioso, nel modo giusto.

Adesso rimangono due partite prima dei playoff, contro NY Jets e ancora Panthers, utili a definire la griglia dei playoff, con la speranza di non lasciare sul terreno di gioco altri infortunati e soprattutto di svuotare il più possibile la nostra affollata infermeria, in vista della sempre più imminente postseason.  

domenica 15 novembre 2020

Riparte la corsa verso i playoff, espugnata Charlotte


Non è stato facile per i Bucs scrollarsi di dosso la netta sconfitta rimediata nello scorso Sunday Night contro i Saints, e per metà partita, contro i non irresistibili Panthers, Brady e soci hanno fatto fatica, riuscendo comunque ad andare all'halftime in parità, con il punteggio di 17-17, anche se quasi sempre indietro nel punteggio e costretti a rincorrere Carolina.

Poi, nel secondo tempo, si sono rivisti i Buccaneers scoppiettanti in attacco e determinati in difesa, ammirati contro Packers e Raiders, e per i Patnhers non c'è stato scampo.

La partita è stata letteralmente spaccata in due dalla corsa di 98(!) yards di Ronald Jones, una cavalcata trionfale conclusa con il TD più lungo nella storia dei Bucs.

Carolina ha cercato senza successo di tornare in partita, ma Tampa Bay ha preso il largo senza più voltrsi indietro, ed il punteggio finale di 46-23 la dice lunga su come i Bucs abbiano davvero dominato il terzo ed il quarto periodo del match di questa sera.

Tom Brady è tornato a giocare ai suoi livelli abituali, disputando un'ottima partita senza alcuna sbavatura e coinvolgendo molto e bene tutti i suoi principali ricevitori (Godwin, Evans e Brown), ma l'MVP di giornata non può che essere Ronald Jones, che ha dato il via alla fuga dei Bucs con la sua inarrestabile galoppata da una endzone all'altra.

Ci voleva proprio questa netta e bella vittoria, dopo la sudata W contro i Giants ed il pesantissimo KO di sette giorni fa. Adesso la strada per i playoff, con un record di 7-3, si fa di nuovo praticabile, e le prossime due partite, entrambe in casa, contro avversari di alto livello quali Rams e Chiefs ci potranno fornire ulteriori indizi sull'effettiva consistenza della squadra e su quali potranno essere le reali ambizioni di questi Tampa Bay Buccaneers edizione 2020, splendidi in alcune circostanze, imbarazzanti in altre...

domenica 20 settembre 2020

Vincono i Bucs, ma quanta fatica per superare Carolina

I Bucs centrano la prima vittoria stagionale superando i Carolina Panthers con il punteggio di 31-17, ma il largo scarto nel punteggio finale non deve ingannare. 

Dopo un primo tempo perfetto concluso avanti per 21-0, Brady e soci hanno iniziato il secondo tempo nel peggiore dei modi, proprio con un intercetto di Tom che ha spianato la strada al tentativo di rimonta di Carolina.

I Panthers hanno preso coraggio e si sono rifatti pericolosamente sotto nel punteggio, arrivando ad una sola segnatura di distanza. A chiudere il match è stata una giocata da fuoriclasse del RB Leonard Fournette, che con una corsa di 46 yards conclusa in endonze ha messo il sigillo alla W di Tampa Bay.

Partita a due volti, si diceva. Benissimo il primo tempo, con un attacco fluido caratterizzato dall'ottima intesa Brady-Evans e una difesa attenta e brava nel provocare turnovers.

Bucs non pervenuti però nel secondo tempo, in cui è venuto meno l'apporto del reparto offensivo, incapace di guadagnare primi down costringendo la difesa a rimanere troppo a lungo sul terreno di gioco. Proprio la difesa, con l'intercetto di Carlton Davis, ha ridato fiducia ai Bucs, che dopo il rassicurante FG di Succop hanno messo in ghiaccio la W con la corsa vincente di Fournette.

Ricordato che era assente quello che è forse il ricevitore più affidabile a disposizione di Brady (Chris Godwin, alle prese con i postumi di una concussion rimediata a New Orleans), i Bucs portano dunque a casa la prima W stagionale, doppiamente importante perché ottenuta contro i rivali di Division di Carolina. 

L'attacco deve però trovare maggiore continuità, perché non è sufficiente giocare ad alto livello solo per 30 minuti, così come sulle corse devono arrivare guadagni più rilevanti, dato che anche oggi, come domenica scorsa con i Saints, raramente si è andati oltre un guadagno superiore alle solite 2/3 yards per portata (a parte la giocata fenomenale di Fournette che ha chiuso il match).

La difesa ha disputato una buona partita, con la linea abile nel mettere Bridgewater in costante pressione e una secondaria che finalmente si è distinta nell'intercettare il QB avversario. Da menzionare la prestazione del rookie Winfield, safety alla seconda partita tra i Pro ma in grado di tenere il campo come fosse un veterano di lungo corso.   

Forse dopo un primo tempo perfetto ci eravamo illusi un po' tutti che sarebbe stata una passeggiata e invece abbiamo anche rischiato di perderla; speriamo che questa sofferta vittoria si traduca in una importante iniezione di fiducia per Brady  & co. che domenica prossima saranno attesi da un match complicato, la trasferta a Denver contro un avversario che ha perso le prime due partite stagionali. 

domenica 13 ottobre 2019

Londra amara per i Bucs, tutto troppo facile per Carolina


Visti dagli spalti del Tottenham Hotspur Stadium  (a proposito: davvero molto bello il nuovo impianto degli Spurs) questi Bucs sono sembrati di una pochezza davvero preoccupante.

Disastrosi in attacco (7 palle perse, se non ho sbagliato il conto!), con Winston alla peggiore prestazione in carriera, peraltro aiutato pochissimo da una OL (priva di due titolari) del tutto inconsistente e con altri giocatori (O.J. Howard su tutti) in costante regresso di rendimento.

Malissimo anche in difesa, contro questi Panthers che non mi sono sembrati uno squadrone e che eppure hanno segnato in scioltezza quasi 40 punti, davvero troppi.

Peccato perché tutto il 'contorno' di questo match è stato come sempre all'altezza delle aspettative di una partita NFL vista dal vivo. Ecco, se poi i Bucs l'avessero anche giocata sul serio la partita anziché smarrirsi sin dalla prima giocata, sarebbe stato decisamente meglio...

Nei prossimi giorni pubblichero' un ampio resoconto di Bucs-Panthers, con impressioni e foto. Nel frattempo vado a leccarmi le ferite, con una buona pinta di birra, anzi mi sa che stasera me ne servono almeno un paio...

venerdì 13 settembre 2019

Ottima prestazione difensiva, i Bucs espugnano Charlotte!

Alla vigilia del Thursday Night di Charlotte non erano in molti a pronosticare un successo corsaro dei Bucs, considerata la brutta prestazione di quattro giorni fa con San Francisco e le 12 sconfitte consecutive in trasferta con Jameis Winston nei panni di QB titolare.

E invece, grazie ad una eccellente prestazione del reparto difensivo e ad un Winston che non ha commesso sciocchezze ed ha evitato forzature pericolose (a parte un quasi intercetto di Kuechly) Tampa Bay ha vinto con merito per 20-14, al termine di una partita magari non bella e con poche giocate spettacolari, ma sicuramente intensa ed avvincente soprattutto nel finale, con Carolina letteralmente ad un passo dal TD che le avrebbe regalato la W e con la "D" dei Bucs a recitare, finalmente, il ruolo decisivo da protagonista.

Occorre riconoscere che i Panthers di questa notte sono sembrati ben poca cosa, con un Cam Newton impresentabile, impreciso nei lanci e nullo nelle corse, e con una difesa non particolarmente granitica.

Ha fatto una certa impressione vedere il "nostro" Gerald McCoy in maglia Panther; Geraldone non ha brillato granché, a parte un paio di belle giocate contro il gioco su corsa, e più che altro di lui ricorderemo un fallo a gioco fermo ai danni di Jensen, che gli è costato 15 yards di penalità. Nel dopo partita McCoy ha sottolineato che non si scusa per il fallo commesso, evidentemente c'erano delle vecchie ruggini con Jensen; McCoy ce lo ricordiamo come un giocatore sempre molto corretto, ed è inoltre probabile che il modo un po' "brutale" in cui è stato scaricato dai Bucs sia un trauma da cui non si è ancora del tutto ripreso.

Tra gli aspetti negativi, da sottolineare l'errore del kicker Matt Gay, che ha mancato un FG più che fattibile dalle 42 yards che avrebbe consentito ai Bucs di gestire con meno ansia il vantaggio. Si è inoltre fatto male il rookie Devin White, che ha giocato solo pochi snap nel primo quarto; speriamo che l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal match non si riveli di particolare gravità.

Tornando la match, è stata la difesa, come detto, la protagonista assoluta in casa Bucs. Sugli scudi il LB Barnett (autore di 3 sack) ma bene anche la linea (interessante il rookie Nelson, una bella sorpresa), e poi il sempre positivo Nassib, reattivo anche Suh, in crescita Vea, segnali di vita anche da Gholston... insomma, a parte qualche sbavatura qua e là da parte della secondaria, la difesa ha consentito ai Bucs di vincere la prima partita della stagione e speriamo che quanto di buono visto a Charlotte sia solo l'inizio del lavoro che sta svolgendo il nuovo DC Todd Bowles.

In attacco, Winston ha gestito bene senza strafare, Barber ha conquistato, seppure a fatica, yards importanti su corsa, mentre Chris Godwin si è confermato come il miglior ricevitore sui cui possono oggi contare i Bucs. Anche la linea ha tenuto abbastanza bene, e comunque quando l'attacco non commette errori (fumble, intercetti, penalità a valanga), diventa tutto più semplice. Il vecchio proverbio "le difese vincono le partite, gli attacchi vendono i biglietti", probabilmente contiene più che un fondo di verità...

I Bucs saranno di nuovo in campo tra una decina di giorni, al RJS contro i New York Giants. Sarà un test importante per vedere se quella di Charlotte è stata una W episodica oppure se si tratta dell'inizio di qualcosa di più concreto e consistente. Intanto godiamoci questa W, vincere in casa dei gattoni di Charlotte, azzerando "Sua Vanità" Cam Newton, onestamente non ha prezzo...!

domenica 2 dicembre 2018

Sconfitti anche i Panthers, decisiva (finalmente!) la difesa


Seconda vittoria consecutiva per i Bucs, che al RJS superano per 24-17 i Carolina Panthers, tradizionali rivali di division.

E' stata una W bella e meritata quella di stasera, arrivata al termine di una prestazione positiva da parte di Tampa Bay sia in attacco che in difesa, con pochi errori (a parte quel fumble di Barber a un passo dall'endzone...) e tante belle cose, contro un avversario che con questa sconfitta, la quarta consecutiva, vede complicarsi non di poco la possibilità di approdare ai playoff.

Da evidenziare, ovviamente, la prestazione finalmente convincente della difesa, nonostante alcune importanti assenze soprattutto nella secondaria. Ma nonostante i vari forfait, i Bucs hanno messo a segno ben quattro intercetti (tre dei quali da parte della S Andrew Adams), hanno limitato e controllato l'attacco dei Panthers, e sono riusciti a mettere sotto discreta pressione un Cam Newton che oggi è stato tra i migliori in campo, sì... ma dei Bucs!

Davvero pessima la prestazione di Newton, che ha sparacchiato intercetti a raffica (rischiando addirittura il quinto turnover, mancato per un soffio da Ryan Smith) e che anche nelle azioni di corsa è parso lontano parente del giocatore pericoloso ed elusivo visto in tante occasioni.

In casa Bucs, da segnalare l'importante rientro di Lavonte David, cardine della difesa, mentre in attacco Jameis Winston ha chiuso la seconda partita di seguito senza palloni persi, con un più che buono 20/30 per 249 yards e 2 TD. Poche le forzature di Winston, che peraltro oggi è stato anche il miglior RB dei Bucs, con 48 yards guadagnate sulle corse.

A proposito dei RB, si è rivisto Ronald Jones, dopo un mese di assenza per infortunio, Si è rivisto per modo di dire, dato che in quattro portate il rookie da USC ha ammassato ben... 2 yards! L'impressione che questo ragazzo non sia adatto a giocare in NFL, purtroppo, sembra farsi sempre più concreta.

Vincere contro le Pantere del "simpaticissimo" Cam Newton, complicando non poco la vita a Carolina in ottica postseason, è sempre una gran bella soddisfazione e adesso sarà molto interessante vedere cosa combinerà Tampa Bay domenica prossima, quando al Raymond James Stadium arriveranno i New Orleans Saints, reduci dal KO contro i Cowboys.

Fino a un paio di settimane fa avremmo dato per scontato che TB-NO sarebbe finita tantissimo a poco per Brees e soci; adesso il vento sembra essere  leggermente cambiato, e anche se i Bucs hanno comunque pochissime speranze di arpionare la terza W consecutiva contro quello che resta un avversario fortissimo tra i favoriti per la vittoria nel Super Bowl, oggi la speranza è che si possa assistere a un match combattuto, che non sia già deciso all'intervallo a favore dei nero-oro.

Ancora più del risultato finale, sarebbe importante continuare a vedere segnali di progresso da parte del reparto difensivo, in confortante crescita nelle ultime due partite, nonché da parte di Jameis Winston, impeccabile sia oggi che domenica scorsa; chissà che il periodo trascorso sulla sideline a meditare sui suoi tanti errori di inizio stagione non abbia insegnato qualcosa alla first pick overall del draft 2015...

domenica 4 novembre 2018

Vince Carolina 42-28, prosegue il momento negativo dei Bucs

A Charlotte è andato in scena il solito copione, già visto troppe volte in questo 2018. Bucs messi sotto nettamente dagli avversari di turno nei primi due quarti, e partita praticamente già persa al termine del primo tempo.

Poi, nel terzo e quarto periodo, ecco il solito - inutile e tardivo  - tentativo di rimonta, che come sempre non ha prodotto alcunché, se non limitare il passivo ad uno scarto di 14 punti.

Fitzpatrick ha iniziato male, lanciando un intercetto, poi ha confezionato anche oggi i suoi ormai abituali 4 TD pass, ma quando la difesa concede di tutto (stasera, oltre 40 punti concessi a Newton e soci), c'è davvero poco da fare.

Purtroppo la difesa-colabrodo dei Bucs (che se continuerà di questo passo batterà ogni record negativo all-time in quanto a punti incassati in una singola stagione) ricorda sinistramente per intensità (nulla) e capacità di mettere a segno big-play (pari allo zero assoluto) quella dell'ultimo anno di Raheem Morris (cioè la peggiore di sempre negli oltre 40 anni di storia dei Buccaneers).

Il primo tempo, stasera, è stato un vero e proprio museo degli orrori, in cui la D ha spalancato praterie ai non irresistibili Panthers, che con un filo di gas hanno chiuso il match in appena 30 minuti di gioco.

Poi, come detto, l'ormai stucchevole tentativo di folle rimonta, che tanto sappiamo benissimo come andrà a fine: male per i Bucs e bene per gli avversari di turno.

La prima metà di stagione termina dunque con un record di 3-5, che è anche da ritenere un buon record, se si considera il football pessimo, a volte inguardabile, mostrato da questa squadra, che dopo i fuochi (fatui) delle prime due partite contro Saints e Eagles si è progressivamente spenta, contendendo oggi a Bills e Browns l'ingrato ruolo di peggior team NFL.

giovedì 18 gennaio 2018

NFC South, gli amari playoff di Saints, Falcons e Panthers


La NFC South, come ben sappiamo noi tifosi dei Bucs, è una Division molto competitiva, probabilmente la più forte dell'intera NFL, e non è un caso se quest'anno ben tre squadre di questa Division sono riuscite ad arrivare ai playoff.

E nonostante sia Vikings che Eagles avessero record migliori, la maggioranza di esperti ed analisti era concorde nel ritenere che sarebbero stati proprio Saints e Falcons a contendersi il ruolo di rappresentante della NFC al Super Bowl LII.

Invece, questi playoff si sono rivelati davvero amari per i team della South, costretti ad unirsi ai Bucs nel guardare in televisione la finale di Conference di domenica prossima, che si disputerà a Philadelphia tra Eagles e Vikings.

Ma andiamo con ordine; il primo turno dei Playoff aveva fatto registrare ottime prestazione sia dei Falcons, vincenti in scioltezza a LA contro i Rams, che dei Saints, usciti con la W in tasca dopo un duro "derby" della NFC South contro i Carolina Panthers.

Poi, le due avvincenti ed emozionanti partite dello scorso week-end; e se già era stata sorprendente la sconfitta dei Falcons, incapaci di entrare nella endzone degli Eagles dalle 2 yard line, davvero incredibile è stato il KO dei Saints, che a Minneapolis sono riusciti a perdere una partita praticamente già vinta.

La ricezione di Diggs a tempo pressoché scaduto, il mancato placcaggio di Williams, la corsa del WR dei Vikings in campo aperto verso la endzone di New Orleans sono le immagini-simbolo di questi playoff e del "Minneapolis Miracle" si parlerà ancora a lungo.

Di sicuro, per Falcons e Saints (più che per i Panthers, che non affrontavano la postseason con grandi ambizioni), le sconfitte contro Eagles e Vikings sono state due brutte batoste, difficili da assorbire.

Per Ryan e soci si tratta della seconda enorme delusione consecutiva, dopo il Super Bowl perso nel modo in cui tutti ricordiamo contro i Patriots dodici mesi fa, mentre i Saints di Brees (39 anni compiuti) si sono lasciati sfuggire un'occasione d'oro per regalare a quel grande campione di Drew Brees (giunto ormai quasi a fine carriera per evidenti ragioni anagrafiche) un secondo anello.

Dall'ottica dei Bucs, si può sperare che le "tossine"che inevitabilmente si accumulano in seguito a sconfitte di questo tipo possano far sentire i loro effetti nella prossima stagione.

Quel che è certo, è che per competere nella NFC South occorrerà anche nel 2018 giocare ad un livello altissimo, perché sia Ryan che Brees saranno avversari duri da superare e lo stesso Newton rappresenta un ostacolo tutt'altro che agevole.

Insomma, se veramente Tampa Bay aspira a sovvertire le gerarchie della NFC South ci sarà bisogno non solo di innesti importanti e talentuosi tra free agency e draft (oltre a liberarsi di "zavorra" inutile e strapagata....), ma sarà indispensabile che i giocatori di talento che già abbiamo in squadra (da Winston e Evans, da McCoy a David-Alexander) elevino ulteriormente il livello del loro football, trascinando la truppa verso quell'obiettivo, oramai divenuto "mitico", chiamato playoff... incredibile come ormai siano trascorsi dieci anni dall'ultima apparizione in postseason, per non parlare dell'ultima W ai playoff che risale addirittura alla magica notte del Super Bowl del 26 gennaio 2003...

domenica 24 dicembre 2017

I Bucs sfiorano l'impresa, ma alla fine vince Carolina

I Bucs sfiorano l'impresa a Charlotte, ma evidentemente è destino che in questa stagione 2017 nulla vada nel verso giusto per i ragazzi in Red and Pewter.

Contro i pessimi Panthers di stasera, Tampa Bay ha sfiorato l'impresa guidata da un ottimo Winston (fumble  a parte...) e da una difesa che ha praticamente azzerato l'attacco di Carolina.

Ma i tanti episodi negativi, dalle troppe penalità (anche in momenti cruciali) alle distrazioni fatali (quel kickoff return riportato in endzone dai Panthers) alla fine sono costati cari, ed hanno fatto la differenza tra quella che sembrava potesse essere la quinta W stagionale, ed invece si è concretizzata nella 11esima sconfitta dell'anno.

Considerate le tante assenze, con mezza squadra in IR, credo che questa sera ben poche accuse si possano comunque muovere alla squadra di Dirk Koetter.

Come detto, sono stati alcuni episodi (ad esempio il difficile ma non impossibile FG sbagliato nel finale da Murray) a decidere un incontro equilibrato, tra due tream sostanzialmente mediocri, uno dei quali sceglierà molto in alto nel draft (consoliamoci col fatto che vincendo stasera avremmo perso qualche posizione a livello di first round pick) ed un altro che oggi è sembrato assai scarso anch'esso e che se continuerà a giocare come contro i Bucs, nei playoff di strada ne farà ben poca.

Intanto, in giornata, si sono diffuse voci sempre più insistenti circa il possibile ritorno di Jon Gruden sulla sideline di Tampa Bay, a partire dalla prossima stagione; Ian Rapoport - NFL Network Insider – sostiene che i Bucs sarebbero la destinazione preferita da Gruden, nel caso in cui Jon decidesse di tornare ad allenare...

domenica 29 ottobre 2017

Sconfitti anche dai Panthers, stagione finita per i Bucs

Con la netta quanto meritata sconfitta rimediata questa sera al RJS contro l'ennesimo avversario non irresistibile ed alla portata, cala virtualmente il sipario sulla stagione 2017 dei Tampa Bay Buccaners.

Anche per quest'anno, l'appuntamento coni i playoff è rimandato all'anno prossimo...

Per arrivarci nel 2017, alla postseason, servirebbe infatti un miracolo, anzi, ne occorrerebbero quattro: i Bucs dovrebbero vincerle più o meno tutte da qui alla fine e le altre tre avversarie di Division (Saints, Falcons e Panthers) dovrebbero infilare sconfitte a ripetizione...

Peccato, stagione finita ad ottobre e con ancora nove partite (inutili) da disputare; ormai i campionati di Tampa Bay sono un continuo "deja vù", con un esito (amarissimo) che non cambia mai e che si ripropone sempre uguale anno dopo anno...

Cosa non ha funzionato stasera? Se la difesa ha fatto il possibile, pur con alcuni evidenti limiti (l'inconsistenza della D-line) e considerate le tante assenze nella secondaria, l'attacco ha fallito in maniera abbastanza clamorosa.

Prestazione negativa per Winston (protetto poco e male dalla linea) che ha chiuso con due intercetti e un fumble perso, e consuete difficoltà nel gioco di corsa a parte un paio di estemporanee fiammate di Martin. Anche nel running game, linea incapace di aprirei varchi necessari per i RB, oltre che in permanente difficoltà contro l'aggressiva difesa dei Panthers, che ha messo sotto estrema pressione Jameis per tutto il match, costringendolo a forzare e riuscendo spesso a metterlo a terra.

Ecco, stasera la differenza sta in buona parte proprio nella pressione (tanta) messa dai Panthers su Winston e su quella (inesistente) portata dalla D-line dei Bucs su Newton, mai - nemmeno una volta - messo "under pressure".

Ad ogni modo, inutile dilungarsi sull'ennesimo spettacolo mediocre e deficitario di Tampa Bay, a cui oramai - dopo dieci anni di batoste a ripetizione - siamo praticamente assuefatti..

Da qui in avanti, sarà più interessante seguire con attenzione il college football, e cercare di capire come utilizzare la prima scelta del prossimo draft (di sicuro tra le prime dieci, probabilmente tra le top five), se per rinforzare una delle due linee oppure la secondaria.

Magari sperando di non vedere più a Tampa, l'anno prossimo, giocatori che percepiscono stipendi da fuoriclasse e di cui non ci si accorge nemmeno della loro presenza sul terreno di gioco (il DE Robert Ayers, tanto per per citarne uno a caso...).

domenica 1 gennaio 2017

Bucs, vittoria col brivido e record finale di 9-7

Al termine di una partita giocata male da entrambe le squadre e caratterizzata da tantissimi errori, dai 3 intercetti di Newton al complessivo 2/7 da parte dei due disastrosi kicker Gano e Aguayo, i Bucs acciuffano la nona vittoria stagionale e riescono a vincere un match che, a tratti, sembrava che nessuno dei due team tenesse in maniera particolare a conquistare.

Se i Bucs sono riusciti ad ottenere il primo record vincente dal 2010 (un 9-7 difficilmente ipotizzabile all'inizio del campionato), lo si deve soprattutto alla difesa, che questa sera ha praticamente azzerato Cam Newton, chiudendo molto bene anche sul gioco su corsa dei Panthers.

Peccato che proprio nel drive finale sia stata concessa a Carolina l'opportunità di vincere la partita, ma il tentativo di conversione da due punti non è andato a buon fine, e dunque W stagionale numero 9 in archivio per Tampa Bay che chiude con un sorriso una stagione positiva che, con una vittoria in più, poteva essere davvero straordinaria e regalare ai ragazzi di Dirk Koetter l'approdo ai playoff dopo quasi dieci ani di attesa.

Stasera, come detto, bene la difesa e male l'attacco, con un Winston abbastanza impreciso e in difficoltà a trovare i suoi ricevitori. Si è sentita la mancanza di un bersaglio valido come Cameron Brate, e sicuramente tra free agency e draft sarà indispensabile rafforzare il reparto dei WR, per offrire a Jameis valide alternative al solito Evans (e al comunque positivo Humphries).

Anche non disputando una partita brillante Winston ha comunque stabilito un nuovo record di franchigia: lanciando a Mike Evans il TD della vittoria, Jameis è infatti arrivato a quota 28 TD pass stagionali, superando il precedente record di Josh Freeman, che nel 2012 si era fermato a quota 27.

Vincere, a maggior ragione contro i tradizionali rivali di Carolina, è sempre piacevole e quella di gustarsi una W è una bella abitudine che negli ultimi anni i Bucs ci avevano concesso raramente, per cui ben venga questa vittoria - peraltro accompagnata dal brivido finale con il tentativo dei Panthers di guastarci la festa con la conversione da due punti - e speriamo che questo successo sia di buon auspicio per il prossimo campionato, in cui Tampa Bay non dovrà limitarsi a sfiorare i playofff ma guadagnarsi la possibilità di scendere in campo anche a gennaio inoltrato.

Dunque è già tempo di "offseason" per i ragazzi in Red and Pewter, ma naturalmente da qui al prossimo settembre non mancheranno argomenti di discussione, sperando che tra free agency e draft venga costruita un squadra in grado di recitare nel 2017 un ruolo da protagonista. Per l'anno prossimo, infatti, l'obiettivo non potrà essere che questo: playoff!