Ci sono da segnalare un paio di movimenti a livello di roster, in casa Bucs, dopo il taglio del kicker Catanzaro e l'ingaggio del nuovo K Cario Santos avvenuto lunedì scorso per motivi tecnici.
Stagione conclusa per due giocatori - l'OL Evan Smith ed il RB Shaun Wilson - inseriti in Injured Reserve a causa di problemi fisici rispettivamente all'anca e alla spalla.
Il loro posto, a roster, è stato preso dal LB Kevin Minter, già firmato e rilasciato dai Bucs nelle scorse settimane dopo l'infortunio di Kwon Alexander e dal RB Dare Ogunbowale, giocatore utilizzato da Tampa Bay nelle partite di preseason.
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mercoledì 14 novembre 2018
sabato 24 marzo 2018
OL: rifirmato Evan Smith, Kevin Pamphile ai Titans
Sia Evan Smith che Kevin Pamphile, versatili offensive lineman dei Bucs, erano diventati unrestricted free agent al termine della stagione 2017, senza cioè più alcun vincolo con Tampa Bay e liberi di accasarsi presso il team che avesse fatto pervenire loro la migliore offerta.
Da ieri, entrambi questi giocatori hanno trovato una squadra.
Kevin Pamphile (lo scorso anno titolare nel ruolo di LG in 15 partite su 16) è diventato un giocatore dei Tennessee Titans con i quali ha siglato un accordo annuale, mentre i Bucs hanno rifirmato Evan Smith con un contratto della durata di due anni.
Smith, 32 anni a luglio, è un veterano di lungo corso, con alle spalle 9 stagioni di NFL di cui le ultime quattro trascorse a Tampa. Giocatore che fa della versatilità il suo punto di forza, può ricoprire più ruoli all'interno della OL e lo scorso anno è stato impiegato sia come centro che come LG/RG.
Considerato l'arrivo del nuovo centro titolare Ryan Jensen ed il ricollocamento di Ali Marpet nel suo ruolo naturale di guardia, Evan Smith contenderà a Sweezy e Benenoch l'altro spot di "G", a meno che dal draft non arrivino interessanti novità: se ad esempio, quando i Bucs chiameranno al primo giro con la pick n.7 overall, fosse ancora disponibile Quenton Nelson...
Da ieri, entrambi questi giocatori hanno trovato una squadra.
Kevin Pamphile (lo scorso anno titolare nel ruolo di LG in 15 partite su 16) è diventato un giocatore dei Tennessee Titans con i quali ha siglato un accordo annuale, mentre i Bucs hanno rifirmato Evan Smith con un contratto della durata di due anni.
Smith, 32 anni a luglio, è un veterano di lungo corso, con alle spalle 9 stagioni di NFL di cui le ultime quattro trascorse a Tampa. Giocatore che fa della versatilità il suo punto di forza, può ricoprire più ruoli all'interno della OL e lo scorso anno è stato impiegato sia come centro che come LG/RG.
Considerato l'arrivo del nuovo centro titolare Ryan Jensen ed il ricollocamento di Ali Marpet nel suo ruolo naturale di guardia, Evan Smith contenderà a Sweezy e Benenoch l'altro spot di "G", a meno che dal draft non arrivino interessanti novità: se ad esempio, quando i Bucs chiameranno al primo giro con la pick n.7 overall, fosse ancora disponibile Quenton Nelson...
sabato 24 ottobre 2015
Banks, Stocker e E. Smith pronti al rientro
In attesa del match di Washington, che potrebbe portare Tampa Bay ad un record di parità dopo 6 partite (3-3) qualora i ragazzi di Lovie Smith riuscissero a ripetere l'impresa compiuta 12 mesi fa quando espugnarono il FedEx Field, facciamo il punto sulla situazione "infortunati" dei Bucs.
Cominciamo dai sicuri assenti; sono stati dichiarati "out" il TE Austin Seferian-Jenkins, il DT Tony McDaniel e l'OT Reid Fragel.
Viceversa, benché non ci siano notizie "ufficiali" al proposito, sono elevate le possibilità di rivedere in campo tre giocatori "di peso", quali il CB Jonthan Banks, il TE Luke Stocker ed il centro Evan Smith.
Molto importante sarebbe il recupero di Banks, considerati i grossi problemi che la secondaria dei Bucs sta incontrando in questa prima parte di stagione, nonché quello di Luke Stocker, considerato il sicuro forfait di ASJ. Positivo anche il rientro del centro titolare Evan Smith, benché il suo sostituto, Joe Hawley, lo abbia ben rimpiazzato senza farne sentire particolarmente la mancanza.
Sicuramente presenti saranno Chris Conte, Gerald McCoy e George Johnson, alle prese con acciacchi di minore entità, mentre è più incerta la possibilità di recuperare Logan Mankins e Bruce Carter, quasi pronti al rientro ma ancora listati come "questionable".
Come si diceva, la partita contro i Redskins rappresenta un test interessante per questi Bucs, chiamati a dare continuità alla W ottenuta contro i Jacksonville Jaguars. Vedremo se la settimana di "bye" è servita per recuperare forze e convinzione nei propri mezzi, da parte di Winston e compagni. Quel che è certo è che trovarsi con un record di 3-3 e vincere la seconda partita consecutiva sarebbe un segnale importante, forse l'inizio della risalita da quei bassifondi dell'NFL in cui, ormai da troppi anni, sono relegati i nostri Bucanieri.
L'avversario di domani, i Washington Redskins, è ostico ma non impossibile e proprio per questo c'è curiosità nel vedere che cosa combineranno i Bucs contro un avversario più o meno di pari livello. Vincere, o quantomeno disputare un match convincente rimenando in partita sino alla fine, sarebbero segnali importanti. Speriamo bene...
Cominciamo dai sicuri assenti; sono stati dichiarati "out" il TE Austin Seferian-Jenkins, il DT Tony McDaniel e l'OT Reid Fragel.
Viceversa, benché non ci siano notizie "ufficiali" al proposito, sono elevate le possibilità di rivedere in campo tre giocatori "di peso", quali il CB Jonthan Banks, il TE Luke Stocker ed il centro Evan Smith.
Molto importante sarebbe il recupero di Banks, considerati i grossi problemi che la secondaria dei Bucs sta incontrando in questa prima parte di stagione, nonché quello di Luke Stocker, considerato il sicuro forfait di ASJ. Positivo anche il rientro del centro titolare Evan Smith, benché il suo sostituto, Joe Hawley, lo abbia ben rimpiazzato senza farne sentire particolarmente la mancanza.
Sicuramente presenti saranno Chris Conte, Gerald McCoy e George Johnson, alle prese con acciacchi di minore entità, mentre è più incerta la possibilità di recuperare Logan Mankins e Bruce Carter, quasi pronti al rientro ma ancora listati come "questionable".
Come si diceva, la partita contro i Redskins rappresenta un test interessante per questi Bucs, chiamati a dare continuità alla W ottenuta contro i Jacksonville Jaguars. Vedremo se la settimana di "bye" è servita per recuperare forze e convinzione nei propri mezzi, da parte di Winston e compagni. Quel che è certo è che trovarsi con un record di 3-3 e vincere la seconda partita consecutiva sarebbe un segnale importante, forse l'inizio della risalita da quei bassifondi dell'NFL in cui, ormai da troppi anni, sono relegati i nostri Bucanieri.
L'avversario di domani, i Washington Redskins, è ostico ma non impossibile e proprio per questo c'è curiosità nel vedere che cosa combineranno i Bucs contro un avversario più o meno di pari livello. Vincere, o quantomeno disputare un match convincente rimenando in partita sino alla fine, sarebbero segnali importanti. Speriamo bene...
mercoledì 6 maggio 2015
Il centro Evan Dietrich-Smith si accorcia il cognome
Negli Stati Uniti non è così infrequente assistere a cambiamenti di nome e/o di cognome da parte di giocatori professionisti: rimanendo in casa Bucs, alcuni anni fa il DE Greg White decise di cambiarsi il nome di battesimo in Stylez G., traendo ispirazione da un personaggio del film "Teen Wolf" con Michael J. Fox....
E' di oggi la notizia che un altro giocatore di Tampa Bay, il centro Evan Dietrich-Smith, ha apportato un cambiamento anagrafico relativamente al proprio cognome. Da oggi, niente più "Dietrich" per lui, che si chiamerà molto semplicemente "Evan Smith".
Abbondano quindi adesso in casa Bucs gli "Smith", a partire dall'Head Coach (Lovie), passando appunto per il centro (Evan), senza dimenticare il DE (Jacquies) e il rookie appena draftato al secondo giro da Penn State (Donovan).
Passando dai cognomi ai numeri di maglia, ecco quelli che indosseranno i 7 rookie scelti da Tampa Bay la scorsa settimana:
- QB Jameis Winston: #3
E' di oggi la notizia che un altro giocatore di Tampa Bay, il centro Evan Dietrich-Smith, ha apportato un cambiamento anagrafico relativamente al proprio cognome. Da oggi, niente più "Dietrich" per lui, che si chiamerà molto semplicemente "Evan Smith".
Abbondano quindi adesso in casa Bucs gli "Smith", a partire dall'Head Coach (Lovie), passando appunto per il centro (Evan), senza dimenticare il DE (Jacquies) e il rookie appena draftato al secondo giro da Penn State (Donovan).
Passando dai cognomi ai numeri di maglia, ecco quelli che indosseranno i 7 rookie scelti da Tampa Bay la scorsa settimana:
- QB Jameis Winston: #3
- LT Donovan Smith: #76
- RG Ali Marpet: #74
- LB Kwon Alexander: #58
- WR Kevin Bell: #80
- WR Kaelin Clay: #14
- FB Joseph Iosefa: #33
Anche agli undrafted rookie sono stati assegnati i numeri di maglia, anche se difficilmente ne rivedremo molti di questi elementi nel roster definitivo dei 53 giocatori che andranno ad iniziare la stagione. Ecco comunque anche i numeri che indosseranno gli "undrafted" firmati dai Bucs:
- LB Quinton Alston: #59
- RG Ali Marpet: #74
- LB Kwon Alexander: #58
- WR Kevin Bell: #80
- WR Kaelin Clay: #14
- FB Joseph Iosefa: #33
Anche agli undrafted rookie sono stati assegnati i numeri di maglia, anche se difficilmente ne rivedremo molti di questi elementi nel roster definitivo dei 53 giocatori che andranno ad iniziare la stagione. Ecco comunque anche i numeri che indosseranno gli "undrafted" firmati dai Bucs:
- LB Quinton Alston: #59
- RB Dominique Brown: #36
- DT Quayshawne Buckley: #77
- LS Courtland Clavette: #44
- DE Ryan Delaire: #75
- CB Deshazor Everett: #38
- S Chris Hackett: #35
- WR Rannell Hall: #16
- LB Josh Keyes: #49
- DT Caushaud Lyons: #68
- WR Josh Reese: #19
- LB Michael Reynolds: #71
- DE Jamal Young: #67
- DT Quayshawne Buckley: #77
- LS Courtland Clavette: #44
- DE Ryan Delaire: #75
- CB Deshazor Everett: #38
- S Chris Hackett: #35
- WR Rannell Hall: #16
- LB Josh Keyes: #49
- DT Caushaud Lyons: #68
- WR Josh Reese: #19
- LB Michael Reynolds: #71
- DE Jamal Young: #67
venerdì 28 novembre 2014
Niente Bengals per EDS, Stocker, Myers e McDonald?
A due giorni dal difficile match con i Cincinnati Bengals, l'infermeria dei Bucs è decisamente affollata ed in particolare sono quattro i giocatori che rischiano seriamente di saltare la partita con l'attuale capolista della AFC North.
Il centro Evan Dietrich Smith, il DT Clinton McDonald e i due TE Luke Stocker e Brandon Myers non si sono mai allenati nel corso della settimana ed è molto probabile che domenica saranno costretti a dare forfait.
Soprattutto nel settore dei TE la situazione è piuttosto complicata, visto che anche il rookie Austin Seferian-Jenkins è uscito malconcio dal match di Chicago e nei giorni scorsi si è allenato in maniera limitata; non a caso ad inizio settimana i Bucs hanno firmato il TE D.J. Williams e hanno promosso dalla practice squad un altro TE, Cameron Brate.
In quanto a McDonald, se il DT titolare non riuscirà a recuperare sarà il secondo anno Akeem Spence a prenderne il posto al fianco di Gerald McCoy. In attacco invece, il ruolo di centro potrebbe essere ricoperto da Garrett Gilkey, che in questi giorni ha sostituto negli allenamenti il C titolare Dietrich-Smith.
Altri due giocatori a rischio per domenica sono Lavonte David, sempre alle prese con i problemi muscolari che gli hanno fato saltare la trasferta di sette giorni fa, e la safety Dashon Goldson, acciaccato dell'ultim'ora che non è dato sapere se riuscirà a recuperare in tempo per domenica.
A proposito della partita con Cincinnati: riusciranno i nostri eroi nell'impresa di espugnare il Raymond James Stadium? Sino ad ora nello stadio di casa i Bucs hanno rimediato solo batoste, perdendo contro Carolina, St. Louis, Baltimore, Minnesota e Atlanta, tutte squadra non propriamente "irresistibili", a parte (forse) i Ravens.
Al di là di quello che sarà l'esito del match, sarebbe importante vedere un squadra concentrata e "presente" sul terreno di gioco per tutti i 60 minuti, non solo per i primi due quarti come è accaduto domenica scorsa a Chicago. Purtroppo, da un po' troppi anni a questa parte siamo costretti ad aspettare l'impegno domenicale di Tampa Bay sperando di perdere in maniera dignitosa, anziché di riuscire a strappare una W... e altro non possiamo fare che augurarci che Lovie Smith abbia ben presente la strada per condurre i Bucs fuori dal quasi decennale tunnel in cui la squadra ristagna da troppo tempo, dopo i fasti degli anni d'oro tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00.
Ma nonostante tutto, ma proprio tutto... ora e sempre GO BUCS!
Il centro Evan Dietrich Smith, il DT Clinton McDonald e i due TE Luke Stocker e Brandon Myers non si sono mai allenati nel corso della settimana ed è molto probabile che domenica saranno costretti a dare forfait.
Soprattutto nel settore dei TE la situazione è piuttosto complicata, visto che anche il rookie Austin Seferian-Jenkins è uscito malconcio dal match di Chicago e nei giorni scorsi si è allenato in maniera limitata; non a caso ad inizio settimana i Bucs hanno firmato il TE D.J. Williams e hanno promosso dalla practice squad un altro TE, Cameron Brate.
In quanto a McDonald, se il DT titolare non riuscirà a recuperare sarà il secondo anno Akeem Spence a prenderne il posto al fianco di Gerald McCoy. In attacco invece, il ruolo di centro potrebbe essere ricoperto da Garrett Gilkey, che in questi giorni ha sostituto negli allenamenti il C titolare Dietrich-Smith.
Altri due giocatori a rischio per domenica sono Lavonte David, sempre alle prese con i problemi muscolari che gli hanno fato saltare la trasferta di sette giorni fa, e la safety Dashon Goldson, acciaccato dell'ultim'ora che non è dato sapere se riuscirà a recuperare in tempo per domenica.
A proposito della partita con Cincinnati: riusciranno i nostri eroi nell'impresa di espugnare il Raymond James Stadium? Sino ad ora nello stadio di casa i Bucs hanno rimediato solo batoste, perdendo contro Carolina, St. Louis, Baltimore, Minnesota e Atlanta, tutte squadra non propriamente "irresistibili", a parte (forse) i Ravens.
Al di là di quello che sarà l'esito del match, sarebbe importante vedere un squadra concentrata e "presente" sul terreno di gioco per tutti i 60 minuti, non solo per i primi due quarti come è accaduto domenica scorsa a Chicago. Purtroppo, da un po' troppi anni a questa parte siamo costretti ad aspettare l'impegno domenicale di Tampa Bay sperando di perdere in maniera dignitosa, anziché di riuscire a strappare una W... e altro non possiamo fare che augurarci che Lovie Smith abbia ben presente la strada per condurre i Bucs fuori dal quasi decennale tunnel in cui la squadra ristagna da troppo tempo, dopo i fasti degli anni d'oro tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00.
Ma nonostante tutto, ma proprio tutto... ora e sempre GO BUCS!
venerdì 14 marzo 2014
Firmato il nuovo "centro", è Evan Dietrich-Smith
![]() |
| Il nuovo centro dei Bucs, Evan Dietrich-Smith |
Si tratta del nuovo centro Evan Dietrich-Smith, 27enne con alle spalle cinque anni di esperienza in NFL, quasi tutti con la maglia dei Green Bay Packers a parte una breve parentesi a Seattle.
Entrato in NFL come undrafted rookie nel 2009, Dietrich-Smith vanta 61 presenze tra i PRO di cui 25 da titolare, ed era nel roster di quei Packers che vinsero il Super Bowl nel 2010. L'accordo stipulato con i Bucs prevede una durata di quattro anni, per complessivi 14,25 milioni di cui 7,25 garantiti.
L'arrivo di Dietrich-Smith apre nuovi scenari anche per quel che riguarda uno dei pochi superstiti della OL dello scorso anno, e cioè Jeremy Zuttah. Probabile che per lui si prospetti una "conversione" da centro a guardia, ruolo in cui peraltro Zuttah ha già giocato spesso e con buoni risultati. Jeremy Zuttah non è certo un fenomeno, però è un giocatore duttile in grado di coprire in maniera sufficiente praticamente tutti i ruoli della OL, e dunque non mi priverei di questo giocatore, sebbene tra le varie ipotesi circoli anche quella di un suo possibile taglio.
Poi bisognerà che i Bucs facciano chiarezza, in maniera definitiva si spera, su Carl Nicks. Ormai sono due anni che Nicks è fuori uso per infortunio, nonostante un ricchissimo contratto. A questo punto, o il giocatore torna ad essere "utilizzabile" oppure lo si tagli se si ritiene che l'ex Saints abbia chiuso col football, perlomeno con quello ad alto livello.
Dal sito ufficiale, ecco le parole con cui il GM dei Bucs Jason Licht ha presentato il nuovo "centro" della squadra:
“Evan is a tough, physical lineman who gives us added size and versatility at the center and guard positions,” said Buccaneers general manager Jason Licht. “He is a very intelligent player with a strong work ethic who is hitting his prime and provides more veteran leadership on our offensive line.”
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