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lunedì 6 gennaio 2025

Wild card, sarà Washington l'avversario di Tampa Bay

Saranno i Washington Commanders ad affrontare i Bucs nel match di wild card che si disputerà al Raymond James Stadium tra sette giorni, in occasione del sunday night nella notte italiana tra domenica 12 e lunedì 13 gennaio.

Washington è una squadra ostica, peraltro già affrontata e superata dai Bucs nell'opener di questa stagione. 

In quella partita, l'esordio in NFL del QB Daniels, si era intuito che il rookie dei Commanders avesse dei numeri interessanti, anche se forse in pochi lo ritenevano in grado di trascinare la sua squadra ai playoff.

E invece i Commanders si sono rivelati una delle sorprese positive della stagione e proprio grazie al loro QB rookie hanno disputato un ottimo campionato, concluso con il lusinghiero record i 12-5 e dunque con 2 W in più dei Bucs, che pure ospiteranno il match al RJS in virtù della vittoria nella propria Division, mentre i Commanders sono arrivati secondi nella NFC East alle spalle degli Eagles.

Quello con Washington sarà sicuramente un incontro difficile e complicato, come è inevitabile che sia una partita di playoff, e comunque andranno le cose è senza dubbio una gran bella sodisfazione arrivare alla postseason per il quinto anno consecutivo, dopo avere vinto, per quattro volte di fila, la NFC South.

Quest'anno, prima che iniziasse la regular season, un po' tutti gli analisti ritenevano i grandi favoriti a vincere la NFC South fossero gli Atlanta Falcons, anche se il fatto di avere come Head Coach nientemeno che Raheem Morris (uno che a Tampa conosciamo molto bene, ahinoi), non deponeva proprio a favore della squadra della Georgia. 

Grandi aspettative c'erano anche per i Saints, soprattutto dopo le prime due partite di stagione, concluse con roboanti vittorie e quasi 100 punti segnati. Poi, anche por una micidiale serie di infortuni, le velleità di New Orleans sono evaporate, ed i Saints hanno finito per recitare il ruolo di  comparsa, peraltro finendo ultimi nella NFC South, anche dietro a quei Panthers per i quali c'erano aspettative assai più modeste e che invece hanno concluso in crescendo il loro, pur modesto, campionato. 

Alla fine, dunque, a fregiarsi del titolo di "NFC South Champions" sono stati i Tampa Bay Buccaneers, nonostante una stagione decisamente altalenante, in cui ottime partite (le vittorie "corsare" a Detroit e Los Angeles, o quella casalinga con gli Eagles) si sono alternate a prestazioni decisamente imbarazzanti (ad esempio il KO casalingo con Denver o la vittoria "miracolosa" a Carolina, con un fumble provocato da Nelson in overtime che ha svoltato non solo quella partita ma probabilmente l'intera stagione dei Bucs).

In vista del match di domenica prossima sarebbe davvero importante svuotare un po' l'infermeria (Winfield e Otton sarebbero reintegri cruciali) e cercare di preparare nel modo migliore il match con Washington. 

Bowles dovrà capire quali contromosse utilizzare por cercare di limitare Daniels e il pericoloso attacco dei Commanders, e dobbiamo anche augurarci che Baker Mayfield sia in una di quelle serate tutte grinta e cuore, come è accaduto ieri, quando non funzionava nulla e Baker si è andato a prendere, correndo sulle proprie gambe, i primi down decisivi per mantenere in partita i Bucs e portarli ai playoff.

Comunque andrà, i Buccaneers saranno - nel mese di gennaio - a giocarsi i playoff su un campo da football; tanti altri, in particolare quelli che ad agosto erano considerati gli strafavoriti per vincere la NFC South, saranno invece, belli comodi, a guardarci in TV dal divano! 

martedì 16 gennaio 2024

I Bucs abbattono gli Eagles 32-9 e volano al Divisional!

I Bucs superano gli Eagles nel primo turno dei playoff con il netto punteggio di 32-9, al termine di uno splendido match, tenuto sempre in controllo dai ragazzi in Red and Pewter.

Al di là della modestia degli Eagles, irriconoscibili rispetto alla squadra (fortissima) che aveva iniziato alla grande la stagione, bisogna dare merito ai Bucs di avere giocato un'ottima partita, senza sbavature, con e tante giocate entusiasmanti sia in attacco che in difesa (tra cui la safety che vedete nella foto).

Baker Mayfield, il leader e trascinatore di questo team, ha disputato un match da incorniciare, concluso con 337 yards lanciate e 3 TD pass, nonostante i problemi a costole e caviglia. Particolari tutti e tre i TD, ottenuti anche grazie ad errori gravi sui placcaggi da parte dei difensori degli Eagles, davvero rari a questi livelli.

Da segnalare in particolare le cifre del TE Otton (8 palloni ricevuti per 89 yards), che è stato il bersaglio preferito e più cercato da Mayfield in questa partita.  

Ottima anche la prestazione del reparto difensivo, che ha messo continuamente sotto pressione Hurts, ha limitato il gioco sulle corse e soprattutto ha concesso la miseria di 9 punti a un attacco comunque sempre pericoloso come quello di Philadelphia.

Sempre perfetto, ed è giusto sottolinearlo, il kicker McLaughlin, davvero una garanzia anche per i calci non facili da oltre le 50 yards.

Che altro dire, è stata una bellissima vittoria che - comunque andrà a finire il Divisional di domenica prossima - sigilla in maniera positiva la stagione dei Bucs; a settembre nessun analista vedeva Tampa Bay ai playoff, per molti i Bucs erano tra i principali candidati alla first pick overall, e invece... vittoria nella NFC South, Saints belli comodi sul divano a guardarci in TV, e vittoria netta nel match di Wild Card contro i vice campioni dell'ultimo Super Bowl. 

Non male, tutto sommato, considerato che non è ancora finita. Domenica prossima i Bucs saranno di scena a Detroit, contro i quotatissimi e lanciatissimi Lions; i quali però sono andato ad un soffio dal farsi sbattere fuori dai Rams nel match di wild card per cui... tutto può accadere in 60 minuti di football, l'importante sarà giocare anche contro i Lions con lo stesso spirito e la stessa grinta della partita di questa notte. GO BUCS!

martedì 17 gennaio 2023

Vince Dallas 31-14, è già finito il sogno playoff dei Bucs


Sono già finiti i playoff dei Buccaneers, eliminati al wild card dai Dallas Cowboys che con pieno merito hanno espugnato Tampa con il punteggio finale di 31-14.

Come da facile pronostico, Dallas ha vinto abbastanza agevolmente, controllando la partita dall'inizio alla fine e senza mai consentire che l'esito finale del match venisse messo in discussione.

Tutto (o quasi) è girato su un terribile intercetto in endzone di Brady, il primo INT in redzone per The Goat, da quando è a Tampa. Lì i Bucs potevano riaprire la partita, lì l'hanno invece perduta definitivamente. 

C'era ancora tantissimo tempo, ma da quel punto in avanti Tampa Bay non ha mai dato l'impressione di poter riacciuffare davvero Dallas, che dopo un avvio stentato ha inanellato una serie di drive perfetti, tutti conclusi in touchdown.

E meno male che il kicker dei Cowboys ha sbagliato 4 XP su 5, un incredibile record negativo, altrimenti il risultato sarebbe stato ancora più pesante.

Nella partita di questa notte abbiamo rivisto tutto quello che, per una intera stagione, non ha funzionato; difesa che regge all'inizio ma che alla lunga non tiene gli avversari concedendo troppe chiusure di terzi down, attacco sbiadito e inconcludente, del tutto privo di un gioco su corsa e con un Brady costretto a lanciare a ripetizione. Ieri, per Tom, ben 66 passaggi tentati. Troppi, per sperare di portarla a casa. Non si vince con un attacco monodimensionale, del quale tutti quanti, avversari compresi, conoscono in anticipo le mosse.

E' rientrato per il match più importante dell'anno il centro titolare Ryan Jensen, alla prima partita stagionale, ma chiaramente non poteva essere l'innesto di un uomo di linea a cambiare volto all'attacco dei Bucs. 

Quella che inizia oggi sarà una offseason interessante e ricca di spunti, bisognerà vedere quanti volti cambieranno tra i giocatori, chi sarà il nuovo QB per il 2023, che cosa farà Brady, se a livello di coaching staff cambierà qualcosa e chi tra i veterani di lunghisismo corso (da Lavonte David a Cam Brate passando per Will Gholston) rivedremo a Tampa anche la prossima stagione.

Poi bisognerà iniziare a pensare anche ai rinnovi dei giovani giocatori di talento il cui contratto si appresta a scadere - non subito ma a breve - da Wirfs a Winfiled passando per White. 

Ma di questo, della free agency, del draft (ma anche del ritorno del "throwback" game e delle creamsicle jersey!) avremo tempo per parlare. E dunque, per adesso, buona offseason a tutti e, ora e sempre - nonostante tutto - GO BUCS!

domenica 16 gennaio 2022

Wild card, iniziano bene i playoff per i Bucs: Eagles KO

E' iniziato bene il cammino dei Bucs nei playoff: nel wild card game contro Philadelphia, Brady e soci hanno vinto per 31-15, dominando per tre quarti del match e rilassandosi solo nel finale, quando gli Eagles hanno messo qualche punto sul tabellone rendendo meno pesante una sconfitta comunque netta.

Nonostante alcuni rientri (JPP, Barrett, David) anche oggi i Bucs hanno dovuto rinunciare a giocatori importanti (in particolare ai due RB titolari, Fournette e Jones) e nel corso del match si è fato male ad una caviglia Tristan Wirfs, pilastro della OL. 

Ad ogni modo, contro un avversario che si è rivelato assai modesto, questi Bucs un po' incerottati sono stati sufficienti, grazie ad una difesa che ha concesso davvero poco riuscendo anche ad intercettare un paio di volte Hurts, e ad un attacco che fin dall'inizio ha prodotto e segnato punti, scavando da subito un solco importante.

Male Philadelphia, dicevamo, che in Jalen Hurts ha un buon RB più che un discreto QB, e che soprattutto nel primo tempo ha fatto molta fatica a contenere le giocate di Brady, che stasera ha trovato spesso e volentieri Mike Evans, ormai indiscusso bersaglio primario tra i WR, dopo i forfait di Godwin e Brown.

Nella seconda parte del match, dopo avere sigillato il risultato arrivando a condurre per 31-0, i Bucs si sono un po' disuniti, e come dicevamo gli Eagles hanno accorciato le distanze, anche se la W per Tampa Bay non è mai stata in discussione. 

Certo, contro questi Eagles anche i Bucs di stasera andavano più che bene per vincere. Ma contro i prossimi avversari, chiunque saranno, bisognerà elevare il rendimento, perché contro squadre più forti di Philadelphia non saranno ammissibili cali di concentrazione.

Soprattutto, speriamo di svuotare un po' l'infermeria in vista del Divisional. Sarà fondamentale il pieno recupero di Wirfs (non a caso Brady è stato messo a terra più volte, dopo l'uscita di Tristan), e poi auguriamoci di rivedere in campo i RB titolari, Fournette e Jones, nonostante questa sera Bernard e Vaughn abbiano comunque svolto bene il loro compito.

Mettiamo in archivio questa prima vittoria nei playoff, e guardiamo avanti con fiducia, come è giusto che sia da parte dei Campioni uscenti: anche se con tanti problemi e con una squadra strapiena di infortuni, non dimentichiamoci che fino a quando quel signore di mezza età che indossa la maglia #12 sarà in campo, la possibilità di vincere ci sarà sempre.