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domenica 28 dicembre 2025

Bucs disastrosi anche a Miami, vincono i Dolphins per 20-17

Passano le settimane, ma ormai da due mesi va in scena sempre lo stesso identico spettacolo: Bucs inguardabili e vittoria facile per gli avversari, anche se spesso si tratta di squadre di modesta levatura, come i Dolphins di questa sera, i Panthers di sette giorni fa, i Falcons e i Saints delle precedenti partite...

Non tragga in inganno il risultato finale di 17-20, solo un ultimo drive con la difesa di Miami ormai negli spogliatoi ha concesso a Tampa Bay di segnare sette punti e limitare il passivo. 

Ormai c'è poco da da raccontare, i match dei Bucs seguono un copione che è sempre il medesimo: l'attacco è inconcludente, con la linea offensiva che perde i pezzi e fa una fatica tremenda, Bucky Irving dopo il rientro dall'infortunio è l'ombra del giocatore ammirato lo scorso anno e colui che dovrebbe guidare la squadra alla W, il QB Baker Mayfield, ormai da tempo si è smarrito e non si trova più...

Oggi due intercetti e un fumble perso per Baker, che nei momenti cruciali delle partite fa sempre la cosa sbagliata, anziché quella giusta. Non gli manca la generosità, anche stasera è andato a prendersi due primi down correndo in prima persona, ma non è così che si vincono le partite, con le improvvisazioni estemporanee dettate più che altro dalla disperazione. 

La difesa è il solito buco nero in cui entra di tutto, abbiamo fatto sembrare un fenomeno anche lo sconosciuto QB rookie dei Dolphins, il settimo giro dello scorso draft Quinn Ewers, del resto se abbiamo dovuto richiamare dalla pensione Pierre-Paul, che non giocava da due anni, vuol dire che siamo davvero alla disperazione.

La cosa buffa è che questi orrendi Bucs, i peggiori dai tempi della stagione 2011 con Raheem Morris come Head Coach, sono incredibilmente ancora in corsa per i playoff.

Davvero ci si chiede come una  squadra del genere possa ancora ambire alla postseason, eppure è così. Oggi Carolina ha perso nettamente contro Seattle, per cui domenica prossima sarà decisivo lo scontro diretto Bucs-Panthers per decidere chi vincerà la NFC South approdando (immeritatamente, Tampa Bay o Carolina che sia) ai playoff. 

Il tutto se Atlanta perderà almeno una delle prossime due partite, perché se i Falcons le vinceranno entrambe la NFC South andrà a Carolina, dato che un arrivo a tre con il record di 8-9 premierebbe i Panthers.

Comunque vada a finire questa stagione, speriamo di vedere molte facce nuove il prossimo anno, soprattutto sulla sideline. Vedere simili spettacoli ha davvero stufato, sembra di essere tornati agli anni di Raheem Morris o Lovie Smith, quando la domenica sera sapevi quale sarebbe stato il risultato finale della partita dei Bucs ancora prima che la squadra scendesse in campo, proprio come accade oggi...

sabato 24 agosto 2024

I Bucs chiudono la preseason superando i Dolphins 24-14

Si conclude con una vittoria la preseason dei Bucs, che al Raymond James Stadium hanno superato i Miami Dolphins con il punteggio di 24-14.

I titolari sono stati utilizzati pochissimo da Bowles; Mayfield e gli altri starter hanno visto il campo solo nel primo drive della partita, peraltro concluso con un TD su corsa di Rachaad White.

Primo drive brillante da parte dei titolari, da segnalare soprattutto una spettacolare ricezione del WR rookie Jalen McMillen, e il percorso netto di Mayfield, 3/3 per complessive 54 yards, nel drive di apertura che ha portato i Bucs in endzone.

Anche in difesa i titolari sono stati impiegati solo ad inizio match, forzando Miami ad un three and out, poi largo spazio a seconde e terze linee, per preservare gli starter e per dare un'attenta occhiata ai rincalzi, in vista dei tagli per definire il roster che andrà ad iniziare la stagione. 

Kyle Trask ha giocato l'intero match, primo drive a parte, visto che l'altro QB Wolford non era in perfette condizioni fisiche, ed ha concluso la partita con due TD pass e con un complessivo 17 su 24 per 141 yards.

Il prossimo impegno dei Bucs sarà anche la prima partita di regular season, l'8 settembre, per l'opener della stagione 2024 che vedrà impegnata Tampa Bay in casa contro i Washington Commanders. 

Nel frattempo, sarà interessante vedere come Licht e Bowles andranno a definire il roster, che in alcuni reparti, ad esempio quello dei WR, presenta una certa abbondanza di giocatori interessanti e non sarà una scelta semplice quella di stabilire chi far entrare nel roster dei 53, chi inserire nella practice squad e chi invece destinare al taglio.  

domenica 14 agosto 2022

Primo match di preseason, vincono i Dolphins per 26-24

Primo match di preseason per i Bucs, che al Raymond James Stadium sono stati superati dai Miami Dolphins con il punteggio di 26-24.

Per essere un'amichevole precampionato, la partita è stata abbastanza interessante, per quanto possa esserlo una gara disputata a metà agosto, comunque combattuta sino all'ultimo secondo, quando il tentativo di FG di Borregales dalle 49 yards si è infranto sul palo regalando la vittoria a Miami.

In campo sono scese solamente le riserve, dei titolari neanche l'ombra. Giusto così, inutile evitare il rischio di altri infortuni, dopo quello molto serio che ha tolto dai giochi, forse per l'intera stagione, il centro titolare Ryan Jensen, il cui ginocchio è andato KO ad inizio training camp.

Titolari assenti dalla partita ma tutti presenti sulla sideline, a parte Tom Brady, a cui sono state concesse un paio di settimane di "permesso" per motivi familiari, a proposito dei quali non sono trapelati molti dettagli, anche se non dovrebbe trattarsi di problemi di salute.

Tornando all'incontro con Miami, mi sarei aspettato qualcosa di più dal rookie punter Camarda (scelto al quarto giro), soprattutto maggiore potenza, e da parte del quale speriamo di non vedere più penalità gravi per un punter, come il kick-off spedito fuori dalla sideline con conseguente penalità.

Il ruolo di kicker è stato invece ricoperto per questa partita da Josè Borregales, il cui errore è costato la vittoria ai Bucs ma che sin lì era stato perfetto infilando anche un difficile calcio dalle 55 yards. Vedremo chi la spunterà tra lui e Succop per il ruolo, delicato e spesso decisivo, di kicker titolare.

Ma l'attenzione principale era per il QB Kyle Trask, che ha giocato quasi tutto l'incontro a parte i primi due drive in cui a guidare la squadra è stato il veterano Gabbert. Va detto che Trask non ha giocato male, convertendo anche un quarto down nel drive finale, peccato per un brutto "blackout" nel finale di primo tempo, in cui ha lanciato prima un intercetto e subito dopo ha perso un fumble, consentendo a Miami di segnare 14 punti in meno di un minuto e di mettere sul tabellone i punti rivelatisi decisivi per la vittoria dei Dolphins.

Il braccio è buono, la mobilità va migliorata, sicuramente è arrugginito per non avere mai giocato un match da oltre un anno, ma di sicuro Trask va rivisto con attenzione nelle prossime partite in cui avrà senz'altro ancora molto spazio, per capire se potrà contendere a Gabbert il ruolo di backup di Tom Brady e soprattutto se, in prospettiva, potrà essere lui il giocatore su cui puntare per il dopo-Brady.

Nella notte di sabato prossimo è previsto il secondo incontro di preseason per i Bucs, impegnati in trasferta a Nashville contro i Titans.

domenica 10 ottobre 2021

Ai Bucs il derby della Florida, vittoria netta contro Miami

I Bucs si aggiudicano nettamente il derby della Florida, superando i Miami Dolphins con il punteggio di  45-17.

Il risultato finale è forse fin troppo severo con la squadra ospite, che per tre quarti è stata comunque in partita. 

Tampa Bay ha preso il largo nell'ultimo periodo, sigillando la W con due bei TD pass di Tom Brady per Mike Evans.

In breve, si può dire che l'incontro di oggi ha confermato sia i noti pregi che gli altrettanto evidenti difetti della squadra di Bruce Arians. 

L'attacco è fluido e produttivo, a Brady non mancano i bersagli più che affidabili (Brown, Evans, Godwin) e l'assenza di Gronkowski non si fa sentire più di tanto, anche se i blocchi di Gronk hanno ben altro spessore rispetto a quelli di un O.J. Howard.

Bene anche Fournette, che sta crescendo di rendimento partita dopo partita e che non solo  si conferma come ottimo portatore di palla ma sta dimostrando il suo valore anche come ricevitore aggiunto.

Le note meno liete arrivano, come al solito, dalla difesa ed in particolare dalla secondaria. Jacoby Brissett, il QB di Miami, pur giocando in pratica su una gamba sola a causa di problemi muscolari, ha trovato i suoi ricevitori con molta facilità, anche se va ricordato come a Tampa Bay mancassero per infortunio sia Davis che Winfield jr., e se al reparto meno forte vengono meno due titolari, è evidente che le cose non possono certo migliorare.

Sempre insuperabile la difesa dei Bucs sul gioco di corse, che peraltro gli avversari non utilizzano orami quasi più, preferendo testare la secondaria anziché avventurarsi contro la muraglia composta dai vari Vea, Suh & co. Da segnalare come Lavonte David non abbia giocato il secondo tempo a causa di un infortunio alla caviglia, speriamo che questo giocatore possa riprendersi in breve tempo, di elementi importanti fuori uso, in questo periodo, ne abbiano anche troppi.

Il prossimo match vedrà Tampa Bay impegnata a Philadelphia, nel Thursday night, contro i sorprendenti Eagles che oggi sono andati a vincere in rimonta in casa dei Panthers.  

sabato 17 agosto 2019

Preseason, il K Matt Gay regala ai Bucs la W contro Miami

Il kicker rookie Matt Gay ha regalato ai Bucs la vittoria nel secondo match di preseason, infilando tra i pali, dalle 48 yards e a dieci secondi dal termine, il FG del definitivo 16-14 a favore della squadra di coach Bruce Arians.

Per tre quarti abbondanti il derby tra Bucs e Dolphins è stato davvero noioso, poche le emozioni e risultato inchiodato sul 6-6, frutto di due FG realizzati da entrambe le squadra (Gay dalle 32 e Santos dalle 23 per Tampa Bay).

Come già accaduto sette giorni fa a Pittsburgh, anche nella seconda partita di preseason coach Arians ha tenuto in campo i titolari solo per il primo drive, schierando già dalla seconda serie di giochi, e per tutto il primo tempo, il QB backup Gabbert a guidare l'attacco.

Poi, concentrate nel finale, le giocate più belle e decisive, ad iniziare da un intercetto in endzone del CB rookie Jamel Dean, che regalava ai Bucs il possesso convertito in un TD pass dal QB Griffin per il TE Tanner Hudson, anche ieri sera autore di buone ricezioni (6 per 96 yards) soprattutto nei momenti decisivi della partita.

Avanti per 13-6 i Bucs si facevano rimontare dai Dolphins, che dopo avere realizzato un TD pass riuscivano a portarsi avanti per 14 a 13 grazie ad una conversione da due punti.

Con 34 secondi rimasti sul cronometro, il duo Griffin & Hudson riusciva a guadagnare le yards necessarie per consentire al kicker rookie Matt Gay di tentare dalle 48 yards il FG della vittoria: calcio perfetto piazzato in mezzo ai pali e W per i Bucs.

Come detto, si è trattato di un classico match di preseason, a lunghi tratti noioso e con tanti rincalzi sul terreno di gioco, ma le emozioni dei cinque minuti finali hanno ricompensato i tanti sbadigli dei primi 55 minuti.

Venerdì prossimo si disputerà al Raymond James Stadium il terzo match di preseason contro i Cleveland Browns, vedremo se coach Arians deciderà di schierare un po' più a lungo i titolari, utilizzati sinora pochissimo in questi prime due amichevoli precampionato.

venerdì 10 agosto 2018

Preseason: esordio con W per Tampa Bay, espugnata Miami

Inizia con una vittoria la preseason 2018 dei Tampa Bay Buccaneers, che espugnano Miami con il punteggio di 26-24, al termine di una partita condotta quasi interamente dalla squadra di Dirk Koetter.

Un TD segnato ad 1'56'' dal termine del match aveva portato avanti nel punteggio Miami per la prima volta nella serata, ma un FG di Catanzaro infilato tra ai pali a 25 secondi dalla fine riportava le cose nel verso giusto: 26-24 per i Bucs ed esordio vincente di Tampa Bay nella preseason 2018.

Come è noto, le gare di preseason non hanno grande valore, servono più che altro ad oliare i meccanismi in vista dell'inizio della regular season, e la cosa più importante è evitare infortuni, limitare le giocate pericolose e preservare la salute degli elementi più importanti.

I Bucs hanno iniziato il match con Ryan Fitzaptrick come QB starter, dato che sarà proprio il 35enne veterano a giocare le prime tre partite della nuova stagione, data la squalifica che impedirà a Winston di scendere in campo sino alla week n.4.

Fitzpatrick si è dimostrato subito in palla, abile nel trovare compagni liberi e muovendosi con agilità nei momenti di maggiore pressione. Bene anche Winston, impegnato come secondo QB, e buone cosa ha mostrato anche il terzo QB Ryan Griffin, che ha chiuso il match con 179 yards (20/29, 1 TD, 0 INT).

Primo TD tra i PRO per il RB rookie Ronald Jones, che ha iniziato la partita come backup di quel Peyton Barber che probabilmente sarà il RB titolare dei Bucs davanti al rookie da USC, perlomeno nella fase iniziale della stagione.

Breve nota sul kicker: Chandler Catanzaro ha infilato il FG della vittoria, ma ha anche sbagliato un XP ed un FG dalle 53. Speriamo che quando conterà davvero il buon Chandler sia in grado di infilare il pallone trai pali anche da oltre le 50 yards, uno dei (tanti) problemi irrisolti dei Bucs negli ultimi anni...

Per il resto, ancora tante cosa da sistemare come è inevitabile che sia alla prima gara di preseason per un team che ha cambiato molti elementi, soprattutto nel reparto difensivo. Il prossimo appuntamento con le amichevoli prestagionali è per la notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto, quando i Bucs giocheranno a Nashville contro i Tennessee Titans di Marcus Mariota.

domenica 19 novembre 2017

I Bucs espugnano Miami, ma quanta fatica!

Tampa Bay espugna Miami con il punteggio di 30-20, ottenendo la seconda vittoria consecutiva ed interrompendo una striscia di sei sconfitte consecutive in trasferta.

Ma non inganni il +10 finale, perché la W è arrivata proprio negli ultimi istanti del match, quando - sul risultato di 20-20 - il kicker Patrick Murray ha infilato trai pali il vittorioso FG del 23-20.

Poi, nell'ultima disperata azione con soli quattro secondi sul cronometro, i Dolphins hanno commesso un fumble nella propria endzone ricoperto dal LB Adarius Glanton, il cui TD ha così determinato l'ampio punteggio finale a favore dei Bucs.

E' stata davvero una partita a due volti, quella di stasera.

Nel primo tempo i Bucs hanno sostanzialmente dominato l'incontro, aiutati da un Cutler che è sembrato ormai davvero un ex giocatore. Il QB di Miami ha sparacchiato intercetti a raffica, e se i Bucs avessero capitalizzato maggiormente tutte le occasioni avute nel primo tempo, la partita sarebbe davvero terminata dopo i primi trenta minuti.

Andati al riposo avanti per 20-7, probabilmente Tampa Bay pensava di avere già archiviato la partita ma i match di football durano 60 minuti, non 30. E nel secondo tempo, guidati dal QB Matt Moore, Miami ha progressivamente mangiato ai Bucs tutto il vantaggio, arrivando al 20 pari a poco più di un un paio di minuti dalla fine.

A quel punto i Bucs sono riusciti a costruire l'unico drive decente dell'intero secondo tempo, e grazie soprattutto a un paio di passaggi "Fitzpatrick to Godwin" rispettivamente di 14 e 24 yards, è stato possibile mandare Patrick Murray a calciare un FG "facile" dalle 35 yards, che il K ha infilato proprio in mezzo ai pali.

Non c'è molto altro da dire a proposito del match di stasera, dal quale è arrivata la quarta W stagionale, con un record che adesso dice 4 vittorie e 6 sconfitte. Ma queste ultime due vittorie di fila ottenute contro avversari di modesto valore quali gli attuali Jets e Dolphins non devono illudere; i Bucs sono ancora "convalescenti", e a questo proposito sarà molto interessante vedere cosa accadrà domenica prosisma, quando la squadra di Dirk Koetter sarà impegnata in trasferta ad Atlanta.

La partita con i Falcons dirà se queste due vittorie sono state solo un illusorio fuoco di paglia o se invece è stato intrapreso il percorso per uscire da quella abituale "mediocrità" che ha sin qui accompagnato la nostra squadra nel corso dell'attuale stagione.

mercoledì 6 settembre 2017

Dolphins-Bucs posticipata al 19/11 a causa dell'uragano Irma

L'uragano Irma si sta pericolosamente avvicinando alle coste della Florida meridionale, e l'NFL ha deciso di posticipare il match tra Dolphins e Buccaneers, in programma a Miami per domenica 10 settembre, al prossimo 19 novembre, quando entrambe le squadre avrebbero dovuto usufruire del "bye week".

Chiaramente, da parte dell'NFL ha prevalso la necessità di tutelare interessi di sicurezza pubblica, e disputare la partita sotto un uragano così violento avrebbe comportato rischi troppo elevati.

Irma sta diventando sempre più violento e sebbene non sia possibile stabilire in anticipo con matematica certezza se davvero l'uragano si abbatterà su Miami o se si limiterà a lambirla, si preferisce evitare di correre il pericolo di disputare una partita in balìa di un uragano tropicale.

Dunque, per il 20107, niente "bye week" per Miami e Tampa Bay, o per meglio dire, "bye week" anticipata in maniera del tutto atipica per causa di forza maggiore alla week n.1.  

venerdì 4 settembre 2015

Le riserve dei Bucs prevalgono su quelle di Miami

L'ultima partita di preseason, di solito, vede impegnate sul terreno di gioco le seconde e terze linee delle squadre, essendo di primaria importanza preservare i titolari in vista dell'imminente avvio della regular season.

Il match tra Miami e Tampa Bay ha confermato questa tendenza, al punto che i migliori elementi a disposizione di Lovie Smith (da McCoy a David, da Winston a V. Jackson) non hanno praticamente messo piede in campo.

In compenso, è stata l'occasione per vedere impegnati a lungo alcuni giocatori meno conosciuti ma comunque interessanti, come il WR Humpries (per lui 4 ricezioni per 62 yards e 1 TD), e soprattutto il kicker appena arrivato da Detroit, Kyle Brindza.

L'ex K dei Lions ha messo tra i pali due FG da lunghissima distanza (uno dalle 57 e l'altro dalle 55), guadagnandosi - di fatto - i galloni di K starter.

Da segnalare, poi, alcune belle giocate della difesa, in particolare i tre intercetti di cui uno da 98 yards e riportato in endzone da l LB K. Greene e due - decisivi per la W - messi a segno nel finale di match da Keith Tandy ai danni dii una nostra vecchia conoscenza, Josh Freeman. Un peccato vedere Freeman (impiegato con le terze linee di Miami e rilasciato dai Dolphins al termine del match) sparacchiare intercetti in serie, ma purtroppo la strada in discesa imboccata da questo giocatore che nella stagione 2010 ci aveva illuso tutti, e tanto, sembra non conoscere inversione di tendenza.

Alla fine, il match l'ha vinto Tampa Bay per 22-17, e speriamo che questa bella quanto poco significativa vittoria sia di buon auspicio per la partita che darà già un'impronta alla stagione dei Bucs, e cioè l'attesissimo opener contro Tennessee, o se preferite "Winston vs Mariota", visto che non capita spesso che i primi due giocatori scelti in un draft, peraltro entrambi QB, si trovino uno contro l'altro proprio nel match inaugurale della loro stagione da rookie.

TAGLI
Si sta avvicinando il termine ultimo per definire la composizione delle squadra, e anche i Bucs dovranno passare da 75 a 53 elementi nel proprio roster. Tra i tagli dell'ultim'ora, da segnalare quelli del DE Da'Quan Bowers e del K Connor Barth (è durato davvero poco il suo ritorno a Tampa!),

FIRMATO IL CB TIM JENNINGS
Infine, come ampiamente previsto considerata anche la "connection" tra coach Lovie Smith e il CB free agent Tim Jenninsg (allenato a Chicago per tre anni proprio da Smith), i Bucs hanno quest'oggi siglato un contratto con il 31enne CB, che andrà dunque a rinfoltire (e a rinforzare, si spera) la secondaria di Tampa Bay.

domenica 17 agosto 2014

Preseason, anche contro Miami arriva una sconfitta

Il RB Doug Martin in azione
Anche il secondo match di preseason 2014 si è concluso con una sconfitta per i Bucs di coach Lovie Smith. 20-14 il risultato finale a favore dei Miami Dolphins, con Tampa Bay che solo nell'ultimo drive, guidato da Mike Kafka e quando in campo c'erano le terze e quarte linee, è riuscita a ridurre il margine di una sconfitta che altrimenti sarebbe stata più severa.

Ad ogni modo, come è noto non è il risultato la cosa più importante di queste partite prestagionali, quanto evitare innanzi tutto infortuni e poi cercare di oliare gli ingranaggi in vista dell'imminente inizio della regular season.

Rispetto alla brutta prestazione di sette giorni fa a Jacksonville, ieri sera i Bucs hanno mostrato alcuni lievi (molto lievi) passi in avanti, anche se di lavoro, soprattutto in attacco, bisogna ancora farne tanto per riuscire ad elevare spessore e competitività.

Proprio analizzando la prestazione dell'attacco contro Miami, va sottolineato come Josh McCown si sia mosso meglio rispetto a sette giorni fa. Sebbene protetto poco e male dalla linea (e questa sarà una costante, temo, che ci porteremo avanti per tutta la stagione), l'ex QB dei Bears ha chiuso con 5/7 per 1 TD pass e 46 yards, nel quarto in cui è rimasto in campo. E' rimasto più a lungo sul terreno di gioco Mike Glennon (6/12 per 77 yards) non molto preciso ma che per un soffio non ha messo a segno la giocata più spettacolare della serata, quando il WR Mike Evans ha commesso un fumble sulla 1 yard line, dopo aver ricevuto un bel passaggio da 42 yards da parte del QB #8.

Proprio i due rookie Mike Evans (ingenuità del fumble a parte: speriamo che il brutto errore gli sia servito di lezione e che abbia capito che tra i PRO il possesso del pallone va difeso con i denti, finché non si è superata la goal line...) e A. Seferian-Jenkins hanno confermato di essere due giovani di belle speranze, così come si è rivisto un Doug Martin ispirato e in grado di conquistare yards sia su corsa che su ricezione.

Nel finale, spiccioli di gloria per il terzo QB Mike Kafka che ha orchestrato in 1 minuto e 35 secondi un efficace drive di 75 yards concluso con un TD pass per il WR Lavelle Hawkins.

Attacco nel complesso poco produttivo dunque, e sempre una grande fatica a conquistare le yards necessarie per chiudere i down. In quanto alla difesa, da sottolineare la prestazione eccellente di un Gerald McCoy apparso già in forma campionato; tra l'altro, buona parte del merito del TD segnato dai Bucs nel primo quarto (passaggio di McCown per Vincent Jackson) si deve proprio a McCoy che ha provocato un fumble, poi ricoperto dal DE Johnson, strappando la palla al QB avversario Ryan Tannehill.

Se contro le corse la difesa dei Bucs ha fatto nel complesso buona guardia, ci sono parecchie cose da rivedere nei giochi contro i passaggi, e le circa 300 yards concesse a Tannehill e a Moore sono decisamente troppe, anche se non va dimenticata l'assenza dei CB Verner e Jenkins, a cui nel corso del match si sono aggiunti anche gli infortuni di altri due DB, Melvin e Wright.

In conclusione, partita nel complesso modesta e poco spettacolare, con piccoli passi in avanti dei Bucs rispetto alla partita precedente; ma è evidente che i ragazzi di Lovie Smith dovranno elevare (e di molto) il proprio rendimento (soprattutto in attacco), se si vorrà evitare l'ennesimo campionato in tono minore sulla falsariga delle ultime deludenti e amare stagioni.

martedì 12 novembre 2013

Clamoroso al RJS: finalmente una W per i Bucs!

Il RB Bobby Rainey segna il TD della vittoria!
Clamoroso al Cibali, pardon al RJS, verrebbe da dire: questa volta sono i Bucs a mettersi in tasca la W e fa davvero uno strano effetto ritrovarsi a commentare una vittoria, anziché la solita, stramaledetta, sconfitta a cui sembrava che Tampa Bay avesse fatto l'abbonamento per l'intera stagione 2013....

Quella con Miami è stata una partita ricca di emozioni, prima dominata dai Bucs, poi nettamente in mano ai Dolphins, e infine - quando ormai non ci credeva più nessuno - ecco un ultimo drive perfetto della nostra difesa con due sack e un intercetto che consentono ai ragazzi in red and pewter di portare  a casa la prima W della stagione. Per la serie: meglio tardi che mai...!

Mi fa molto piacere che si stato cancellato quel tremendo "0" alla casella W, e che finalmente si sia ripresa confidenza con la vittoria. No, non faccio parte della numerosa schiera di coloro che speravano di perderle tutte, e quindi la porto a casa molto volentieri la prima W dell'anno, ottenuta tra l'altro contro i "cugini" di Miami nel derby della Florida.

Ad ogni modo, credo possano stare tranquilli i tifosi travestiti da "gufi" che guardano le partite dei Bucs sperando solo in sconfitte in serie, magari temendo che qualche inutile W possa avere come conseguenza la conferma di Schiano: l'ex HC di Rutgers al termine della stagione andrà via comunque, anche perché da qui alla fine i Bucs ne vinceranno ben poche altre di partite. Dubito che nei prossimi incontri affronteremo avversari "collaborativi" come i Dolphins di ieri sera (una squadra che mi ha fatto una pessima impressione, quella di coach Philbin) intanto però abbiamo evitato la vergogna assoluta di chiudere la stagione 0-16, e poi - personalmente - ne avevo le tasche stra-piene di questa interminabile serie di sconfitte.

Dicevo: sono fiducioso sul fatto che Schiano andrà via comunque dato che l'ex HC di Rutgers (e a breve, anche ex HC dei Bucs) non è più ripresentabile dopo quello che ha combinato in questi due anni, quindi godiamoci questa W e riassaporiamo dopo tantissimo tempo il dolce sapore di una W conquistata al RJS. Evidentemente giocare in casa l'undici di novembre porta bene ai nostri colori, dato che l'ultima W casalinga risaliva proprio all'11/11 del 2012, contro i San Diego Chargers; da lì in avanti, un anno di sconfitte e umiliazioni assortite sino all'11/11 di quest'anno...

Il "derby" con Miami si è svolto seguendo binari ormai "classici", quando giocano i Bucs: partenza a razzo per Glennon e soci, e inevitabile rimonta degli avversari a partire dalla fine del secondo quarto, con i Bucs che inesorabilmente escono di scena lasciando il campo agli avversari. Tra i motivi dell'ottima partenza di Tampa Bay segnalerei le corse spettacolari di Mike James, che nel primo drive ha davvero entusiasmato prima di lasciare il campo per un grave infortunio alla caviglia (5 corse per 41 yards per James), sebbene il veterano Leonard e lo "sconosciuto" Rainey, quest'ultimo autore del TD della vittoria, lo abbiano sostituito degnamente continuando a macinare yards e a mantenere "vivo" il gioco sulle corse dei Bucs.

Ma andiamo con ordine: dopo essere salita sul 15-0, Tampa Bay, invece di consolidare il vantaggio e prendere fiducia, ha iniziato come da consuetudine a sperperare i punti di margine: e sono bastati i minuti finali del secondo quarto ed un terzo periodo dominato dai nostri avversari, per consentire ai Dolphins di andare in testa e di prendere il pieno controllo della partita.

Poi però, ecco il drive offensivo che non ti aspetti, con i Bucs che riescono a macinare yards su yards grazie alle corse di Leonard e Rainey, e ad entrare in endzone per il contro-sorpasso proprio grazie a un TD del running-back ex Cleveland Browns.

Infine, l'ultimo drive di Miami: e qui si è avuta una dimostrazione pratica circa la fondamentale importanza di mettere pressione sul QB... una delle chiavi della rimonta dei Dolphins erano stati i troppi secondi a disposizione di Tannehill per trovare sempre il WR  libero e meglio piazzato, fino a quell'ultimo drive che ha deciso l'esito del match, in cui invece il QB di Miami è stato "piallato" due volte da McCoy e soci, prima del colpo di grazia dell'intercetto di Revis.

La partita di ieri è poi da ricordare per la "celebrazione" che ha avuto come protagonista Warren Sapp, ed è stato come sempre emozionante rivedere, magari appesantiti da alcuni chili di troppo e con qualche capello grigio in più, i Campionissimi che insieme a Sapp guidarono i Bucs alla vittoria nel Super Bowl n.37. Ieri poi a commentare il match c'era anche coach Jon Gruden... per un attimo sembrava di essere tornati ai bei tempi andati, quando i Bucs erano una squadra "dominante", non il team semi-ridicolo dei nostri giorni...

In quanto ai singoli, Mike Glennon ha confermato le luci e le ombre che ormai gli sono tipiche: la partenza a mille è una costante per il rookie da NC State, purtroppo però anche il suo nettissimo calo di rendimento nel secondo tempo è un elemento ormai costante che non depone a suo favore e che anche ieri sera stava per costare ai Bucs l'ennesima sconfitta.

Nota di merito per la difesa, che ha costretto Miami a due (dicasi d-u-e) yards totali guadagnate su corsa, e se è vero che Tannehill ha avuto troppo tempo a disposizione per lanciare, va anche detto che nel momento decisivo la D ha messo la zampata decisiva per portare a casa la prima W, prima con il doppio sack e poi con l'intercetto. Da segnalare, anche se non è una novità, la prova eccellente di Lavonte David, autore di una safety spettacolare e di una prestazione come sempre ai limiti della perfezione.

E adesso? E adesso cerchiamo di goderci queste poche partite che mancano da qui alla fine della stagione, tanto il sangue amaro ce lo siamo già fatto, rimediando una batosta dopo l'altra dall'8 settembre ad oggi. Ad esempio, domenica prossima arriveranno al RJS gli Atlanta Falcons, squadra "simpaticissima" (si fa per dire). Ecco, io spero proprio di dargli una bella lezione a Ryan e soci, anche se sarà difficilissimo perchè i Bucs restano una squadra modesta e che tra l'altro non può permettersi il lusso di perdere un giocatore importante in ogni partita (dopo Doug Martin, anche Mike James è finito KO, e questo proprio non ci voleva) e sebbene stiano giocando male i Falcons sono comunque un team più forte dell'attuale Tampa Bay.

Chiaramente ognuno è liberissimo di vestirsi da gufo, o nel caso specifico da "falchetto", e sperare in una sconfitta dei nostri colori, nell'auspicio di avere un draft più brillante. L'esperienza mi ha insegnato che non esiste una scienza meno esatta del draft e che le vittorie fanno benissimo al morale (perlomeno al mio!), e quindi sapete che vi dico? Ma magari le vincessimo tutte, da qui alla fine! ;-D

domenica 25 agosto 2013

Palloni recuperati e ST, i Bucs vincono a Miami

Il RB Brian Leonard in azione a Miami
E' arrivata contro i Miami Dolphins la prima vittoria dei Bucs in questa preseason 2013. La partita, a dire il vero, è stata giocata sottotono da entrambe le squadre, che hanno dato vita a un match modesto e con parecchi errori.

Alla fine, proprio all'ultimo minuto, i ragazzi di Schiano sono riusciti ad arpionare la W grazie ad un fumble ricoperto dalla safety Baker e riportato per 55 yards. Ci ha pensato il QB Mike Glennon, con un passaggio per il WR Douglas, a impattare la partita sul 16-16, permettendo al kicker Dimke di sigillare il match con l'XP del 17-16 finale.

Al di là della W, la cosa più importante di questo incontro, a mio avviso, è stato il ritorno su un campo da football, dopo un anno esatto di assenza, di Davin Jospeh, la guardia titolare che in un match di preseason del 2012 si era infortunato gravemente al ginocchio, saltando l'intera stagione. Vederlo di nuovo in campo fa davvero piacere, speriamo adesso che anche l'altro offensive lineman starter, Carl Nicks, possa tornare presto a completare l'OL titolare, considerata l'importanza di questo reparto, spesso decisivo per le fortune (o meno) di un team.

La partita, si diceva, non è stata un granchè, ma iniziamo dalle note liete. Molto bene si è mosso il DT rookie Akeem Spence, che insieme a McCoy forma un'accoppiata di DT davvero molto interessante. A livello di DE - preso atto che Bowers è partito dalla sideline - forse il migliore di tutti è stato il nuovo arrivato Trevor Scott, 3 sack e un fumble provocato, non male per un giocatore giunto a Tampa da nemmeno una settimana. Per il resto, la difesa titolare è apparsa un po' in affanno concedendo, proprio in apertura di partita, un drive lunghissimo a Miami (oltre 8 minuti di possesso per i Dolphins), sebbene l'inconsistente attacco guidato da Tannehill abbia ricavato da tanti giochi solamente un FG.

Tra le note liete metterei anche lo ST, con ritorni discreti ma soprattutto con due palloni recuperati su due tentativi di punt return dei Dolphins. Proprio le giocate dello ST, oltre al decisivo fumble ricoperto da Baker nel finale di partita, sono state le armi grazie alle quali i Bucs hanno espugnato Miami.

Ma, come si diceva, la partita è stata piuttosto incolore, giocata malino da entrambi i team, nonostante i titolari siano rimasti molto più a lungo in campo rispetto alle precedenti gare di preseason: basti pensare che Josh Freeman, ad esempio, ha giocato in pratica quasi tutti i primi tre quarti dell'incontro. Tra le cose che meno hanno funzionato, c'è senz'altro l'attacco dei Bucs e anche stasera il reparto allenato da Mike Sullivan è parso lontano da una forma accettabile. Nel primo tempo, il total offense di Tampa Bay si è fermato a 63 yards totali contro le 180 di Miami, e questo dato la dice lunga sulla pericolosità del nostro attacco titolare.

Tra le poche note liete del reparto offensivo, da segnalare il fatto che anche in questa terza partita di preseason il gioco su corsa è sembrato funzionare bene, benché mancasse il nostro RB titolare, Doug Martin, tenuto precauzionalmente sulla sideline: bene Brian Leonard, (1 TD per lui e 38 yards in 10 portate), così come Peyton Hillis (28 yards in 7 tentativi); considerato che possiamo contare anche sul rookie James (oltre, ovviamente, all'indiscusso starter Doug Martin) le opzioni relative al running game non mancano davvero a Coach Schiano.

E adesso, veniamo a Josh Freeman. Come ha giocato il ragazzo? Più o meno allo stesso modo in cui aveva giocato contro Baltimore e a Boston: abbastanza male. Al di là delle cifre (6/16 per 59 yards, 3 sack subiti, un fumble perso, 0 TD e 0 INT) Freeman è apparso ancora indietro e speriamo che certi errori gravi (quel fumble perso goffamente, con la palla che gli scivola via dalle mani nel finale dei primo tempo, regalando ai Dolphins un possesso convertito in TD da Miami) siano strettamente legati a questo momento non brillante che sta vivendo il nostro QB starter.

Su Freeman non credo ci sia molto altro da aggiungere: ad oggi, è ancora indietro ed in precarie condizioni di forma, ma per l'opener mancano ancora due settimane e sicuramente stato fisico e motivazioni psicologiche da qui all'8 settembre non potranno che crescere, facendogli ritrovare - speriamo - una condizione diversa da quella attuale.

Mike Glennon ha giocato poco, in pratica solo l'ultimo quarto, chiudendo con un 3/9 per 44 yards e soprattutto sfruttando al meglio l'occasione di convertire il fumble ricoperto da Baker nel TD della vittoria, con un passaggio per Douglas che è valso la prima W per i Bucs 2013.

In conclusione, questo derby della Florida è stato il tipico incontro di preseason tra due team che - per quanto mostrato quando in campo c'erano gli starter - non sono sembrate proprio due squadre destinate a fare tantissima strada, ma come è noto la preseason conta poco o nulla, e l'unica cosa importante in queste partite amichevoli è quella di non perdere giocatori per infortunio. Da questo punto di vista, la partita di Miami è stata quasi un trionfo (nessun giocatore dei Bucs sembra abbia riportato infortuni più o meno gravi), per quel che invece riguarda un gioco vincente e soprattutto convincente, aspettiamo con fiducia tempi migliori e intanto portiamoci a casa la vittoria all'ultimo tuffo nel derby con Miami... a proposito: se il RJS è spesso semivuoto, che tristezza vedere lo stadio di Miami vuoto quasi completamente in ogni ordine di posto, davvero pochissimi gli spettatori sugli spalti!

sabato 11 agosto 2012

I Bucs vincono a Miami: chi ben comincia...

Il RB Martin entra in endzone: TD Bucs!
La premessa è doverosa: si tratta di "preseason", ossia di amichevoli precampionato giocate per lo più dalle seconde e terze linee, e dunque occorre andarci molto cauti con gli entusiasmi; ad ogni modo, l'esordio dei Tampa Bay Buccaneers di coach Schiano in quel di Miami (una rotonda W per 20-7) va registrato in maniera positiva, e - di solito - chi ben comincia...

Dunque, dal primo match di questa peseason è arrivata una W. Che non conta nulla, come detto, ma che perlomeno spezza quella striscia infinita di sconfitte - ben 10! - messa in fila da Raheem Morris. E poi, non sono comunque mancati alcuni spunti interessanti: vediamo quali.

Intanto, quello messo in campo da Schiano in attacco mi sembra il buon classico vecchio football: molte corse, giochi semplici quanto efficaci, magari non moltissima fantasia ma tanta sostanza. Mi pare la strada giusta, per cercare di uscire dalle macerie lasciate dal suo predecessore e ricostruire qualcosa di importante. In quanto alla difesa, premesso che i Dolphins non sono esattamente uno squadrone, devo dire che ha fatto una certa impressione vedere una difesa dei Bucs tenere il campo in maniera autorevole e giocare con grinta e intensità. Non eravamo, ahinoi, ormai più abituati da troppo tempo ad assistere a spettacoli del genere...

Ma veniamo a qualche nota sui singoli, partendo dall'attacco. Utilizzato solo nel primo drive Josh Freeman, ha avuto invece ampio spazio Dan Orlovski: 8/8 per 91 yards per il nostro backup QB, nessuna sbavatura e un'ottima intesa, soprattutto, con Tiquan Underwood. L'ex WR dei Patriots (e di Rutgers) ha messo a segno la giocata forse più spettacolare del match, un'acrobatica ricezione da 44 yards.

Si diceva, sin dal suo arrivo a Tampa, che Schiano amava il gioco sulle corse. E in effetti, così è stato sin dalla prima partita di preseason, visto che sono stati utilizzati ben 5 portatori di palla. Oltre a Blount e Martin (7 corse e 1 TD per entrambi) spazio anche per Madu, Smith e Curtis, che si contenderanno in questa preseason il terzo spot da RB alle spalle dei due titolari.

A proposito di Smith, da segnalare un bellissimo ritorno su un kickoff dei Dolphins: 70 yards guadagnate dal piccolo RB dei Bucs, e c'è mancato davvero poco che la sua corsa finisse nella endzone avversaria... Smith non è sembrato molto efficace sulle corse, ma nei ritorni di punt e kickoff questo giocatore, piccolo quanto esplosivo, potrebbe rivelarsi un'arma molto preziosa.

In difesa, segnalerei su tutte la prestazione del LB Lavonte David. Giocatore molto veloce, ha messo a segno anche un intercetto, e utilizzato nello special team ha mostrato una rapidità fuori dal comune. Da rivedere in contesti più impegnativi, ma l'impressione è che il reparto dei LB abbia trovato un nuovo importante titolare.

Per chiudere, parola a Greg Schaino, che commenta così la vittoria per 20-7 dei Bucs in questa prima partita di preseason: 
"It was fun," he said of his NFL debut. "It's a new step, a new start in your career in doing something different. But I was impressed with some of our veteran guys. Ronde Barber in the fourth quarter was helping with some of the substitutions and yelling things out. That, to me, is what it's about. Unselfish play and helping each other, and that's what we need to build on. When you suffer together in camp and you help each other, that's how you grow as a team."