Perdono letteralmente i pezzi, i Bucs, in questa parte finale di stagione.
Dopo i tagli per motivi tecnici di ieri di Stocker e Tapp, è di oggi la notizia che nelle ultime cinque partite di campionato Tampa Bay dovrà rinunciare a due titolari della OL, Ali Marpet e Demar Dotson, inseriti in IR a causa di problemi fisici.
Entrambi i giocatori, usciti malconci dal match di Atlanta, non sono recuperabili in tempi brevi, e si è dunque deciso di inserirli in Injured Reserve.
I quattro posti lasciati liberi a roster dalle rinunce a Stocker, Tapp, Marpet e Dotson sono stati occupati da tre elementi promossi dalla practice squad (il TE Alan Cross, il DE Patrick O'Connor e il WR Bobo Wilson) e dal ritorno del CB Deji Olatoye.
Saranno Caleb Benenoch e Leonard Wester a contendersi il posto di RT starter in sostituzione di Dotson, così come Joe Hawley e Evan Smith quello di centro titolare in luogo di Ali Marpet.
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mercoledì 29 novembre 2017
venerdì 30 dicembre 2016
Recuperato Dotson, out Gholston, in forse Hargreaves
Notizie buone (e meno buone) in arrivo dall'infermeria dei Bucs, in vista dell'ultima partita della stagione 2016, il match casalingo contro i tradizionali rivali di division dei Carolina Panthers.
E' finalmente recuperato il RT Demar Dotson, che in questi giorni si è regolarmente allenato con i compagni di squadra e che è uscito, dopo quasi un mese, dal "protocollo" relativo ai giocatori che incappano in una "concussion".
Come è noto, c'è molta cautela da parte dell'NFL in merito a questo tipo di infortunio, con tempi di recupero molto più lunghi di quanto non accadesse in passato.
Sarà invece assente il DE Willim Ghoslton, ancora alle prese con i problemi al gomito che già gli hanno fatto saltare il match di domenica scorsa a New Orleans.
E' al momento incerta la presenza del CB rookie Vernon Hargreaves, per problemi muscolari che ne mettono in forse la partecipazione alla partita contro Newton e soci.
La gara contro i Panthers, purtroppo, sarà al 99,99 ininfluente per l'approdo ai playoff (troppe e troppo complicate le combinazioni di risultati che dovrebbero verificarsi per consentire ai Bucs l'approdo alla postseason), ma ciò non toglie che sarebbe comunque importante chiudere la stagione con una bella W.
Intanto una vittoria permetterebbe a Tampa Bay di terminare con un record di 9-7, record vincente dopo cinque anni consecutive di stagioni nettamente perdenti. E poi, vogliamo mettere la bella soddisfazione di bissare la W già ottenuta quest'anno contro Carolina, chiudendo con un rotondo 2-0 i confronti diretti del 2o16 tra TB e CAR. Infine, diciamolo pure, regalare una sconfitta a "Mr. simpatia" Cam Newton sarebbe un bel modo di iniziare il 2017, oltre che di ottimo auspicio per la prossima stagione...! ;-)
Soprattutto, spero che arrivi una W per regalare una soddisfazione ai Bucs Fans presenti allo stadio (ma anche a quelli che oltreoceano "soffrono" domenicalmente davanti alla TV o ad un monitor di un PC), dato che in queste ultime stagioni di vittorie al Raymond James Stadium se ne sono viste davvero pochissime, costretti per lo più ad ingurgitare un boccone amaro dietro l'altro. Bei tempi, quando il RJS era una fortezza pressoché inespugnabile, presidiata e protetta da quel "muro" insuperabile formato dai vari Sapp, Brooks, Rice, Barber...
E' finalmente recuperato il RT Demar Dotson, che in questi giorni si è regolarmente allenato con i compagni di squadra e che è uscito, dopo quasi un mese, dal "protocollo" relativo ai giocatori che incappano in una "concussion".
Come è noto, c'è molta cautela da parte dell'NFL in merito a questo tipo di infortunio, con tempi di recupero molto più lunghi di quanto non accadesse in passato.
Sarà invece assente il DE Willim Ghoslton, ancora alle prese con i problemi al gomito che già gli hanno fatto saltare il match di domenica scorsa a New Orleans.
E' al momento incerta la presenza del CB rookie Vernon Hargreaves, per problemi muscolari che ne mettono in forse la partecipazione alla partita contro Newton e soci.
La gara contro i Panthers, purtroppo, sarà al 99,99 ininfluente per l'approdo ai playoff (troppe e troppo complicate le combinazioni di risultati che dovrebbero verificarsi per consentire ai Bucs l'approdo alla postseason), ma ciò non toglie che sarebbe comunque importante chiudere la stagione con una bella W.
Intanto una vittoria permetterebbe a Tampa Bay di terminare con un record di 9-7, record vincente dopo cinque anni consecutive di stagioni nettamente perdenti. E poi, vogliamo mettere la bella soddisfazione di bissare la W già ottenuta quest'anno contro Carolina, chiudendo con un rotondo 2-0 i confronti diretti del 2o16 tra TB e CAR. Infine, diciamolo pure, regalare una sconfitta a "Mr. simpatia" Cam Newton sarebbe un bel modo di iniziare il 2017, oltre che di ottimo auspicio per la prossima stagione...! ;-)
Soprattutto, spero che arrivi una W per regalare una soddisfazione ai Bucs Fans presenti allo stadio (ma anche a quelli che oltreoceano "soffrono" domenicalmente davanti alla TV o ad un monitor di un PC), dato che in queste ultime stagioni di vittorie al Raymond James Stadium se ne sono viste davvero pochissime, costretti per lo più ad ingurgitare un boccone amaro dietro l'altro. Bei tempi, quando il RJS era una fortezza pressoché inespugnabile, presidiata e protetta da quel "muro" insuperabile formato dai vari Sapp, Brooks, Rice, Barber...
sabato 24 dicembre 2016
A New Orleans senza Dotson, Gholston e Cherilus
Per la partita più importante della stagione, che vedrà questa sera Tampa Bay impegnata a New Orleans, non saranno a disposizione di Dirk Koetter tre giocatori, ufficialmente dichiarati "out" a causa di infortuni.
Si tratta del DE William Gholston e di due uomini della linea offensiva, Demar Dotson e Gosder Cherilus.
William Gholston ha rimediato un infortunio piuttosto serio al gomito domenica scorsa a Dallas, e la sua indisponibilità per stasera era preventivabile non essendosi mai allenato nel corso della settimana. Si tratta di una assenza abbastanza pesante, perché questo giocatore ha fornito nel corso della stagione un buon rendimento e sarebbe stato utile poterlo schierare contro la OL dei Saints.
A proposito di OL, sono due i forfait da registrare in casa Bucs: mancherà ancora Demar Dotson, la cui "concussion" rimediata venti giorni fa nel match di San Diego ha evidentemente lasciato un segno pesante, dato che al giocatore non è ancora stata data l'autorizzazione dallo staff medico a scendere in campo.
E oltre a Dotson mancherà anche il suo diretto sostituto, quel Gosder Cherilus che pure a Dallas aveva disputato una partita ampiamente negativa. A questo punto però la OL perde di profondità e non sono molte le soluzioni per colmare il voto nel ruolo di Right Tackle.
Vederemo se verrà utilizzato il rookie Leonard Wester o se sarà spostato Kevin Pamphile come RT ed utilizzato Evan Smith nel ruolo di LG. Più difficile venga utilizzato l'altro rookie Caleb Benenoch, che peraltro gioca nel ruolo di guardia e che raramente è stato impiegato nel corso della stagione.
Ad ogni modo, chiunque scenda in campo spero sia consapevole che stasera è già tempo di playoff per Tampa Bay. Contro New Orleans infatti i Bucs hanno a disposizione un solo risultato, la W, e per espugnare il Superdome sarà necessaria una partita quasi perfetta, visti i brillantissimi Saints di domenica scorsa.
Si tratta del DE William Gholston e di due uomini della linea offensiva, Demar Dotson e Gosder Cherilus.
William Gholston ha rimediato un infortunio piuttosto serio al gomito domenica scorsa a Dallas, e la sua indisponibilità per stasera era preventivabile non essendosi mai allenato nel corso della settimana. Si tratta di una assenza abbastanza pesante, perché questo giocatore ha fornito nel corso della stagione un buon rendimento e sarebbe stato utile poterlo schierare contro la OL dei Saints.
A proposito di OL, sono due i forfait da registrare in casa Bucs: mancherà ancora Demar Dotson, la cui "concussion" rimediata venti giorni fa nel match di San Diego ha evidentemente lasciato un segno pesante, dato che al giocatore non è ancora stata data l'autorizzazione dallo staff medico a scendere in campo.
E oltre a Dotson mancherà anche il suo diretto sostituto, quel Gosder Cherilus che pure a Dallas aveva disputato una partita ampiamente negativa. A questo punto però la OL perde di profondità e non sono molte le soluzioni per colmare il voto nel ruolo di Right Tackle.
Vederemo se verrà utilizzato il rookie Leonard Wester o se sarà spostato Kevin Pamphile come RT ed utilizzato Evan Smith nel ruolo di LG. Più difficile venga utilizzato l'altro rookie Caleb Benenoch, che peraltro gioca nel ruolo di guardia e che raramente è stato impiegato nel corso della stagione.
Ad ogni modo, chiunque scenda in campo spero sia consapevole che stasera è già tempo di playoff per Tampa Bay. Contro New Orleans infatti i Bucs hanno a disposizione un solo risultato, la W, e per espugnare il Superdome sarà necessaria una partita quasi perfetta, visti i brillantissimi Saints di domenica scorsa.
sabato 10 dicembre 2016
Bucs, con i Saints quattro pesanti assenze per infortunio
L'infermeria dei Bucs torna purtroppo a riempirsi, alla vigilia della partita che domenica sera al RJS vedrà Tampa Bay affrontare i rivali division dei New Orleans Saints, in un match quasi decisivo per mantenere vivi i sogni di postseason.
L'ultimo bollettino medico ha ufficializzato la sicura assenza di quattro pedine importanti, che a causa di guai fisici non saranno a disposizione di coach Koetter: si tratta di Chris Conte (S), Luke Stocker (TE), Demar Dotson (OL) e Adam Hmphries (WR).
Sia Dotson che Humphries sono alle prese con i postumi di una "concussion", e sebbene Humphries si sia allenato nella seconda metà di questa settimana, i "protocolli" NFL in questi casi sono molto rigidi e dunque per il match con New Orleans il giocatore rimarrà precauzionalmente a riposo.
Dovrebbero invece essere a disposizione sia Gerald McCoy che Evan Smith, che nel corso della settimana si sono allenati in maniera limitata anch'essi per problemi fisici.
Per quanto riguarda i Saints, da segnalare che anche a New Orleans mancherà un elemento di peso e cioè la safety Kenny Vaccaro, che da domenica prossima inizierà a scontare una squalifica di quattro giornate rimediata per uso di sostanze vietate.
Al di là della situazione infortuni, la partita tra Bucs e Saints rappresenta uno snodo quasi cruciale per la stagione di Tampa Bay: vincendo, i Bucs continuerebbero la corsa verso i playoff mettendo fine alle peraltro assai residue speranze di posteseason dei Saints. Un risultato negativo invece oltre a ridare fiducia a Brees e soci (anche in vista del match che TB e NO rigiocheranno tra quindici giorni a New Orleans) sarebbe soprattutto un colpo durissimo da assorbire per Tampa Bay, attesa la domenica seguente dalla difficile trasferta a Dallas contro i sorprendenti, e quasi imbattibili, Cowboys di Prescott e Elliott.
L'ultimo bollettino medico ha ufficializzato la sicura assenza di quattro pedine importanti, che a causa di guai fisici non saranno a disposizione di coach Koetter: si tratta di Chris Conte (S), Luke Stocker (TE), Demar Dotson (OL) e Adam Hmphries (WR).
Sia Dotson che Humphries sono alle prese con i postumi di una "concussion", e sebbene Humphries si sia allenato nella seconda metà di questa settimana, i "protocolli" NFL in questi casi sono molto rigidi e dunque per il match con New Orleans il giocatore rimarrà precauzionalmente a riposo.
Dovrebbero invece essere a disposizione sia Gerald McCoy che Evan Smith, che nel corso della settimana si sono allenati in maniera limitata anch'essi per problemi fisici.
Per quanto riguarda i Saints, da segnalare che anche a New Orleans mancherà un elemento di peso e cioè la safety Kenny Vaccaro, che da domenica prossima inizierà a scontare una squalifica di quattro giornate rimediata per uso di sostanze vietate.
Al di là della situazione infortuni, la partita tra Bucs e Saints rappresenta uno snodo quasi cruciale per la stagione di Tampa Bay: vincendo, i Bucs continuerebbero la corsa verso i playoff mettendo fine alle peraltro assai residue speranze di posteseason dei Saints. Un risultato negativo invece oltre a ridare fiducia a Brees e soci (anche in vista del match che TB e NO rigiocheranno tra quindici giorni a New Orleans) sarebbe soprattutto un colpo durissimo da assorbire per Tampa Bay, attesa la domenica seguente dalla difficile trasferta a Dallas contro i sorprendenti, e quasi imbattibili, Cowboys di Prescott e Elliott.
lunedì 15 agosto 2016
Estensione contrattuale di tre anni per Demar Dotson
Demar Dotson, la 30enne guardia titolare dei Bucs, ha siglato quest'oggi un'estensione contrattuale della dutata di tre anni. Uscito da Southern Mississippi nel 2009, Dotson arrivò a Tampa come undrafted rookie, per diventare - a partire dalla stagione 2012 - titolalre nel ruolo di Right Tackle.
Demar Dotson, che sarebbe diventato free agent al termine dell'attuale stagione, ha siglato un accordo che lo legherà a Tampa Bay sino alla stagione 2019 compresa, ed i cui termini economici non sono stati per ora resi noti.
Queste le parole del GM Jason Licht, a proposito dell'estensione di Dotson:
"As you guys know, he's one of the good guys, one of the great guys in the organization,'' Bucs general manager Jason Licht said. "He's been a cornerstone player for us and our extensions that we've done here recently with Gerald (McCoy), Lavonte (David) and Doug (Martin), these guys all have one thing in common. They work their (tails) off and are very consistent players, very good players in the league and you know what you're getting out of them every day on the playing field, on the practice field.''
Così invece si è espresso Dotson, a proposito del suo importante rinnovo:
""Even though I'm not getting younger, I'm not feeling old,'' Dotson said. "I think I can move just as good as a 22-year-old, I can do whatever anybody else coming in here can do. It plays the point that I didn't play a lot of football growing up. So even though I get older in age, I don't think my body is to that point where I wake up in the morning and feel like I'm almost 31 years old. I feel like I'm 25 years old.''
martedì 10 novembre 2015
Riattivato Demar Dotson, tagliato il CB Tim Jennings
A partire dal match di domenica prossima contro i Dallas Cowboys sarà nuovamente disponibile il tackle Demar Dotson, uno dei giocatori più importanti della linea offensiva dei Bucs, riattivato nella giornata di ieri dalla "reserve/ designated for return list".
Dotson si era infortunato al ginocchio nel corso della prima partita di preseason con Minnesota, e considerato che il suo infortunio era sì di una certa gravità ma non tale da costringerlo a saltare l'intera stagione, si era decisivo di inserirlo nella "IR temporanea", per poi riattivarlo nel corso dell'anno.
A proposito di linea offensiva, il rientro di Dotson potrebbe essere di una particolare importanza considerato anche il problema alla caviglia che Ali Marpet ha rimediato nel corso del match contro i Giants, che potrebbe limitarne l'impiego per le prossime partite.
Per fare posto a Dotson nel roster dei 53 giocatori è stato tagliato il CB Tim Jennings, uno dei "fedelissimi" di Lovie Smith che già lo aveva allenato a Chicago dal 2010 al 2012 e che era stato firmato dai Bucs poco prima dell'inizio dell'attuale campionato.
Contro Dallas, oltre a Dotson, dovrebbe fare il suo rientro in squadra anche il TE Austin Seferian-Jenkins, ormai ristabilitosi dal KO alla spalla rimediato il 20 settembre a New Orleans e che nei due match disputati quest'anno prima dell'infortunio si era rivelato uno dei bersagli preferiti di Jameis Winston. Se poi anche il WR Vincent Jackson riuscisse a recuperare, Jameis avrebbe finalmente qualche opzione in più rispetto ad una sola (Mike Evans, peraltro affetto da "mal di drop"...), come è invece accaduto nelle ultime due partite.
Dotson si era infortunato al ginocchio nel corso della prima partita di preseason con Minnesota, e considerato che il suo infortunio era sì di una certa gravità ma non tale da costringerlo a saltare l'intera stagione, si era decisivo di inserirlo nella "IR temporanea", per poi riattivarlo nel corso dell'anno.
A proposito di linea offensiva, il rientro di Dotson potrebbe essere di una particolare importanza considerato anche il problema alla caviglia che Ali Marpet ha rimediato nel corso del match contro i Giants, che potrebbe limitarne l'impiego per le prossime partite.
Per fare posto a Dotson nel roster dei 53 giocatori è stato tagliato il CB Tim Jennings, uno dei "fedelissimi" di Lovie Smith che già lo aveva allenato a Chicago dal 2010 al 2012 e che era stato firmato dai Bucs poco prima dell'inizio dell'attuale campionato.
Contro Dallas, oltre a Dotson, dovrebbe fare il suo rientro in squadra anche il TE Austin Seferian-Jenkins, ormai ristabilitosi dal KO alla spalla rimediato il 20 settembre a New Orleans e che nei due match disputati quest'anno prima dell'infortunio si era rivelato uno dei bersagli preferiti di Jameis Winston. Se poi anche il WR Vincent Jackson riuscisse a recuperare, Jameis avrebbe finalmente qualche opzione in più rispetto ad una sola (Mike Evans, peraltro affetto da "mal di drop"...), come è invece accaduto nelle ultime due partite.
venerdì 21 agosto 2015
L'ottimismo di Dotson circa i tempi di recupero
Si è rivisto a One Buc Place il RT Demar Dotson, reduce dal non lieve infortunio al ginocchio rimediato nel match di preseason di sabato scorso a Minneapolis.
Dotson si è presentato al campo di allenamento camminando con il supporto di due stampelle, ma il giocatore si è detto ottimista circa i tempi di recupero e la possibilità di tornare in campo prima delle otto settimane di stop preventivate.
Subito dopo l'infortunio si era infatti parlato di almeno due mesi di tempo, necessari per il recupero della piena funzionalità del ginocchio. Doston sostiene invece che, al massimo tra un mese e mezzo, sarà nuovamente in grado di scendere sul terreno di gioco.
Ecco le ottimistiche previsioni di Dotson, tratte dal Tampa Bay Times:
"It's not an ACL tear, and that's good news. I was afraid of that," said Dotson, walking on crutches and watching practice from the sideline. "A lot of people were praying, and you appreciate everybody's prayers. Hopefully I'll get a chance to come back out here within six weeks or so. That's the plan. We're going to rehab it like crazy so I can get a chance to come back out here and finish this season."
Quello di Dotson è l'infortunio più grave registrato in questo avvio di preseason in casa Bucs, ma non è l'unico. Soprattutto la linea difensiva è ridotta ai minimi termini a causa di vari problemi che hanno colpito il DT Akeem Spence, il DE Jacquies Smith, il DE T.J. Fatinikun e il DT Da'Quan Bowers, nessuno dei quali dovrebbe essere a disposizione di coach Smith per il secondo match di preseason in programma lunedì contro i Bengals.
Altri giocatori infortunati sono la saferty Chris Conte, il LB Orie Lemon e l'OT Kevin Pamphile, tutti alle prese con problemi non particolarmente seri ma che li costringeranno ad osservare dalla sideline la partita con Cincinnati.
Dotson si è presentato al campo di allenamento camminando con il supporto di due stampelle, ma il giocatore si è detto ottimista circa i tempi di recupero e la possibilità di tornare in campo prima delle otto settimane di stop preventivate.
Subito dopo l'infortunio si era infatti parlato di almeno due mesi di tempo, necessari per il recupero della piena funzionalità del ginocchio. Doston sostiene invece che, al massimo tra un mese e mezzo, sarà nuovamente in grado di scendere sul terreno di gioco.
Ecco le ottimistiche previsioni di Dotson, tratte dal Tampa Bay Times:
"It's not an ACL tear, and that's good news. I was afraid of that," said Dotson, walking on crutches and watching practice from the sideline. "A lot of people were praying, and you appreciate everybody's prayers. Hopefully I'll get a chance to come back out here within six weeks or so. That's the plan. We're going to rehab it like crazy so I can get a chance to come back out here and finish this season."
Altri giocatori infortunati sono la saferty Chris Conte, il LB Orie Lemon e l'OT Kevin Pamphile, tutti alle prese con problemi non particolarmente seri ma che li costringeranno ad osservare dalla sideline la partita con Cincinnati.
lunedì 17 agosto 2015
Il RT Demar Dotson fuori per circa due mesi
Si temeva potesse trattarsi di un infortunio molto grave, ai limiti del "season ending", quello rimediato dal RT starter dei Bucs, Demar Dotson, nel corso dell'esordio in preseason di sabato scorso contro i Minnesota Vikings.
In realtà il KO è si pesante ma non tale da mettere a rischio l'intera stagione del Right Tackle titolare di Tampa Bay. Dotson dovrebbe saltare i prossimi due mesi, e se non ci saranno complicazioni tornerà a disposizione di coach Lovie Smith a partire da metà ottobre circa.
Dotson dovrebbe dunque essere indisponibile per le prime cinque/sei partite di questo campionato, e potrebbe essere inserito nella PUP (Physically Unable to Perform) list; da tale "lista" i giocatori possono poi essere riattivati dopo le prime sei weeks, senza occupare nel frattempo un posto tra i 53 elementi che compongono il roster.
Una decisione sarà comunque presa nei prossimi giorni, quando sarà più chiara la tempistica necessaria a Dotson per recuperare pienamente da questo brutto infortunio rimediato al ginocchio sinistro. Nel frattempo, al suo posto si alterneranno Kevin Pamphile e Patrick Omameh, a meno di eventuali nuove addizioni (oggi è atteso a One Buc Place, in prova, il veterano Gosder Cherilus, ex Colts).
venerdì 12 giugno 2015
Dotson torna ad allenarsi e i Pats tagliano Tim Wright
Dopo avere saltato le prime due settimane di OTA per una controversia legata alla mancata sottoscrizione di un nuovo contratto, Demar Dotson - in teoria il RT starter - prenderà regolarmente parte al minicamp (peraltro obbligatorio) in calendario la settimana prossima.
Un'eventuale assenza al minicamp obbligatorio sarebbe costata a Dotson una multa pari a 72.920 dollari, decisamente una bella cifra. Lovie Smith, da parte sua, ha affermato che "next week's, everything's mandatory", sottolineando dunque come sia il caso che Dotson la smetta di fare i capricci e si presenti a One Buc Place per iniziare ad allenarsi insieme a tutti gli altri suoi compagni di squadra.
Un'eventuale assenza al minicamp obbligatorio sarebbe costata a Dotson una multa pari a 72.920 dollari, decisamente una bella cifra. Lovie Smith, da parte sua, ha affermato che "next week's, everything's mandatory", sottolineando dunque come sia il caso che Dotson la smetta di fare i capricci e si presenti a One Buc Place per iniziare ad allenarsi insieme a tutti gli altri suoi compagni di squadra.
Da Boston, nel frattempo, arriva la notizia che i New England Patriots hanno tagliato il TE Tim Wright, che ben ricordiamo a Tampa nell'ultima stagione di Greg Schiano come HC; nell'infausto campionato 2013 proprio Tim Wright, una carriera da WR a Rutgers e riconvertito con successo a TE da Schiano in NFL, fu l'unica nota lieta di una annata invece pessima sotto ogni altro punto di vista.
E invece, poco prima dell'inizio della stagione 2014, ecco la mossa a sorpresa di Smith con la trade che mandò ai Patriots proprio Wright - un giovane ed interessante prospetto - insieme ad una scelta al quarto giro del draft 2015 in cambio del veterano (logoro, ed oggettivamente a fine carriera) Logan Mankins.
I Bucs sono oggi "coperti" nel reparto dei TE, ed è improbabile che Lovie Smith riporti a Tampa un giocatore di cui egli stesso si è voluto liberare lo scorso anno; peccato, perché il ragazzo, in una stagione come detto ultra-negativa come il 2013, aveva dimostrato di possedere numeri notevoli. In bocca al lupo a lui, con l'augurio di trovare presto un nuovo team disposto a dargli fiducia.
E invece, poco prima dell'inizio della stagione 2014, ecco la mossa a sorpresa di Smith con la trade che mandò ai Patriots proprio Wright - un giovane ed interessante prospetto - insieme ad una scelta al quarto giro del draft 2015 in cambio del veterano (logoro, ed oggettivamente a fine carriera) Logan Mankins.
I Bucs sono oggi "coperti" nel reparto dei TE, ed è improbabile che Lovie Smith riporti a Tampa un giocatore di cui egli stesso si è voluto liberare lo scorso anno; peccato, perché il ragazzo, in una stagione come detto ultra-negativa come il 2013, aveva dimostrato di possedere numeri notevoli. In bocca al lupo a lui, con l'augurio di trovare presto un nuovo team disposto a dargli fiducia.
sabato 6 giugno 2015
Demar Dotson salta gli OTA per una disputa contrattuale
La partecipazione agli OTA in corso di svolgimento a One Buc Place in questi giorni non è obbligatoria, ma l'adesione da parte dei giocatori è pressoché totale, a meno che non ci siano problemi fisici ad impedire di prendervi parte.
Un altro motivo per non partecipare ai primi allenamenti della nuova stagione è il "malcontento" legato a dispute riguardanti il rinnovo contrattuale chiesto dal giocatore e sul quale la società preferisce invece prendere tempo.
E' questo il caso di Demar Dortson, il RT dei Bucs la cui assenza agli OTA non è dovuta a infortuni o guai fisici ma proprio alla volontà del giocatore, "scontento" per non aver sottoscritto un nuovo contratto sebbene Società e agente del RT #69 stiano negoziando un nuovo accordo.
Demar Dotson ha 29 anni e negli ultimi tre campionati è stato il RT titolare di Tampa Bay, nonché uno dei pochi giocatori a fornire un rendimento sufficiente in una linea offensiva che viceversa ha fatto acqua da tutte le parti. Il giocatore è legato ai Bucs da un contratto che prevede per lui ancora due stagioni in Red and Pewter, dato che diventerà free agent al termine della stagione 2016. Il suo ingaggio ammonta a 2,5 milioni per il 2015 e ad un cifra più bassa per il 2016, che potrà però crescere in base a vari bonus sino ad arrivare - anche per il 2016 - a raggiungere la cifra di 2,5 milioni.
Tali somme possono sembrare non così basse per quello che è un discreto giocatore ma non un fuoriclasse, ma a livello di NFL girano cifre più alte per coloro che occupano il ruolo di RT starter e Dotson chiede di adeguare il suo compenso agli ingaggi percepiti dai suoi "colleghi" nel suddetto ruolo.
Non è escluso che la scelta di Dotson di disertare gli OTA per una disputa contrattuale possa ritorcersi contro il giocatore stesso, perché chiedere più soldi alla Società ed utilizzare un "holdout" per raggiungere questo scopo rischia proprio di ottenere l'effetto opposto, ad esempio inimicandosi GM e HC, soprattutto se il giocatore che "sciopera" non è propriamente un campione insostituibile (e Dotson non lo è).
Le parti in causa (il GM Licht e l'agente del giocatore) non hanno voluto rilasciare dichiarazioni e Lovie Smith si è limitato a dire che la partecipazione agli OTA è volontaria e che a lui risulta soltanto che Dotson ha deciso di non prendervi parte, ma non per quali ragioni...
Vedremo se Dotson non prenderà parte nemmeno agli OTA (facoltativi) della prossima settimana, e soprattutto se deciderà di proseguire questo holdout saltando anche gli allenamenti (e in questo caso si tratta di un minicamp obbligatorio) previsti dal 16 al 18 giugno.
Un altro motivo per non partecipare ai primi allenamenti della nuova stagione è il "malcontento" legato a dispute riguardanti il rinnovo contrattuale chiesto dal giocatore e sul quale la società preferisce invece prendere tempo.
E' questo il caso di Demar Dortson, il RT dei Bucs la cui assenza agli OTA non è dovuta a infortuni o guai fisici ma proprio alla volontà del giocatore, "scontento" per non aver sottoscritto un nuovo contratto sebbene Società e agente del RT #69 stiano negoziando un nuovo accordo.
Demar Dotson ha 29 anni e negli ultimi tre campionati è stato il RT titolare di Tampa Bay, nonché uno dei pochi giocatori a fornire un rendimento sufficiente in una linea offensiva che viceversa ha fatto acqua da tutte le parti. Il giocatore è legato ai Bucs da un contratto che prevede per lui ancora due stagioni in Red and Pewter, dato che diventerà free agent al termine della stagione 2016. Il suo ingaggio ammonta a 2,5 milioni per il 2015 e ad un cifra più bassa per il 2016, che potrà però crescere in base a vari bonus sino ad arrivare - anche per il 2016 - a raggiungere la cifra di 2,5 milioni.
Tali somme possono sembrare non così basse per quello che è un discreto giocatore ma non un fuoriclasse, ma a livello di NFL girano cifre più alte per coloro che occupano il ruolo di RT starter e Dotson chiede di adeguare il suo compenso agli ingaggi percepiti dai suoi "colleghi" nel suddetto ruolo.
Non è escluso che la scelta di Dotson di disertare gli OTA per una disputa contrattuale possa ritorcersi contro il giocatore stesso, perché chiedere più soldi alla Società ed utilizzare un "holdout" per raggiungere questo scopo rischia proprio di ottenere l'effetto opposto, ad esempio inimicandosi GM e HC, soprattutto se il giocatore che "sciopera" non è propriamente un campione insostituibile (e Dotson non lo è).
Le parti in causa (il GM Licht e l'agente del giocatore) non hanno voluto rilasciare dichiarazioni e Lovie Smith si è limitato a dire che la partecipazione agli OTA è volontaria e che a lui risulta soltanto che Dotson ha deciso di non prendervi parte, ma non per quali ragioni...
Vedremo se Dotson non prenderà parte nemmeno agli OTA (facoltativi) della prossima settimana, e soprattutto se deciderà di proseguire questo holdout saltando anche gli allenamenti (e in questo caso si tratta di un minicamp obbligatorio) previsti dal 16 al 18 giugno.
giovedì 28 marzo 2013
Il RT Demar Dotson prolunga fino al 2016
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| Il RT Demar Dotson |
Dunque qualcosa si muove a One Buc Place, e questa notizia interrompe l'immobilismo pressoché assoluto di questi giorni, in cui mentre le nostre avversarie si davano da fare firmando gli ultimi free agent di valore rimasti a disposizione (Atlanta, per esempio, si è accordata con il DE - ex New York Giants - Osi Umenyiora), Mark Dominik sembrava invece rimanere in attesa (non si sa bene di che cosa), dopo la firma di Goldson a inizio free agency e di altri rincalzi (i vari Ogletree, Casillas, Crabtree), giocatori non certo in grado di permettere ai Bucs un importante salto di qualità, considerando anche le gravi defezioni che per esempio hanno dimezzato l'intera linea difensiva, con le partenze di Miller e Bennett.
Intanto, molti "esperti" di draft danno i Bucs su un CB, al primo giro dell'ormai imminente draft 2013, senza però escludere l'ipotesi DT, qualora ad esempio un giocatore del valore di Star Lotulelei (Utah) fosse ancora disponibile quando i Bucs saranno chiamati a scegliere con la pick n.13. Tra i CB, i due più accreditati sono Milliner (Alabama) e Rhodes (Florida State), insieme a Trufant (Washington) i migliori prospetti nel ruolo in cui Tampa Bay ha più bisogno di innesti, ossia quello di cornerback.
Visto che la free agency non ci ha regalato grandi emozioni, speriamo che almeno il draft sia un po' più movimentato, e che almeno arrivi qualche giovane talento in grado di rianimare - in particolare - la nostra difesa, che dalla linea alla secondaria ha davvero un gran bisogno di iniezioni di talento. Soprattutto se l'obiettivo per il 2013 è quello di sfidare Atlanta e New Orleans per arrivare ai play-off , cosa che in questo momento, con i giocatori che abbiamo a roster, mi sembra un risultato molto - ma proprio molto - difficilmente raggiungibile...
mercoledì 28 marzo 2012
Ufficiali le conferme di Barber e Dotson
![]() |
| il T Demar Dotson e il CB Ronde Barber |
Di quella "leggenda" vivente che risponde al nome di Ronde Barber, sappiamo tutto. Soffermiamoci dunque sul 26enne Demar Dotson, la cui avventura in maglia Bucs iniziò come undrafted free agent nel 2009, da Southern Mississippi. Per lui, 21 le presenze in questi tre anni, di cui una soltanto da titolare. Il biennale elargito a Dotson arriva dopo la firma nei giorni scorsi di un altro Tackle, Jamon Meredith, anch'egli legatosi ai Bucs per le prossime due stagioni.
A questo punto, la linea offensiva di Tampa Bay sembra più che completa, e grazie agli innesti di Nicks (soprattutto) e Meredith, e la conferma di Dotson, pare avere la profondità e lo spessore necessario per poter essere considerata uno dei punti di forza della squadra, nonostante la rinuncia a Jeff Faine.
E la grande attenzione riservata in questa free agency alla OL farebbe pensare che difficilmente i Bucs si orienteranno, nell'ormai prossimo draft, sull'OT Matt Kalil, qualora il forte prospetto da USC fosse ancora disponibile quando arriverà il turno di Tampa Bay con la quinta chiamata assoluta. Il notevolissimo potenziale di Kalil non si discute, ma sarebbe anche il caso di pensare a rinforzare anche altri settori, oltre alla linea offensiva!
Torneremo nei prossimi giorni ad occuparci del draft ed in particolare di come Tampa Bay deciderà di utilizzare la sua prima scelta; al momento, la situazione in casa Bucs pare essere davvero molto fluida, e nulla è da escludere, nè una trade down, nè la scelta di un rinforzo per la difesa (il CB Morris Claiborne) nè di un "upgrade" per l'attacco (il RB Trent Richardson)...
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