Dal secondo e dal terzo giro del draft arrivano a Tampa la safety Antoine Winfield (da Minnesota) e il RB Ke'Shawn Vaughn (da Vanderbilt).
Entrambi i reparti, secondaria e RB, necessitavano di rinforzi, dunque le due chiamate dei Bucs sono condivisibili; anche la chiamata di un RB al terzo giro ci può stare, considerato che in questo draft (a differenza di quanto accade di solito) sono stati molti i RB chiamati prima della scelta di Tampa Bay al terzo giro, e rimandando la chiamata di un RB al 5° o 6° round c'era il concreto rischio di non trovare più portatori di palla di un certo calibro.
Antoine Winfield, scelto al secondo giro con la pick n.45 overall e figlio di quel Winfield che ha giocato per 14 anni nel ruolo di cornerback in NFL (e che in carriera ha intercettato anche Tom Brady), era uno dei principali prospetti nel ruolo di safety in questo draft, e averlo preso rappresenta a mio avviso una buona chiamata.
Il reparto delle safeties, considerate le sempre precarie condizioni fisiche di Justin Evans il cui rientro è tutt'ora un'incognita, aveva bisogno di almeno un innesto importante e non sarebbe una sorpresa ritrovare Winfield nel ruolo di titolare sin dalla week 1.
Anche a livello di RB serviva un nuovo giocatore per sostituire Barber, e la decisione dei Bucs è caduta su Ke'Shawn Vaughn (terzo giro, pick n.76 overall). A Vanderbilt il ragazzo ha fatto vedere cose molto interessanti e sebbene Vaughn non fosse tra i RB più quotati di questo draft, Arians e Licht hanno puntato su di lui, considerata la versatilità di questo giocatore abile non solo a correre ma anche a ricevere la palla fuori dal backfield, dunque un'arma preziosa soprattutto nei terzi down.
Ai Bucs, senza scelte al quarto giro, rimangono al momento quattro pick: una al quinto giro (161 overall), una al sesto (194 ov.) e due al settimo (241 e 245 ov.).