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lunedì 7 marzo 2016

Logan Mankins annuncia il suo ritiro dal football


Nella giornata odierna non è stato solamente Peyton Manning ad annunciare il suo ritiro dal football giocato. Anche Logan Mankins, Left Guard e pilastro della offensive line dei Bucs, ha comunicato quest'oggi di avere chiuso con il football e di rinunciare così all'ultima annualità del contatto che lo legava a Tampa Bay sino al termine della stagione 2016.

Arrivato a One Buc Place alla vigilia del campionato 2014, Mankins aveva giocato la sua prima stagione in Florida ad un livello non degno della sua fama e delle tante importanti stagioni in cui era stato brillante protagonista nella linea offensiva dei New England Patriots. Viceversa, nel corso del 2015 Logan era tornato a giocare un football di alta qualità al punto da guadagnarsi una meritata convocazione al Pro Bowl.

L'assenza di un elemento del suo calibro si farà sentire e non poco, sia in campo dove la sua esperienza ben si abbinava alla gioventù dei vari Donovan Smith ed Ali Marpet, sia nello spogliatoio, tra le cui mura Logan era uno dei principali leader.

Dopo la probabile partenza de RB Doug Martin, eccoci ora a dover registrare la sicura assenza nel 2016 di Logan Mankins, il che non fa che aumentare la lunga lista dei tanti "need" che i Bucs dovranno cercare di colmare tra free agency e draft, per cercare di mettere in campo a settembre una formazione più competitiva di quella che abbiamo visto nel 2015.

Dal sito ufficiale dei Bucs, ecco una nota del GM Jason Licht relativamente al ritiro di Logan Mankins:
“It is always difficult losing a player of Logan’s caliber both on the field and in the locker room,” said Buccaneers General Manager Jason Licht, who swung the unexpected trade for the former first-team Associated Press All-Pro on August 26, 2014. “He is one of the toughest, most intelligent and skilled players at his position that I have seen in my years around this game. Logan distinguished himself as the ultimate professional over his 11-year career and he was an unquestioned leader for us over the past two seasons. His leadership, work ethic and selflessness played a key role in the development of our younger players and he set the standard which we use to evaluate all of our offensive linemen.”

giovedì 28 gennaio 2016

Pro Bowl, convocati anche Winston, Mankins e David


Fino a qualche anno il Pro Bowl era un  vero e proprio "all star game", veniva disputato al termine della stagione - dopo il Super Bowl - e a prendervi parte erano solamente i giocatori migliori in assoluto, quelli che nel corso della stagione avevano meritato sul campo la convocazione a questa partita.

Erano poche le defezioni, e riuscire a prendervi parte era considerato un riconoscimento importante e degno di nota, in grado di fare "curriculum" e di spostare la valutazione di un giocatore.

Oggi, purtroppo, il Pro Bowl ha perso molto del suo fascino e quasi tutta la sua importanza. Viene disputato prima del Super Bowl, e dunque non vi prendono parte i giocatori dei due team che si contenderanno il Vince Lombardi Trophy, ossia le due squadre che - in teoria ma anche in pratica - dovrebbero essere invece quelle con i giocatori migliori.

E poi sono tantissime le defezioni, e anche molti tra coloro che vengono convocati declinano cortesemente l'invio a recarsi alle Hawaii per questa amichevole di lusso.

Per cui, alla fine, anche un team di modesto valore come Tampa Bay potrà vantare una pattuglia numerosa per questa partita; a McCoy e Martin, che si erano già guadagnati con i propri mezzi la convocazione, si sono aggiunti ora  a causa dei citati forfait altri 3 rappresentanti dei Bucs.

Si tratta di Jameis Winston, Logan Mankins, e Lavonte David, che peraltro in questa occasione non saranno nemmeno inseriti nello stesso team. Infatti, un'altra differenza con il passato prevede che non si tratti più di una sfida tra NFC e AFC, ma di due squadre che vengono assemblate da ex campioni (Rice e Irvin, nell'occasione), il che contribuisce a diminuire ulteriormente l'appeal di questo match, che così com'è strutturato oggi non ha praticamente più alcun senso.

mercoledì 9 settembre 2015

Annunciati i "Capitani" per la stagione 2015

Nella giornata di oggi è stato coach Lovie Smith, nel corso della conferenza stampa di metà settimana, a rendere noti i nomi dei 6 giocatori dei Bucs che nel 2015 ricopriranno il ruolo di "Capitano".

Tre elementi della difesa, due dell'attacco, ed uno dello Special Team avranno quest'anno l'onore di indossare la lettera "C sulla propria jersey. Da sottolineare che, come da tradizione, sono stati gli stessi giocatori ad eleggere e a scegliere i propri capitani.

I tre "C della difesa sono due nomi "scontati" ed ampiamente prevedibili quali Gerald McCoy ("The face of the franchise", lo ha definito Lovie Smith) e l'altro fuoriclasse Lavonte David, mentre abbastanza inaspettato, invece, è il nome del terzo capitano di questo reparto.

Si tratta di Clinton McDonald, evidentemente uomo-spogliatoio di un certo spessore nonché uno dei pochi giocatori dei Bucs ad avere vinto in carriera un Vince Lombardi Trophy (con la maglia di Seattle).

Per quel che riguarda l'attacco, i due capitani sono i veterani Logan Mankins e Vincent Jackson; per Jameis Winston ci sarà tempo, speriamo, nei prossimi anni di impreziosire la propria uniforme con la lettera "C". Infine, sarà Russell Shepard, un WR che di fatto è uno dei principali elementi dello ST, il capitano di quest'ultimo reparto.

In chiusura, relativamente alla situazione infortunati in vista dell'opener di domenica, da segnalare che il rookie Donovan Smith ha pienamente recuperato dall'infortunio alla caviglia e dovrebbe quindi essere regolarmente in campo. Più complicata la situazione di Mike Evans e T.J. Fatinikun, che oggi non si sono allenati e la cui presenza sul terreno di gioco per il match contro i Titans non è invece sicura al 100%.

domenica 1 marzo 2015

Logan Mankins e Vincent Jackson confermati per il 2015


La notizia l'ha data per primo Rick Stroud, giornalista di solito bene informato del Tampa Bay Times.

Sia la guardia Logan Mankins che il WR Vincent Jackson faranno parte dei Bucs edizione 2015, ed entrambi giocheranno l'anno prossimo senza subire alcun taglio al rispettivo - e molto elevato - salario (7 milioni per Mankins e 9,8 per Jackson).

Considerato che in vista della free agency i Bucs in tenderanno comunque "sfoltire" il monte stipendi per creare ulteriore spazio nel salary cap, ci si chiede chi saranno i giocatori che verranno tagliati nei prossimi giorni, considerato che a breve - per la precisione il 10 marzo - prenderà il via la FA.

Stando a quanto riportato da "Bucs Nation", i principali candidati a salutare Tampa sono il punter Michael Koenen, il LT Anthony Collins e la S Dashon Goldson. Si tratta di tre giocatori dai contratti molto pesanti, reduci da una stagione 2014 decisamente mediocre (Koenen e Goldson) se non del tutto fallimentare (Collins).

Tornando ai due giocatori confermati, sia Mankins che Jackson sono due veterani di grande esperienza e, sebbene Mankins abbia giocato lo scorso anno al di sotto delle aspettative, l'auspicio è che entrambi possano aiutare il QB rookie (Mariota o Winston che sia) che l'anno prossimo avrà il non semplice compito di guidare l'attacco dei Bucs.

martedì 26 agosto 2014

Mankins ai Bucs, Tim Wright e una scelta ai Patriots

La guardia Logan Mankins.
Si pensava potesse arrivare la firma di Richie Incognito, non era del tutto tramontata l'ipotesi di una trade con i '49ers per Alex Boone, e invece ecco arrivare la mossa a sorpresa del duo Smith-Licht...

Con una nota comparsa sul sito ufficiale i Tampa Bay Buccaneers hanno annunciato l'acquisizione dai New England Patriots della guardia Logan Mankins in cambio del TE Tim Wright e di una futura pick (al momento "unidsclosed" anche se per l'insider Adam Schefter dovrebbe trattarsi della scelta al quarto giro del draft 2015).

Logan Mankins ha 32 anni, e nel suo curriculum può vantare ben sei convocazioni al Pro Bowl, oltre a numerosi riconoscimenti che fanno di questo giocatore una delle guardie più quotate dell'intera Lega.

Scelto dai Patriots al primo giro (pick n.32) del draft 2005 proveniente da Fresno State, Mankins ha trascorso tutte e nove le sue stagioni in NFL con la maglia dei Patriots, con i quali ha raggiunto per due volte il Super Bowl.

Per acquisire Mankins i Bucs hanno dovuto sacrificare un giovane di belle speranze, il TE Tim Wright, il cui spazio peraltro era stato molto limitato nel corso della preseason vista l'ascesa del rookie Seferian-Jenkins e il buon rendimento fornito dai veterani Stocker e Myers. 

Ecco le parole del GM Licht, relative all'arrivo di Mankins:
"We're very excited to acquire a player like Logan," said general manager Jason Licht, who worked in the Patriots' front office from 2009-11. "We feel very fortunate. Logan is a very good player. (I'm a) first-hand witness to what he means in the locker room as well. His play on the field speaks for itself. He's a great person, is going to be great for this locker room".

Questo invece il commento di Licht sul "sacrificio" di Tim Wright:
"It tells you we feel very good about the three tight ends we have on our roster," Licht said. "It speaks about that. We think Tim is a very good football player. Came in, caught 54 balls, that's a pretty remarkable feat. We feel the return we got on the investment obviously worked in our favor. They probably feel they got a pretty good deal, too."

Sarà il campo a dire se questa trade sia stata un affare per i Bucs o per i Patriots, quel che è sicuro è che a Tampa arriva un giocatore di notevole spessore ed in grado di elevare e non di poco il valore della linea offensiva, anche se Mankins il meglio di sè lo ha inevitabilmente già dato, avendo alle spalle ben 9 logoranti stagioni di NFL. Viceversa, Tim Wright è solamente al secondo anno e ha davanti a sè un'intera carriera, probabilmente brillante dato che l'anno scorso il prodotto di Rutgers aveva dimostrato di possedere numeri interessanti, pur nei disastrati Bucs 2013 di Greg Schiano. A questo aggiungiamoci una pick nel prossimo draft (al quarto giro, pare) e non vorrei che - tanto per cambiare - l'affare lo avesse fatto ancora una volta quel vecchio volpone di Bill Belichick...