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sabato 28 giugno 2025

Rinnovi contrattuali, Throwback Game, Ring of Honor...

Ci sono alcune "news" in arrivo da Tampa, la più importante delle quali è senza dubbio l'estensione contrattuale per il GM Jason Licht e l'HC Todd Bowles.

I Buccaneers hanno ufficialmente annunciato una "multiyear extension" per entrambi, il che significa, anche se non sono stati comunicati dati precisi, che GM e HC attuali resteranno in carica ancora per alcune stagioni.

Dati alla mano, i Bucs sono reduci da stagioni vincenti e da titoli divisionali in serie, anche se non hanno mai dato l'impressione, sotto la guida di Todd Bowles, di poter essere una vera contender per il Super Bowl. Ad ogni modo, e al di là della estensione contrattuale, saranno come sempre i risultati ottenuti sul terreno di gioco a determinare il destino di Bowles e Licht.     

Tra le notizie per così dire "minori", da segnalare che il throwback game 2025 si disputerà l'11 dicembre,  edunque nel Thursday Night con Atlanta i Bucs scenderanno in campo con le storiche uniformi Orange and White. 

Il match con Arizona del 30 novembre sarà invece l'occasione per introdurre nel Ring of Honor dei Buccaneers uno dei grandi difensori che hanno contribuito alla conquista del Super Bowl del 2002, il DE Simeon Rice.  

venerdì 2 dicembre 2016

Parola al tifoso: Chris e "le perle di Jason Licht"

Chris (ex Freeman 80), tifoso dei Bucs e assiduo frequentatore del blog, ha lasciato un commento interessante e circostanziato a proposito dell'operato di Jason Licht, il GM dei Bucs. 

Lo ripropongo dedicandogli questo specifico post, nel caso fosse sfuggito a qualcuno. Parola a Chris dunque, e buona lettura!


C'è una cosa che volevo fare da un po'. Siccome questo è un momento positivo (che chissà quanto durerà ancora), cavalco l'onda dell'entusiasmo e ne approfitto. 

Chiamerei questo "articolo" così: "Le perle di Jason Licht".

Ho sempre sostenuto che il nostro GM ha fin qui fatto cose molto positive e cose piuttosto negative. Tra le prime è facile individuare le scelte di Jameis Winston, Mike Evans, Kwon Alexander, Ali Marpet oppure i rinnovi di Gerald McCoy, Lavonte David e Doug Martin o l'ingaggio di Robert Ayers. 

Non mancano, tuttavia le scelte sbagliate. I contrattoni fatti a Micheal Johnson o Anthony Collins o ancora a Bruce Carter passando per la disgraziata firma di Josh McCown. Anche al draft non sempre Jason ha operato benissimo come testimonia quel trade up fatto per andare a prendere Roberto Aguayo al secondo giro. Senza dimenticare, ahimé, ASJ.

Certo, ci sono operazioni che devono ancora definirsi e l'esempio maggiore è Vernon Hargreaves il quale sta incontrato abbastanza difficoltà seppur non sta facendo male male...ma neanche bene come ci si aspettava. Alcune di queste operazioni tendendo al positivo (Donovan Smith, Noah Spence, Charles Sims e Kevin Pamphile) altre in direzione opposta (L'ingaggio di Grimes, il mancato rinnovo di Sterling Moore, l'ingaggio di Daryl Smith).

Fatta questa lunga premessa, volevo evidenziare quelle che sono delle vere e proprie gemme scovate dal nostro GM. Giocatori undrafted o scartati da altri team e che sono diventati elementi importanti del nostro roster. Giocatori il cui rendimento a volte non riceve la giusta considerazione, cosi come passa spesso inosservato il merito di chi li ha scelti.

Primo fra tutti CAMERON BRATE, TE.
Rec: 41 - Yds: 442 - Avg: 10.8 - Lng: 38 - TD:5

Pur non essendo un atleta fenomenale, Cameron è diventato un elemento importante del nostro attacco grazie all'ottima chimica con Jameis e alla sua etica del lavoro (riconosciutagli dal CS). Brate è oggi il secondo TE della NFL per TD Rec (insieme ad altri 3 e dietro a Delaine Walker che ne ha 6... esattamente come Brate senza la stupida penalità di Dotson).

ADAM HUMPHRIES, WR.
Rec: 40 - Yds: 448 - Avg: 11.2 - Lng: 42 - TD:1


Altro giocatore che domenica dopo domenica è diventato importante. Ormai sono diversi gli schemi che coach Koetter disegna per lui. Anche l'intesa con Winston è sicuramente in crescita. Giocatore che aggiunge una dimensione al nostro attacco andando a ricevere nel mezzo (cosa che Evans non ama fare) o sugli screen pass. Dopo Evans è il WR con il maggior numero di rec e yds del nostro attacco.

PEYTON BARBER, HB.
Att: 48 - Yds. 198 - Avg: 4.1 - Lng: 44T - TD:1


Ok, forse in questo caso è un po presto per sbilanciarsi. Però le prestazioni di Barber nel poco spazio che ha avuto sono state piu che dignitose. Ancora una volta parliamo di un giocatore solido, capace di portare palla con efficacia e, soprattutto, dotato di una buonissima lettura dei blocchi. Soprattutto nelle ultime 2 partite è stato lui ad alternarsi a Martin quando quest'ultimo aveva bisogno di rifiatare ed è stato in grado di farlo in maniera molto produttiva.
Ripeto, ha avuto poco spazio fin qui e sicuramente non si può esprimere un giudizio definitivo. Ma una squadra di football non si compone di solo di stelle e fenomeni ma anche, e soprattutto, di comprimari. Avere valide alternative è fondamentale per una squadra se vuole essere un team vincente. Barber nel poco spazio avuto fin qui ha fatto molto bene.

JACQUES SMITH, DE.
Comb: 39 - Total: 28 - Ast: 11 - Sck: 13.5 - SFTY: 0 - PDef: 3 - FF: 4


UFA firmato dai Dolphins e tagliato al momento della scelta dei 53 nel 2012. Passa per i Jets e i Bills senza mai giocare. Poi arriva ai Bucs mette a repertorio 13.5 sacks in una season e mezza. Purtroopo quest'anno si è infortunato subito. Ma Smith è un importante pass rusher che se usato di situazione può fare cose importanti.

JOE HAWLEY, C
Valutare un OL è sempre difficile. Ma il rendimento di Hawley è indubbiamente positivo e per accorgersene basta guardare una partita dei Bucs. Nei giochi open field fa blocchi eccezionali. Il running game è migliorato esponenzialmente da quando Hawley ha rimpiazzato Evan Smith. Inoltre, Hawley mi sembra uno di quei giocatori che sono dei veri e propri leader nel loro reparto. Anche lui viaggiava tra i FA senza troppe attenzioni ed oggi è uno degli OL dal miglior rendimento di tutta la lega (stando a quanto dicono i siti specializzati).

Nel complesso sono piuttosto soddisfatto del lavoro di Jason Licht. Certo, ha fatto degli errori. Va però detto che alcuni di questi erano (al momento in cui sono stati fatti) valutati da tutti gli esperti come delle scelte giuste.

Nel contempo oltre ad avere portato nel nostro roster giocatori di grande talento, è stato abile nel trovare validi comprimari alcuni dei quali han finito per ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Magari le 3 vittorie di fila (che non si vedevano a Tampa dal 2012) mi fanno vedere tutto più bello. Ma non penso di avere scritto cose poi cosi folli.

domenica 6 marzo 2016

Fumata nera, non è stato raggiunto l'accordo con Martin

Si sperava che Jason Licht, il GM dei Bucs, e l'agente di Doug Martin, il giocatore in scadenza di contratto più importante di Tampa Bay, riuscissero a trovare un accordo prima dell'inizio della free agency, fissato per mercoledì 9 marzo.

Le notizie che giungono da One Buc Place non sono purtroppo confortanti. Rick Stroud, del Tampa Bay Times, segnala infatti che non sono andate a buon fine le discussioni intavolate tra il front office dei Bucs e Brian Murphy, l'agente del giocatore.

In pratica, nella giornata di sabato c'è stato un ultimo incontro fra le parti, il cui esito è stata una sconsolante "fumata nera". Niente accordo, e dunque Doug Martin testerà il mercato, trovando probabilmente altrove il "contrattone" che intende firmare nel corso di questa free agency.

Chiaramente nulla esclude che tra lunedì e martedì le parti raggiungano un accordo in extremis, ma le probabilità sono poche; Martin, tramite il suo agente, chiede un contratto pluriennale decisamente superiore ai circa sette milioni a stagione che - a quanto pare - sarebbe il tetto massimo offerto invece da Jason Licht. La differenza sembra troppo ampia perché da qui al 9 marzo si possa annunciare la conferma di Doug in Red and Pewter.

Nel frattempo, sembra che Lovie Smith sia prossimo a diventare il nuovo Head Coach di Illinois. Un ritorno al college football per un allenatore che nei due anni trascorsi a a Tampa non ha ripetuto quanto di buono mostrato invece nelle tante stagioni trascorse come HC dei Chicago Bears.

lunedì 12 maggio 2014

Che draft è stato? Parlano Jason Licht e Lovie Smith

Mike Evans con Jason Licht e Lovie Smith
Che draft è stato quello conclusosi un paio di giorni fa, per i Tampa Bay Buccaneers?

A cercare di dare una risposta ci provano direttamente i due "autori" del draft dei Bucs, e cioè i responsabili delle chiamate che hanno portato i 6 nuovi rookie a One Buc Place.

Direttamente dal sito ufficiale, il GM Jason Licht e l'HC Love Smith hanno risposto a quelle domande che un po' tutti noi tifosi ci siamo fatti, dal perché alla fine non sia stato scelto quel QB che sembrava dovesse essere l'obiettivo principale del draft dei Bucs, alle ragioni per cui la linea offensiva sia stata sì rinforzata, meno però di quanto fosse lecito aspettarsi...

Parola dunque a Licht & Smith, con una sintesi delle loro dichiarazioni "virgolettate" tratte da Buccaneers.com, che qui trovate tradotte in italiano (la versione integrale, e in inglese, si trova come detto sul sito dei Bucs).

Jason Licht

(Sul futuro di Mike Glennon con Tampa Bay)
“Siamo tutti molto contenti di Mike, anche Josh (McCown) è entusiasta di Mike. E a proposito di Josh, si parla spesso della sua leadership. McCown è davvero un allenatore in più e sta lavorando affinché Mike possa migliorare e la cosa sta funzionando. C'è molto interesse per Mike (da parte di altre squadre) ma vogliamo che lui rimanga con noi. Vogliamo continuare a lavorare con Mike e siamo molto fiduciosi circa il suo futuro. So che nella Lega Mike gode di ottima reputazione e in molti credono che abbia prospettive molto interessanti davanti a sè".

(Sulla profondità del reparto delle Guardie)
"Oggi siamo messi meglio, ma oggi abbiamo solo sistemato un pezzo del puzzle... abbiamo la offseason, abbiamo la preseason, abbiamo i camp e dovremo sfruttare tutte le opportunità per continuare a cercare di migliorare questo reparto. Roma non fu costruita in un giorno, e anche qui di lavoro da fare ce n'è ancora molto".

(Sull'avere scelto solo giocatori dell'attacco)
"C'erano alcuni reparti in cui volevamo migliorare. Sentivamo di dover sfruttare il draft per diventare più grossi, più veloci, e più atletici. Josh McCown dopo il draft mi ha inviato questo sms: "Se per quest'anno a Natale volevi ricevere qualcosa di più di una semplice cartolina di auguri, missione compiuta!" Josh è soddisfatto del lavoro che il nostro staff ha fatto. E so che lo stesso discorso vale anche Mike Glennon, anche lui davvero molto contento del nostro draft".

(Sulla situazione a livello di RB, dopo l'arrivo di Charles Sims)
"Il nostro piano, a livello di RB, per adesso è quello di portarli tutti quanti al training camp. Stiamo cercando di valutare quali siano le soluzioni migliori per noi e comunque non c'è fretta di separasi da qualcuno che potrebbe essere ancora un pezzo importante della nostra squadra."


Lovie Smith 

(Sul tipo di draft svolto dai Bucs) 
"Non avevamo pianificato di portare a termine un draft tutto "offensivo" ma avevamo un ranking dei migliori prospetti che volevamo seguire e sono davvero molto soddisfatto di tutti e sei i giocatori che abbiamo scelto. Cominciando, ovviamente, da Mike Evans per finire con Robert Herron. Sapevamo che uno dei nostri need principali riguardava la posizione del ricevitore ma siamo stati in grado anche di aggiungere altri buoni giocatori, ad esempio a livello di TE con Austin Seferian-Jenkins, un ragazzo che non potevamo lasciarci sfuggire".

(Sul draft relativo alla linea offensiva)
"A proposito della linea offensiva, avevamo un piano preciso. Sapevamo che dovevamo colmare un need ben definito, relativo alla nostra OL. George Warhop (il coach della OL) ha svolto degli allenamenti prima del draft con Edwards e ne è rimasto entusiasta. Kevin Pamphile è venuto qui prima del draft e abbiamo avuto la possibilità di vederlo; ci siamo resi conto che si tratta davvero di un buon prospetto per quella posizione".
"Dopo il primo giorno del draft, in cui non avevamo rinforzato la OL, c'era un po' di preoccupazione. Persino mio nipote era un po ' preoccupato per la situazione della linea offensiva, proprio come voi ragazzi (rivolgendosi ai giornalisti). Ma ancora una volta, avevamo un piano, siamo stati in grado di affrontare la situazione, e comunque non sono tutti giocatori scelti al primo round quelli che poi finiscono a giocare da titolari in una linea offensiva, e questi due giocatori che abbiamo draftato (Edwards e Pamphile) hanno la possibilità di fornire un contributo importante".

(Sull'aver visionato molti QB prima del draft e avere dato fiducia a Mike Glennon)
"Abbiamo visionato molti giocatori in ruoli diversi, prima del draft. Abbiamo usato tutti questi incontri perché volevamo renderci conto di cosa ci fosse là fuori. E quando si ha la possibilità di fare dei paragoni e dei confronti, è bene sfruttare l'occasione. Abbiamo visionato tanti buoni quarterback e molti di loro potranno giocare, e a buon livello, in NFL. Ma non ho avuto la possibilità di conoscerli davvero e vederli in azione come ho invece visto Glennon, che ha tutte le qualità che si richiedono a un QB di valore... confermo che è Josh McCown il nostro QB starter, ma apprezzo molto Mike Glennon che credo abbia ottime possibilità di avere una carriera molto buona in NFL".

(Sulle qualità principale del WR Robert Herron)
"La qualità principale di Herron? 4.31 sulle 40 yards... grande velocità, ottima rapidità. Mi ha detto che sta lavorando anche sui ritorni di punt. Marcus Arroyo, il nostro allenatore dei QB, lo ha allenato a Wyoming, quindi sapevamo un po' di cose su questo giocatore. Herron ci dà una dimensione diversa. Si guarda a Vincent, si guarda a Mike - ricevitori grandi e veloci - ma quello che ci serviva nello slot era un giocatore proprio come Herron, dotato di quella sua particolare rapidità".

giovedì 23 gennaio 2014

Jason Licht si presenta

La presentazione di Jason Licht
E' stato presentato ufficialmente a One Buc Place il nuovo General Manager dei Bucs, Jason Licht; in sintesi, ecco le dichiarazioni più interessanti rilasciate dal nuovo GM di Tampa Bay.

E' stato Joel Glazer a introdurre Licht, sottolineandone l'eccellente curriculum e le esperienze in organizzazioni vincenti (New England, Philadelphia, e quei Cardinals che arrivarono al Super Bowl): "His background in football has been just tremendous (with) so many winning organizations."

Licht ha espresso la sua grande soddisfazione per essere stato scelto dai Glazer (grazie anche alle buone parole spese per lui da Lovie Smith) dopo avere sostenuto ben tre "interviste", e che per lui quella di ricoprire al carica di GM a Tampa era la classica "perfect opportunity", essendoci una Proprietà forte, un ottimo HC che ha costruito un validissimo coaching staff, e giocatori molto importanti (Licht ha espressamente citato McCoy, David, Goldson, Revis e Martin) intorno ai quali si può costruire un team vincente.

L'obiettivo principale? "not just win a championship, but to sustain that championship success, year in and year out". Inevitabile la domanda su Mike Glennon, che tra l'altro esordì in NFL proprio contro i Cardinals di Licht; il nuovo GM dei Bucs ha parlato di "bright future" per Glennon, ma che ci sarà comunque competizione nel ruolo, e dunque, come già si era intuito dalle parole di coach Smith, nulla è ancora deciso per quel che riguarda il ruolo più importante - ossia il QB starter - dei Bucs edizione 2014.

Capitolo draft. Licht ha sottolineato l'importanza estrema del drat, affermando che: "philosophy is to build through the draft". Non ha poi escluso nessuna ipotesi circa l'uso che verrà fatto della pick n.7 overall, affermando che nessuna opzione è da scartare a priori ("trade" comprese), e che comunque tutto sarà ovviamente deciso in massima collaborazione con Lovie Smith.

Questi, in estrema sintesi, i "buoni propositi" del nuovo GM dei Bucs. Ovviamente, saranno i fatti (o meglio, alla fine, i risultati) a dire se quella di ingaggiare Licht sia stata una decisione giusta; come si diceva nei giorni scorsi, è già tempo di mettersi al lavoro per il nuovo General Manager, per esempio all'inizio della free agency, previsto per l'11 marzo, manca in pratica solamente un mese e mezzo...

martedì 21 gennaio 2014

Il nuovo GM dei Bucs è Jason Licht

Jason Licht, il nuovo GM dei Bucs
Se era stata quasi immediata la nomina del nuovo HC, con l'ingaggio di Lovie Smith a poche ore dal licenziamento di Schiano, decisamente più lunga si è invece rivelata la ricerca del successore di Mark Dominik.

Oggi, finalmente, è arrivata la fumata bianca: il nuovo GM di Tampa Bay è Jason Licht, 43 anni, originario del Nebraska.

Per Licht si tratta del primo incarico da General Manager, anche se in pratica è da vent'anni - per la precisione dal 1995 - che il nuovo GM dei Bucs può vantare esperienze manageriali in NFL, di vario tipo e con parecchie squadre diverse.

Miami, Carolina, Philadelphia, New England e Arizona sono i team per cui Licht ha lavorato. Nel 2012 era tornato ad Arizona come "director of palyer personnel", dopo tre anni trascorsi come "director of pro personnel" a New England. In precedenza, era stato per cinque anni agli Eagles, dopo gli inizi a Miami, Carolina e ancora New England occupandosi per lo più di "college scout".

Licht ha firmato con Tampa Bay un contratto che prevede una durata di quattro anni, la stessa dell'accordo firmato dal nuovo HC Lovie Smith. E proprio il nuovo GM, insieme al nuovo HC, sarà a breve chiamato a compiere scelte importanti circa la costruzione dei nuovi Tampa Bay Buccaneers edizione 2014 (quali giocatori tagliare, a quali prolungare il contratto, e poi free agency, draft, il tutto facendo sempre molta attenzione al salary cap...).

Insomma, di sicuro il lavoro non mancherà a Jason Licht, e dalle sue scelte dipenderà buona parte del destino dei Bucs prossimi venturi. Un grosso in bocca al lupo, dunque, al nuovo GM di Tampa Bay... buon lavoro Jason!