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domenica 11 novembre 2018

Bucs imbarazzanti, tra intercetti, palle perse e FG sbagliati

Pessima sconfitta dei Bucs contro i Washington Redskins, non tanto per il passivo (3-16), quanto per le modalità con cui Tampa Bay manda in archivio l'ennesima "L" di questo campionato.

Tra gli intercetti lanciati da Fitzpatrick, i fumble persi a favore degli 'Skins e gli ormai abituali errori di Catanzaro (2 FG sbagliati su 3 tentati, da distanze tutt'altro che proibitive) la partita di oggi è stata davvero un calvario, pesante da seguire fino in fondo.

Eppure le cose sembravano mettersi bene per Tampa Bay, chiamata ad affrontare un avversario arrivato in Florida senza tantissimi elementi a causa di infortuni (più che dimezzata, ad esempio, la OL degli 'Skins) e che nel primo drive, guidata da Fitzpatrick, sembrava marciare spedita verso la endzone.

Purtroppo, il primo intercetto lanciato da Fitz proprio sulla 1 yard line ha dato il via ad una vera e propria "sagra degli e(o)rrori", di cui Washington ha giustamente approfittato, portandosi a casa una vittoria più che meritata.

Malissimo, dicevamo, i Bucs, che hanno ammassato tantissime yards mettendo a segno sul tabellone solo tre punti e che arrivando per ben cinque volte nei pressi della red zone avversaria, sono riusciti a non concretizzare nulla in ben quattro occasioni, perdendo per tre volte il possesso e sbagliando un FG.

Un disastro, insomma, e se la difesa di Tampa Bay ha tenuto botta, peraltro contro un attacco tutt'altro che esplosivo come quello di Washington (a cui mancava, come detto, quasi l'intera OL titolare) e non riuscendo comunque nemmeno quest'oggi a forzare un turnover, per l'attacco è stato un pomeriggio da dimenticare.

Male Fitzpatrick, che nelle giocate cruciali, tra intercetti e fumble, ha vanificato le yards conquistate (anche oggi oltre 400 le yards lanciate), e male anche tutti gli altri, che con errori gravissimi quanto banali (dal drop di Evans in endzone nella giocata che poteva riaprire il match, al sanguinoso fumble di Rodgers in un altro momento cruciale) hanno determinato l'esito del match.

Poi ci sarebbe da affrontare l'argomento Catanzaro. Il kicker dei Bucs è indifendibile, anche oggi ha sbagliato due FG "semplici" (dalle 30 yards) o comunque non impossibili (dalle 48 yards), e mi pare evidente che il giocatore non sia più riproponibile. Mi auguro, da domani, di vedere un nuovo K a One Buc Place, e che la pessima parentesi di Catanzaro in maglia Bucs si possa considerare conclusa dopo la prestazione di oggi.

Anche perché gli ennesimi errori di Catanzaro hanno, anche oggi, condizionato in maniera determinante lo svolgimento del match, e a kicker invertiti sarebbe forse andata a finire in maniera diversa.

Detto ciò, speriamo che questo campionato finisca in fretta, perché i Bucs 2018 - che di talento ne hanno parecchio, ma che in quanto ad agonismo, grinta e cattiveria, ricordano sempre più quelli del tragico 2011 sotto la guida di Rahem Morris - un modo per perdere le partite riescono sempre e comunque, immancabilmente, a trovarlo e da qui all'ultimo match di campionato non credo che di soddisfazioni Fitzpatick (o Winston, se da domenica tornerà lui il titolare) e soci ce ne regaleranno molte.

venerdì 1 settembre 2017

Ultima di preseason, Washington espugna Tampa

Si è disputato ieri al Raymond James Stadium l'ultimo incontro di preseason, con la vittoria dei Washingotn Redskins sui Bucs per 13-10.

Nel rispetto della tradizione, nell'ultimo match prestagionale a scendere in campo sono state le seconde e terze linee, con quasi tutti i titolari a bordocampo preservati da possibili infortuni, in vista dell'ormai imminente inizio del campionato.

E' stato a lungo in campo il QB Sefo Liufau, che - alternando buone cose ad altre rivedibili - è sembrato comunque fornire maggiori garanzie rispetto a Fitzpatrick, in attesa che Ryan Griffin (a cui è stata estesa di un anno la durata del contratto) guarisca dai problemi alla spalla e torni ad essere il backup di Winston.

E' stato impegnato a lungo anche il rookie RB Jeremy McNichols, giocatore scelto dai Bucs al quinto giro del draft che sino ad ora si è rivelato una discreta delusione, e che è a serio rischio taglio, in vista della composizione finale del roster.

Tra le note liete del match il LB rookie Beckwith ed alcune buone corse di Peyton Barber, nonché un FG dalle 47 yards infilato tra i pali dal kicker di riserva Hocker, peraltro rilasciato dai Bucs a poche ore dal termine del match.

E adesso l'attenzione, in attesa dell'opener del 10 settembre a Miami, si sposta proprio sui tagli che nei prossimi giorni porteranno a 53 giocatori il numero di elementi presenti a roster. Come quasi sempre accade in questi casi, non mancheranno le sorprese...

giovedì 1 settembre 2016

Le riserve dei Redskins superano quelle dei Bucs

Davanti a poco più di 9.000 spettatori, sotto una pioggia incessante, le riserve dei Redskins hanno superato quelle dei Buccaneers per 20-13, nel quarto ed ultimo match di preseason.

Si è trattato di un incontro sostanzialmente utile solo per guardare da vicino le seconde e terze linee, in vista dei prossimi tagli che ridurranno a 53 il numero di elementi presenti a roster, dato che i titolari non hanno praticamente mai messo piede in campo (a parte Seferian-Jenkins, che evidentemente Koetter non ritiene proprio uno starter, dato che è stato utilizzato spesso anche nei minuti finali).

Da segnalare gli infortuni al rookie CB Ryan Smith, problemi ad una mano per lui, ed una "concussion" di cui è rimasto vittima il WR Kenny Bell, quest'ultimo sempre più a rischio di non superare gli ultimi e decisivi tagli.

Tra le poche note interessanti del match, che a livello di QB ha visto a lungo in campo il terzo QB Griffin autore nel finale di un bel TD pass per il WR Reedy, il percorso "netto" e senza errori del kicker rookie Roberto Aguayo.

Per lui 2/2 nei tentativi di FG (a segno sia dalle 50 che dalle 22 yards) e 1/1 negli XP. Speriamo che dopo le preoccupanti incertezze messe in mostra nei primi incontri prestagionali da parte del rookie da FSU, il buon Aguayo prosegua anche in regular season quanto fatto vedere nelle ultime due partite di preseason, infilando cioè la palla in mezzo ai pali senza incertezze nè esitazioni.

Archiviata la preseason, si inizia finalmente a fare sul serio. Nei prossimi giorni conosceremo la composizione finale del roster 2016 dei Tampa Bay Buccaneers, dopodiché appuntamento all'11 settembre, quando per la prima di campionato Winston e soci saranno di scena al Georgia Dome di Atlanta contro i tradizionali rivali di division dei Falcons.

martedì 30 agosto 2016

Bucs-Redskins anticipata a mercoledì 31 agosto

L'ultimo impegno prestagionale dei Bucs, contro i Washington Redskins, si disputerà nella notte italiana tra mercoledì e giovedì, con un anticipo di 24 ore rispetto a quanto originariamente previsto.

A Tampa è infatti in arrivo una forte tempesta tropicale, e per salvaguardare salute di tifosi e giocatori la NFL, in accordo con le due squadre, ha deciso di spostare la data della partita, che come detto avrà luogo mercoledì 31 agosto anziché giovedì 1 settembre.

Per quel che riguarda invece i movimenti finali del roster dei Bucs, la quota di 75 elementi presenti a roster entro la data di oggi è stata raggiunta con i tagli del WR Donteea Dye, peraltro infortunatosi nella scorsa partita di preseason contro Cleveland, e dell'OL rookie Joel Hale. 

lunedì 26 ottobre 2015

Contro Washington un crollo grave e ingiustificabile

Lovie Smith ha sin qui allenato 22 partite dei Bucs, perdendone 18. Ora, al di là di queste cifre (impressionanti...), credo che il KO rimediato ieri a Washington meriti qualche riflessione e considerazione, perché un partita come quella di ieri, contro un avversario del genere, era veramente impossibile perderla.

Eppure Tampa Bay è riuscita anche in questa impresa: regalare la W a un team allo sbando come gli attuali 'Skins, peraltro decimati dagli infortuni e costretti - ben più dei Buccaneers - a fare ricorso a molte seconde linee.

I 24 punti di vantaggio sprecati ieri hanno fatto sfiorare ai Bucs un record negativo di franchigia (nel 1987 i Cardinals vinsero dopo che i Bucs erano stati avanti di 25 punti), ma al di là del dato statistico, occorre chiedersi come sia stato possibile perdere un partita praticamente già in archivio a favore dei nostri colori a metà del secondo quarto.

Il primo elemento che è possibile notare è che contro Tampa Bay qualsiasi avversario, in particolare i QB, diventano tutti dei fenomeni che non è possibile nè limitare nè contenere.

Cousins e Mallett, per citare due QB scarsi che abbiamo fatto sembrare fuoriclasse, o lo stesso Mariota dell'opener (che contro di noi sembrava un "marziano", e che poi è tornato ad essere molto più "umano"...), sono esempi lampanti di come soprattutto a livello difensivo ci siano tantissime cose che non funzionano; e dato che è lo stesso Lovie Smith da quest'anno a chiamare giochi e assegnamenti in difesa, oltre a svolgere le mansioni di Head Coach, mi pare che il responsabile principale dei tanti tracolli abbia un nome e cognome ben evidenti.

Anche perché un po' tutti - dal primo degli analisti all'ultimo dei tifosi - avevano evidenziato in offseason come non fosse stato adeguato il rafforzamento dei Bucs contro il gioco aereo avversario; l'unico a non accorgersene pare sia stato proprio Lovie, evidentemente sin  troppo convinto delle capacità dei troppi giocatori ex Chicago Bears che ha rivoluto con sè a Tampa.

Poi, ci sarebbe anche parecchio da dire sull'attacco (quel terzo e goal giocato in maniera assurda) e sullo special team (l'onside kick ricoperto da Washington, quando era abbastanza prevedibile che in  una situazione simile i Redskins avrebbero giocato il tutto per tutto), ma rimane la gestione della difesa il nodo cruciale su cui occorrerà intervenire in maniera pesante nel corso della prossima offseason.

Ormai (anche) questa stagione sembra compromessa in maniera irrimediabile, considerato anche il ruolino di marcia di Atlanta e Carolina, che viaggiano macinando una W dopo l'altra. Certo, non che ci si aspettasse che quest'anno i Bucs potessero lottare per una wild card, però rivedere "any given sunday" (o quasi) simili sconcertanti blackout è un segnale evidente che si sta lavorando male e che non ci sono segnali incoraggianti nè prospettive di crescita per il futuro.

Con tutto il rispetto per Lovie Smith, quella che vediamo in campo ogni domenica è una squadra allo sbando, senza la minima disciplina, bravissima solo a commettere penalità stupide e dannose e a rimettere sempre e comunque in partita gli avversari.

E poi questo football così "conservativo" è inutile giocarlo se non si ha una difesa all'altezza. Lampante il caso di ieri: quando Barth ha messo il FG del +6 lasciando all'attacco degli 'Skins due minuti per segnare il TD della vittoria, sapevamo tutti come sarebbe andata a finire. Perché se aspettiamo che sia questa difesa, e in particolare questa secondaria, a farci vincere le partite, beh, tanti auguri!

Dopo Morris (un giovane all'esordio) e Schiano (un veterano del college football), sta fallendo dunque anche l'esperimento Lovie Smith (un veterano NFL), e davvero a questo punto non ho la minima idea su chi sarebbe opportuno orientarsi per la scelta del prossimo head coach. Un po' tutti credo, eravamo contenti dell'arrivo di un coach navigato come Lovie, che a Chicago aveva fatto vedere un football non spettacolare ma redditizio e discretamente vincente. E invece, a Tampa il fallimento è stato totale, tanto che i Bucs attuali ricordano quelli di Raheem Morris, forse il peggior HC nella storia dei Bucs.

Speriamo, a partire dalla prossima partita di Atlanta, di perdere in maniera meno "ridicola" di come è accaduto ieri. Perché ormai, a parte qualche congiunzione astrale favorevole (la vittoria di New Orleans quest'anno o quella di Pittsburgh nel 2014), da questa squadra possiamo aspettarci solo delusioni cocenti e sconfitte più o meno assurde. Sembra davvero che nessun obiettivo sia precluso - negativamente parlando - ai Tampa Bay Buccaneers targati Lovie Smith...

domenica 25 ottobre 2015

Bucs, come perdere una partita già vinta

Avanti per 24-0, dominando un avversario allo sbando, i Bucs sono riusciti nell'impresa di rianimare questi modesti Redskins, peraltro decimati dagli infortuni, e a perdere una partita condotta dall'inizio sino a 30 secondi dalla fine.

Più che altro, al di là dei propri meriti, i Redskins devono ringraziare questi orrendi Bucs che non solo hanno smesso di giocare dopo nemmeno metà partita, forse pensando di avere la W già in tasca, ma che hanno rianimato gli 'Skins grazie alle mille penailtà commesse, qualcosa come quasi 150 yards regalate, molte delle quali decisive per spostare l'inerzia di un match che a lungo sembrava indirizzato a senso unico a favore di Tampa Bay.

Brucia perdere così, e la voglia di commentare la partita, beh, è davvero poca.

Peccato non avere sfruttato il buon momento di Doug Martin, anche stasera ottimo, e il ritrovato Mike Evans, finalmente ai suoi livelli da fuoriclasse.

Certo che poi se l'OC Dirk Koetter, sul terzo e goal sulla linea delle 2 yard, in un momento decisivo del match  (un TD, a quel punto, avrebbe chiuso la partita a favore di TB) chiama un gioco assurdo per Sims facendolo in pratica partire dalle 5 yards con un "toss" all'indietro privo di ogni logica, è anche giusto perdere.

Abbiamo fatto scrivere ai Redskins un nuovo record di squadra, mai Washington aveva rimontato 24 punti di scarto per andare a vincere una partita, complimentoni ai "polli" in Red and Pewter per avergli consentito un'impresa simile.

Magari, da domani mattina, consiglierei a quel signore distratto che segue le partite sulla sideline con lo sguardo assente e le cuffie nelle orecchie (ascolterà della musica? Il Radiogiornale? Mah...) di spiegare ai suoi giocatori l'ABC del regolamento e della disciplina, a meno che l'obiettivo dei Bucs 2015 non sia quello di battere ogni record alla voce "penalità", dato che siamo sulla buona - anzi sulla ottima - strada per riuscirci. E Buon Maalox a tutti.

domenica 16 novembre 2014

Mike Evans + difesa, ricetta vincente!


La prima pagina, oggi, è tutta per lui: con una prestazione da assoluto fuoriclasse (7 palloni ricevuti, per un totale di 209 yards e 2 TD), il WR rookie Mike Evans ha preso per mano i Bucs e li ha guidati alla vittoria: espugnata Washington per 27-7, e vittoria n.2 della stagione in archivio per Tampa Bay.

Ma se i Bucs sono riusciti a superare i Redskins, buona parte del merito va riconosciuto al reparto difensivo, finalmente sugli scudi dopo tante partite decisamente negative da parte del settore diretto da Leslie Frazier. Questa sera, la "D" ha recitato la sua pare nel migliore dei modi: 3 palloni recuperati, 1 TD messo a segno dal CB Banks, 6 sacks e una pressione costante ai danni di Griffin III, sottoposto a costante pressione da McCoy e compagni per l'intero match.

La partita ha visto i Bucs avanti sin dall'inizio, proprio grazie a un pallone recuperato dalla difesa nel primo gioco del match e convertito in 3 punti dal kicker Murray. A un primo tempo complessivamente poco brillante, in cui nessuno dei due attacchi è riuscito a combinare granchè, è seguita una seconda parte di match in cui un giocatore - Mike Evans - è salito in cattedra e ha letteralmente fatto la differenza.

Le cifre del rookie da Texas A&M parlano da sole: oltre 200 yards e 2 TD... what else?!

Per il resto, il gioco sulle corse non è stato particolarmente produttivo, e nè Sims nè Rainey sono riusciti a conquistare ampi guadagni. McCown, invece, ha capito tutto: con un giocatore come Mike Evans, basta lanciare la palla nella direzione del WR #13, alta e profonda, e il gioco è fatto....!

Stasera McCown non ha commesso errori, e indubbiamente poter contare su una batteria di ricevitori composta non solo da Evans ma anche da Jackson e ASJ (stasera poco coinvolto) aiuta non poco il quarterback, senza dimenticare che anche Sims e Rainey hanno ottime mani per poter ricevere fuori dal backfield.

Chiaramente anche oggi non sono mancati errori e disattenzioni, dal muffed punt con cui Thigpen ha regalato un possesso ai Redskins (e meno male che il disastroso kicker di Washington stasera ci ha graziato per ben due volte) alle solite mille penalità, mitigate in parte dalle altrettante flag che gli arbitri hanno lanciato contro i padroni di casa, anch'essi molto fallosi.

Una bella e meritata vittoria, dunque, e se nella precedente W di questa stagione i Bucs avevano vinto in volata grazie anche alla disattenzione di un avversario (Pittsburgh) che aveva preso sottogamba i Bucs, stasera i ragazzi di Lovie Smith hanno comandato dall'inizio alla fine, dimostrando confortanti segnali di crescita.

Vedremo domenica prossima a Chicago se il merito della W odierna è merito di una effettiva e reale crescita della squadra o se il "contributo" fornito da Griffin III e compagni, (prestazione davvero orrenda su tutti i fronti, per Washington) ha fatto sembrare i Bucs più forti di quanto in realtà i giocatori in Red and Pewter non siano.

Ad ogni, modo, finalmente, stasera possiamo ritornare a dirlo: Bucs win!

venerdì 29 agosto 2014

Le riserve di Washington superano quelle di Tampa

Il WR Louis Murphy.
La quarta ed ultima partita di preseason è terminata con la vittoria dei Washington Redskins, che hanno espugnato il RJS con il punteggio di 24-10.

A scendere in campo sono state le terze e quarte linee delle due compagini, basti pensare che nessun titolare è stato impiegato dai due HC e che - per capire che tipo di partita sia stata - il QB di riserva Mike Glennon ha giocato solo il primo drive, lasciando per il resto del match spazio al terzo QB Mike Kafka.

E quanto detto per il QB vale più o meno anche per gil altri ruoli, nei quali a giocare praticamente l'intera partita sono stati solo i rincalzi.

Lasciando dunque da parte lo "scrimmage" con i Redskins, che inevitabilmente ha offerto davvero pochi motivi di interesse, occorre invece segnalare che entro la giornata di domani verranno tagliati ben 22 giocatori, dato che il roster dovrà passare dagli attuali 75 ai 53 che andranno ad iniziare la stagione.

Pe rquel che riguarda i nomi dei giocatori che verranno tagliati, il Tampa Bay Times ne anticipa alcuni: Jamon Meredith (G), Anthony Gaitor (CB), Edawn Coughman (OT), Jeremiah Warren (OL), Andrew Miller (OL), Nate Askew (LB), Keith Lewis (CB), Marc Anthony (CB), Kip Edwars (CB), Lonnie Pryor (FB), T.J. Fatinikun (DE) e Ka'Lial Glaud (LB) dovrebbero avere terminato la loro esperienza in maglia Bucs.

Entro le 22:00 ora italiana di domani, come detto, conosceremo i nomi dei 53 giocatori che domenica 7 settembre comporranno il roster dei Bucs per l'opener contro Carolina.

giovedì 28 agosto 2014

Ultima partita di preseason, servirà a definire il roster

Il QB Josh McCown.
Si giocherà questa notte (in Italia saranno le 1:30) la quarta ed ultima partita di preseason, che vedrà i Bucs affrontare al Raymond James Stadium i Washington Redskins.

Saranno molti i titolari dei Bucs che assisteranno al match dalla sideline, per evitare infortuni quando mancano ormai solo pochi giorni all'avvio della regular season, che inizierà il 7 settembre.

A livello di QB il titolare Josh McCown dovrebbe lasciare spazio alle sue riserve Mike Glennon e Mike Kafka, e anche le parole di coach Lovie Smith - tratte dal Tampa Tribune - fanno capire che questa sera ci sarà spazio più del solito per i rincalzi e le seconde e terze linee:
“Starters won’t play an awful lot tonight,’’ Smith said. “This final (preseason game), I’ve never really played (the starters much) and I don’t plan on it now. So we’ll play our backups for a majority of the game.’’ 

Tra coloro che cercheranno di mettersi in mostra per strappare un posto in squadra c'è uno degli ultimi arrivati, il DE Larry English. Ecco le sue dichiarazioni, tratte dal Tampa Bay Times:
"I definitely feel like there's a fit, some things I can contribute," English said. "I'm trying to show these coaches and this front-office staff what I can bring to the table."

Ed in effetti la partita di questa notte avrà un certo rilievo quasi solo ed esclusivamente per le seconde e terze linee, per coloro cioè che si contendono ancora gli ultimi posti da assegnare tra i 53 che andranno a comporre la "rosa" definitiva dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2014. A proposito di movimenti nel roster, da segnalare che il CB Danny Gorrer, inserito martedì nella IR, è stato quest'oggi definitivamente rilasciato dai Bucs.

venerdì 30 agosto 2013

Termina la preseason, altra sconfitta in archivio

Il fumble di Glennon nel match vs WAS
E' finita....finalmente! Questa orrenda preseason 2013, giocata malissimo dai Bucs in tutte e quattro le partite, va dunque in archivio con un'altra sconfitta. Ieri sera, al RJS, le seconde e terze linee dei Redskins hanno surclassato le riserve dei Bucs, in una fiacca partita terminata con il punteggio di 30-12 a favore di Washington.

Tra l'altro, Tampa Bay non è nemmeno riuscita ad evitare che si infortunasse qualche giocatore, che è poi l'obiettivo primario dei match di preseason, a maggior ragione dell'ultima gara disputata per lo più dai rincalzi dei rincalzi. Si è fatto male alla caviglia  il TE Tom Crabtree, e considerato che i Bucs nel reparto dei TE sono cortissimi e poveri di talento, la perdita di Crabtree rischia di essere una bruttissima tegola. Esami effettuati subito dopo la partita hanno escluso che ci sia una frattura, ma bisognerà vedere per quanto tempo l'ex TE dei Packers dovrà stare fuori per recuperare dal KO, che non è sembrato affatto lieve.

Sono riusciti a farsi male, seppure in forma meno grave, anche due RB, il rookie Mike James (colpo all'occhio) e il veterano Peyton Hillis (caviglia), tanto che nel secondo tempo i RB dei Bucs sono stati un WR arrivato a Tampa da due giorni (Norwood) e... un CB, sì un cornerback, Mason Robinson.... e questo fa capire di che partita stiamo parlando e quale sia stato il livello del gioco espresso in campo...

In realtà, la partita avrebbe anche avuto un paio di motivi di interesse: vedere come se la sarebbe cavata il QB rookie Glennon alla prima partita da titolare, e verificare se il giovane kicker Dimke poteva fornire adeguate garanzie per il dopo Barth. Male, malissimo su entrambi i fronti...

Glennon ha disputato una partita imbarazzante, iniziando subito malissimo con uno 0/6, e chiudendo con 7/16 per 63 yards. 0 Td e 1 int, oltre a un fumble a dir poco goffo, con la palla che gli è scivolata via dalla mano mentre stava caricando per il lancio... insomma, se il rookie da NC State era stato una delle poche note liete delle prime tre partite di preseason, nel match "della verità", in cui era chiamato fin dall'inizio a dimostrare di poter eventualmente insidiare il ruolo di QB starter di Freeman, beh, il fallimento direi che è stato totale. A maggior ragione considerando che giocava contro le secondo e terze linee della difesa di Washington....

Coach Schiano non ha nemmeno calcato troppo la mano sulla prestazione del QB rookie, tanto è stata manifestamente insufficiente la sua prestazione. Ecco le parole del coach sul match di  Glennon:
“Tonight was the first time he's looked like a rookie,'' Schiano said of Glennon, who competed seven of 16 throws for 63 yards and turned the ball over twice, once on a fumble and once on an interception. “He struggled a little bit,'' Schiano added. “Now, it wasn't all just on him. But when he watches this I'm sure he'll say, 'Yeah, I wish I had done this or that instead,' and some of it he's already done.''

Malissimo anche Dimke, comunque: un extra point calciato sul palo (no, dico, un XP...), e poi un FG dalle 45 tirato fuori bersaglio, insomma tutto tranne che una "garanzia". Chissà che alla fine non la spunti il veterano Lindell, che sarà anche logoro e a fine carriera, ma che almeno gli XP riesce a infilarli ancora tra i pali.

E non si dica che non c'era la concentrazione giusta o che era solo l'ultima partita di preseason. Per i giocatori che ieri sono scesi in campo, riserve e terze linee, il match con i Redskins poteva essere decisivo e fare tutta la differenza possibile tra rimanere a roster o trovarsi disoccupati a partire da domani. Non esattamente un dettaglio....

Ad ogni modo, come si diceva, la preseason finalmente è terminata. Adesso bisognerà cercare di recuperare tutti gli acciaccati, Darrelle Revis in primis, e cercare di schierare a New York la squadra migliore possibile. Quello che si è visto nei quattro incontri di preseason, onestamente, ha lasciato un po' (un po' molto...) perplessi. Ma voglio sperare che in fondo si sia trattato di amichevoli prestagionali in cui la squadra, imballata e senza la giusta cattiveria, abbia reso molto al di sotto delle proprie possibilità.

Vediamo adesso quali saranno le decisioni di Schiano e Dominik e chi saranno i 53 giocatori scelti per il roster definitivo, chiamati domenica prossima all'impresa di espugnare il MetLife Stadium. E  soprattutto... SVEGLIA, RAGAZZI, che da qui in avanti si fa sul serio: vietato sbagliare!

lunedì 1 ottobre 2012

Contro Washington una L amara ma giusta

Il K Connor Barth
Perdere per un FG all'ultimo secondo brucia sempre parecchio, inutile negarlo. Al tempo stesso però, bisogna riconoscere che i Bucs di ieri sera sono stati, per quasi tre quarti, assolutamente inguardabili, e se non ci fosse stato l'unico fuoriclasse di questa squadra a tenerli in vita (il kicker Connor Barth), la partita per i Redskins sarebbe stata poco più di un comodo allenamento.

Ma i centri perfetti realizzati da Barth, che ormai mette tra i pali di tutto, compresi i FG dalle 57 yards calciati con una sicurezza e una precisione incredibile, uniti agli errori del kicker dei Redskins (tre errori su tre tentativi per Cundiff, prima del FG della vittoria) hanno consentito a Tampa Bay di riportarsi sotto negli ultimi due quarti, e addirittura di iniziare in testa gli ultimi due minuti.

Cerchiamo ora di capire che cosa ieri non ha funzionato e per quale motivo i Bucs hanno meritato di perdere la loro terza partita consecutiva.

ATTACCO
Inguardabile, per quasi tre quarti addirittura peggio - se possibile - dello scempio visto a Dallas. Poi, negli ultimi venti minuti, a partita pressoché persa, finalmente Freeman ha iniziato a testare sul profondo la secondaria di Washington, che ha rivelato tutti i suoi limiti. E dunque, big plays per Jackson e Williams, con Freeman che esce finalmente dallo stato catatonico in cui ha giocato per più di metà partita e Bucs che riacciuffano la partita.

Ecco, appunto, Josh Freeman... a un certo punto, vedendolo sempre più spaesato e non in grado di combinare nulla di decente, ho pensato che non ci fosse proprio più nulla da fare, invece la rimonta finale farebbe sperare che i numeri, tutto sommato, il ragazzo ce li abbia e che sia ancora possibile recuperarlo per il football di alto livello; e viene dunque (inevitabilmente) da pensare che ci sia anche la responsabilità dell'OC nello scarso rendimento di Freeman.... perché, ad esempio, non chiamarli prima i passaggi sul profondo? Del resto si sapeva che i DB di Washington non erano certo il punto di forza dei nostri avversari di ieri; premesso che, anche nel finale, Josh stava combinando il disastro, e solo grazie a un intervento di Mike Williams è stato evitato l'intercetto che avrebbe chiuso la partita prima del calcio di Cundiff.

Ad ogni modo, se magari gli venissero chiamati giochi più vari e adatti a lui, qualcosa di discreto forse il nostro QB potrebbe ancora combinarlo... complessivamente, comunque, nonostante il finale in rimonta ancora più ombre che luci per Freeman, che pure ha mostrato alcuni confortanti segni di vita; aggrappiamoci a quelli e speriamo che siano di buon auspicio per il futuro... malissimo, invece il gioco su corsa: anche perché tenendo sulla sideline il miglior RB, è difficile combinare qualcosa di buono. E' inutile: Blount corre bene, segna anche un TD, ma Schiano proprio non lo vede e dunque andiamo avanti con Martin; questo, a mio avviso, è un errore del nostro head coach, che tra l'altro così facendo rischia di bruciare un rookie di belle speranze come Martin, al quale però non si può chiedere di caricarsi sulle spalle l'80% delle portate.

DIFESA 
Ieri, male anche la difesa: incapace di limitare le corse di Morris e Griffin, in difficoltà sui passaggi, e non in grado di tenere nemmeno nell'ultimo drive degli 'Skins, quando ha consentito a Washington di arrivare in raggio da FG senza opporre la dovuta resistenza. Nel secondo tempo la D, soprattutto sulle corse, ha fatto vedere anche alcune giocate interessanti, peccato che ormai i Redskins avessero già preso il volo nella prima parte del match, correndo a proprio piacimento nelle praterie lasciate libere dai nostri difensori.

PENALITA'
Troppe, alcune davvero sanguinose, e senza disciplina e applicazione alla fine si perdono le partite, c'è poco da fare. Quel placcaggio ritardato di Mason in endzone ai danni di Griffin, che ha trasformato un punt per gli 'Skins dalla 1 yard-line in un primo down per violenza non necessaria, grida ancora vendetta.... per non parlare della penalità che di fatto ci è costata la conversione da due punti, ossia la differenza tra giocarsela all’overtime e averla persa all’ultimo secondo per il FG di Cundiff.


Dunque, il primo quarto di stagione termina con un record di 1-3, che mi sembra onesto rispetto a quanto mostrato dai Bucs sul campo di gioco, sebbene in tutte e tre le sconfitte Tampa Bay se la sia giocata in pratica fino all'ultimo secondo. Ciò non toglie che di lavoro per Schiano e i suoi assistenti ce ne sia tanto, tantissimo: già le armi a disposizione dei Buccaneers non sono micidiali, ma se anche quelle poche che abbiamo le utilizziamo male (incredibile che Freeman abbia lanciato sul profondo solo a partita ormai quasi persa o che Blount reciti il ruolo di spettatore non pagante) allora prepariamoci a una stagione in cui magari non perderemo più la faccia come accadeva ai tempi di Raheem Morris, ma in cui di soddisfazioni ce ne toglieremo assai poche....sveglia ragazzi... e soprattutto, sveglia coaching staff!

domenica 30 settembre 2012

Bucs, alla ricerca dell'attacco perduto

Uno dei "murales" del RJS: Cannons will fire
Una delle gigantografie che si trovano lungo tutto il perimetro del Raymond James Stadium e che vedete qui a sinistra, affianca alle foto di Josh Freeman, Mike Williams e Vincent Jackson una scritta che recita così:  "Cannons will fire"... e speriamo proprio di sentirla spesso la voce del cannone, questa sera contro Washington, perché quando al RJS partono le bordate dal galeone, vuol dire che ci sono buoni motivi per fare festa e che occorre aggiornare il punteggio sul tabellone a favore dei ragazzi in Red & Pewter...!

Speriamo di sentire spesso sparare il cannone, dicevo, perché per vincere contro Washington non possiamo chiedere anche questa volta alla difesa, che contro Robert Griffin e compagni non avrà vita facile, di risolvere da sola la partita e di regalarci la seconda W stagionale.

Occorre il contributo dell'attacco, e soprattutto dopo l'orrenda prestazione di Dallas vorrei vedere un Josh Freeman (passatemi la quasi autocitazione) "con il coltello tra i denti"... anche perché se non ora, ossia dopo la peggior prestazione per lui in tre anni di NFL, allora quando?! Come ho già avuto modo di dire, senza il miglior Freeman questi Bucs di partite ne vinceranno ben poche, e il match perso contro i Cowboys è stato, in questo senso, esemplare: la difesa ha infatti giocato alla grande, ma in Texas è arrivata ugualmente una sconfitta...

Credo che per cercare di agguantare una W, Freeman e soci dovranno produrre punti e rimanere in campo a lungo, così come sarebbe importante lasciare sulla sideline per il maggior numero di minuti possibile l'esplosivo attacco di Washington, guidato dal rookie di belle speranze Robert Griffin. Affinché tutto questo accada sarà necessario vedere un altro attacco, da parte dei Bucs: diverso da quello molle e deconcentrato di Dallas, e animato dal sacro fuoco della rivincita e dalla voglia di riscattare la pessima prestazione di sette giorni fa.  

E poi, non sarebbe male che Schiano si decidesse a far portare molti palloni a LeGarrette Blount, alternandolo spesso e volentieri a Doug Martin, visto che continuare a mandare il nostro RB rookie a schiantarsi dritto e forte contro la D-line avversaria non mi sembra abbia prodotto grandi risultati, ultimamente, se non un mare di three-and-out.

Per quel che riguarda infine il "fattore casalingo", ormai non mi illudo più di tanto... il RJS sarà come al solito mezzo vuoto, nonostante i prezzi dei biglietti abbordabili e si tratti comunque di un match dai tanti spunti interessanti (ad esempio, si potrebbe andare a vedere il match anche e soprattutto per "salutare" - eufemismo! - l'attuale coach dei DB degli 'Skins, perché no...!).

Certo che è davvero incredibile come qui ci sia gente che attraverserebbe l'oceano per andare a vedersi una partita mentre i nostri "colleghi" tifosi che stanno in Florida non andrebbero al RJS quasi nemmeno se gli regalassero i biglietti... mah, e intanto a Los Angeles hanno deciso di costruire uno stadio per portare in California una squadra di football professionistico, speriamo che a Tampa la tifoseria si svegli e si decida a tornare a gremire il RJS come ai bei tempi....forza ragazzi, anzi...GO BUCS!!!

giovedì 30 agosto 2012

Le terze linee degli 'Skins superano quelle dei Bucs

Brett Ratliff, il QB dei Bucs contro Washington
La preseason dei Bucs è terminata con una netta sconfitta per 3-30 in quel di Washington; è però praticamente impossibile commentare quella che, in realtà, più che una partita vera e propria è stata più che altro una seduta di allenamento, visto che le squadre hanno mandato in campo le loro seconde e soprattutto terze linee.

I titolari sono stati infatti risparmiati in vsta dell'imminente avvio della regular season (e in effetti, guai a perdere un altro titolare, dopo il pesantissimo KO di Davin Joseph!), per cui i principali giocatori non hanno preso parte nemmeno a un singolo snap.

QB titolare per i Bucs è stato dunque Brett Ratliff, messo sotto pressione dalla difesa di Washington e atterrato per ben 5 volte, per una perdita di 35 yards. In quanto alle prestazioni dei singoli, sebbene come detto sia difficile fare valutazioni dopo una partita molto "amichevole" come quella di ieri, segnalerei comunque le prestazioni di un paio di giocatori: in attacco, il WR Tiquan Underwood ha ricevuto 6 palloni per 82 yards, oltre ad avere salvato un TD placcando un difensore avversario che aveva intercettato Ratliff e che si era involato verso l'endzone. In difesa, da segnalare i due intercetti della safety Baker, ma in quanto al resto...davvero poco da dire; basti pensare che Schiano ha fatto riposare persino il punter, il kicker e il long snapper, con la riserva Kai Forbath ad eseguire il doppio ruolo di P e K!

Va dunque in archivio la preseason di Tampa Bay con 2 convincenti vittorie su Miami e New England, una brutta sconfitta vs Tennessee e un "allenamento" a Washington in cui le terze linee degli 'Skins si sono rivelate più in forma di quelle dei Bucs. L'unica utilità del match di ieri può essere stata quella di avere fornito a Schiano e al coaching staff indicazioni utili su quali giocatori tagliare in vista del roster definitivo dei 53 uomini che inizieranno la stagione (i tagli andranno fatti entro la giornata di domani, 31 agosto).

Sarà interessante vedere, ad esempio, se Tiquan Underwood avrà conquistato un posto in squadra grazie alle buone partite di Miami e di Washington, oppure se ci sarà ancora spazio per Cody Grimm, safety titolare fino all'anno scorso ma in difficoltà nel recuperare posizioni dopo il grave infortunio che ne interruppe anzitempo la scorsa stagione.

Vedremo cosa deciderà il coaching staff, di sicuro c'è una certa attesa per sapere chi saranno i 53 giocatori che il 9 settembre inizieranno la stagione contro i Carolina Panthers, chi invece entrerà a far parte della practice squad e chi sarà coinvolto nel tagli.... ancora poche ore e sarà finalmente possibile dare un volto definitivo ai Tampa Bay Buccaneers edizione 2012, anno I° dell'era Greg Schiano.

mercoledì 29 agosto 2012

Ultimo match di preseason, cercando il vice-Joseph

L'OL Jamon Meredith
I Tampa Bay Buccaneers giocheranno questa notte a Washington l'ultima partita di preseason, contro la squadra che ha avuto la bella idea di affidare i propri DB alle cure dell'indimenticato Raheem Morris (tanti auguri...). Sarà anche l'occasione per rivedere all'opera due ex Bucanieri, la S Tanard Jackson e il WR Dezmon Briscoe, tagliati nelle scorse settimane dai Bucs e subito firmati dagli 'Skins, probabilmente dietro suggerimento dello stesso Morris, che ben conosce i due giocatori.

In questo match dovrebbero trovare ampio spazio le riserve, dato che l'avvio della regular season è ormai alle porte e rischiare troppo a lungo i titolari sarebbe decisamente pericoloso, visto anche quello che è successo a Davin Joseph nel match di venerdì scorso...

A proposito della nostra RG, Joseph è stato inserito in IR e dunque per lui la stagione è già finita; e allora bisognerà che Schiano e i suoi assistenti studino il modo migliore per sostituire il buon Davin, uno dei punti di forza della OL. L'ipotesi più probabile prevede che a giocarsi il posto saranno in due, Derek Hardman e Ted Larsen. E poi ci sarebbe anche la soluzione Jamon Meredith, un tackle che potrebbe essere spostato all'interno della OL nel ruolo di guardia. La partita con i Redskins credo potrà fornire qualche utile indicazione, su chi vedremo come starter nel ruolo di RG nel primo match di regular season vs Carolina.

Poi, ci sarebbe anche l'ipotesi "fanta football": Jeff Faine, l'ex centro titolare dei Bucs, è ancora senza contratto. Rifirmando Faine, Zuttah potrebbe tornare a giocare da RG, ruolo in cui forse l'ex Rutgers è più a suo agio che non in quello di centro. Ma queste, come detto, sono solo chiacchiere da bar, anzi, da blog...

Dal sito ufficiale, ecco le parole di Schiano relative alla sostituzione di Joseph:
“We’re looking at a bunch of guys at guard," he said. "We’re going to have different guys in there, Harden and Larsen, Meredith. We’re going to play a bunch of guys at guard and then we’ll make use of that film as part of our evaluation process. Right now we have time before we have to make a final decision so we’re going to utilize that time. Position flexibility in this league is more important than at any other level because if you go into a game with seven [active] offensive lineman, that guy better be able to do multiple things. That’s what we have fortunately.”

Jamon Meredith, da parte sua, afferma che è proprio la versatilità la sua qualità migliore:
"I can play everything except for center," said Meredith after Tuesday's practice. "I definitely think I'm versatile. I can play anywhere and hold my own."

Infine, passando dalla OL al backfield, da segnalare che ormai è ufficiale la promozione di Doug Martin a RB starter, con Blount che inizierà le partite dalla sideline, pronto a entrare in campo nel corso del match. Considerando che anche il terzo RB Smith ha mostrato spunti interessanti in questa preseason, proprio la batteria dei RB potrebbe rivelarsi uno dei principali punti di forza dei Bucs 2012, e del resto che coach Schiano punti moltissimo sulle corse si è già potuto intuire dalle tre partite di preseason finora disputate, in cui il running game è stata spesso l'opzione principale per cercare di muovere il nostro attacco.