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venerdì 17 luglio 2015

"Sondaggione", ecco i 20 giocatori preferiti dai tifosi

Nelle scorse settimane, per cercare di rompere l'insostenibile monotonia dell'offseason, il sito ufficiale dei Bucs aveva lanciato un classico "sondaggione estivo", chiedendo ai tifosi di indicare - tra le altre cose - anche i giocatori più amati, tra tutti coloro che hanno indossato i colori orange and white prima e red and pewter poi, nei 40 anni di storia dei Tampa Bay Buccaneers.

Ed ecco ora i risultati finali di questa "Hit Parade" Bucaniera, con i 20 giocatori che più sono rimasti nel cuore dei tifosi!

#20: Carnell "Cadillac" Williams, RB
Posizione numero venti per un giocatore la cui carriera è stata purtroppo costellata da gravi e numerosi infortuni. Cosa avrebbe potuto combinare Cadillac in NFL, se le sue ginocchia si fossero mantenute sane anziché incappare (entrambe) in devastanti KO? Il rammarico c'è, perché Williams, soprattutto nella stagione da matricola in cui vinse il prestigioso premio di offensive rookie of the year, mostrò di possedere numeri da vero fuoriclasse.

#19: Jimmie Giles, TE
Ad oggi, il miglior Tight End che i Bucs abbiano mai avuto, nonché detentore di tutti i record nel ruolo specifico. Ottimo ricevitore, fu tra i protagonisti dei Bucs che nel 1979, disputarono la finale di conference, fermandosi ad un passo dal super Bowl.

#18: Martin Gramatica, K
In 18esima posizione troviamo l'unico "calciatore" di questa classifica, l'argentino Martin Gramatica; fu lui il kicker dei Bucs più forti di sempre, quelli che nel 2002 vinsero il Super Bowl n.37.

#17: Brad Johnson, QB
Ecco un altro protagonista del SB n.37, il QB Brad Johnson; probabilmente non il miglior quarterback in assoluto visto in maglia Bucs, ma capace di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, ossia alla guida dei Bucs edizione 2002 destinati a diventare "World Champions" anche grazie al contributo di questo giocatore, bravo a tenersi lontano da errori e intercetti e ad innescare le "armi" a sua disposizione, in particolare il trio di WR composto da K. Johnson, McCardell e Jurevicius.

#16: Paul Gruber, OT
Giocatore fortissimo, uomo di linea offensiva in grado di proteggere il QB nel più efficace dei modi; peccato che Gruber abbia trascorso la maggior parte della sua lunga carriera nei Bucs peggiori, quelli che a cavallo tra gli anni '80 e '90 erano soliti perdere una dozzina di partite a stagione. E senza una "colonna" dello spessore di Gruber, le tante "L" di quegli anni sarebbero state probabilmente anche di più...

#15: James Wider, RB
Altra stella dei Bucs "arancioni" degli anni '80, James Wilder è stato per anni il principale punto di forza dell'attacco di Tamp Bay, al punto da detenere ancora oggi i record principali a livello di RB. Utilizzato moltissimo anche per ricevere oltre che correre, vale anche per lui il discorso fatto per Gruber: peccato non averlo visto all'opera in una squadra competitiva ma praticamente solo in un team che, in quegli anni, era pressoché abbonato alla sconfitta.

#14: Joe Jurevicius, WR
"Breve ma intensa", si potrebbe definire così la carriera di questo WR di origini lituane in maglia Bucs. Di Jurevicius, ricorderemo per sempre la splendida ricezione da 71 yards nella finale di conference di Philadelphia, che spalancò a Tampa Bay le porte del vittorioso Super Bowl n.37.

#13: Vincent Jackson, WR
Posizione numero tredici per uno dei principali giocatori dei Bucs attuali, il WR Vincent Jackson. Tre stagioni da oltre 1000 yards ricevute, un rendimento sempre di buon livello e un comportamento esemplare sia dentro che fuori dal campo da football fanno di Jackson uno degli elementi più apprezzati dai fans.

#12: Doug Williams, QB
Ad oggi - in attesa di Jameis Winston... - si può dire che Doug Williams sia stato l'unico vero e proprio "franchise QB" che i Bucs abbiano avuto dal 1976 ad oggi. E proprio Doug Williams fu uno dei principali artefici della prepotente "riscossa" di Tampa Bay sul finire degli anni '70, che guidata da Williams arrivò nel 1979 ad un soffio dal Super Bowl.

#11: Hardy Nickerson, LB
Giocatore arrivato a Tampa nella seconda parte di carriera, disputò comunque sei stagioni ad alto livello nella fase di "transizione" di Tampa Bay, quando i Bucs - con l'arrivo dei Glazer - cambiarono pelle diventando uno dei team più forti della Lega. E questo avvenne anche grazie al contributo importante di questo fortissimo LB, tra le altre cose maestro e mentore di Derrick Brooks.

#10: Simeon Rice, DE
Pilastro di una delle difese più forti di sempre nella storia NFL, come fu quella dei Bucs dei primi anni duemila. Macchina da sack, Rice fu un vero e proprio punto di forza della linea difensiva di Tampa Bay nelle sei stagioni trascorse in Florida.

#9: Lavonte David, LB
Altro elemento di spicco degli attuali Bucs, Lavonte David sembra avere le qualità tecniche, la classe e la grinta per ripercorrere le orme di altri grandi LB del passato (Brooks su tutti). E proprio come accadde per Brooks, c'erano dubbi anche su David quando il ragazzo venne scelto nel 2012, dato che erano in molti a ritenerlo "undersized" per giocare ad alto livello in NFL. Dubbi del tutto svaniti, visto che Lavonte è unanimemente ritenuto un fuoriclasse che, tra l'altro, andrà rifirmato quanto prima considerato che il suo contratto scadrà al termine del campionato 2015.

#8: Warrick Dunn, RB
Giocatore molto amato dai tifosi, formò con Mike Alstott una formidabile coppia di RB/FB ribattezzata - considerate le doti fisiche dei due giocatori - "Thunder & Lightning" nei "nuovi" Bucs che nel 1997, sfoderando le casacche red and pewter, tornarono a disputare i playoff dopo decenni di sofferenze. Dopo una lunga e fruttuosa parentesi ad Atlanta, Dunn tornò proprio a Tampa a chiudere la carriera nel 2008, là dove era iniziata la sua avventura in NFL

#7: Gerald McCoy, DT
Il più forte tra i Bucanieri attuali occupa saldamente la settima posizione. McCoy è ad oggi il leader assoluto dei Bucs, forte anche del "contrattone" stipulato lo scorso anno, che legherà il giocatore a Tampa per tutta la durata della sua carriera. Dopo un esordio difficile, tra infortuni e prestazioni deludenti, il rendimento di Geraldone è letteralmente esploso, al punto di essere oggi ritenuto uno tra i migliori, se non il numero uno in assoluto, DT dell'intera NFL.

#6: Lee Roy Selmon, DE
A detta di molti, il numero uno in assoluto, tra tutti coloro che abbiano indossato l'uniforme dei Bucs è proprio lui, Lee Roy Selmon, il campionissimo prematuramente scomparso nel 2011. Hall of Famer pur avendo disputato l'intera carriera nei Bucs degli anni 70-80 (non proprio uno squadrone...), letteralmente in grado di fare reparto da solo,  Selmon fu grandissimo sul campo da football ma anche esemplare fuori dal rettangolo di gioco, e l'unico rammarico è che Lee Roy ci abbia lasciato davvero troppo presto, stroncato da problemi cardiaci a soli 57 anni.

#5: Warren Sapp, DT
Un super campione dentro al campo da football, per quanto sempre alle prese con tanti problemi fuori dal rettangolo di gioco, Warren Sapp voglio ricordarlo come uno dei principali artefici che nella seconda metà degli anni '90 furono decisivi per realizzare quel "turnaround" che trasformò i Bucs da "tram barzelletta" a "squadra vincente". Esuberante e guascone (talvolta anche un po' fuori dalle righe), di Sapp va ricordata anche la bella rivalità con il QB dei Packers Brett Favre, una delle "vittime" preferite di "QB Killa".

#4: John Lynch, S
Trave portante, per un decennio, della secondaria dei Bucs, John Lynch è stato un giocatore tanto "duro" quanto "corretto", elemento dalla classe cristallina che non aveva bisogno di giocare sporco per mettere a terra WR e RB avversari. Giocatore dominante e leader della mitica difesa dei Bucs che dominò l'NFL tra la fine degli anni '90 e primi anni duemila, nonché amatissimo dai tifosi, concluse a Denver la sua eccellente carriera in NFL.

#3: Ronde Barber, CB
Vero e proprio "iron man", Ronde Barber ha trascorso interamente a Tampa la sua lunghissima esperienza tra i PRO (ben 16 stagioni), dimostrando di possedere classe, un fisico d'acciaio (nelle sue ultime 13 stagioni ha sempre giocato da titolare in tutte le partite!) e una "longevità" fuori dal comune per un giocatore da football. E' sua una delle più celebri giocate nella storia dei Bucs, l'intercetto da 92 yards riportato in endzone nella finale di conference giocata a Philadelpia, che significò W per Tampa Bay e approdo al Super Bowl!

#2: Mike Alstott, RB
Che dire, di "A-Train"? Punto di forza per un decennio del backfield dei Bucs, Mike è stato forse l'idolo numero uno in assoluto della tifoseria di Tampa, che ha sempre amato moltissimo questo campione caratterizzato da un cuore enorme, una grinta immensa e da un furore agonistico inarrivabile. Un brutto infortunio al collo lo costrinse a chiudere la carriera nel 2006, ma il grande Mike è destinato a rimanere per sempre idolo incontrastato della tifoseria in red and pewter.

#1: Derrick Brooks, LB
And the number one is... DERRICK BROOKS! Al numero uno tra i campioni più amati dalla tifoseria c'è il giocatore-simbolo dei Bucs che sconfissero Oakland nel Super Bowl n.37, che Tampa Bay mise al sicuro proprio grazie ad un intercetto riportato in endzone dal LB #55. Giocatore fortissimo, placcatore dall'energia inesauribile, e - come Selmon - un esempio anche al di fuori di quanto mostrato sul terreno di gioco. In altre parole, un degnissimo numero uno, Derrick Brooks, sotto tutti i punti di vista.

domenica 3 agosto 2014

Derrick Brooks tra gli "immortali" della Hall of Fame

Derrick Brooks, con il figlio Decalon, svela il suo busto a Canton

Un anno dopo Warren Sapp, un'altra "leggenda" di quel reparto difensivo dei Tampa Bay Buccaneers che a cavallo tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00 dominò l'NFL, ha fatto il suo trionfale ingresso nella Hall of Fame di Canton.

L'inserimento nella Hof, tra gli "immortali" che hanno scritto la storia del football rappresenta il più grande onore possibile per un giocatore, e nel caso di Brooks mai riconoscimento è da ritenersi più meritato.

Classe purissima sul campo da gioco nonostante un fisico che molti esperti ritenevano fosse "undersized" per il mondo dei PRO, comportamento esemplare fuori dal rettangolo di gioco, una longevità incredibile in uno sport durissimo come il football (mai una partita saltata in 14 anni di professionismo), tantissimi record personali e la ciliegina sulla torta costituita dal Super Bowl n.37 vinto dai Bucs a San Diego nel gennaio 2003, i cui "titoli di coda" vennero scritti proprio da questo giocatore, con quel celebre intercetto riportato in endzone che stroncò il tardivo tentativo di rimonta da parte dei Raiders...

Insieme al figlio Decalon, un emozionato Derrick ha svelato il busto che è stato inserito nella HoF, e come da tradizione ha tenuto un discorso di ringraziamento in cui ha ripercorso le pagine più importanti e significative della sua carriera.

Parole di ringraziamento sono state spese da Brooks per la sua famiglia, gli allenatori, gli ex compagni di squadra, e per tutti coloro che hanno reso possibile questo lungo ed entusiasmante viaggio, dalla nativa Pensacola sino a Canton, passando per Florida State e Tampa Bay...

Ecco alcuni parole tratte dallo "speech" di Derrick:
"Tonight, I guess for the first time in my life, I get a chance to sit back and enjoy some of the successes of my individual career in the ultimate team game," Brooks said. "When we unveiled that bust, it just realized to me that this is what it's all about. There's no higher place to go in this game. I promise you, now that I'm a part of this team, it's going to be a better team, and I'm going to work my butt off to make the Pro Football Hall of Fame better."

Per il figlio Decalon, che lo ha aiutato a svelare il busto, Derrick era già un papà da Hall of Fame, e così il ragazzo descrive l'illustre genitore:
"A man who loved the game and he would play like he loved it... to me, he's a Hall of Fame dad and a Hall of Fame player." 

Brooks ha poi voluto ringraziare in maniera particolare tre persone care che non ci sono più e che lo hanno cresciuto - la madre, la nonna e il patrigno - nonché il suo coach a Florida State, Bobby Bowden, dicendosi poi orgoglioso di essere l'unico Hall of Famer ad ad avere giocato a football unicamente nello stato della Florida, prima al college con FSU e poi in NFL con i Bucs. 

Inevitabile da parte del #55 una menzione per Warren Sapp, giocatore la cui carriera è stata strettamente legata a quella di Brooks. Entrambi draftati da Tampa Bay nel 1995, ed entrambi giocatori decisivi dei leggendari Buccaneers di una quindicina di anni fa, ed attualmente - sia il #99 che il  #55 - illustri membri della Hall of Fame di Canton.

E dopo la celebrazione di Canton, appuntamento al 14 settembre al Raymond James Stadium, quando - in occasione della partita contro i St. Louis Rams - i Tampa Bay Buccaneers ritireranno la maglia #55 ed inseriranno Derrick Brooks anche nel Ring of Honor dei Bucs.

venerdì 18 luglio 2014

Sarà il figlio Decalon a "introdurre" Brooks nella HoF

Il leggendario #55 Derrick Brooks
Sabato 2 agosto 2014 Derrick Brooks - il leggendario ex LB dei Tampa Bay Buccaneers per oltre una decade - farà il suo ingresso tra gli immortali del football nella Hall of Fame di Canton, insieme da altri 6 grandi campioni del passato più o meno recente.

Come sempre accade nel corso di queste cerimonie, i vari giocatori verranno "presentati" da una persona particolare, che potrà essere un membro della propria famiglia, o un ex allenatore oppure un vecchio compagno di squadra.

Nel caso di Derrick Brooks spetterà al quindicenne figlio Decalon il compito di "introdurre" il genitore nella Hall of Fame.

Dalle colonne del Tampa Bay Times, è lo stesso Derrick Brooks a spiegare i motivi alla base di questa scelta:
"I campaigned to get all four of my kids," Brooks said. "But unfortunately I couldn't pull it off. He's my oldest son. He's playing football now (at Gaither), and it's a special time when you think about that relationship with him." 

Gli altri "presentatori" saranno rispettivamente due gradi ex allenatori quali John Madden per il punter dei Raiders Ray Guy e Marv Levy per il WR dei Bills Andre Reed, il commentatore della Fox Jay Glazer per il DE dei Giants Michael Strahan di cui è amico di lunga data, mentre la stessa scelta di Brooks, di optare per un familiare, è stata seguita sia dall'OT Walter Jones dei Seahawks che dal DE Claude Humprey dei Falcons, introdotti dai rispettivi figli, mentre il CB Aeneas Williams sarà presentato dal padre.

martedì 6 maggio 2014

Ring of Honor e ritiro della maglia per Brooks!

RoH e maglia ritirata per Derrick Brooks!
Derrick Brooks è stato, insieme a Selmon e Sapp, il più grande campione che i Tampa Bay Buccaneers abbiano avuto il privilegio di schierare nelle loro fila, in quasi quarant'anni di Storia...

E come già accaduto in passato per Lee Roy e Warren, entrambi membri sia della Hall of Fame che del Ring of Honor di Tampa Bay e le cui maglie #63 e #99 erano sino ad oggi le uniche ritirate dai Bucs, anche per Derrick è arrivato il momento di raccogliere i frutti di quanto seminato in tante stagioni giocate sempre a livello di assoluta eccellenza e per le infinite battaglie (non ha mai saltato una partita, in 14 anni di carriera!) combattute indossando sempre e soltanto i nostri colori.

Si parlava l'altro giorno proprio di questo giocatore, che venerdì annuncerà il rookie che verrà chiamato dai Bucs con la seconda scelta del draft. Ma questo 2014 è ricco di tanti appuntamenti con la gloria, per l'indimenticato LB #55.

Prima dunque vedremo Derrick sul palco del draft, poi ad agosto anche per Brooks ci sarà l'ingresso nella Hall of Fame di Canton, il riconoscimento più grande che possa essere tributato ad un giocatore. Infine, last but not least, il 14 settembre in occasione della week n.2, quando al Raymond James Stadium arriveranno i St. Louis Rams, Derrick Brooks verrà introdotto nel Ring of Honor dei Bucs, il suo nome sarà scolpito sugli spalti dello stadio a imperitura memoria al fianco di quello di altri grandissimi Bucanieri del passato più o meno recente (Selmon, McKay, Giles, Gruber, Sapp) e la sua maglia verrà ufficialmente ritirata. Nessuno indosserà mai più la jersey #55, e come si dice in questi casi: un numero in meno, una leggenda in più...

Giustissimo tributare al #55 questo doppio riconoscimento - Ring of Honor e ritiro della maglia - perché davvero Derrick Brooks ha rappresentato meglio di chiunque altro la profonda "trasformazione" dei Tampa Bay Buccaneers, che da team perdente e stabilmente abbonato ai bassifondi della propria division, a partire dalla seconda metà degli anni '90 cambiò letteralmente pelle, diventando una squadra forte e rispettata. E la cui difesa, guidata da Brooks e Sapp, divenne sinonimo di eccellenza, fino alla apoteosi del 26 gennaio 2003, con il Super Bowl vinto a San Diego contro i Raiders in cui fu proprio Brooks a mettere a segno la giocata decisiva che chiuse ogni tentativo di rimonta da parte di Oakland, e cioè quell'indimenticabile intercetto riportato in endzone, un'azione che mette i brividi anche solo a ripensarci...

Tutti in piedi e standing ovation per questo immenso campione, fenomenale sul campo quanto esemplare anche fuori dal rettangolo di gioco, e tra i principali artefici delle tante vittorie - e del magico Vince Lombardi Trophy - che fecero grandi i Tampa Bay Buccaneers... grazie di tutto, Derrick!

domenica 4 maggio 2014

Sarà Derrick Brooks ad annunciare la seconda scelta

Derrick Brooks
Al draft mancano sempre meno giorni, ed in mancanza di notizie più "succose", c'è da segnalare che proprio nel corso del draft rivedremo una nostra cara vecchia conoscenza...

Derrick Brooks, il leggendario LB #55 che ad agosto sarà introdotto nella Hall of Fame di Canton, sarà infatti uno dei 32 "grandi ex" del passato chiamati - uno per ciascun team - ad annunciare la scelta che la "propria" squadra effettuerà nel corso del secondo giro.

A rappresentare Tampa Bay è stato chiamato non solo un grande campione ma anche un "fedelissimo" della nostra squadra, dato che il leggendario Derrick ha trascorso la sua intera carriera tra i PRO indossando sempre e solo un'unica uniforme: quella dei Tampa Bay Buccaneers, in versione White and Orange nei primi due anni (1995 e 1996) e in quella Red and Pewter dal 1997 in avanti...

Brooks entrerà in scena venerdì, il giorno delle seconde scelte, dato che giovedì 8 maggio sarà riservato esclusivamente alle pick del primo giro. Lo scorso anno fu un altro grande Bucaniere del recente passato, Warren Sapp, ad annunciare la chiamata al secondo giro dei Bucs, il CB Jonthan Banks da Mississippi State mentre nel 2012 era stato l'MVP del Super Bowl n.37, Dexter Jackson, a ufficializzare dal palco la decisione di portare a Tampa l'ottimo Lavonte David. Chissà di quale giocatore annuncerà venerdì prossimo l'arrivo Brooks, se sarà un QB, un WR o una OG...

Oltre a Brooks saliranno sul palco altri illustri campioni del passato più o meno prossimo, quali ad esempio Andre Reed (Buffalo) Walter Jones (Seattle) Mike Singletary (Chicago), James Lofton (Green Bay) e tanti altri. Per i Panthers l'annuncio sarà fatto da Mark Carrier, che vanta anche un illustre trascorso a Tampa Bay, dal  momento che è proprio questo giocatore a detenere il record all-time dei Tampa Bay Buccaneers per il maggior numero di yards ricevute su passaggio.  

Breve riassunto di date e orari del draft: giovedì 8 maggio (ore 2:00 di venerdì notte in Italia) verranno annunciate le prime scelte. Venerdì 9, sempre a orari notturni per noi dato che si comincerà all'1, ci saranno le seconde e terze scelte. Chiusura sabato 10, quando a partire da un orario più comodo (le 18:00), avranno luogo i rimanenti giri, dal quarto al settimo.

lunedì 3 febbraio 2014

Ladies and Gentlemen: Derrick Brooks!

Il sito ufficiale Buccaneers.com ha pubblicato questa "infograph", un'immagine che ripercorre rapidamente, ed in maniera visivamente molto efficace, la fenomenale carriera di un nuovo membro della Hall of Fame: il "nostro" Derrick Brooks!

La ripropongo anche sul blog nel caso vi fosse sfuggita, perché è bene, soprattutto in tempi modesti come sono quelli attuali per i Bucs, ricordare che un tempo eravamo noi, grazie proprio a Campioni del calibro del #55, a sollevare al cielo il  Vince Lombardi Trophy... e in attesa che quei bei tempi andati ritornino (perché ritorneranno, prima o poi...), onore a Derrrick Brooks; e che grande fortuna avere potuto ammirare questo immenso Campione per quasi quindici anni, con indosso sempre e soltanto i nostri colori...   

domenica 2 febbraio 2014

Derrick Brooks, un Bucaniere nella Hall of Fame!

Derrick Brooks, il terzo Bucaniere dopo Selmon e Sapp a entrare nella Hall of Fame! 
Quest'anno erano in tre - Derrick Brooks, John Lynch e Tony Dungy - gli ex Bucanieri candidati ad entrare a Canton, tra gli "immortali" della Hall of Fame.

Per Lynch e Dungy se ne riparlerà nei prossimi anni, oggi invece celebriamo l'ingresso nella HoF del leggendario #55, Derrick Brooks, non solo il più grande linebacker dei Bucs ma in assoluto tra i migliori esponenti di sempre in questo ruolo nella storia dell'NFL.

Impossibile riassumere in poche righe la carriera di Brooks ed i suoi 14 anni disputati da protagonista in NFL, sempre e solo indossando un'unica uniforme: quella dei Tampa Bay Buccaneers. E' stato, semplicemente, il migliore nel suo ruolo, nonostante le non poche perplessità al suo ingresso in NFL; si diceva che Broooks fosse "undersized" per giocare ad alto livello anche in NFL, e nonostante l'ottima carriera con i Seminoles di Florida State, nel primo giro del draft del 1995 erano già stati scelti 27 giocatori prima di lui.... poi, arrivò il turno di Tampa, che in quel draft aveva due pick al primo giro; intanto, con l'altra scelta di quel first round i Bucs avevano draftato Warren Sapp, anch'egli futuro Hall of Famer: non male il draft 1995, per Tampa Bay!

Primo giro del draft 1995, pick n.28, Tampa Bay on the clock: e mai decisione fu più saggia di quella di draftare questo linebacker da Florida State, per quanto - come si diceva - chissà se potrà giocare ad alto livello tra i colossi dell'NFL, con quel fisico tutto sommato "normale"... viene quasi da sorridere a pensarci oggi, dopo che l'immenso Derrick ha avuto una carriera fenomenale, meritandosi al primo anno di eleggibilità l'ingresso tra i Campioni Eterni di Canton.

In sintesi: un Super Bowl nel 2002 (con TD messo a segno nel momento cruciale della partita), NFL defensive player of the year (2002), per 6 volte nel First Team All-Pro e per 3 volte nel Second Team All-Pro, 11 convocazioni al Pro Bowl, ma anche importanti riconoscimenti per il contributo dato alla comunità fuori dal campo di gioco come il "Bart Starr Man of The year award" e il  "Byron "Whizzer" White NFL Man of the Year Award".

Sì, perchè Derrick Brooks è stato un Numero Uno non solo dentro al rettangolo di gioco, ma anche fuori da esso. Mai una polemica fuori dalle righe, mai una apparizione sulle pagine di cronaca nera dei giornali, insomma un vero e proprio "Hall of Famer", da tutti i punti di vista...

Onore a Derrick Brooks, dunque, e dopo che per tanti anni Lee Roy Selmon era stato l'unico rappresentante dei Bucs a Canton ecco adesso, uno dopo l'altro, prima Warren Sapp e poi Derrick Brooks andare a fargli "compagnia" tra i grandissimi del football. E - immagino - anche a Brooks sarà riservato dai Bucs il medesimo onore tributato dodici mesi fa a Sapp, ossia introduzione nel "Ring of Honor" e ritiro della maglia #55. Ma di questo ci sarà tempo per parlare, oggi intanto registriamo il meritatissimo ingresso di Brooks nella HoF, tributando il dovuto riconoscimento a uno dei più grandi giocatori della storia del football, che abbiamo avuto la fortuna di ammirare con indosso - sempre e soltanto - i nostri colori.

Ecco comunque la lista completa dei membri della classe 2014, che nel corso di una cerimonia che avrà luogo nel prossimo mese di agosto verranno introdotti nella Hall of Fame:
- Derrick Brooks, LB
- Michael Strahan, DE
- Andre Reed, WR
- Walter Jones, OT
- Aeneas Williams, CB
- Claude Humphrey, DE
- Ray Guy, P

venerdì 10 gennaio 2014

Brooks, Lynch, Dungy: un passo avanti verso l'HoF

John Lynch, Tony Dungy e Derrick Brooks
Sono stati resi noti ieri i nomi dei 15 finalisti della "classe 2014" per l'Hall of fame; tra questi candidati, la "Hall of Fame Selection Committee" sceglierà coloro che faranno in loro ingresso a Canton, tra i grandi del football.

Sono ben tre gli ex Bucanieri presenti nella lista dei 15 candidati: un allenatore, Tony Dungy e due giocatori, il LB Derrick Brooks e la S John Lynch.

Il primo febbraio, proprio alla vigilia del Super Bowl, sapremo se dopo l'ingresso di Selmon e Sapp (al momento gli unici due rappresentati di Tampa Bay a Canton) la pattuglia dei Bucs presenti nella Hall of Fame potrà rinfoltirsi con l'inerimento di uno (o anche più di uno...) tra Dungy, Lynch e Brooks.  

Il numero degli eletti è variabile, nel senso che dall'elenco dei 15 finalisti la Commissione sceglierà tra un minimo di due e un massimo di cinque rappresentanti dell'epoca moderna e un massimo di due esponenti cosiddetti "senior", ossia di tempi più remoti, fino a raggiungere un numero di non oltre sette nuovi ingressi nella Hall o Fame.

In bocca al lupo a questi tre ex Bucanieri, che dalla sideline o dal campo di gioco contribuirono a portare Tampa Bay nell'elite del football NFL tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila.

Coaching Staff - Venendo invece ai giorni nostri, da segnalare che il sito Buccaneers.com ha ufficializzato i nomi dei primi undici componenti del nuovo coaching staff guidato da Lovie Smith. Ecco l'elenco:

- Kevin O'Dea - Special Team
- Marcus Arroyo - Quarterbacks
- Tim Spencer - Running Backs
- Andrew Hayes-Stoker - Wide Receivers
- Matt Wiegand - Assistant Offensive Line
- Larry Marmie - Senior Defensive Assistant
- Joe Cullen - Defensive Line
- Hardy Nickerson - Linebackers
- Mikal Smith - Safeties
- Ben Steele - Quality Control
- Dave Kennedy - Head Strength and Conditioning

giovedì 21 novembre 2013

Brooks, Lynch e Dungy in corsa per l'HoF

Derrick Brooks
Lo scorso anno toccò in sorte a Warren Sapp, l'onore massimo di entrare tra gli "immortali" di Canton, dove prima di allora solamente ad un altro Bucaniere – Lee Roy Selmon, il più grande di tutti – era stato tributato il riconoscimento più ambito per un giocatore di football: entrare nella Hall of Fame.

Sono iniziate in questi giorni le "scremature" per determinare i candidati che si contenderanno i posti a disposizione per il 2014. L'8 gennaio verranno resi noti i nomi dei 15 finalisti, e la "Class of 2014" verrà ufficializzata il 1 febbraio. Ebbene, tra gli attuali 25 semifinalisti ci sono ben tre rappresentanti dei Buccaneers: si tratta di Derrick Brooks, John Lynch e Tony Dungy.

Questi tre "candidati" contribuirono, sul campo o dalla sideline, in maniera decisiva a trasformare i Bucs di fine anni '90 da squadra materasso a team sempre presente o quasi ai playoff. Ed il fatto che vengano presi in considerazione per l'ingresso nella HoF testimonia la bontà di quanto fatto da costoro con i Buccaneers, sebbene Lynch abbia terminato la carriera altrove e Dungy il Super Bowl l'abbia vinto con i Colts; ma il "trio" in questione è "marchiato" profondamente di "red and pewter", e prima ancora di "white and orange", visto che tutti e tre iniziarono la loro avventura a Tampa quando c'era Bucco Bruce sui caschi e le divise erano bianche e arancioni...

Chi ha più possibilità di "superare" anche i prossimi "turni" e rischia seriamente di entrare a Canton nel primo anno di "eleggibilità" è Derrick Brooks, l'indimenticato LB #55, un campione immenso in campo quanto irreprensibile fuori dal rettangolo di gioco, un vero e proprio esempio sotto tutti i punti di vista.

E parlando di Derrick Brooks, impossibile non citare due episodi.

Il primo, risale al draft del 1995; Brooks venne scelto dai Bucs solamente alla fine del primo giro con la pick n.28, e a ripensarci adesso sembra incredibile che nessun team avesse deciso di scegliere prima un simile fenomeno; ma a conferma che il draft è una scienza del tutto "inesatta", all'epoca molti (presunti) "esperti" sostenevano che Brooks fosse "undersized" per giocare LB in NFL (un po' quello che si diceva quando i Bucs pescarono Lavonte David un paio di anni fa...), e nello stesso draft che portò Warren Sapp a Tampa ecco arrivare anche Derrick Brooks. Non malissimo, in effetti, il draft 1995!

Il secondo episodio risale al Super Bowl n.37, vinto dai Bucs contro i Raiders. Ricordo che la partita sembrava già vinta da Tampa Bay quando Oakland cercò un disperato recupero ed iniziò una pericolosa rimonta, che si dissolse però con l'intercetto riportato in endzone proprio dal #55. Personalmente, fui sicuro di vedere il Vince Lombardi Trophy nella bacheca dei Bucs solo quando Brooks mise a segno quel TD, schiantando le residue speranze di una storica rimonta da parte di Rich Gannon e soci...

Comunque vada, un grosso in bocca al lupo ai tre "candidati", e speriamo che ad agosto 2014 ci sia perlomeno un altro Bucaniere a fare il suo ingresso tra i Campionissimi della Hall of Fame, e a tenere alto – insieme ai già presenti Lee Roy Selmon e Warren Sapp – il nome dei Tampa Bay Buccaneers.

venerdì 7 giugno 2013

Il "Mount Rushmore" dei Tampa Bay Buccaneers

Il Mount Rushomore "originale" e quello "targato" Buccaneers!
Il Mount Rushmore è uno dei "monumenti" più noti degli Stati Uniti. Si tratta di una vera e propria scultura, effettuata direttamente sulle pareti del Mount Rushmore (South Dakota), nel cui marmo sono stati scolpiti i volti dei quattro più importanti presidenti nella Storia degli States: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

Nei giorni scorsi, il sito ProFootballTalk.com ha chiesto ai tifosi di Tampa Bay di individuare chi potessero essere i quattro membri dei Bucs più rappresentativi nell'intera storia della franchigia; in altre parole, se si dovessero scolpire su un ipotetico Mount Rushmore i volti dei quattro Bucanieri più importanti nei quasi quarant'anni di Storia della squadra, chi meriterebbe questo onore?

I voti dei fans hanno premiato quattro difensori, ossia:
- Lee Roy Selmon, DE
- Warren Sapp, DT
- Derrick Brooks, LB
- Ronde Barber, CB

Il più votato dai fans è stato Warren Sapp, fresco di introduzione nella Hall of Fame, seguito da Derrick Brooks (che probabilmente gli andrà a far compagnia a Canton non appena sarà eleggibile per entrare tra gli immortali del football). Terzo si è piazzato Ronde Barber mentre al quarto posto è arrivato un altro grandissimo (e Hall of Famer): Lee Roy Selmon.
 
A mio avviso, su tre di questi quattro nomi non ci può essere alcun dubbio (Sapp, Selmon e Brooks sono i tre giocatori più rappresentativi e importanti nella storia della franchigia, la discussione non inizia nemmeno...), mentre sul quarto nome, pur riconoscendo la grandezza (e la longevità fuori dal comune) di un campione come Ronde Barber, credo che non ci sarebbe stato da scandalizzarsi se il voto dei tifosi avesse premiato qualche altro grande ex Bucaniere...

Ad arrivare quinto è stato John Lynch, mentre sesto si è piazzato il primo rappresentate dell'attacco, il FB Mike Alstott, a conferma di come il gruppo di giocatori che vinse il SB n.37 sia ancora nel cuore dei fans in red and pewter.

Chiaramente si tratta di un "giochino" un po' così, molto fine a se stesso, adatto se non altro per "ingannare" un po' i tempi morti (lunghissimi) dell'offseason. Da segnalare il commento di coach Tony Dungy, che avrebbe incluso proprio Mike Alstott (oltre al trio degli "indiscutibili" Sapp, Brooks e Selmon) tra i "Fantastici Quattro" dei Buccaneers all-time. Invece, Derrick Brooks avrebbe preferito l'inserimento di John Lynch al posto di Barber, fermo restando il trio dei "Fenomeni"composto dal #55, dal #99 e dal #63...

lunedì 23 aprile 2012

Il draft del 1995, che cambiò la storia dei Bucs

Quanto possa esser importante un draft per costruire un team vincente, lo dimostra quello che accadde nel 1995, proprio ai Tampa Bay Buccaneers. Erano ancora gli anni "arancioni", Tampa Bay era una squadre reduce da stagioni rovinose e perdenti e l’allenatore era Sam Wyche. I bei tempi targati Tony Dungy e Jon Gruden erano ancora lontani, ma proprio nel draft del 1995 vennero messe le basi per costruire quella squadra che, alcuni anni dopo, avrebbe trionfato nel Super Bowl n.37.

Ma torniamo al draft del '95: al primo giro, erano due (la 12 e la 28) le scelte a diposizione dei Bucs. La numero 12 venne acquisita da Philadlephia in seguito ad una trade che vide i Bucs cedere la propria scelta al primo giro (n.7 overall) e quella al terzo in cambio della scelta al primo giro (12 overall) ed al secondo degli Eagles. Dopodiché, le due scelte che i Bucs si ritrovavano così ad avere al secondo giro vennero date a Dallas in cambio della pick del primo giro dei Cowboys, la n.28.

E da tutte queste trade orchestrate dall’allora GM Rich McKay, approdarono a Tampa due giocatori che cambiarono il volto alla franchigia: Warren Sapp e Derrick Brooks.
Draft 1995, a Tampa arrivano due fenomeni: Warren Sapp e Derrick Brooks
E andando a rivedere quel draft, viene da sorridere pensando ad esempio che i New York Jets decisero di bypassare Warren Sapp per scegliere... Brady! Attenzione: non parliamo di Tom Brady, il fenomenale QB dei Patriots, ma di Kyle Brady, onesto Tight End distante anni luce da un talento puro come Warren Sapp. E’ anche vero che il futuro DT #99 aveva una fama di "bad boy" dalle discutibili abitudini fuori dal rettangolo di gioco, ma gli ululati di disapprovazione da parte dei tifosi dei Jets quando venne annunciata la scelta di Kyle Brady anziché di Warren Sapp, risuonano ancora al Madison Square Garden...

Ma se Warren Sapp era un giocatore sul cui talento pochi dubitavano, diverso è il discorso per Derrick Brooks, altro grandissimo giocatore nonché – lui sì – persona dal comportamento sempre cristallino anche fuori dal campo. Molti (presunti) esperti ritenevano Brooks “undersized” per giocare ad altissimo livello come LB nell’NFL, ma quando arrivò il turno di Tampa di chiamare con la pick n.28 del primo giro, per fortuna Rich McKay non si fece impressionare dalla "taglia" di Brooks, che divenne il secondo giocatore scelto dai Bucs in quell'indimenticabile primo giro.

E fu così che, nel draft dell'aprile 1995, vennero messe le solidissime basi di quei Tampa Bay Buccaneers che il 26 gennaio 2003, a San Diego, sarebbero entrati nella Leggenda...