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domenica 17 dicembre 2023

Impresa dei Bucs, vincenti a Green Bay per 34-20

Gran bella vittoria dei Bucs, che contro pronostico espugnano Green Bay in maniera autorevole con il punteggio di 34-20, al termine della migliore prestazione della stagione da parte di Mayfield e compagni. 

Partita quasi sempre in controllo per Tampa Bay, guidata alla vittoria da un ottimo Baker Mayfield, che nonostante un brutto fumble ad inizio partita ed alcuni sack incassati non si è perso d'animo, chiudendo il match con cifre eccellenti (22/28 per 381 yards e 4 TD). 

Ottima partita per Chris Godwin, decisivo White sia nei guadagni sulle corse che nelle ricezioni, bene come sempre Evans. E se poi anche il TE Ko Kieft segna un TD su ricezione, vuol dire che è proprio la serata giusta... 

La difesa ha contenuto bene i Packers, limitandone l'attacco a soli 20 punti segnati, e il LB K.J Britt non ha fatto rimpiangere per nulla Devin White, tenuto fuori dalla partita per scelta tecnica del coaching staff. 

Con la vittoria di questa sera i Bucs restano in corsa più che mai per i playoff, considerata anche la sconfitta dei Falcons. La vittoria nella NFC South sembra ora una sfida a due tra Bucs e Saints, e probabilmente sarà decisivo lo scontro diretto, in programma tra due settimane al RJS.

Intanto, domenica prossima, altra partita importante e difficile nel derby della Florida contro i Jacksonville Jaguars, sperando di replicare il match di questa sera: bello e vincente.

lunedì 26 settembre 2022

I Packers vincono 14-12, non basta l'ottima difesa dei Bucs

I Green Bay Packers escono vincenti dal Raymond James Stadium, dopo avere superato Tampa Bay con il punteggio di 14-12.

La prestazione della difesa dei Bucs, davvero eccellente a parte un difficoltoso primo quarto, non è stata sufficiente per conservare l'imbattibilità stagionale. 

Avremmo firmato tutti, alla vigilia del match, per tenere l'attacco di Rodgers a soli 14 punti sul tabellone, ma purtroppo il reparto offensivo guidato da Brady ha prodotto troppo poco, e i 12 punti segnati dai Bucs non sono stati sufficienti per arpionare la terza W del 2022.

Certo, non mancano le "giustificazioni" alla opaca prestazione dell'attacco, perché oltre ad una OL malconcia e priva di elementi importanti, ieri Brady ha dovuto fare a meno di tutti e tre i suoi principali bersagli, dato che Evans, Jones e Godwin erano, per varie ragioni, inutilizzabili.

Il WR Gage ha ricevuto molti palloni anche se per guadagni abbastanza modesti, ma il rendimento da parte degli altri WR è stato insufficiente per sperare di battere i Packers, e poi va rilevato come Brady faccia fatica ad innescare i TE, ieri sia Brate che Rudolph si sono visti troppo poco, considerata la situazione di emergenza a livello di ricevitori.

Oltre agli infortuni, da segnalare le troppe penalità, tra cui quella sanguinosa nel tentativo di conversione da due punti che avrebbe portato al pareggio e all'overtime, nonché i due fumble persi da Perriman e Gage, regali di cui Green Bay non aveva certo bisogno.

I Packers, dopo un buon avvio, si sono spenti a partire da un fumble commesso quasi sulla goal-line dei Bucs. Da quel punto del match, la difesa di Tampa Bay non ha più concesso nulla all'attacco di Rodgers, peccato che a ciò non sia corrisposto un buon lavoro da parte del reparto offensivo in Red and Pewter.

Adesso c'è un'altra partita molto complicata, sempre in casa, contro i Chiefs, ieri sconfitti dai Colts all'ultimo secondo. Sarà un'altra battaglia, in cui la difesa dovrà produrre l'ennesima super prestazione e l'attacco dovrà iniziare a macinare gioco e a produrre punti. Speriamo di recuperare, oltre a Evans, almeno uno tra Godwin e Jones, perché con questa batteria di ricevitori, ormai è chiaro, l'attacco guidato da Brady fa davvero una fatica enorme a produrre qualcosa di decente.

lunedì 25 gennaio 2021

Bucs al Super Bowl, sbancata anche Green Bay!

Incredibili Bucs, che dopo avere vinto a New Orleans nel Divisional, riescono ad espugnare anche il ben più ostico campo dei Green Bay Packers, imponendosi per 31-26 nella Finale di Conference e conquistando la possibilità di scendere in campo nel Super Bowl n.55!

Partita vinta grazie alla difesa, che ha limitato l'attacco di Green Bay nei momenti cruciali, nonostante l'assenza pesante delle due safeties titolari.

La partita era iniziata bene per Tampa Bay, precisa e produttiva in attacco e attenta in difesa, e fino ad inizio del terzo quarto sembrava che la squadra di Arians potesse non dico vincere agilmente ma comunque riuscire a tenere sotto controllo il match.

Purtroppo, nel 3 e 4 periodo, Tom Brady si è trasformato in Jameis Winston, sparacchiando tre intercetti che potevano costare carissimo. A questo punto però è venuta fuori la difesa, con una monumentale prestazione della linea, e quando negli ultimi minuti i Packers si sono accontentati di un FG anzichè tentare il 4th and goal, sarebbe bastato prendere un paio di primi down per agguantare il Super Bowl.

Una penalità evidentissima i danni del WR rookie Johnson, la cui maglietta si è iperestesa di un metro, tirata malamente da un DB di Green Bay, ha in pratica chiuso il match.

E adesso, Super Bowl LV! 

Prima volta nella storia che una squadra lo giocherà in casa, il SB, anche se dall'altra parte ci saranno i fortissimi campioni in carica, i Kansas City Chiefs, che ieri hanno nettamente superato i Buffalo Bills e che si presentano come favoriti, avendo anche già battuto nettamente i Bucs nella regular season.

Ad ogni modo, al SB penseremo più avanti, adesso godiamoci l'ennesima impresa di questa incredibile squadra, che in un anno si è trasformata da team barzelletta a Super Bowl contender.... GO BUCS!

lunedì 19 ottobre 2020

Dominio dei Bucs, travolti i Packers per 38-10


La sfida tra Buccaneers e Packers doveva essere il confronto tra due dei più grandi QB della storia NFL, Brady e Rodgers, ma alla prova del campo il protagonista assoluto e indiscusso del match di ieri è stato il reparto difensivo di Tampa Bay, che a partire dal secondo quarto ha letteralmente dominato la partita ribaltando un incontro che per i Bucs era iniziato tutt'altro che nel verso giusto. 

Green Bay era infatti partita forte, subito avanti nel punteggio per 10-0 e l'impressione di un match che sarebbe diventato molto complicato peri ragazzi di Bruce Arians. E invece, sul 10-0 e possesso, ecco arrivare la giocata che ha cambiato il volto del match: Jamel Dean intercetta Rodgers e vola in endzone, ribaltando l'inerzia del match a favore dei Bucs.

Pochi secondi, e arriva il secondo intercetto, con il QB dei Packers evidentemente frastornato per la precedente pick-six, dato che gli intercetti lanciati da Rodgers in carriera (e ancor di più quelli convertiti in TD) sono davvero pochissimi. 

Da qui in avanti, è un monologo dei Bucs. La difesa continua a martellare, l'attacco è chirurgico nel mettere sul tabellone punti importanti, e sino alla fine della gara c'è una sola squadra in campo, quella in whirte and pewter.

Prestazione della difesa, si diceva, di assoluta eccellenza, con una linea sempre precisa nel mettere pressione su Rodgers (placcato a ripetizione, dopo che i Packers avevano concesso sin qui solo 3 sack!), la coppia di LB David-White a ergere un muro insuperabile e la secondaria alla sua  migliore prestazione da un decennio a questa parte.

Soprattutto, è stata una partita che i Bucs hanno giocato in maniera estremamente disciplinata: Zero turnovers, zero sack concessi e soprattutto zero penalità... l'unica flag (lanciata a Suh per fallo su Rodgers è stata compensata da un intentional grounding dello stesso Aaron). E soprattutto le zero yards di penalità hanno fatto davvero tutta la differenza per portare in fondo una vittoria così bella e rotonda.

Bene in attacco l'intesa tra Brady e Gronk (era questione di tempo, perché i due ritrovassero la chimica dei tempi di Boston) e molto bene Ronald Jones, alla terza partita consecutiva sopra le 100 yards. Viene da chiedersi come mai, nel suo anno da rookie, Koetter lasciasse a marcire Jones sulla sideline, considerato che il ragazzo sta mostrando qualità molto interessanti, come ad esempio continuare a guadagnare preziose yards anche dopo i primi colpi ricevuti dai difensori avversari.

Per i Bucs è ora in programma un altro match complicato, in trasferta a Las Vegas conto i lanciatissimi Raiders dell'ex coach Jon Gruden. Certo che se la difesa continua a giocare  come ieri sera, se non altro dovranno sudare e non poco, i nostri avversari, per strapparci la W...

domenica 3 dicembre 2017

Sempre il solito film: Bucs spreconi, pasticcioni e perdenti

Contro i peggiori Green Bay Packers degli ultimi trent'anni, gli orrendi Buccaneers 2017 sono riusciti nell'impresa di perdere, sprecando tutto lo sprecabile e commettendo una serie pressoché infinita di errori, gravi e decisivi.

Un vero e proprio "museo degli orrori", stasera: fumble, penalità in momenti cruciali, assoluta incapacità nel limitare il gioco su corsa dei Packers, una linea offensiva che - decimata dagli infortuni - non è riuscita a proteggere adeguatamente Winston, che comunque ci ha messo del suo, ad esempio con quel pesantissimo quanto evitabile fumble che è costato un TD o con un lancio in endzone effettuato ben oltre la linea di scrimmage.

Alla fine, inevitabilmente, il risultato non può che essere sempre lo stesso, quando si gioca così: sconfitta numero 8 in archivio ed ennesimo KO evitabile quanto meritato.

Di positivo, poco o nulla; la costante crescita della safety rookie Justin Evans, le oltre 100 yards corse da Peyton Barber, ma quando le (presunte) stelle della squadra (i due WR Evans e Jackson, ad esempio) risultano praticamente nulli, ed errori gravi quanto banali arrivano da veterani di lungo corso (il centro Evan Smith), allora c'è davvero poco da fare.

E c'è anche pochissima voglia nel commentare l'ennesima sconfitta arrivata contro un team alla portata, oggettivamente scarso senza il suo QB fuoriclasse Aaron Rodgers. Ebbene, nonostante tutto, il QB di riserva dei Packers, Brett Hundley, è riuscito a guidare la sua squadra alla W lanciando ben 84 yards, 0 TD e 1 INT. In realtà Hundley è stato decisivo nell'overtime, con le sue corse, che la difesa dei Bucs, non è mai riuscita a limitare.

Peccato, difficilmente si ripeterà a breve una simile occasione di espugnare un campo storicamente ostico come il Lambeau Field. I Packers, senza Rodgers, sono davvero ben poca cosa. Ma i Bucs, se possibile, sono addirittura peggio. Probabilmente, ad oggi, la peggiore squadra NFL, non ci fossero i Browns...

domenica 21 dicembre 2014

Bucs non pervenuti, Packers ai playoff

Non c'è mai stata partita al Raymond James Stadium, come era del resto abbastanza facile prevedere. Da una parte i Packers, troppo forti, compatti e assolutamente intenzionati a prendersi una vittoria che per Rodgers e soci significava agganciare i playoff; al cospetto di Green Bay la solita armata brancaleone in Red and Pewter, sempre ben disposta a recitare il consueto ruolo di sparring partner e guidata nell'occasione da un McCown ancora più imbarazzante del solito.

Il punteggio finale non rispecchia la netta differenza tra le due squadre vista sul terreno di gioco, con Tampa Bay che solo grazie ad una difesa comunque generosa nell'impegno profuso è riuscita a limitare i danni. In quanto all'attacco, definire "orripilante" la prestazione del reparto offensivo è ancora poco e non rende del tutto l'idea del livello di gioco esibito questa sera.

La OL è stata ancora una volta incapace di proteggere il QB (e lascia a dir poco perplessi l'esclusione per scelta tecnica del LT Anthony Collins), il quale McCown però ci ha messo molto anche di suo: al di là delle cifre pessime (12 su 26 per 147 yards, 1 intercetto e 1 fumble) l'ex QB dei Bears ha confermato, se mai ce ne fosse stato il bisogno, gli enormi limiti tecnici che ne hanno contraddistinto la decennale carriera in NFL.

Ecco, va bene tutto, però sarebbe davvero il caso che Lovie Smith la piantasse di sostenere - come ha continuato a ripetere da quando ha deciso di panchinare Glennon - che con McCown in campo i Bucs hanno più possibilità di vincere. La pianti, perché o ci crede veramente a questa sciocchezza (e allora ci sarebbe da preoccuparsi) oppure si limita a difendere in maniera goffa e inopportuna la sua decisione (clamorosamente miope) di portare a Tampa e di strapagare un giocatore scarso che in una ultradecennale carriera ha giocato bene solamente una manciata di partite.

Poi, ovviamente, se l'attacco dei Bucs è letteralmente inguardabile non è certamente solo colpa di McCown, che comunque non dà nulla a questa squadra, e la cui presenza sul terreno di gioco fa aumentare le possibilità di vittoria, sì, ma per gli avversari... Anche stasera il buon Josh è riuscito a lanciare un intercetto da dilettante, in tuffo per evitare il sack, un errore da principiante peraltro già altre volte commesso nel corso della stagione. E poi, quando riusciva a mettere in aria il pallone, le poche volte che - poco protetto com'era dalla linea offensiva - non veniva piallato al suolo dai DL dei Packers, sono usciti spesso lanci fuori direzione o clamorosamente lontani dalla traccia corsa dal WR. Un disastro, per dirla in due parole.

Sull'altrettanto fallimentare gioco sulle corse, poi, ripeteremmo le cose già dette nelle precedenti partite di questa stagione. Che a correre ci sia Martin o Sims, il risultato non cambia: se va bene si portano a casa un paio di yards, altrimenti si perde solamente terreno; e se mai una volta (mai!) la OL riesce ad aprire un minimo varco ai RB, il risultato non può che essere quello di stasera: 17 yards per Martin e addirittura un -1 per il rookie Sims....

Continua dunque la striscia di sconfitte casalinghe e in questa stagione siamo già arrivati a un rotondo 0-7: chissà se domenica  prossima contro New Orleans riusciremo nella non facile impresa della perfect season casalinga "al contrario", cioè a perdere tutte e 8 le partite disputate al RJS... intanto, la corsa verso la first pick overall prosegue, e c'è da dire questi orripilanti Bucs proprio se lo meriterebbero di scegliere per primi al prossimo draft, essendo una squadra quasi irritante, per questa assoluta incapacità di giocare un football che si possa definire quantomeno "decente".

venerdì 19 dicembre 2014

L'ultima volta di Green Bay al RJS andò a finire così...

Per tanti anni il "derby delle baie" (Green Bay vs Tampa Bay) è stato un appuntamento classico dell'NFL, destinato a ripetersi per due volte a stagione facendo parte sia i Bucs che i Packers della stessa Division, la NFC Central.

Soprattutto nel periodo a cavallo tra la fine degli anni '90 ed i primi anni '00 la rivalità divenne molto accesa tra queste due squadre, ed il "duello" tra Brett Favre e Warren Sapp, i due uomini-simbolo dei due team, era una "sfida nella sfida" che infiammava in ogni occasioni gli incontri tra Green Bay e Tampa.

Con il riallineamento del 2002 e con l'inserimento dei Bucs nella NFC South, il "derby delle baie" è diventato un match molto più raro, tanto è vero che i Packers mancano dal Raymond James Stadium da ben 5 anni, esattamente dall'8 novembre 2009.

L'ultimo incontro disputato tra Packers e Buccaneers a Tampa merita di essere ricordato, perché, per tanti motivi, fu una partita veramente "speciale" che a distanza di un lustro credo che chiunque abbia avuto la fortuna di seguirla ricordi ancora oggi molto bene...

In primo luogo, per la prima volta dopo 12 anni Tampa Bay proprio in quella occasione tornò ad indossare le uniformi "originali", le – a mio avviso – splendide divise in white and orange, con Bucco Bruce sui caschi.

E l'occasione venne festeggiata nel migliore dei modi: dopo una partita avvincente e tiratissima Tampa Bay arpionò la prima W di quella stagione, iniziata con 7 sconfitte consecutive (era il primo anno di Raheem Morris sulla sideline dei Bucs nei panni di HC).

Inoltre, proprio quel match vide l'esordio come QB starter di un rookie di belle speranze, su cui l'HC riponeva grande fiducia: Josh Freeman. Oggi, a soli 26 anni, Freeman è praticamente un ex giocatore e sulle ragioni del suo fallimento in NFL si potrebbe scrivere un libro, ma in quel match il ragazzo da Kansas State mostrò di avere carattere, braccio e lasciando intravedere quelle qualità che facevano sperare di avere finalmente in squadra un possibile "franchise QB"...

L'incontro fu emozionante, con continui ribaltamenti nel punteggio e con le due squadre che si alternavano al comando del match. Il drive decisivo si concluse, quando mancavano meno di cinque minuti nell'ultimo quarto, con la conversione di un cruciale 4 e 7 risoltosi in un TD pass "Freeman-to-Stroughter".

Nel drive seguente, il tentativo di rimonta di Rodgers venne interrotto della safety Tanard Jackson, che riportò in endonze un intercetto per il definitivo 38-28 a favore di Tampa Bay. Ancora oggi, a distanza ormai di parecchi anni, proprio quella del 2009 contro i Packers rimane forse la partita più spettacolare ed avvincente disputata dalla nostra squadra nel dopo-Gruden.

Oggi le cose sono molto cambiate, e benché i Bucs siano - proprio come allora - sempre nei bassifiondi della classifica, va detto che un quinquennio pressoché ininterrotto di sconfitte e KO ha ridotto ulteriormente l'entusiasmo dei tifosi e di tutto l'ambiente, oggi quasi rassegnato alla sconfitta, anzi, quasi invocandola visto che un'altra L condurrebbe i Bucs ancora più vicini alla first pick overall del prossimo draft.

Per chiudere, ecco una bella immagine di quel match di cinque anni fa, con il DL Sims al palccaggio su Aaron Rodgers; chissà se domenica rivedremo azioni simili, nella nuova puntata del "derby delle baie" che andrà in scena al RJS...