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giovedì 24 settembre 2015

Bucs a Houston, alla ricerca di un'altra impresa

Espugnata New Orleans, il calendario prevede ora un'altra insidiosa partita per Tampa Bay, che domenica prossima dovrà affrontare in trasferta gli Houston Texans.

E' possibile ipotizzare una nuova impresa, per la squadra di Lovie Smith?

In realtà, al di là che dal Texas si torni in Florida con una W o con una L, la cosa più importante sarebbe vedere una certa continuità con quanto di buono mostrato al Superdome.

A New Orleans è parso evidente che se le due linee svolgono il loro dovere fino in fondo, lasciando da un lato  a Winston il tempo necessario per scegliere il ricevitore meglio piazzato e dall'altro mettendo sul QB avversario la giusta pressione, questa squadra può tenere il campo in maniera dignitosa anche contro avversari più quotati, come erano i Saints domenica scorsa e come saranno i Texans tra pochi giorni.

Perché è vero che Houston è ancora alla ricerca della prima vittoria, ma si tratta comunque di un team con ottimi giocatori e che vorrà senz'altro riscattare la falsa partenza di questa stagione. Se Tampa Bay riuscirà a replicare la prestazione del Superdome, credo che ce la giocheremo fino ala fine, se invece la concentrazione e l'impegno saranno quelli dell'opener, beh... buon Maalox a tutti!

Da segnalare la presenza in campo, tra le file dei Bucs, della safety D.J. Swearinger, giocatore molto interessante che proprio a Houston ha disputato le sue due prime stagioni in NFL; i Texans lo draftarono al secondo giro del 2013 (pick n.57 overlall) per rilasciarlo poi - abbastanza a sorpresa - nel corso della scorsa estate.

Dall'infermeria, appurato che il TE Seferian-Jenkins ne avrà per almeno un mese per problemi alla spalla, si apprende che i giocatori più a rischio per domenica sono il centro Evan Smith e la safety Major Wright, mentre per Gerald McCoy, uscito dolorante ad un braccio nel finale del match di New Orleans, non dovrebbe trattarsi di nulla di particolarmente grave.

Infine, una breve comunicazione di servizio: se avete voglia di dare un'occhiata a qualche foto scattata dal sottoscritto a New Orleans, nel corso della vittoriosa trasferta dei Bucs di domenica scorsa, segnalo che è on-line la nuova pagina "BUCSLIVE! - 09/2015: at Saints" in cui ho appunto pubblicato alcune immagini relative a questa bella impresa dei ragazzi in Red and Pewter. Per vederle è quindi sufficiente cliccare sul link della riga qui sopra (mentre per ingrandire le foto, occorre cliccarci sopra). Buona visione!

martedì 22 settembre 2015

Back to Italy, con una gran bella W in più!


Appena rientrato dagli USA, ecco le immagini di un paio di T-shirt che mi riporto a casa come "souvenir" di questa vacanza in terra americana (la "Red" l'ho trovata a New York dalle parti di Times Square, la "Pewter" nel quartiere francese di New Orleans).

Seguiranno nei prossimi giorni foto e impressioni della più entusiasmante partita dei Bucs a cui abbia avuto la fortuna di assistere. Una W emozionante, giunta al termine di una gara forse non bellissima da un punto di vista strettamente tecnico considerati i tanti errori e le troppe penalità, ma in tutta onestà non siamo andati al Superdome per giocare del "bel football". L'obiettivo, in Louisiana, era quello di cercare l'impresa contro ogni pronostico per dimostrare che i Bucs non erano la squadra barzelletta vista nell'opener.

Missione (che sulla carta era "impossibile", o quasi) compiuta!

Dopo le tante batoste in serie degli ultimi anni c'era proprio bisogno per i Buccaneers di una W di questo tipo, in grado di ridare fiducia e positività ad un ambiente piuttosto giù di corda dopo l'avvio terrificante anche di questo campionato. E avere ottenuto questa importante vittoria in trasferta, sul campo degli acerrimi rivali dei New Orleans Saints al termine di un match mozzafiato con Brees che per due volte (a 8 e a 2 secondi dalla fine) ha avuto l'occasione di cercare l'endzone, è stato davvero molto, ma molto bello... anzi, di più!

Personalmente, questa W mi ripaga della enorme delusione di dodici mesi fa, quando al Georgia Dome assistetti all'indimenticabile (in senso negativo) 14-56 contro i Falcons, con Atlanta che demolì Tampa Bay in un match che era già terminato dopo nemmeno un quarto di partita ... ecco, diciamo che questa volta è andata a finire in maniera un po' (tanto) diversa, gli Dei del football hanno sorriso a Jameis e soci, e il cielo era tutto Red and Pewter, domenica 20 settembre, sopra New Orleans! ;-)

lunedì 21 settembre 2015

E' tutto vero: espugnata New Orleans!

Miracolo a New Orleans: Bucs win...!
Sì, è andata proprio così, con Tampa Bay che ha espugnato il Superdome con pieno merito e contro ogni pronostico, rovinando la festa ai tifosi locali stra-sicuri di vincere facilmente contro quei Bucs che nell'opener erano stati travolti dai Titans.

Ma oggi i Buccaneers erano i lontani parenti di quelli, orribili, di soli sette giorni prima. E grazie a una prova di squadra importante, in cui ciascuno ha fornito il proprio contributo, alla fine Tampa Bay ritorna in Florida con la prima W stagionale, vittoria che peraltro vale doppio poiché ottenuta contro una rivale divisionale.

In assoluto, non si può dire che il match odierno sia stata una bella partita di football: tanti gli errori, tantissime le penalità, con i Bucs incapaci di chiudere il match a proprio favore nonostante, a un certo punto, sembrasse possibile per Tampa Bay quello che nessuno avrebbe mai immaginato e cioè mettere in ghiaccio la partita con un certo anticipo.

Ammettiamolo: con due minuti da giocare e palla in mano a Drew Brees, tutti quanti pensavamo che alla fine i Bucs avrebbero trovato il modo di perdere anche questa partita, condotta con merito fino a quando la paura di vincere e alcune decisioni un po' troppo conservative avevano riportato i Saints a stretto contatto.

E invece, per una volta, a sorridere siamo stati noi e vi assicurò che uscire dal Superdome a testa alta con la W in tasca, mentre la marea nero-oro sfilava via mogia rimuginando su questa inattesa L, beh, lo definirei un momento impagabile, di quelli destinati a rimanere impressi nella memoria e ad essere ricordati a lungo... 

Eravamo in pochi, al Superdome, a indossare i colori dei Bucs, e alla fine vincere è stato ancora più bello, proprio perché le W inattese e insperate - quelle "soli contro tutti" - sono le più dolci da assaporare....e questa sera, a Bourbon Street, a festeggiare siamo noi, quelli in Red and Pewter!

domenica 20 settembre 2015

Saluti da New Orleans!

Un saluto a tutti da New Orleans! Qui è ancora mattina ma c'è già un bel sole a riscaldare Bourbon street e dintorni. Ieri sera, girando per il French quartier, mi sono imbattuto in qualche raro supporter dei Bucs, mentre qui i tifosi sono entusiasti per la bella vittoria, in NCAA, di LSU che ieri ha demolito Auburn.

Tanti tifosi giallo viola dei Tigers di LSU ma anche tantissimi i fans dei Saints. Qui è un tripudio di nero-oro, molti negozi, anche non sportivi, espongono vessilli dei Saints e indubbiamente l'attaccamento della gente del posto alle squadre locali è molto forte e percepibile a prima vista.

Tra l'altro, per caso, ho visto l'arrivo dei Bucs all'albergo in cui risiedono a New Orleans (il Ritz in Canal Street, si trattano bene i nostri!) e il tutto è stato molto scenografico, con motociclette della polizia a scortare sino all'ingresso i ben 5 pullman con dentro giocatori e staff di Tampa Bay.

Che partita ci attende, alle ore 12 locali (qui sono un'ora indietro rispetto alla east coast)?

Sarà il preannunciato massacro, o per una volta Winston e soci ci regaleranno qualche emozione di segno positivo, senza costringerci a dare fondo alle scorte di Maalox? Lo sapremo tra poche ore, nel frattempo godiamoci questi momenti di attesa - in cui siamo ancora sullo 0-0...! - e mai come oggi, direttamente dalla tana dei Santi, un bel GO BUCS non ce lo toglie nessuno!

martedì 15 settembre 2015

I Bucs a New Orleans, a caccia di una impresa impossibile


Archiviato l'orribile opener con Tennessee, è tempo di guardare avanti, al prossimo difficile impegno in trasferta che attende i ragazzi in Red and Pewter.

New Orleans è sempre un campo ostico, e sempre lo sarà fino a quando sul terreno di gioco ci sarà Drew Brees, il QB fuoriclasse dei Saints in grado - quasi da solo - di caricarsi la sua squadra sulle spalle e di condurla alla vittoria.

Mai prendere sottogamba i Saints, dunque, e sbaglia chi li dipinge come una squadra in difficoltà, anche perché se New Orleans non attraversa un momento brillante cosa dire allora dei Bucs, "piallati" dai Titans in uno degli opener più amari nella 40ennale storia della franchigia?

E quindi anche quest'anno, per cercare di superare New Orleans, servirà una prestazione di altissimo livello da parte di tutti e tre i reparti dei Bucs (attacco, difesa e special team), e chissà se questa volta i nostri Bucanieri ci regaleranno la grande gioia di espugnare NOLA o se invece il tentativo di riscattare l'umiliante sconfitta con i Titans si infrangerà contro le maglie nero-oro dei "Santi"...

...e a proposito di Saints-Bucs....ecco l'ormai classica "comunicazione di servizio" di metà settembre! ;-)

Sarà proprio la partita che andrà in scena al Merrcedes-Benz Superdome di New Orleans il match dei Bucs che quest'anno seguirò "live", nel rispetto della recente tradizione di abbinare una vacanza in USA all'opportunità di assistere ad almeno un incontro dei Buccaneers dagli spalti di uno stadio americano.

Di conseguenza, per circa una decina di giorni il blog sarà aggiornato solo sporadicamente tramite smartphone e tablet; magari, utilizzando l'account Twitter, cercherò di postare qualche foto, ad esempio proprio dalle gradinate del SuperDome... sperando che il risultato finale del match sia un po' diverso (anzi, molto, ma molto diverso!) da quello dell'ultima partita dei Bucs a cui ho assistito "live", l'indimenticabile Falcons-Buccaneers dello scorso settembre, un 14-56 che ancora brucia!

Detto ciò, a risentirci in maniera "classica" con ampi resoconti anche fotografici del match di New Orleans tra una decina abbondante di giorni, anche se - come detto - cercherò comunque di postare qua e là qualche foto o commento....

A presto, e – ora e sempre – GO BUCS!

lunedì 22 settembre 2014

Sarà Mike Glennon il QB starter a Pittsburgh

Un affranto Josh McCown nel corso di ATL-TB.
Josh McCown salterà sicuramente la partita di domenica prossima a Pittsburgh, a causa dell'infortunio rimediato al pollice della mano destra nel corso della rovinosa partita di Atlanta. Nel tenttivo di effettuare di un lancio, il QB dei Bucs ha picchiato violentemente il dito contro il casco e il paraspalle del DE dei Falcons Umenyiora, finendo KO e lasciando il campo in favore di Mike Glennon.

Non è ancora chiaro se McCown dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico, nel qual caso la sua assenza dai campi di gioco si protrarrebbe per parecchie settimane.

Ma per come stava giocando (male e con troppi errori inaccettabili da parte di un giocatore esperto come lui) la perdita di McCown non è poi così grave e forse questa sarà l'occasione per vedere all'opera Mike Glennon e valutare se il ragazzo abbia o meno la stoffa per recitare un ruolo da protagonista in NFL.

Intanto, pare che sia arrivato a Tampa per un tryout il QB Terrelle Pryor, ex Seattle e Oakland mentre continua l'assenza da One Buc Place di Jeff Tedford, reduce come è noto dai seri problemi cardiaci che lo hanno costretto un mese fa a ricorrere ad un intervento di angioplastica. Anche questo, il fatto cioè di non poter contare di fatto su un Offensive Coordinator, ovvimaente non aiuta un squadra in estrema difficoltà e che domenica si accinge a fare visita a un team - i Pittsburgh Steelers che tra gli altri schierano il RB LeGarrette Blount, tra i protagonisti nella W degli Steelers nel sunday night disputato a Carolina - di ben altro livello rispetto agli attuali Bucs. Speriamo solo che non finisca con un'altra mattanza, tipo quella di Atlanta....

Dall'infermeria giungono notizie altalenanti, in attesa che domani - mercoledì - coach Smith faccia il punto della situazione. Doug Martin è comunque tornato ad allenarsi, mentre Mason Foster e Austin Seferian-Jenkins sono ancora alle prese con i rispettivi infortuni e probabilmente dovranno dare forfait anche per il match con gli Steelers. Anche il WR V. Jackson ha problemi ad un dito, ma non tali, si spera, da impedirgli di scendere in campo.

Infine, breve comunicazione di servizio: i due ultimi match disputati dai Bucs sono state due brutte partite, una - quella contro i Rams - se non altro combattuta sino agli ultimi secondi e l'altra - ad Atlanta - terminata con un vero e proprio massacro, ma avendole seguite dal vivo ne serbo comunque un ricordo piacevole, ovviamente più legato al "contesto" dei due eventi che non ai match in quanto tali.

Nella pagina "BUCS LIVE! - 09/2014: vs Rams, at Falcons" ho pubblicato alcune foto relative a queste due partite; per vederle è sufficiente cliccare sul link della riga qui sopra (e per ingrandire le foto, occorre cliccarci sopra). Buona visione!

domenica 21 settembre 2014

Rientro alla base!

Back to Italy!

Dopo un paio di settimane trascorse oltreoceano, rieccoci qui a commentare le gesta (o, per essere più precisi, le rovinose sconfitte...) dei nostri "poveri" quanto amati Bucanieri, per i quali la stagione 2014 non poteva avere inizio peggiore.

Un record di 0-3, una infermeria già strapiena dopo solamente tre partite, una situazione di incertezza e confusione in alcuni ruoli decisivi (dal kicker al QB) stranamente gestita male da un coach navigato e di grande esperienza quale Lovie Smith, imponderabili eventi negativi quale ad esempio la perdita dell'OC Jeff Tedford per motivi di salute nella delicata fase di avvio campionato, insomma, in poche parole: un disastro su tutti i fronti!

Tutto quello che poteva andare male, per i Bucs, è andato anche peggio, e devo dire che le squadre viste sia contro i Rams (altro team pessimo ma che comunque rispetto a Tampa Bay ha comunque una sua pur minima identità, per quanto modesta) che soprattutto al Georgia Dome (in cui sembrava che una squadra di PRO - Atlanta - giocasse contro un team di dilettanti - Tampa Bay - tale è stata la schiacciante dimostrazione di forza dei Falcons) mi hanno ricordato i peggiori Buccaneers di sempre che io rammenti, quelli dell'ultimo anno di Raheem Morris. 

Sono curioso adesso di vedere come un vecchio drago quale è Lovie Smith riuscirà a gestire una situazione simile. Per evitare che la situazione da "complicata" diventi "critica" il coach dovrà inventarsi - a breve - qualche soluzione e trovare la strategia giusta non dico per vincere le partite ma quantomeno per evitare che alla fine del primo quarto il match sia già ampiamente deciso a favore degli avversari.

Ad ogni modo, speriamo di recuperare in primo luogo alcuni infortunati importanti e poi auguriamoci che i frutti del lavoro di Smith (il cui curriculum impone che gli sia data fiducia fino al termine del campionato, poi vedremo...) e degli altri membri del CS si incomincino a vedere. Ad esempio, mi rifiuto di credere che un coach referenziato come Leslie Frazier (quantomeno come DC) non riesca a mettere in campo qualcosa di meglio dell'inguardabile difesa dei Bucs 2014.

Appuntamento dunque ai prossimi giorni,quando riprenderò ad aggiornare quotidianamente o quasi il blog con le news provenienti da One Buc Place, oltre a mettere online una pagina con le foto e le impressioni delle due partite a cui ho assistito "live", la sconfitta casalinga al fotofinish con St. Louis e la durissima debacle rimediata ad Atlanta.

Per rincuorare chi si recherà a vedere qualche partita "live" dei Bucs, dico che comunque è sempre una gran bella esperienza "vivere" una partita NFL dal vivo, a maggior ragione al Raymond James Stadium. Certo, se poi magari ogni tanto si potesse anche assistere a una W sarebbe anche meglio ma che ci volete fare, la "Bucs life" è questa... per avere la "vita facile" bisognava nascere tifosi di New England o San Francisco! ;-)

Intanto, nella foto qui sotto, ecco alcuni "souvenir" - rigorosamente in red and pewter - che mi sono portato a casa dalla Florida!

venerdì 19 settembre 2014

Se questa è una squadra di football...

La cosa peggiore, al di là dell'ignobile prestazione del Georgia Dome, è che ne mancano ancora 13 di partite per andare a chiudere quella che promette di essere una delle stagioni più atroci di sempre nei 40 anni di storia dei Bucs.

Della partita contro i Falcons preferisco non dire nulla, meglio cercare di dimenticare il prima possibile l'orrore puro a cui ho assistito qualche ora fa, con Tampa Bay umiliata a ripetizione da un team che la nostra pochezza ha fatto sembrare fortissimo ma che farà fatica ad arrivare ai playoff.

Difesa ridicola, attacco nullo, special team dannoso... ecco, tutto mi sarei aspettato dai nuovi Bucs di Lovie Smith tranne che rivedere la fotocopia di quelli che erano i peggiori Bucs di sempre, quelli allenati da Raheem Morris. Perché oggi tra quelle due squadre - molli, sfilacciate, senza personalità, perdenti prima ancora di entrare in campo - non c'è la minima differenza.

Sveglia, Lovie, sveglia prima che sia troppo tardi...

giovedì 18 settembre 2014

Contro Atlanta per limitare i danni

Che partita sarà quella che questa sera vedrà Tampa Bay di scena al Georgia Dome? Il pronostico è chiuso, e sebbene Atlanta non sia un team di primissima fascia è comunque al momento di un'altra categoria, per gli attuali Bucs.

Mi augurerei comunque di assistere a un match che non sia già finito dopo il primo quarto di gioco, ed in cui i ragazzi di coach Lovie Smith riescano a giocare 'con il coltello tra i denti'. Insomma, cerchiamo di non regalare nulla a Ryan e soci, che almeno se la sudino un po' questa scontata W.

Ecco, poi mi piacerebbe vedere un gioco di passaggio su un terzo e quattro, anziché la solita corsetta utile solo a perdere un paio di yards. Abbiamo due armi devastanti come Evans e V. Jackson, e usiamole ogni tanto, anziché il solito gameplan iper conservativo che non produce nulla. Capisco che a Lovie piaccia un football vecchio stile, però forse non sarebbe una cattiva idea sfruttare maggiormente i nostri giocatori migliori.

A risentirci dunque dopo la partita, sperando di non dover commentare l'ennesima disfatta!

lunedì 15 settembre 2014

Uragano, infortuni e sconfitta: poveri Bucs...!

Tempesta tropicale con interruzione del match, Bucs opachi ma ad un passo dalla W e sconfitta al fotofinish su FG avversario: altro che déjàvu, oggi al RJS è stata quasi la fotocopia di Bucs-Saints di dodici mesi fa.

Oltre all'uragano e alla L, pero', questi Bucs sono anche devastati dagli infortuni, e pare che anche McCoy si sia fratturato una mano; con questo, direi che dopo ben due giornate il campionato 2014 dei Bucs sia già terminato, almeno per quel che riguarda l'ipotesi posteseason. Con una squadra così malridotta di strada se ne fa poca, e oggi la partita con i Rams è stata esemplare da questo punto di vista.

Sono state sufficienti le seconde linee di St.Louis per arpionare senza troppa fatica una W, perché - almeno io ho avuto questa impressione dagli spalti del RJS - i Rams pur raffazzonati sono sembrati una vera squadra, mentre i Bucs sono stati tenuti in partita dai due TD su corsa di McCown ma per il resto davvero poco o nulla.

Male la difesa che ha subito moltissimo, e le tante yards corse da Rainey purtroppo non sono state sufficienti, per un attacco che nei momenti cruciali non ha chiuso terzi down decisivi e con uno ST che si è fatto bloccare punt e FG.

L'esperienza dal vivo al RJS è sempre bella ed è stato un onore applaudire il grande Derrick Brooks, però mi sarei anche un po' stufato di assistere a una debacle dopo l'altra. E mi sa che giovedì contro Atlanta sarà un'altra lunghissima partita, per i derelitti Bucanieri e per i loro supporters.

Anyway, e nonostante tutto, ma proprio tutto, ora e sempre GO BUCS!

domenica 14 settembre 2014

Saluti da Tampa!

Dopo alcuni giorni trascorsi a Chicago, oggi (sabato) sono arrivato a Tampa... un saluto a tutti gli amici Bucanieri, dalla calda e assolata Florida!

Rispetto a Chicago (adesso mi è chiaro perché la chiamano windy city...) qui ci sono una ventina di gradi in più e un sole bello caldo e intenso rispetto al cielo grigio e alla pioggia dell'Illinois.

Nel pomeriggio sono andato a fare un po' di shopping per centri commerciali, è troppo divertente trovare materiale dei Bucs in qualsiasi negozio di sport, anche se - spiace dirlo - a Chicago il materiale relativo ai Bears che si trovava in qualsiasi 'mall' era molto, molto più vario e numeroso rispetto a qui...

Ad ogni modo, guai a lamentarsi, oggi mi sentivo un po' come un bambino in un negozio di giocattoli mentre passavo in rassegna decine di cappellini, magliette, jersey e tanto altro materiale in red and pewter. Se ci riesco, magari postero' via twitter una foto che renda meglio l'idea...

Venendo al match con i Rams, che dire... speriamo che i Bucs onorino nel modo migliore il leggendario Derrick Brooks, che proprio domenica verrà 'introdotto' nel ring of honor e a cui verrà ritirata la maglia #55.

Buona partita a tutti, e speriamo che gli Dei del football siano - almeno questa volta - dalla nostra parte... a risentirci dopo il match, e ora più che mai: GO BUCS!

martedì 9 settembre 2014

Rams e Falcons, due match decisivi nell'arco di 4 giorni

Rams e Falcons, i prossimi avversari.
Archiviato l'amarissimo opener con i Carolina Panthers, è tempo adesso di guardare avanti, ai prossimi difficili ed importanti – ma soprattutto ravvicinati – impegni che vedranno i Bucs affrontare il 14/9 i St. Louis Rams al Raymond James Stadium e solo quattro giorni dopo, il 18/9 al Georgia Dome, i classici rivali di division, i tradizionalmente ostici Atlanta Falcons che domenica scorsa hanno superato in una emozionante partita risolta in overtime dal kicker Matt Bryant (una nostra vecchia conoscenza...) i grandi favoriti della NFC South, i New Orleans Saints.

Due partite forse non ancora decisive, quelle contro St. Louis ed Atlanta, dato che siamo solo ad inizio campionato ma comunque molto importanti e che daranno un'impronta alla stagione di Tampa Bay, utili inoltre per verificare se ci sarà una reazione positiva dopo il pessimo esordio contro Carolina e per capire meglio l'effettivo valore del team guidato da Lovie Smith.

E adesso, classica "comunicazione di servizio" di metà settembre in arrivo! ;-)

Saranno proprio queste – contro Rams e Falcons – le due partite che quest'anno seguirò "live", continuando la recente tradizione di abbinare una vacanza in terra americana all'occasione di assistere ad un paio di partite dei Bucs direttamente dagli spalti di uno stadio USA.

Nei prossimi giorni dunque il blog sarà aggiornato solo sporadicamente via tablet, cercando comunque di dare un resoconto sia pure sommario delle prossime due partite, di quelle che saranno state le impressioni dei match ma soprattutto della particolare "atmosfera" che si respirerà sulle gradinate del Raymond James Stadium e del Georgia Dome.

Sarà soprattutto un grande onore, il 14 settembre, applaudire dal vivo il leggendario Derrick Brooks, che verrà introdotto nel Ring of Honor dei Buccaneers proprio in occasione della partita contro i Rams. Inutile dire che ho già messo nel trolley la jersey rossa dei Bucs #55, che tra l'altro verrà ufficialmente ritirata proprio domenica prossima e che nessun altro giocatore indosserà mai più nella storia dei Tampa Bay Buccaneers.

Detto questo, a risentirci in maniera più "completa" dopo il 20 settembre, premesso che – come dicevo prima – cercherò comunque di aggiornare il blog, ogni volta che mi sarà possibile farlo.

A presto dunque e – ora e sempre, nonostante tutto – un solo grido: GO BUCS!

giovedì 19 settembre 2013

Il punto (definitivo) sul throwback game

Un'arma letale: il casco throwback dei Bucs!
Torno per l'ultima volta sull'argomento "cancellazione del throwback game", più che altro per segnalare un interessante articolo di Paul Lukas di ESPN (questo è il LINK per leggerlo).

In pratica Lukas si fa le domande che tutti noi ci siamo posti, cercando di trovare, non sempre riuscendovi, delle valide risposte... di punti oscuri e poco chiari ne rimangono parecchi, anche se l'impressione è che l'NFL sia letteralmente terrorizzata da qualunque cosa possa nuocere anche solo in remotissima ipotesi alla salute dei giocatori, dopo il maxi-indennizzo scucito nei giorni scorsi.

Al punto che il suggerimento non vincolante di due associazioni quali "NFL's Head, Neck and Spine Committee" e "Player Safety Advisory Panel" di mantenere immutato lo stesso casco per tutta la stagione è stato preso per oro colato da Goodell e soci....

Faccio proprio fatica a non ritenere assurdo anche il solo ipotizzare che cambiare il colore e il logo del casco per una partita (perché di questo si tratterebbe) possa provocare un qualche danno agli atleti; proprio mi sfugge il perché la medesima "scocca" debba essere sempre colorata di pewter per tutta la stagione e che male farebbe alla testa o al collo di un giocatore un casco uguale a quello utilizzato tutte le domeniche ma solo di colore bianco...

Anche perché, per fare un esempio, il RB Trent Richardson ha giocato le prime partite del 2013 col casco arancione dei Browns ma adesso, in seguito ad una trade, disputerà il resto della stagione indossando il casco bianco dei Colts... ecco, mi sfugge il perché in questo caso il buon Trent non vada allora incontro al rischio di gravi traumi, dovendo cambiare il colore del suo "helmet"....

Archiviata la questione "throwback", segnalo che è online una nuova pagina del blog:
SETTEMBRE 2013: JETS-BUCS e BUCS-SAINTS, in cui ho inserito alcune immagini e un paio di brevi filmati delle partite a cui ho assistito "live" oltreoceano. Buona visione!

mercoledì 18 settembre 2013

Il giorno in cui incontrai John Lynch...

Rientro alla base effettuato!

Il ritorno a casa dopo un lungo viaggio fa sempre piacere, per quanto interessante e intensa possa essere stata una bella vacanza... New York, Boston e un blitz a Tampa sono state le tappe di questa mia escursione in terra americana.

Ma visto che qui si parla di football in red and pewter e non di viaggi, veniamo subito al dunque, e cioè ai nostri amati Bucanieri!

Assistere dagli spalti di uno stadio ad una partita NFL è - inutile ribadirlo per l'ennesima volta - un'esperienza che raccomando caldamente a tutti, a maggior ragione se in campo c'è la propria squadra del cuore, quella per cui la domenica sera rimaniamo svegli, magari fino alle due di notte, per vedere sul gamepass come va a finire...

Le due partite che quest'anno ho seguito "live" sono finite nel modo che ben sapete, con due sconfitte maturate all'ultimo secondo benché in entrambi i match Tampa Bay fosse in vantaggio a pochi secondi dalla fine. Scelte sbagliate, errori banali, penalità stupide, field goal mancati... insomma, un modo per perdere due partite che sembravano ormai vinte i nostri Bucs sono riusciti comunque a trovarlo...!

Nei prossimi giorni mettterò on-line una pagina con foto e commenti dei due incontri. Intanto però, voglio spendere due parole sui tifosi dei New Orleans Saints. Così come mi erano piaciuti i supporters dei Jets - tosti, caldi, sempre a incitare Geno Smith e soci anche nei momenti in cui i Bucs sembravano poter mettere le mani sul match - così non mi sono piaciuti quasi per niente i tifosi di New Orleans.

Erano molti quelli presenti a Tampa, considerate anche le distanze non proibitive tra le due città. Non mi sono piaciuti perché mi sono parsi, in larga parte, strafottenti e provocatori, e questo non mi pare simpatico soprattutto quando si è "ospiti" in casa altrui... ad ogni modo, negli stadi americani non è consigliabile fare i "fenomeni": a una decina di posti dal mio c'era un terzetto di supporter oro-neri molto agitato, che si ostinava a seguire in piedi la partita provocando i tifosi dei Bucs a ogni azione in maniera davvero stupida... ebbene, tempo dieci minuti e sono arrivati due poliziotti che senza tante storie hanno trascinato fuori il trio in questione. Standing ovation per gli "sbirri" da parte del mio settore, e tanti saluti agli esagitati in questione, di cui poi si sono perse le tracce, visto che non sono più tornati al loro posto...

Ah, per chiudere la parentesi sui tifosi dei Saints: ma a New Orleans si esprimono a "bisillabi", e conoscono solo due parole, "who" e "dat"? No, perché le decine di fans di Brees e soci che ho incontrato urlavano a squarciagola e parlavano tra di loro ripetendo allo sfinimento solo queste due parole, per cui mi è venuto il dubbio...! ;-)

Scherzi a parte, e venendo anche al titolo del post, uno dei ricordi "sportivi" di questo viaggio è l'incontro con uno dei più grandi giocatori di sempre della storia dei Tampa Bay Buccaneers, John Lynch. L'indimenticata safety #47 stava entrando allo stadio, dove avrebbe commentato il match per la Fox, ed io stavo girando intorno al Raymond James Stadium per andare a vedere l'arrivo dei giocatori, dato che ero giunto al RJS con notevole anticipo... ebbene, a un certo punto vedo un capannello di tifosi e mi avvicino... e chi c'era? Lui, il grandissimo John! Il quale è stato di una cortesia davvero unica: ha firmato autografi a chiunque glielo chiedesse, ha scambiato battute coi tifosi, e mentre stava entrando è stato richiamato da una tifosa disabile; non solo Lynch è tornato indietro a salutarla ma si è trattenuto con lei per un po' prima di fare, finalmente, il suo ingresso allo stadio.

Insomma, se penso a certi attegiamenti da "star" da parte di alcuni (presunti) campioni nostrani, vedere la semplicità e la disponibilità di un vero campione, lui sì, come John Lynch mi ha fatto proprio piacere. Ecco alcune immagini del "meeting" con il #47... per le altre foto, appuntamento ai prossimi giorni! E poi dovrò mettermi in pari con quello che sta capitando a One Buc Place; dove la situazione, tra Goldson squalificato per una partita, Schiano che sembra avere perso il controllo dello spogliatoio, e malcontenti vari da parte dei giocatori più importanti (Freeman che vuole essere ceduto, Revis con il muso lungo...) non è proprio delle più serene.

Appuntamento a presto con i prossimi aggiornamenti dunque, non appena avrò smaltito il jet-lag! Intanto, ecco alcune immagini relative al giorno in cui incontrai John Lynch...


Sono circa le 13.30 di domenica 15 settembre, la partita inizierà alle 16.00 ma io sono già arrivato allo stadio da un po' per gustarmi ogni momento del pre-partita; a un certo punto vedo un gruppo di tifosi riunito intorno a qualcuno... incuriosito mi avvicino e chi incontro? John Lynch!

Nonostante ci fosse un gran caldo e John avesse sulle spalle un pesante zainetto ed in mano il vestito con cui avrebbe poi commentato il match, il #47 firma autografi e scambia battute con i presenti: grande John!

John Lynch, la safety più forte nella storia dei Tampa Bay Buccaneers, un formidabile "colpitore" ed uno dei grandi Campioni che nel 2002 contribuì a portare i Bucs sul tetto del mondo (da notare l'anello che John porta all'anulare della mano destra, e che dovrebbe essere proprio il "ring" celebrativo del Super Bowl n.37)

Lynch sta entrando allo stadio ma una tifosa anziana su una sedia a rotelle lo chiama... senza esitare John torna indietro e la va a salutare: beh, in fondo è uno che ha studiato a Stanford, il ragazzo, si vede che ha ricevuto una buona educazione...! ;-)

lunedì 16 settembre 2013

Che ennesima occasione sprecata...

Ragazzi, che vi  posso dire.... ho finito le imprecazioni di mia conoscenza, inventandone persino qualcuna di nuova, nel viaggio di ritorno dallo stadio in albergo! Anche perche' non ho piu' l'eta' per affrontare in poche ore una tempesta tropicale e una sconfitta come questa, che di amaro in bocca ne lascia davvero a tonnellate...

Ma come si fa, mi chiedo, a restituire la palla a Brees, uno che ci mette dieci secondi a mangiarti 50 yards? Quando ho visto che Schiano anziche' cercare di chiudere il down si accontentava di bruciare qualche secondo con una corsa, ho capito che non avremmo mai, MAI, potuto vincerla, e infatti...

Certe scelte conservative portano in una direzione sola, quella della sconfitta. Dovevamo chiudere il down cercando Jackson e mettendo in aria il pallone, davvero assurdo poi cercare il FG anziche' provare a chiudere il down, considerato il tempo rimanente e la posizione di campo.

Peccato, perche' nonostante tutto (le penalita', gli ormai evidenti problemi di Freeman, il fatto che il nostro attacco e' in pratica ridotto alle corse di Martin, ecc...), potevamo davvero punire una NO sprecona, che nel primo tempo avrebbe  potuto prendere il largo, se non avesse mancato tante occasioni...

Detto questo, un saluto a tutti da Tampa, e - nonostante tutto, thunderstorms compresi - ora e sempre: GO BUCS!

domenica 15 settembre 2013

Un saluto da Tampa!

Saluti a tutti direttamente da Tampa, Florida!

Che dite, ce la faranno contro i tostissimi Saints i nostri amati Bucanieri a vendere cara la pelle, oppure  Freeman and co. ci regaleranno l'ennsima delusione?

Mi piacerebbe vedere una squadra grintosa e 'cattiva', ma nel senso giusto del termine, che combatte al massimo delle proprie possibilita' in ogni singolo snap ma giocando in maniera corretta, senza incappare in una penalita' dietro l'altra...

Chiaro comunque che Brees e soci sono strafavoriti, speriamo che scendano in campo sicuri di avere la W gia' in tasca e dunque senza la concentrazione necessaria...

E poi, una volta tanto, vorrei vedere e sentire al RJS un tifo caldo e coinvolgente, un vero 'dodicesimo uomo', un po' come quello dei Jets che nella partita di domenica scorsa ha sostenuto con grande intensita' e passione la propria squadra anche nei momenti piu' difficili...

Detto cio', un saluto a tutti e a risentirci nel dopo partita; e chissa' che prima o poi coloro che indossano le uniformi red and pewter non ci regalino qualche bella e inaspettata emozione... forza ragazzi, crederci! E, ora e sempre, GO BUCS!

venerdì 13 settembre 2013

Ma che sta succedendo a Josh Freeman?

In questi giorni  sono in giro per gli States e non riesco ad aggiornarmi in maniera approfondita su quello che sta capitando dalle parti di One Buc Place.

Ma da quello che ho letto e sentito non mancano le situazioni controverse e poco chiare, e quasi tutte hanno per protagonista il nostro QB. Il quale ad esempio non e' stato confermato come capitano, e che a un QB vengano tolti i gradi di 'C' e' una situazione direi piu' unica che rara.

Cosi' come poco normale mi pare che Freeman non si presenti per la foto ufficiale dei Buccaneers 2013. Certo che se ai problemi tecnici aggiungiamo anche uno spogliatoio poco compatto, allora siamo a posto: scelta altissima in arrivo, per il prossimo draft...!

Poi leggo di riunioni di giocatori senza il coaching staff, e mi chiedo dove siano finiti i principi su cui Schiano ha sempre detto di fare affidamento: ordine e disciplina, gruppo unito e coeso, e via di questo passo...

E a questo punto credo che domenica contro i Saints siano due gli scenari possibili: o assisteremo a una reazione di orgoglio da parte di Freeman e soci (non dico il miracolissimo di una W, ma comunque un match combattuto), oppure sara' un pomeriggio lungo , lunghissimo, coin i Saints che archivieranno l'incontro entro i primi trenta minuti di gioco...

Ad ogni modo, ho letto che entro giovedi' sono stati venduti l'85% dei biglietti, e dunque si spera che le sedie vuote possano essere un po' meno del solito al RJS... speriamo che i ragazzi di coach Schiano riescano ad uscire quanto prima dalla situazione difficile in cui sono precipitati, e che si possa tornare a parlare di football vincente anziche' delle mille polemiche che hanno Josh Freeman per protagonista principale. Sveglia ragazzi, che la stagione e' appena all'inizio e che tutto e' ancora possibile... c-r-e-d-e-r-c-i...!

mercoledì 11 settembre 2013

Che inizio in salita per i Bucs...

La stagione 2013 e' appena iniziata, ma dopo l'orribile prestazione del MetLife e con la prospettiva di ospitare i fortissimi Saints, va detto che questo campionato non poteva cominciare in maniera peggiore per i ragazzi di Schiano...

Al di la' della sconfitta rimediata con i Jets, e' il modo in cui i Bucs hanno giocato a preoccupare, e non poco. Se Martin non riesce a macinare yards, il three and out diventa la prassi, al di la' di qualche estemporanea giocata 'Freeman to Jackson'.

Male anche la difesa, a NY, soprattutto la linea, incapace di pressare a dovere e con continuita' un qb all'esordio assoluto in NFL.

Ma forse, anche in prospettiva di affrontare una squadra molto piu' forte dei modesti Jets quali i Saints di Drew Brees, la cosa piu' preoccupante e' un'altra: mi riferisco alla mancanza di concentrazione e disciplina da parte della squadra, basti pensare alle tantissime penalita' ma anche ai troppi passaggi droppati.

Insomma, se contro New Orleans giocheremo con la stessa intensita' vista al MetLife, a Brees e soci bastera' il primo quarto per archiviare il match. Speriamo di non perdere anche la faccia, oltre alla partita, e che coach Schiano riesca a risollevare la truppa dopo la debacle di NY, e a infondere le giusta quantita' di grinta e cattiveria...

Chiudo con una nota di colore sul match del MetLife. Non c'era il pienone, ma erano parecchi i tifosi dei Bucs, moltissimi dei quali (forse addirittura la maggioranza) indossavano jersey orange throwback. In quanto ai tifosi dei Jets, li ho trovati piu' 'caldi' rispetto ai compassati cugini dei Giants, e hanno sempre sostenuto la squadra anche nei momenti piu, difficili del match. Revis e' stato quasi ignorato, solo qualche bordata di fischi e di 'buu' quando Darrelle metteva a segno delle belle giocate.

Detto cio', un saluto a tutti dagli States, sperando che domenica prossima i ragazzi in red and pewter ci regalino, se non il miracolissimo, almeno una prestazione... 'con il coltello tra i denti'!

lunedì 9 settembre 2013

E con questa le ho viste proprio tutte...!

Ragazzi, che batosta!

Vista dagli spalti del MetLife e' stata una partita giocata davvero male, malissimo, sotto tutti i punti di vista... Freeman impreciso, Martin sempre in difficolta' a trovare il varco giusto, e che dire di una difesa messa sotto da un QB rookie e da Winslow...

E poi le mille penalita', l'ultima delle quali ci e' costata la sconfitta, sintomo evidente che manca anche quella disciplina tanto cara al nostro HC...

In tanti anni che seguo i Bucs, ho visto sconfitte di ogni tipo, ma con quella di stasera le ho viste proprio tutte... consentire a Smith quel drive negli ultimi trenta secondi e' stato davvero criminoso, e se anche uno come David commette simili errori, allora proprio non ci siamo...

Anche quest'anno e' stato amaro il ritorno a Manhattan da Meadowlands, ma se dodici mesi fa avevamo tenuto testa agli ottimi Giants, oggi ci siamo fatti massacrare dai Jets, una squadra davvero mediocre... ma ancora piu' mediocri, purtroppo, oggi erano quelli scesi in campo indossando, idegnamente, l'uniforme red and pewter...

Saluti a tutti da NY e, nonostante tutto, ora e sempre... go bucs!

giovedì 5 settembre 2013

I Bucs verso New York... e non solo loro!

Il CB Revis, il grande ex di Jets-Bucs
Manca ormai davvero poco a domenica 8 settembre e alla week #1 della nuova stagione, quando i Tampa Bay Buccaneers scenderanno in campo al MetLife Stadium di Meadowlands per l'opener 2013.

Avversari di turno saranno i New York Jets. E chissà se questa volta i ragazzi di coach Greg Schiano, che esattamente un anno fa sfiorarono al MetLife la W contro l'altra squadra di New York, i Giants, riusciranno nella (sempre molto difficile) impresa di espugnare New York.

Rex Ryan, l'HC dei Jets, ha annunciato che il QB starter per NY sarà il rookie Geno Smith, ed ha anche speso parole di apprezzamento per il grande ex di domenica, il CB Darrelle Revis, il cui esordio in maglia Bucs avverrà proprio contro la sua ex squadra, che lo scelse nel draft del 2007 con la pick n.14 overall e di cui per tanti anni è stato uno dei protagonisti più brillanti.

Chissà quale tipo di accoglienza gli riserveranno i tifosi bianco-verdi, se prevarrà la stima oppure la rabbia per non vederlo più tra le proprie fila. Fossimo in Italia, Revis verrebbe probabilmente accolto da fischi e insulti, ma spero e credo che la cultura sportiva americana induca i supporters dei Jets a tributare a un campione come Darrelle l'ovazione che merita.

Tra le "news" da casa Bucs, da segnalare qualche aggiustamento (e molte conferme) nella "depth chart" di Tampa Bay rilasciata ieri, rispetto a quella resa nota nei giorni scorsi. Sarà Kevin Ogletree il WR #3 alle spalle dei due fuoriclasse Jackson e Williams, mentre nella linea difensiva vedremo il rookie Akeem Spence DT titolare al fianco di Gerald McCoy. Sempre a livello di DL da segnalare la nomina di Daniel Te'o-Nesheim come DE starter; il WR Eric Page ritornerà sia punt che kick-off, mentre il RB Brian Leonard sarà il primo backup di Doug Martin, davanti a James e Hillis.

Infine, per quel che riguarda la situazione di Carl Nicks e la (remota) possibilità che la forte guardia possa scendere in campo a New York, coach Schiano non ha ancora perso la speranza di impiegarlo, sia pure in maniera limitata. Così il coach, a proposito di Nicks:
“We feel like he can play,” Schiano said, though he explained that Nicks is still being evaluated and did not practice.

E adesso, una veloce nota relativa al blog (e al titolo del post...):

"COMUNICAZIONE DI SERVIZIO": 
Nei prossimi giorni, più o meno fino alla vigilia della week n.3, il blog non sarà aggiornato, se non saltuariamente; il sottoscritto sta infatti preparando il trolley, destinazione USA! E come 12 mesi fa, anche quest'anno assisterò live alle prime due partite dei nostri amati Bucanieri.

Domenica 8 sarò al MetLife per l’opener che vedrà appunto Tampa Bay opposta ai New York Jets, ed il 15 tornerò sugli spalti del Raymond James Stadium per la prima partita casalinga dei Bucs contro i New Orleans Saints. 

Come in occasione della trasferta americana dello scorso anno, anche la schedule del 2013 prevede nelle prime due week un match al RJS ed uno a New York, dunque una trasferta abbastanza facilmente organizzabile: impossibile resistere alla tentazione di replicare la doppietta MetLife+RJS!

Nel 2012 il mio record personale nei match "live" dei Bucs è stato di 1W-1L. Migliorare un simile record temo sia una missione quasi impossibile, speriamo quantomeno di assistere a match combattuti e giocati "con il coltello tra i denti" da parte dei nostri ragazzi e, magari, almeno ad una vittoria, at Jets o vs Saints che sia. 

Cercherò comunque di postare qualche "cartolina" via tablet dagli States, ad ogni modo non mancheranno foto, impressioni e filmati al mio ritorno dagli USA. Nel frattempo, buon football a tutti e… GO BUCS!